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  1. In occasione della dodicesima edizione, il Master in Architettura Digitale dello IUAV di Venezia raddoppia. Al MADI Classico di II livello, si affianca un’edizione Internazionale di I livello accessibile anche con laurea Triennale, che prevede lezioni prevalentemente online in lingua inglese. Due offerte formative con focus sugli strumenti digitali per l’architettura: modellazione poligonale e parametrica, rendering, postproduzione, video animazione, scansione e stampa 3D, realtà virtuale e real time rendering. Ospiti e docenti internazionali tra questi: Peter Guthrie, Mike Golden, Fabrice Bourrelly, Andrea Baresi, Laurens Corijn, Vittorio Bonapace…e tanti altri. Immagine di Vincenzo Sardone, Tesi MADI X Al termine dei corsi è previsto un periodo di tirocinio presso uno dei 150 studi internazionali convenzionati con il MADI: Pixelflakes, The Boundary, Cityscape, Bloomimages, Jeudi Wang, Engram, Diorama, Aesthetica, Suprema, Hayes Davidson, Assembly Studio, Truetopia, ChartierDalix, UNStudio, Brick Visuals, Berga & Gonzales, Patricia Urquiola, D-Box, Factory Fifteen, MVRDV, Kilograph, Chipperfield, Squint Opera, Xoio, H3RE, Nightnurse, EVE Images, EFFEKT, Barcode, LAN Paris, TECMA, EIDO, Filippo Bolognese, (…) Video di Boris Cassata e Carlo Vannini, Tesi MADI X Dicono di noi “Il MADI mi ha dato le basi necessarie per comunicare le mie idee, attraverso gli strumenti digitali, in un ambiente stimolante” Alberta Benedetti (MADI VIII) “Un’esperienza universitaria e umana senza uguali” Sabrina Ricco (MADI VIII) “Il mio sogno era esprimere, attraverso le immagini, il modo in cui vedo il mondo. Il MADI mi ha dato gli strumenti tecnici e artistici per renderlo possibile” Isabella Scrima (MADI X) “un’esperienza appagante, con persone appassionate, in una città mozzafiato” Davide Chincoli (MADI X) Le iscrizioni al MADI Classico scadono il 14 ottobre ore 12:00. Maggiori informazioni sul sito www.masterad.it o via mail a info@masterad.it Scopri di più Immagine di Lucas Pedro Da Rosa, MADI XI ---------------- Articolo Publiredazionale
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    Render per la partecipazione al concorso sulla riqualificazione di Piazzale dei 500 a Termini, Roma. Progetto: Nemesi Studio 3ds max, V-ray, Photoshop
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    Finalmente ho trovato un pò di tempo per testare, sperimentare, studiare Blender. Per ora ho importato il modello (solo l'edile) da Sketchup ma ho intenzione di stadiare anche la modellazione. Come motore ho usato Cycles e devo dire che è stata una piacevole rivelazione !
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    Ciao! Ho sviluppato questo progetto Concept ambientato in Islanda o qualcosa di simile. Fatemi sapre cosa ne pensate. Spero vi piaccia!
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    Ciao a tutti, voglio condividervi alcune delle immagini prodotte per la partecipazione ad un concorso bandito dall'azienda TCL. Il progetto è firmato Nemesi Architects. Accetto critiche e suggerimenti. Unica cosa che ci tengo a specificare, è che le immagini (comprese di modellazione dell'intorno, Texturing, Lighting notturno e diurno, postproduzione) dovevano essere realizzate in circa una settimana, con progetto in via di sviluppo, per cui non ho avuto la possibilità di focalizzarmi su molti dettagli.
  6. Ciao ragazzi!! Io sono Eric, Architetto e designer di Milano. Arrivo dal mondo degli interni, ristrutturazioni di case e tanti tanti locali ( e anche design del prodotto). I Locali- scenografie mi hanno sempre richiesto una modellazione abbastaza strong che solo rhinoceros e Cinema4D potevano darmi (per renderizzare invece Vray sia per rh sia per C4D … ma questi è 1 altro discorso). Arrivo al punto, da poco ho abbandonato il mondo studi di architettura/design e mi sto approcciato all’attivitá di freelance con l’intenzione di aprirmi, in un futuro, un piccolo studietto. Collaborando con altri architetti, ho costatato che tanti utilizzano BIM, archicad specialmente … Secondo voi visto che faccio interni, mi è utile inserire Archicad. So che mi velocizza alcuni processi, per esempio disegni ma anche la parte di computo e che in parte potrebbe eliminare autocad dal mio workflow. In teoria il workflow diventerebbe: In archicad faccio l’architettonico con rhino modello gli elementi custom ( se ci sono) e poi con renderizzo con C4D ( ho visto che si collega bene con archicad), so anche che dovrei usare meno sw possibili… cosa mi consigliereste ? Voi come vi siete organizzati? Grazie in anticipo!!
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    Render of modern house in new construction apartments Project & Render: Giuseppe D'Agostino | DG Render
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    Progetto personale, di qualche tempo fa, ispirato da un articolo in cui si mostrava la futura nuova cameretta di Leone Lucia (per chi non lo sapesse primogenito di Fedez e della Ferragni). Ero rimasto negativamente colpito dalla bassa qualità e cura del dettaglio del concept, nonostante la committenza di un certo "spessore". Ho deciso quindi, scherzosamente, di rivisitarlo.
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    Progetto di due ambienti bagno attività commerciale. La divisione interna degli ambienti è dettata dalla forma esagonale, ripresa poi anche nel controsoffitto.
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    Progetto di ristrutturazione dell'ambiente bagno. Schema di distribuzione interno all'ambiente semplice e funzionale.
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    Buongiorno a tutti. Volevo condividere con voi un'immagine creata qualche mese fa in occasione del concorso Render of the Year 2020. Inaspettatamente sono riuscito ad ottenere una menzione d'onore nella categoria Young Designer. Volevo sapere la vostra in merito per poter migliorare e partecipare il prossimo anno con più consapevolezza, facendo tesoro di tutti i consigli possibili :).
  12. DIGITAL ATOM ha rilasciato la Open Beta gratuita di Eyecad VR RENDER, il nuovo software "user-friendly" dedicato alla visualizzazione architettonica della software house italiana. Orientato principalmente al rendering in tempo reale tramite tecnologia Ray-Tracing di immagini statiche, animazioni video e Web-tour panoramici pre-renderizzati condivisibili, Eyecad VR RENDER unisce un' alta qualità d'immagine con elevate velocità di calcolo, infatti è possibile calcolare ogni singolo rendering in pochedecine di secondi e video animazioni in pochi minuti. È anche possibile sfruttare la potenza della realtà virtuale di Eyecad VR Render per immergersi nei propri progetti. Qui di seguito il video trailer di lancio: Eyecad VR RENDER rimarrà in Open BETA per un periodo di tempo utile a finalizzare il software grazie ai feedback che la Community fornirà alla software house. Sitoweb: https://www.eyecadvr.com/render
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    HO speso un po di tempo dietro a un piccolo progetto, curando i dettagli dal punto di vista ingegneristico. Si tratta di un lavoro poco spettacolare, ma per certi versi è stato interessante.
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    Cinque momenti differenti della giornata, stesso residence. Negozi sul piano terra, appartamenti al di sopra. 3Ds Max + Corona Renderer + Photoshop.
  15. TIC Media Art è una startup innovativa con sede a Roma. Ci occupiamo da anni di visualizzazione architettonica, progettazione di allestimenti interattivi, comunicazione multimediale, realtà virtuale e formazione professionale. Nell’ambito della visualizzazione architettonica e di prodotto proponiamo corsi avanzati dedicati al Rendering con Corona. Dalla partecipazione a concorsi architettonici alla realizzazione di set fotografici virtuali, la visualizzazione 3D viene ormai applicata a tutto campo nei settori dell’architettura e del design. La comunicazione di un progetto è sempre più spesso affidata alla figura dell’Archviz che, possedendo competenze specifiche, è in grado di interpretare le idee del designer e produrre immagini che valorizzano le peculiarità di ogni singolo progetto. My warm nest - 3dsMax + Substance painter + Photoshop Il Corso Virtual Photography con Corona Renderer analizza tutte le tematiche necessarie per la realizzazione di immagini professionali per l’architettura e il design. Il programma è organizzato in 40 ore di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. I software utilizzati sono 3ds Max e Corona Renderer, un motore di rendering che è sempre più diffuso nelle realtà professionali di tutto il mondo, grazie alla sua semplicità di utilizzo che permette un’applicazione professionale in tempi rapidi. Oltre agli aspetti più tecnici del motore di resa, all’interno del corso vengono affrontati gli elementi fondamentali per la realizzazione di immagini fotorealistiche dal grande impatto emotivo, come composizione, fotografia, lighting e visual storytelling. Lo scopo principale del corso è fornire allo studente gli strumenti per esprimere le proprie capacità artistiche, necessarie a produrre immagini digitali dallo stile personale e inconfondibile. COSTRUZIONE DELL'IMMAGINEPer realizzare una vista che non sia semplicemente una riproduzione ma che riesca ad esaltare le peculiarità di un progetto e metterne in evidenza le finalità non basta conoscere in maniera approfondita tutte le funzionalità di un software. Bisogna imparare a raccontare una storia attraverso le immagini, sfruttando i principi di comunicazione che da sempre regolano il mondo dell’arte e del visual storytelling. Osservando anche opere di artisti e fotografi di architettura famosi, scopriremo insieme le tecniche e gli espedienti utilizzati per rendere le immagini più attraenti e comunicative; lo studente imparerà a scegliere e comporre l’inquadratura ottimale, a combinare i colori e a disegnare con la luce. Waiting for… - 3ds Max + Corona + Marvelous Designer + Photoshop ILLUMINAZIONELa luce è uno degli aspetti più creativi della rappresentazione artistica. Durante il corso gli studenti impareranno a conoscere le caratteristiche dei vari sistemi di illuminazione e a sfruttarne le diverse capacità espressive. Durante le lezioni vengono analizzati tutti gli strumenti per il lighting messi a disposizione da Corona, dal Day light system alle luci artificiali, all'utilizzo delle immagini HDR. Virtual Set - 3ds Max + Corona + Photoshop (Le Morandine di Sonia Pedrazzini) MATERIALIIl workflow per la creazione dei materiali in Corona può essere molto semplificato e ridurre notevolmente i tempi di produzione. Dall’osservazione del materiale nel mondo reale fino all’analisi dei diversi tipi di shader messi a disposizione da Corona, sono fornite le linee guida per la realizzazione di tutti i materiali necessari per la visualizzazione architettonica, dai più semplici ai più complessi. PBR Material - CoronaMtl e CoronaLayeredMtl Durante le lezioni inoltre sono approfondite le tecniche di mapping per l’applicazione corretta dei materiali su ogni superficie. Grazie alle esercitazioni pratiche al termine delle lezioni gli studenti saranno autonomi nella creazione dei propri materiali. It all started with a pencil… - 3ds Max + Corona + Photoshop POST-PRODUZIONECorona renderer permette di affrontare la post-produzione direttamente nel suo frame buffer in maniera interattiva, sia durante che dopo il rendering. Nel corso sono previste specifiche esercitazioni per imparare a perfezionare le immagini direttamente all'interno del VFB, utilizzando il Corona LightMix. Inoltre, si affrontano anche esercitazioni per la post-produzione e l’utilizzo dei render elements in Adobe Photoshop. Pandora’s vase - 3ds Max + Corona + Substance painter + Photoshop INFORMAZIONIOrganizziamo i nostri corsi sia in modalità online live, con l’ausilio di una piattaforma professionale di e-learning, sia in modalità frontale presso i nostri uffici di Roma. Il corso è tenuto da Donato Locantore - IG: 3d.loc - che lavora da anni come senior 3D Artist e graphic designer per conto di clienti pubblici e privati, per progetti di comunicazione nel campo dell’architettura e dei beni culturali. Donato è 3ds Max Autodesk Certified Professional, Vray Next Certified Professional e Corona Academy Certified Instructor. Virtual Photography con Corona Renderer è un corso ufficiale riconosciuto da Chaos Czech; a tutti gli studenti che lo frequenteranno sarà rilasciata una Certificazione ufficiale Corona Academy e uno sconto del 10% sulla licenza annuale. Still image - 3ds Max + Corona + Photoshop (Le Morandine di Sonia Pedrazzini) Il prossimo appuntamento è per il corso full-immersion in partenza il 28 settembre, che ha ancora alcuni posti disponibili. Nel nostro website è presente il calendario aggiornato dei prossimi corsi e il programma dettagliato delle lezioni: https://ticmediaart.it/corsi/corso-corona-renderer Per tutte le info più aggiornate puoi seguirci anche sui nostri SN! IG: https://www.instagram.com/ticmediaart/ FB: https://www.facebook.com/ticmediaart TW: https://twitter.com/ticmediaart IN: https://www.linkedin.com/company/tic-media-art/ --- Articolo Publiredazionale
  16. Sono passati ben tre anni da quando eyecad VR ha fatto il proprio esordio assoluto sulla scena dei software di rendering per l’architettura. Vi avevamo parlato della creatura partorita da Digital Atom in una dettagliata recensione (link a fine articolo, NdR), che sintetizza quanto abbiamo visto lungo il percorso di sviluppo arrivato fino alla versione 2018. Oggi, la giovane software house siciliana torna prepotentemente alla carica con eyecad VR 2020. Andiamo dunque a scoprire nel dettaglio le novità di questa nuova versione, per capire se eyecad VR 2020 abbia o meno mantenuto le promesse nei confronti di una community sempre più interessata all’universo dei software di rendering 3D real time. Un’interfaccia in 3D real time, davvero in 3D real time Coerente con la logica minimalista che ha caratterizzato la prima edizione, eyecad VR 2020 ottimizza ulteriormente le interazioni disponibili con una interfaccia totalmente ridisegnata per implementare molte nuove funzioni senza gravare sulle operazioni che l’utente è chiamato ad effettuare. L’ambiente grafico dell’interfaccia di eyecad VR 2020 è basato su un 3D engine in tempo reale, il che rende possibile una contestualizzazione molto elevata dei menu. Un fattore che riduce al minimo la presenza dei pannelli di controllo e dei menu presenti all’interno della viewport, per garantire la maggior visibilità possibile alla scena in 3D, vero obiettivo delle attenzioni di un creativo che pensa costantemente al suo progetto, senza voler continuamente pagare dazio nei confronti di tecnicismi e inutili beghe informatiche: aspetti fondamentali per i sistemi di rendering più avanzati, che richiedono competenze elevate per gestire le molte opzioni che mediamente presentano, risultando al tempo decisamente sovradimensionati per uno strumento che ha quale paradigma quello della semplicità e dell’immediatezza dell’esperienza utente. eyecad VR 2020 automatizza a monte dell’utilizzo tutte le funzioni complesse che sono in grado di rendere semplice la realizzazione di scene 3D con logiche drag and drop, da cui con pochi click si possono ottenere una varietà di output di rendering tale da coprire la maggior parte delle situazioni previste nell’ambito della visualizzazione architettonica. Il nuovo eyecad VR è in grado di gestire scene più pesanti e dettagliate rispetto alle versioni precedenti, rivelandosi più generoso in termini di ottimizzazione generale, comunque necessaria soprattutto se si intende utilizzare la VR in tempo reale Il rendering in tempo reale, anche in ray-tracing L’aspetto più sorprendente di eyecad VR 2020 è caratterizzato da una grande varietà di soluzioni di rendering, che vanno dall’immagine statica in alta risoluzione all’esperienza interattiva in realtà virtuale, supportando qualsiasi esigenza dei progettisti grazie alle animazioni cinematiche, alle esplorazioni dinamiche (walkthrough) in prima persona e ai 360 interattivi disponibili per qualsiasi piattaforma web, mobile e VR stand alone, come vedremo più avanti nel corso di questa recensione. Si tratta di una flessibilità che oggi soltanto un software 3D in tempo reale è in grado di garantire, sia in fase di setup della scena, che durante la realizzazione dei rendering veri e propri. Ed è la ragione per cui consigliamo a tutti i progettisti, in particolare a coloro che non hanno grandi conoscenze nella computer grafica, di provare almeno una volta nella vita un software real time. Il trailer ufficiale di eyecad VR 2020 è una sintesi efficace delle principali novità introdotte dal software La curiosità che attirerà sicuramente l’attenzione dei renderisti più incalliti è la presenza di una nuova modalità di calcolo in ray-tracing. Per avvalersi di tale funzionalità, che al momento dell’uscita è stata mantenuta in beta, non è necessario possedere una scheda video RTX, in quanto le funzionalità non sono esclusive della tecnologia proprietaria di NVIDIA. Durante i test abbiamo infatti riscontrato buone prestazioni generali anche con una singola GTX 1080 ti. Durante i nostri test, non abbiamo riscontrato alcun problema nei test sulle immagini statiche, mentre nelle animazioni in alcune circostanze le simulazioni complesse (es. Riflessioni e rifrazioni) presentano spesso un rumore non semplice da eliminare, ed è il motivo per cui attualmente la modalità ray-tracing è ancora implementata in versione beta. Se pur ancora da perfezionare, abbiamo apprezzato la volontà degli sviluppatori di mettere a disposizione tutte le funzionalità ray-tracing per il rendering delle animazioni, in quanto data la sua velocità di calcolo, consente sin d’ora di coprire una vasta gamma di esigenze per chi opera nell’ambito della progettazione e del design senza dover per forza ricorrere ai più complessi ray-tracer offline disponibili attualmente sul mercato, che in ogni caso comportano dei tempi di rendering decisamente superiori, soprattutto per gli output alle risoluzioni più elevate. La presente immagina è stata renderizzata in risoluzione full hd (1920x1080) in modalità "realistic". Il calcolo ha impiegato 1.2 secondi con una GTX 1080 e 0.5 secondi con una RTX 2080. La stessa immagine è stata renderizzata in risoluzione full hd utilizzando la modalità ray-tracing. In questo caso i tempi di calcolo sono stati di 35 secondi con la GTX 1080 e 20 secondi con la RTX 2080. In coda all'articolo un resoconto sulle configurazioni utilizzate nei test. Librerie di modelli 3D, materiali ed altre risorse pronte all’uso La logica easy-to-use della categoria di software 3D real time di cui eyecad VR 2020 fa parte, comporta la necessaria implementazione di modelli e risorse che consentano di completare in breve tempo le scene 3D dopo aver importato il modello di progetto. Occorre insomma disporre di molti modelli per “riempire la scena” senza dover perdere tempo ad importare risorse di terzi o creare ex novo degli oggetti generici quali auto, persone, vegetazione e arredo urbano. Rispetto alla prima versione, eyecad VR 2020 ha ampliato il proprio database di modelli, colmando in buona parte una delle sue principali lacune. Oggi l’archivio interno può contare su oltre 2000 modelli unici, con alcune feature decisamente utili, come la possibilità di animare le persone e le automobili, grazie a semplici controlli che consentono di impostare percorsi cicli con un un punto di partenza ed un punto di arrivo all’interno della scena. Confermata la possibilità di importare modelli nella scena, con la tipica logica di gestione degli asset di un 3D engine, la cui procedura è stata perfezionata rispetto alla precedente versione, in particolare grazie ad una più agevole gestione dei formati dei software 3D di origine, oltre ai classici formati di interscambio (fbx, obj, ecc.) Il nuovo strumento di animation path per configurare il percorso delle persone animate all'interno della scena Oltre alle persone, è possibile animare anche i veicoli. La libreria auto e moto è dotata di modelli riggati pronti per l'inserimento nella scena di progetto Rispetto alle versioni precedenti, la libreria degli elementi di vegetazione appare più completa, così come la reattività nello scattering sui terreni realizzati all'interno del sofftware Sul fronte dei materiali, eyecad VR 2020 contiene oltre 500 materiali PBR comodamente riepilogati per categorie di comune utilizzo in ambito architettonico. Si tratta di un archivio che consente di soddisfare buona parte delle esigenze operative, prestandosi al tempo stesso a personalizzare qualsiasi aspetto a partire da un materiale già definito. Allo stesso modo è possibile creare da zero i propri shader. Importando una texture, il software genera in automatico le mappe utili per tutti i principali canali PBR, dove l’utente può intervenire per regolare l’intensità di ogni parametro. La viewport in real time, con impostazioni di qualità elevata, offre una buona anteprima del risultato anche sugli effetti secondari come la riflessione e il bump. eyecad VR 2020 ci è parso migliorato anche dal punto di vista della gestione delle UV dei modelli importati da software differenti, un particolare evidente soprattutto nella nuova funzione che consente di gestire i modelli derivati dalla fotogrammetria 3D. Trattandosi di un 3D engine, il limite di ottimizzazione dei modelli e delle texture è stato sicuramente sbloccato verso l’alto. Questo fattore consente di posizionare direttamente all’interno della scena dei modelli più pesanti in termini di poligoni e risoluzione delle texture rispetto a quanto avveniva in passato. Questo non vuol dire che è possibile importare modelli con miliardi di poligoni derivati dalla nuvola densa, ma che è possibile essere molto permissivi a livello di ottimizzazione, seguendo in ogni caso gli stessi criteri che caratterizzano la gestione degli asset fotogrammetrici all’interno dei game engine. Semplici ed intuitivi, i parametri PBR sono configurabili in tempo reale, valutando l'effetto direttamente nella viewport. In particolare è possibile valutare gli effetti della normal map, della reflection map e della trasparenza generale eyecad VR 2020 ha dimostrato di gestire bene l'importazione di modelli 3D derivati da fotogrammetria. Per i modelli piu pesanti è comunque decisamente consigliabile ottimizzare la topologia e la risoluzione delle texture, soprattutto se si prevede l'utilizzo in VR, che coincide con la condizione di impiego più severa, pertanto ideale per testare l'efficienza delle scene in termini di ottimizzazione (note e crediti immagine in coda al presente articolo, NdR) Strumenti per l’importazione e template di avvio delle scene L’importazione di modelli creati in altri software 3D è uno degli elementi più importanti in termini di funzionalità per un software 3D real time per il rendering. Per il semplice fatto che nasce volutamente privo di strumenti di modellazione, dando per scontato che questa fase della progettazione venga definita con gli strumenti che architetti, ingegneri e designer utilizzano correntemente, che si tratti di CAD, BIM o modellatori nurbs / poligonali. Pur non essendo dotato di un vero e proprio sistema di live link con i principali software di progettazione, i plugin per Rhinoceros, Revit e Sketchup, oltre ad un sistema di preset definiti per i formati di scambio creati dai software 3D più diffusi (3ds Max, Cinema 4D, Blender, ecc.) consente di venirne a capo in quasi tutte le situazioni, ereditando una struttura per layer cui è facile accedere mediante il nuovo Object Manager. Il menu con i parametri di importazione risulta semplice ed intuitivo. Decisamente migliorato il risultato dell'importazione rispetto alla precedente versione, dove non era del tutto infrequente incorrere in fastidiosi crash, derivanti per lo più dai lunghissimi tempi di caricamento, un particolare su cui il team di sviluppo ha senza dubbio lavorato molto, sulla base delle indicazioni dei clienti Una novità assoluta è caratterizzata dal sistema di template, per ora indicato in versione beta, cui si può accedere quando si intende creare una nuova scena di progetto. L’obiettivo di queste preconfigurazioni è quello di impostare la scena iniziale con i parametri di rendering e navigazione dell’ambiente di lavoro più adatti per l’applicazione che si prevede di realizzare. Ad esempio, quando decidiamo di partire con una scena di interni, ritroveremo dei preset qualitativi particolarmente elevati e un sistema di navigazione della viewport ottimizzato per interagire in spazi ristretti. Se invece scegliessimo di realizzare un masterplan, partiremo con una scena dai settaggi diametralmente opposti, per far fronte ad un’area di lavoro enorme ed una quantità molto elevata di oggetti dettagliati presenti nell’ambiente di sviluppo. Si tratta quindi di un dettaglio che evita ai nuovi utenti di dover studiare da zero tutte le impostazioni generali ed essere pienamente operativi sin dal primo click. Ad oggi i template disponibili sono: interni, esterni, masterplan, configuratori 3D e restauro/conservazione, con le relative sotto opzioni di scelta. Il template launcher consente di selezionare dei preset di scena per le diverse situazioni di utilizzo. Il team di sviluppo ha promesso di rilasciare anche alcune scene demo specifiche, a partire dalle prossime versioni in aggiornamento Panorama web tour (360 interattivi) Una delle novità più utili di eyecad VR 2020 è la nuova modalità panorama web tour, che consente, a parte da una serie di rendering 360, un percorso di navigazione cui chiunque può accedere mediante un player gratuito, disponibile sia su desktop che su mobile, oltre che sui principali visori VR stand alone. Questo consente di condividere un tour del progetto mediante la creazione di un weblink da inviare direttamente ai colleghi e ai committenti interessati sia alla fase di progettazione che alla sua esplorazione finale. Il sistema è assolutamente intuitivo e consente di creare dei tour virtuali del progetto senza dover ricorrere all’impiego di piattaforme esterne o soluzioni di visualizzazione 360 di terzi. Il nuovo metodo panorama web tour risulta molto più convincente rispetto alla modalità di visualizzazione in real time per mobile presente fino alla versione 2018, sia in termini di qualità che in termini di immediatezza. Il panorama manager si è rivelato alquanto semplice ed intuitivo nell'utilizzo, rivelando tutta la flessibilità di operare all'interno di un software 3D real time, in cui non sono presenti punti di discontinuità Oltre a creare e configurare il virtual tour, il panorama manager consente di esportare un weblink con tanto di QR Code, per condividere il progetto con terze parti, che potranno aprire la scena con il player gratuito attraverso una procedura guidata, disponibile dopo aver ricevuto il link La realtà virtuale per l’architettura, e non solo… La natura 3D real time di eyecad VR è stata fin dalle sue origini orientata all’esperienza immersiva. Vivere il progetto in prima persona è rimasta una delle principali prerogative di eyecad VR 2020, ereditando tutti i miglioramenti implementati nell’editor del software. A livello di interfaccia, è possibile passare in modalità VR con un semplice click, esattamente come se dovessimo lanciare il calcolo di un rendering o il calcolo di un’animazione cinematica. In questo aspetto risiede la dimostrazione pratica della flessibilità di un software realmente basato su un motore 3D in tempo reale. La realtà virtuale è una risorsa molto utile per le scene configurare elementi delle scene di interni, che si tratti delle finiture di pareti e pavimenti, degli arredi presenti, così come aprire e chiudere le porte e le finestre per accedere agli ambienti contigui. Lo stesso strumento trova applicazione anche nell’ambito del design di prodotto, che può essere così configurato anche in realtà virtuale per valutare in prima persona aspetti come colorazioni e finiture differenti. La modalità immersiva di eyecad VR vede il supporto esteso ai principali visori VR desktop attualmente disponibili sul mercato, ed ai relativi controller manuali, fondamentali per interagire con le entità presenti all’interno delle scene. La VR consente di esplorare e configurare in tempo reale le varie versioni previste nella fase di editing, come nel caso delle finiture del pavimento. Lo strumento si è rivelato intuitivo e semplicissimo da usare anche da parte di soggetti non esperti in ambito 3D e VR, come nel caso di un cliente ignaro in fatto di queste tecnologie Oltre ai progetti di architettura e interior design, la VR si rivela utile alla configurazione 3D di qualsiasi prodotto, come nel caso degli interni di un'auto, piuttosto che della scocca di una macchina da caffè. Ogni prodotto è infatti configurabile associando in fase di editing più di una variante alle singole parti che si intende personalizzare Due versioni, ad un prezzo quasi incredibile eyecad VR 2020 è disponibile al lancio in due versioni: eyecad VR start, offerto a 199 euro, ed eyecad VR Pro, il cui prezzo di listino è invece fissato a 399 euro, circa il 60-70% in meno rispetto alla precedente versione. Sorpresi da un taglio così significativo, abbiamo chiesto a Francesco Vacante, co-fondatore e CSO di Digital Atom, quali siano le ragioni che hanno supportato questa coraggiosa scelta: “I primi tre anni, in accordo con chi ha deciso di sostenerci in una avventura imprenditoriale del tutto nuova, sono stati caratterizzati da una sorta di crowfunding. Anziché accumulare una cifra iniziale e poi partire con lo sviluppo, abbiamo scelto di farlo direttamente sulla prima versione commerciale del software. L’obiettivo era quello di arrivare a garantire quanto prima un software di rendering accessibile alla maggior parte dei progettisti, non soltanto per la semplicità di utilizzo, ma anche per il suo prezzo. I nostri utenti storici sono stati premiati con dei reward personalizzati, mentre i nuovi utenti avranno a disposizione il software ad un prezzo che riteniamo essere molto interessante, anche perché consente di acquisire una licenza permanente, con il pieno supporto per tutta la vita del prodotto, senza dover sottoscrivere piani di abbonamento. Chi acquista eyecad VR 2020 lo fa una volta sola. Ed è la ragione per cui abbiamo deciso di non rilasciare versioni gratuite limitate nelle funzioni, o altri stratagemmi di marketing che riteniamo possano far perdere del tempo prezioso ai nostri potenziali clienti. Inoltre, chi acquista la versione Start di eyecad VR 2020, può passare in qualsiasi momento alla versione Pro, qualora ritenesse necessario usufruire delle sue funzioni avanzate”. Conclusioni eyecad VR 2020 rappresenta un livello di evoluzione importante, che offre alla community una valida alternativa nell’ambito dei software 3D real time per il rendering. Come abbiamo visto, ad un prezzo davvero accessibile. Sia chiaro, parliamo di un software oggi non del tutto esente da peccati di gioventù, sui quali gli sviluppatori dovranno lavorare a partire dai prossimi aggiornamenti, soprattutto per dare maggior profondità alla dotazione degli asset, in particolare per quanto concerne le scene di esterni e la vegetazione, dove la qualità dei modelli risulta al momento piuttosto alterna. In altri casi, abbiamo notato qualche incertezza nell’interfaccia. Al netto di queste osservazioni, ribadendo la gioventù del software e i sostanziali miglioramenti ottenuti in così poco tempo dal motivatissimo team di Digital Atom, anche a fronte di un prezzo davvero molto competitivo, continueremo a seguire questo progetto interamente made in Italy, soprattutto per vedere come evolveranno alcuni aspetti davvero innovativi, che non si limitano ad arrivare in modo rapido alla definizione di un rendering architettonico, ma vanno nella direzione di supportare il progettista in una vasta gamma di esigenze, mettendogli a disposizione tutti gli strumenti necessari. Nato tre anni fa per soddisfare una prematura esigenza legata alla VR, eyecad VR 2020 è oggi un software completo, in grado di soddisfare una vasta platea di utenti, soprattutto grazie alla facilità con cui consente di configurare ed interagire con gli elementi presenti nella scena. La capacità di sfruttare a fondo le potenzialità di un vero software 3D real time rendono eyecad VR 2020 uno strumento semplice ed economico per gli interior designer, i brand di arredamento e tutti coloro che vogliono coinvolgere direttamente i clienti nella definizione degli spazi di progetto, esplorandoli in prima persona. Le stesse logiche si applicano in modo flessibile anche al design di prodotto, anche nell’ottica di realizzare delle presentazioni realistiche e interattive pur senza avere alcuna nozione tecnica in termini di rendering. Da questo punto di vista, la nuova modalità ray-tracing, oltre ad allineare eyecad VR con i più recenti sviluppi tecnologici in questo ambito, garantisce inoltre la classica ciliegina su una torta decisamente invitante, cui è davvero difficile rinunciare una volta assaggiata la prima fetta. Per ora vi abbiamo detto tutto. Per provare gratuitamente eyecad VR 2020 è sufficiente registrarsi sul sito ufficiale e scaricare la versione trial al seguente link - https://www.eyecadvr.com/try-or-buy/ Fateci sapere cosa ne pensate. APPENDICE - Configurazioni PC utilizzate durante la recensione ed impressioni d'uso Per i test su eyecad VR 2020 non sono state utilizzate delle workstation grafiche, ma due configurazioni concepite sostanzialmente per il gaming, ai fini di valutare le sensazioni d'uso su configurazioni piuttosto datate, la cui particolarità è quella di avere in dotazione delle schede video di fascia alta: la GTX 1080 di precedente generazione e l'ultima RTX 2080. configurazione desktop 1 Cpu: intel i7 6700KRam: 16 gb DDR4Ssd: 500 gbGpu: nvidia RTX 2080configurazione desktop 2 Cpu: intel i5 6600KRam: 16 gb DDR4Hdd: 1TbGpu: nvidia GTX 1080eyecad VR 2020 non si è dimostrato particolarmente esoso in termini di risorse a livello di processore, con situazioni di fluidità anche su un semplice i5 di vecchia generazione. A livello grafico la RTX si conferma una scheda molto potente in tutte le modalità, anche nella gestione di scene pesanti. I limiti di memoria allocabili dal motore real time del software rendono sufficienti 16 GB di ram. Decisamente consigliabile l'utilizzo di un'unità SSD per ridurre i tempi di caricamento. La configurazione con unità meccanica si è infatti rivelata piuttosto lenta, rivelando facilmente il suo collo di bottiglia. In generale, eyecad VR 2020 non è un software che richiede un hardware specifico, come nel caso di tutti i software 3D real time, anche se per un utilizzo ottimale è opportuno dotarsi di una buona scheda video (GTX 1060 o superiori). Le performance su GTX 1080 sono state assolutamente eccellenti, con qualche rallentamento soltanto nella modalità ray-tracing, che è tuttora in fase di ottimizzazione. Quest'ultimo è uno degli aspetti più interessati da valutare anche in prospettiva, ossia il fatto di non dover necessariamente disporre di una scheda RTX per il calcolo ray-tracing, i cui riferimenti sono incoraggianti anche su una buona GTX. Se oggi è possibile avere un'indicazione di massima, per quanto già concreta e spendibile in termini di risultati, le valutazioni sulla modalità ray-tracing saranno da effettuare quando uscirà dall'attuale fase beta. Ulteriori test sono stati realizzati un notebook i7-h di ottava generazione con 16gb di ram DDR4, 500g gb SSD e scheda video GTX 1050ti. In questo caso abbiamo deciso di non pubblicare i risultati relativi ai rendering in quanto la configurazione non ha offerto prestazioni accettabili in modalità ray-tracing. Per quanto riguarda l'utilizzo generico e rendering in modalità realistic non abbiamo avuto invece alcun problema, nemmeno in modalità VR con output su HTC Vive Pro. A livello di device standalone, i tour 360 girano con prestazioni soddisfacenti anche su un semplice Oculus GO. Non abbiamo avuto modo di effettuare prove su Oculus Quest e HTC Vive Focus, ma i risultati ottenuti su un device molto meno performante sono un indizio sicuramente promettente, in attesa di ulteriori verifiche. Note e risorse addizionali - Link a recensione di eyecad VR (edizione 2017) - L'immagine della fontana di Trevi è stata realizzata utilizzando un modello 3D derivato da scansione fotogrammetrica, distribuito con licenza Creative Commons, realizzato da Raiz. Il file è liberamente scaricabile su sketchfab al presente link: https://sketchfab.com/3d-models/fontana-di-trevi-rome-italy-1732-36bea7ec68844e0f94f2e2effa7e05eb - Il trailer di lancio (fonte canale youtube eyecad VR) contiene la scena 3D loft realizzata da Claudio Anello e Roberto Pittaluga, una serie di progetti interni e alcuni lavori derivati da scene evermotion.
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    In questa immagine ho voluto mostrare l'intera collezione Bolle, disegnata da Tapio Wirkkala e prodotta da Venini, in una scena ispirata all'architettura di Barragàn. I modelli dei vasi sono stati utilizzati su concessione di Truetopia. L'immagine è stata realizzata nell'ambito del Master MADI. 3DS Max | V-Ray | Photoshop
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    Hi guys. We chose this winter mood to represent this new residential project by Calzoni Architetti studio, in Milan. We have made these images at three different hours of the day. We hope you like them
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    Reinterpretazione di un concorso dello scorso anno, proposta per un nuovo polo di uffici della societa' bancaria BNP a Parigi.
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    Alcuni esempi di animazioni 3d e modellazione. Some examples of 3D animations and modeling. Blender : alcuni progetti vecchi che ho dato nuova vita, ho esportato tutto su motore rendering in tempo reale UNREAL - TWIN MOTION con cui ho fatto le animazioni in un batter d'occhio. In tempo reale e montato tutto i con Da Vinci Resolve 16 ci ho messo solo 2 giorni
  21. Imparare dai maestri. Un vecchio detto che non perde mai la bontà della sua sostanza, soprattutto quando il maestro in questione è un certo Dionysios Tsagkaropoulos, uno dei più influenti render artist al mondo. Forte di una produzione ultraventennale del rendering per l'architettura e l'interior design, Dionysios, pur senza essersi mai dedicato nello specifico alla formazione, è stato uno dei personaggi più attivi nella divulgazione soprattutto quando le fonti in merito era davvero poche. Memorabili i suoi roadshow con Autodesk negli anni 2000, per chi ha avuto la fortuna di assistervi a suo tempo. Oggi la sua attività lo vede responsabile di immagine del Renzo Piano Building Workshop (Parigi). Ai Digital Drawing Days 2019, nella giornata di domenica 8 dicembre, Dionysios Tsagkaropoulos terrà una masterclass dal titolo "Arredare e Visualizzare con Classe", in cui affronterà in maniera integrale il flusso di lavoro che porta dal concept al rendering di una scena di interni, nel caso realizzata con 3ds Max e Corona Renderer, anche se i concetti ed i principi espressi nella prima parte sono naturalmente applicabili con qualsiasi software 3D e motore di rendering, in quanto verteranno sulla composizione e sulle conoscenze tecnico artistiche necessarie per produrre immagini in grado di emozionare davvero il pubblico cui sono destinate. Il rendering esprime la resa tecnica di un'immagine che nasce dalla sensibilità di chi la compone, quale risultato di molti elementi, necessariamente combinati con armonia: dal setup della scena con modelli molto dettagliati, all' illuminazione generale e di dettaglio, alla definizione di materiali davvero fotorealistici, fino alla ricerca delle inquadrature che più si prestano a comunicare certi aspetti del progetto. Ogni spazio esprime un animo differente. L'artista deve saperlo cogliere e deve saperlo comunicare con l'immagine. Dionysios ci guiderà in questo viaggio di scoperta, mostrandoci la praticità di un metodo super collaudato, che non pone l'enfasi nel virtuosismo tecnico, ma nella capacità di saper leggere l'architettura e di saperla anticipare nella sua controparte digitale. La seconda parte della masterclass, che si terrà nel pomeriggio della stessa giornata, Dionysios entrerà nella fase puramente operativa e tecnica della produzione, guidando i suoi allievi in una serie di procedimenti essenziali: - studio di arredo e design: le regole da seguire;- lighting setup: Corona Renderer Daylight, HDRI e IES;- materiali fotorealistici: come definire ogni dettaglio in ogni essenza;- fotografia: come creare emozioni con i renderingPer conoscere i particolari del suo pensiero vi rimandiamo alla nostra intervista a Dionysios Tsagkaropoulos. Per conoscere i dettagli della masterclass e la le modalità di partecipazione, vi rimandiamo al sito ufficiale dei Digital Drawing Days - http://digitaldd.org/masterclass/ NOTA TECNICA - Per seguire la masterclass è necessario iscriversi ed i posti sono limitati. Per chi volesse seguire operativamente la masterclass è consigliabile dotarsi di un notebook sui cui avere preventivamente installato 3ds Max (2018-2020) e Corona Renderer 5. Sarà ovviamente possibile seguire la masterclass anche come semplici spettatori. La masterclass si terrà in lingua italiana.
  22. ESRI ha di recente pubblicato un aggiornamento per il suo celebre generatore di environment urbani: CityEngine 2019.1 La principale novità prevede Serlio, un plug-in di integrazione diretto per Maya, che consente in buona sostanza di utilizzare le stesse funzioni e tool procedurali di CityEngine nell'ambiente di lavoro del software DCC di Autodesk. Quanto alle nuove funzioni, l'impressione è che si tratti di una release molto consistente, dal momento che CityEngine 2019.1 prevede una serie di ottimizzazioni e nuove feature, tra cui: - new guide creation tool - improved 2D drawing workflows - updated Unreal Engine Exporter - updated SPLK Exporter - updated ArcGIS Urban integration confermato ed esteso anche il supporto all'interoperabilità con i formati OBJ, DXF, FBX e Alembic. Per avere una panoramica generale delle nuove funzionalità previste in ESRI CityEngine 2019.1 vi suggeriamo la visione del release trailer che segue. ESRI CityEngine è un software di nicchia, creato per applicazioni nell'ambito dell'architettura e dell'urbanistica (GIS), ma ha saputo ritagliarsi un target molto interessante anche in ambito VFX, grazie ai suoi strumenti procedurali e alla capacità di gestire con efficienza il formato Alembic, feature che consentono di creare e gestire in maniera molto rapida scenari urbani anche molto complessi. In quest'ottica, risulta molto più semplice comprendere il rilascio di un plug-in come Serlio, in grado di integrare le funzioni di CityEngine direttamente in Maya, tuttora il software 3D di riferimento nell'industria VFX entertainment. Di recente, abbiamo ad esempio visto CityEngine nella pipeline di Scanline VFX (Independence Day) e Disney Animation Studios (Zootopia). ESRI City Engine è disponibile per Windows, macOS e Linux. Il nuovo plug-in per Maya, Serlio, prevede l'installazione gratuita per utilizzo dichiaratamente non commerciale. Per info e prezzi - https://doc.arcgis.com/en/cityengine/latest/whats-new/cityengine-release-notes.htm
  23. Tra gli eventi dedicati alla CG va assolutamente segnalato il keynote di Unite Copenaghen 2019, dove Unity ha presentato una rassegna di tecnologie e applicazioni che ci raccontano la più recente evoluzione della piattaforma 3D real time. Definire Unity un "software" sarebbe in qualche modo riduttivo. Non perché il termine sia scorretto, anzi, ma per il semplice fatto che la varietà e la qualità delle soluzioni integrate da Unity lo rendono sempre più orizzontale, nella direzione di supportare lo sviluppo di applicazioni nei più svariati ambiti del business. E' il caso di Unity Reflect (presentato dal minuto 53 circa nel seguente video), soluzione concepita nello specifico per l'archviz, in qualche modo equivalente a ciò che Datasmith / Unreal Studio è per il più celebre concorrente di Unity, vale a dire Unreal Engine. Moltissime le novità anche sul fronte del rendering, in particolare per quanto riguarda (HDRP e la sua "pipeline universale") della realtà aumentata, delle simulazioni e dei vari comparti tecnici del gaming. Molto interessante anche il nuovo XR interaction toolkit, che consente di impostare applicazioni in AR e VR senza necessariamente essere dei draghi nel coding. Un paio d'ore pienissime, da godersi in assoluta libertà, birretta e pop-corn alla mano, per cogliere al meglio le grandi potenzialità che il real time è in grado di implementare. Riferimenti e indice argomenti sulla timeline Data-Oriented Technology Stack (DOTS) 30:05 Connected games: MADFINGER - Shadowgun War Games 41:53 AR Updates 46:56 Unity Reflect 53:09 Unity Simulation 1:00:40 GameTune 1:07:312D graphics 1:12:28 Universal Render Pipeline 1:21:07 Multiverse - Earth from another Sun 1:27:04 The Heretic 1:30:05
  24. IntroduzioneQuesta immagine che ha come riferimento la Sede Centrale della Cassa di risparmio a Granada, progetto di Alberto Campo Baeza, l’ho realizzata durante il Master in Architettura Digitale (MADI, www.masterad.it ) utilizzando i software 3DS Max, Corona Renderer e Photoshop. Sono sempre rimasta affascinata dalla spazialità di questa architettura. La luce che entra dai lucernai della copertura si posa con delicatezza sulle superfici materiche disegnando e dipingendo lo spazio e trasportando il visitatore quasi in un’altra realtà. La mia sfida è stata quella di provare a ricreare quell’atmosfera in un’immagine. Di seguito vi riporto i semplici passaggi per realizzarla. Foto all’interno della Sede Centrale della Cassa di risparmio di Granada. Modellazioneper cominciare ho importato come Bitmap le immagini di pianta, sezione e prospetto e le ho applicate su vari piani (1). Dopo averli scalati correttamente e posizionati ho iniziato a modellare i solai dei vari piani, e la copertura di travi partendo da semplici box e facendo una serie di instance (2). Per la parete con i fori ho prima disegnato in due dimensioni la superficie e poi l’ho estrusa (3). Sono invece partita da dei cilindri per modellare i quattro pilastri dello spazio centrale e con un Edit Poly ho creato le giunzioni del calcestruzzo e dato della curvatura agli edge con il comando Chamfer (4). Sul pavimento e sul volume dell’auditorium ho creato un Floorgenerator per simulare le lastre di marmo. Ho fatto lo stesso per le basi delle travi per rendere le giunzioni del calcestruzzo (5). Per Le vetrate ho creato dei piani. Con Edit Poly, Inset, Connect ed Extrude ho disegnato gli infissi (6). Mentre per le poltrone e gli arredi da ufficio ho scaricato dei modelli da internet. I tavolini invece li ho modellati partendo sempre da box e utilizzando il modificatore Edit Poly per creare le gambe. Posizionamento della camera e illuminazioneCompletato il modello ho quindi impostato la corona camera e il target, variando i valori della Field of View e applicando un Automatic Vertical Tilt per correggere le distorsioni (1). Scelta l’inquadratura ho stabilito l’illuminazione. L’illuminazione globale-naturale è data dal sole posizionato verso la parete semitrasparente con l’aggiunta del Sky Envoiroment (2). Dietro alla stessa parete ho anche inserito alcuni piani di luce come luci secondarie per intensificare l’effetto luminoso (3). Ho poi posizionato delle luci rettangolari dietro la parete vetrata sul soffitto per rendere la luce artificiale negli uffici (4). Questo è il risultato del render in clay dopo aver impostato le luci e la camera. MaterialiMateriale 1: Le lastre di marmoSono partita da una Texture di una parete composta da lastre di marmo, e con Photoshop e il comando sezione ho ottenuto l’immagine delle singole lastre. Con un Multitexture ho caricato le bitmap delle singole lastre. In questa maniera oltre ad ottenere una differenziazione di texture ho ottenuto anche una variazione di tipo tonale data dal fattore Random(+/-). Ho modificato la luminosità e il contrasto delle texture iniziali aggiungendo due Color Correction per regolare sia la bump che la riflessione del materiale (1,2,3). Materiale 2: Calcestruzzo dei pilastriper prima cosa ho caricato 5 texture di calcestruzzi differenti, e per alcuni di questi ho modificato colore luminosità e contrasto (1, 2, 4). Ho aggiunto una mappa di Corona AO per aggiungere un effetto di sporco nei punti di contatto della geometria. Ho quindi variato i valori di Max distance e Color Spread e aggiunto una mappa sul AO Distance (3). Ho unito le varie texture con una mappa di Composite (5) variandone l’opacità e il tipo di sovrapposizione. Per la riflessione ho caricato una Bitmap e ne ho modificato i valori di gamma/contrasto con una mappa di Color Correction per gestire la Glossiness (6). Anche per il Bump del materiale ho utilizzato una mappa di Composite (10) di due texture per l’effetto di rigatura orizzontale e verticale e una mappa di Corona Normal per l’effetto di porosità propria del materiale. Per completare il materiale ho aggiunto una mappa di Corona Round Edges (11) sempre collegata alla bump per smussare gli spigoli. Materiale 3: Parete di PietraLa Parete di pietra è costituita da una Texture di pietra applicata al diffuse del Corona Material. Dopo aver modificato i valori di luminosità e contrasto con un Color Correction l’ho assegnata alla Riflessione e alla Translucency. Questo mi ha permesso di ottenere l’effetto di semitrasparenza e creare il muro di luce che costituisce il soggetto principale dell’immagine. Materiale 4: Soffitto in calcestruzzo Per quanto riguarda il calcestruzzo del soffitto il procedimento è molto simile al calcestruzzo dei pilastri ( Vedi materiale 1). Anche qui ho usato un Composite di varie texture, un Corona Ao per l’aggiunta dello sporco e una mappa di Color Correction che poi ho applicato alla riflessione e alla bump. RenderingNella finestra finale del render ho regolato i vari valori di Exposure, Contrast, Filmic highlights, Filmic shadows, Vignette intensity e di Bloom and Glare. Nel LightMix ho invece calibrato le varie intensità delle luci. Post-ProduzionePer completare l’immagine ho importanto su Photoshop l’immagine renderizzata con alcuni Render Elements (1) per i ritocchi finali o modifiche. Ho suddiviso ogni elemento della scena in un gruppo con la sua relativa maschera, e da qui ho fatto una serie di modifiche di colore, luminosità e contrasto. Ho sovrapposto il Render Element della riflessione su alcune parti dell’immagine per aumentarne la lucentezza. Ho reso più scura la parte della vetrata con delle Curve (2) e aggiunto le persone (3), cambiandone le tonalità, e inserendo l’ombre per renderle più coerenti e uniformi con il contesto. Ho inscurito la parte inferiore dell’immagine e aumentato la luminosità nella parte superiore con delle curve. Ho terminato il tutto aggiungendo alcuni filtri e le ultime correzioni cromatiche (4). Questo è il risultato finale della mia interpretazione dello spazio della Caja Granada di Campo Baeza, uno spazio fatto di luce, silenzio e sentimento.
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