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    "Revelation", my latest work inspired by the surrealist paintings. “Everyday objects shriek aloud.” René Magritte Comments are welcome! Thanks www.unbuildcreativestudio.com ig: unbuildcreativestudio
  2. Sono passati ben tre anni da quando eyecad VR ha fatto il proprio esordio assoluto sulla scena dei software di rendering per l’architettura. Vi avevamo parlato della creatura partorita da Digital Atom in una dettagliata recensione (link a fine articolo, NdR), che sintetizza quanto abbiamo visto lungo il percorso di sviluppo arrivato fino alla versione 2018. Oggi, la giovane software house siciliana torna prepotentemente alla carica con eyecad VR 2020. Andiamo dunque a scoprire nel dettaglio le novità di questa nuova versione, per capire se eyecad VR 2020 abbia o meno mantenuto le promesse nei confronti di una community sempre più interessata all’universo dei software di rendering 3D real time. Un’interfaccia in 3D real time, davvero in 3D real time Coerente con la logica minimalista che ha caratterizzato la prima edizione, eyecad VR 2020 ottimizza ulteriormente le interazioni disponibili con una interfaccia totalmente ridisegnata per implementare molte nuove funzioni senza gravare sulle operazioni che l’utente è chiamato ad effettuare. L’ambiente grafico dell’interfaccia di eyecad VR 2020 è basato su un 3D engine in tempo reale, il che rende possibile una contestualizzazione molto elevata dei menu. Un fattore che riduce al minimo la presenza dei pannelli di controllo e dei menu presenti all’interno della viewport, per garantire la maggior visibilità possibile alla scena in 3D, vero obiettivo delle attenzioni di un creativo che pensa costantemente al suo progetto, senza voler continuamente pagare dazio nei confronti di tecnicismi e inutili beghe informatiche: aspetti fondamentali per i sistemi di rendering più avanzati, che richiedono competenze elevate per gestire le molte opzioni che mediamente presentano, risultando al tempo decisamente sovradimensionati per uno strumento che ha quale paradigma quello della semplicità e dell’immediatezza dell’esperienza utente. eyecad VR 2020 automatizza a monte dell’utilizzo tutte le funzioni complesse che sono in grado di rendere semplice la realizzazione di scene 3D con logiche drag and drop, da cui con pochi click si possono ottenere una varietà di output di rendering tale da coprire la maggior parte delle situazioni previste nell’ambito della visualizzazione architettonica. Il nuovo eyecad VR è in grado di gestire scene più pesanti e dettagliate rispetto alle versioni precedenti, rivelandosi più generoso in termini di ottimizzazione generale, comunque necessaria soprattutto se si intende utilizzare la VR in tempo reale Il rendering in tempo reale, anche in ray-tracing L’aspetto più sorprendente di eyecad VR 2020 è caratterizzato da una grande varietà di soluzioni di rendering, che vanno dall’immagine statica in alta risoluzione all’esperienza interattiva in realtà virtuale, supportando qualsiasi esigenza dei progettisti grazie alle animazioni cinematiche, alle esplorazioni dinamiche (walkthrough) in prima persona e ai 360 interattivi disponibili per qualsiasi piattaforma web, mobile e VR stand alone, come vedremo più avanti nel corso di questa recensione. Si tratta di una flessibilità che oggi soltanto un software 3D in tempo reale è in grado di garantire, sia in fase di setup della scena, che durante la realizzazione dei rendering veri e propri. Ed è la ragione per cui consigliamo a tutti i progettisti, in particolare a coloro che non hanno grandi conoscenze nella computer grafica, di provare almeno una volta nella vita un software real time. Il trailer ufficiale di eyecad VR 2020 è una sintesi efficace delle principali novità introdotte dal software La curiosità che attirerà sicuramente l’attenzione dei renderisti più incalliti è la presenza di una nuova modalità di calcolo in ray-tracing. Per avvalersi di tale funzionalità, che al momento dell’uscita è stata mantenuta in beta, non è necessario possedere una scheda video RTX, in quanto le funzionalità non sono esclusive della tecnologia proprietaria di NVIDIA. Durante i test abbiamo infatti riscontrato buone prestazioni generali anche con una singola GTX 1080 ti. Durante i nostri test, non abbiamo riscontrato alcun problema nei test sulle immagini statiche, mentre nelle animazioni in alcune circostanze le simulazioni complesse (es. Riflessioni e rifrazioni) presentano spesso un rumore non semplice da eliminare, ed è il motivo per cui attualmente la modalità ray-tracing è ancora implementata in versione beta. Se pur ancora da perfezionare, abbiamo apprezzato la volontà degli sviluppatori di mettere a disposizione tutte le funzionalità ray-tracing per il rendering delle animazioni, in quanto data la sua velocità di calcolo, consente sin d’ora di coprire una vasta gamma di esigenze per chi opera nell’ambito della progettazione e del design senza dover per forza ricorrere ai più complessi ray-tracer offline disponibili attualmente sul mercato, che in ogni caso comportano dei tempi di rendering decisamente superiori, soprattutto per gli output alle risoluzioni più elevate. La presente immagina è stata renderizzata in risoluzione full hd (1920x1080) in modalità "realistic". Il calcolo ha impiegato 1.2 secondi con una GTX 1080 e 0.5 secondi con una RTX 2080. La stessa immagine è stata renderizzata in risoluzione full hd utilizzando la modalità ray-tracing. In questo caso i tempi di calcolo sono stati di 35 secondi con la GTX 1080 e 20 secondi con la RTX 2080. In coda all'articolo un resoconto sulle configurazioni utilizzate nei test. Librerie di modelli 3D, materiali ed altre risorse pronte all’uso La logica easy-to-use della categoria di software 3D real time di cui eyecad VR 2020 fa parte, comporta la necessaria implementazione di modelli e risorse che consentano di completare in breve tempo le scene 3D dopo aver importato il modello di progetto. Occorre insomma disporre di molti modelli per “riempire la scena” senza dover perdere tempo ad importare risorse di terzi o creare ex novo degli oggetti generici quali auto, persone, vegetazione e arredo urbano. Rispetto alla prima versione, eyecad VR 2020 ha ampliato il proprio database di modelli, colmando in buona parte una delle sue principali lacune. Oggi l’archivio interno può contare su oltre 2000 modelli unici, con alcune feature decisamente utili, come la possibilità di animare le persone e le automobili, grazie a semplici controlli che consentono di impostare percorsi cicli con un un punto di partenza ed un punto di arrivo all’interno della scena. Confermata la possibilità di importare modelli nella scena, con la tipica logica di gestione degli asset di un 3D engine, la cui procedura è stata perfezionata rispetto alla precedente versione, in particolare grazie ad una più agevole gestione dei formati dei software 3D di origine, oltre ai classici formati di interscambio (fbx, obj, ecc.) Il nuovo strumento di animation path per configurare il percorso delle persone animate all'interno della scena Oltre alle persone, è possibile animare anche i veicoli. La libreria auto e moto è dotata di modelli riggati pronti per l'inserimento nella scena di progetto Rispetto alle versioni precedenti, la libreria degli elementi di vegetazione appare più completa, così come la reattività nello scattering sui terreni realizzati all'interno del sofftware Sul fronte dei materiali, eyecad VR 2020 contiene oltre 500 materiali PBR comodamente riepilogati per categorie di comune utilizzo in ambito architettonico. Si tratta di un archivio che consente di soddisfare buona parte delle esigenze operative, prestandosi al tempo stesso a personalizzare qualsiasi aspetto a partire da un materiale già definito. Allo stesso modo è possibile creare da zero i propri shader. Importando una texture, il software genera in automatico le mappe utili per tutti i principali canali PBR, dove l’utente può intervenire per regolare l’intensità di ogni parametro. La viewport in real time, con impostazioni di qualità elevata, offre una buona anteprima del risultato anche sugli effetti secondari come la riflessione e il bump. eyecad VR 2020 ci è parso migliorato anche dal punto di vista della gestione delle UV dei modelli importati da software differenti, un particolare evidente soprattutto nella nuova funzione che consente di gestire i modelli derivati dalla fotogrammetria 3D. Trattandosi di un 3D engine, il limite di ottimizzazione dei modelli e delle texture è stato sicuramente sbloccato verso l’alto. Questo fattore consente di posizionare direttamente all’interno della scena dei modelli più pesanti in termini di poligoni e risoluzione delle texture rispetto a quanto avveniva in passato. Questo non vuol dire che è possibile importare modelli con miliardi di poligoni derivati dalla nuvola densa, ma che è possibile essere molto permissivi a livello di ottimizzazione, seguendo in ogni caso gli stessi criteri che caratterizzano la gestione degli asset fotogrammetrici all’interno dei game engine. Semplici ed intuitivi, i parametri PBR sono configurabili in tempo reale, valutando l'effetto direttamente nella viewport. In particolare è possibile valutare gli effetti della normal map, della reflection map e della trasparenza generale eyecad VR 2020 ha dimostrato di gestire bene l'importazione di modelli 3D derivati da fotogrammetria. Per i modelli piu pesanti è comunque decisamente consigliabile ottimizzare la topologia e la risoluzione delle texture, soprattutto se si prevede l'utilizzo in VR, che coincide con la condizione di impiego più severa, pertanto ideale per testare l'efficienza delle scene in termini di ottimizzazione (note e crediti immagine in coda al presente articolo, NdR) Strumenti per l’importazione e template di avvio delle scene L’importazione di modelli creati in altri software 3D è uno degli elementi più importanti in termini di funzionalità per un software 3D real time per il rendering. Per il semplice fatto che nasce volutamente privo di strumenti di modellazione, dando per scontato che questa fase della progettazione venga definita con gli strumenti che architetti, ingegneri e designer utilizzano correntemente, che si tratti di CAD, BIM o modellatori nurbs / poligonali. Pur non essendo dotato di un vero e proprio sistema di live link con i principali software di progettazione, i plugin per Rhinoceros, Revit e Sketchup, oltre ad un sistema di preset definiti per i formati di scambio creati dai software 3D più diffusi (3ds Max, Cinema 4D, Blender, ecc.) consente di venirne a capo in quasi tutte le situazioni, ereditando una struttura per layer cui è facile accedere mediante il nuovo Object Manager. Il menu con i parametri di importazione risulta semplice ed intuitivo. Decisamente migliorato il risultato dell'importazione rispetto alla precedente versione, dove non era del tutto infrequente incorrere in fastidiosi crash, derivanti per lo più dai lunghissimi tempi di caricamento, un particolare su cui il team di sviluppo ha senza dubbio lavorato molto, sulla base delle indicazioni dei clienti Una novità assoluta è caratterizzata dal sistema di template, per ora indicato in versione beta, cui si può accedere quando si intende creare una nuova scena di progetto. L’obiettivo di queste preconfigurazioni è quello di impostare la scena iniziale con i parametri di rendering e navigazione dell’ambiente di lavoro più adatti per l’applicazione che si prevede di realizzare. Ad esempio, quando decidiamo di partire con una scena di interni, ritroveremo dei preset qualitativi particolarmente elevati e un sistema di navigazione della viewport ottimizzato per interagire in spazi ristretti. Se invece scegliessimo di realizzare un masterplan, partiremo con una scena dai settaggi diametralmente opposti, per far fronte ad un’area di lavoro enorme ed una quantità molto elevata di oggetti dettagliati presenti nell’ambiente di sviluppo. Si tratta quindi di un dettaglio che evita ai nuovi utenti di dover studiare da zero tutte le impostazioni generali ed essere pienamente operativi sin dal primo click. Ad oggi i template disponibili sono: interni, esterni, masterplan, configuratori 3D e restauro/conservazione, con le relative sotto opzioni di scelta. Il template launcher consente di selezionare dei preset di scena per le diverse situazioni di utilizzo. Il team di sviluppo ha promesso di rilasciare anche alcune scene demo specifiche, a partire dalle prossime versioni in aggiornamento Panorama web tour (360 interattivi) Una delle novità più utili di eyecad VR 2020 è la nuova modalità panorama web tour, che consente, a parte da una serie di rendering 360, un percorso di navigazione cui chiunque può accedere mediante un player gratuito, disponibile sia su desktop che su mobile, oltre che sui principali visori VR stand alone. Questo consente di condividere un tour del progetto mediante la creazione di un weblink da inviare direttamente ai colleghi e ai committenti interessati sia alla fase di progettazione che alla sua esplorazione finale. Il sistema è assolutamente intuitivo e consente di creare dei tour virtuali del progetto senza dover ricorrere all’impiego di piattaforme esterne o soluzioni di visualizzazione 360 di terzi. Il nuovo metodo panorama web tour risulta molto più convincente rispetto alla modalità di visualizzazione in real time per mobile presente fino alla versione 2018, sia in termini di qualità che in termini di immediatezza. Il panorama manager si è rivelato alquanto semplice ed intuitivo nell'utilizzo, rivelando tutta la flessibilità di operare all'interno di un software 3D real time, in cui non sono presenti punti di discontinuità Oltre a creare e configurare il virtual tour, il panorama manager consente di esportare un weblink con tanto di QR Code, per condividere il progetto con terze parti, che potranno aprire la scena con il player gratuito attraverso una procedura guidata, disponibile dopo aver ricevuto il link La realtà virtuale per l’architettura, e non solo… La natura 3D real time di eyecad VR è stata fin dalle sue origini orientata all’esperienza immersiva. Vivere il progetto in prima persona è rimasta una delle principali prerogative di eyecad VR 2020, ereditando tutti i miglioramenti implementati nell’editor del software. A livello di interfaccia, è possibile passare in modalità VR con un semplice click, esattamente come se dovessimo lanciare il calcolo di un rendering o il calcolo di un’animazione cinematica. In questo aspetto risiede la dimostrazione pratica della flessibilità di un software realmente basato su un motore 3D in tempo reale. La realtà virtuale è una risorsa molto utile per le scene configurare elementi delle scene di interni, che si tratti delle finiture di pareti e pavimenti, degli arredi presenti, così come aprire e chiudere le porte e le finestre per accedere agli ambienti contigui. Lo stesso strumento trova applicazione anche nell’ambito del design di prodotto, che può essere così configurato anche in realtà virtuale per valutare in prima persona aspetti come colorazioni e finiture differenti. La modalità immersiva di eyecad VR vede il supporto esteso ai principali visori VR desktop attualmente disponibili sul mercato, ed ai relativi controller manuali, fondamentali per interagire con le entità presenti all’interno delle scene. La VR consente di esplorare e configurare in tempo reale le varie versioni previste nella fase di editing, come nel caso delle finiture del pavimento. Lo strumento si è rivelato intuitivo e semplicissimo da usare anche da parte di soggetti non esperti in ambito 3D e VR, come nel caso di un cliente ignaro in fatto di queste tecnologie Oltre ai progetti di architettura e interior design, la VR si rivela utile alla configurazione 3D di qualsiasi prodotto, come nel caso degli interni di un'auto, piuttosto che della scocca di una macchina da caffè. Ogni prodotto è infatti configurabile associando in fase di editing più di una variante alle singole parti che si intende personalizzare Due versioni, ad un prezzo quasi incredibile eyecad VR 2020 è disponibile al lancio in due versioni: eyecad VR start, offerto a 199 euro, ed eyecad VR Pro, il cui prezzo di listino è invece fissato a 399 euro, circa il 60-70% in meno rispetto alla precedente versione. Sorpresi da un taglio così significativo, abbiamo chiesto a Francesco Vacante, co-fondatore e CSO di Digital Atom, quali siano le ragioni che hanno supportato questa coraggiosa scelta: “I primi tre anni, in accordo con chi ha deciso di sostenerci in una avventura imprenditoriale del tutto nuova, sono stati caratterizzati da una sorta di crowfunding. Anziché accumulare una cifra iniziale e poi partire con lo sviluppo, abbiamo scelto di farlo direttamente sulla prima versione commerciale del software. L’obiettivo era quello di arrivare a garantire quanto prima un software di rendering accessibile alla maggior parte dei progettisti, non soltanto per la semplicità di utilizzo, ma anche per il suo prezzo. I nostri utenti storici sono stati premiati con dei reward personalizzati, mentre i nuovi utenti avranno a disposizione il software ad un prezzo che riteniamo essere molto interessante, anche perché consente di acquisire una licenza permanente, con il pieno supporto per tutta la vita del prodotto, senza dover sottoscrivere piani di abbonamento. Chi acquista eyecad VR 2020 lo fa una volta sola. Ed è la ragione per cui abbiamo deciso di non rilasciare versioni gratuite limitate nelle funzioni, o altri stratagemmi di marketing che riteniamo possano far perdere del tempo prezioso ai nostri potenziali clienti. Inoltre, chi acquista la versione Start di eyecad VR 2020, può passare in qualsiasi momento alla versione Pro, qualora ritenesse necessario usufruire delle sue funzioni avanzate”. Conclusioni eyecad VR 2020 rappresenta un livello di evoluzione importante, che offre alla community una valida alternativa nell’ambito dei software 3D real time per il rendering. Come abbiamo visto, ad un prezzo davvero accessibile. Sia chiaro, parliamo di un software oggi non del tutto esente da peccati di gioventù, sui quali gli sviluppatori dovranno lavorare a partire dai prossimi aggiornamenti, soprattutto per dare maggior profondità alla dotazione degli asset, in particolare per quanto concerne le scene di esterni e la vegetazione, dove la qualità dei modelli risulta al momento piuttosto alterna. In altri casi, abbiamo notato qualche incertezza nell’interfaccia. Al netto di queste osservazioni, ribadendo la gioventù del software e i sostanziali miglioramenti ottenuti in così poco tempo dal motivatissimo team di Digital Atom, anche a fronte di un prezzo davvero molto competitivo, continueremo a seguire questo progetto interamente made in Italy, soprattutto per vedere come evolveranno alcuni aspetti davvero innovativi, che non si limitano ad arrivare in modo rapido alla definizione di un rendering architettonico, ma vanno nella direzione di supportare il progettista in una vasta gamma di esigenze, mettendogli a disposizione tutti gli strumenti necessari. Nato tre anni fa per soddisfare una prematura esigenza legata alla VR, eyecad VR 2020 è oggi un software completo, in grado di soddisfare una vasta platea di utenti, soprattutto grazie alla facilità con cui consente di configurare ed interagire con gli elementi presenti nella scena. La capacità di sfruttare a fondo le potenzialità di un vero software 3D real time rendono eyecad VR 2020 uno strumento semplice ed economico per gli interior designer, i brand di arredamento e tutti coloro che vogliono coinvolgere direttamente i clienti nella definizione degli spazi di progetto, esplorandoli in prima persona. Le stesse logiche si applicano in modo flessibile anche al design di prodotto, anche nell’ottica di realizzare delle presentazioni realistiche e interattive pur senza avere alcuna nozione tecnica in termini di rendering. Da questo punto di vista, la nuova modalità ray-tracing, oltre ad allineare eyecad VR con i più recenti sviluppi tecnologici in questo ambito, garantisce inoltre la classica ciliegina su una torta decisamente invitante, cui è davvero difficile rinunciare una volta assaggiata la prima fetta. Per ora vi abbiamo detto tutto. Per provare gratuitamente eyecad VR 2020 è sufficiente registrarsi sul sito ufficiale e scaricare la versione trial al seguente link - https://www.eyecadvr.com/try-or-buy/ Fateci sapere cosa ne pensate. APPENDICE - Configurazioni PC utilizzate durante la recensione ed impressioni d'uso Per i test su eyecad VR 2020 non sono state utilizzate delle workstation grafiche, ma due configurazioni concepite sostanzialmente per il gaming, ai fini di valutare le sensazioni d'uso su configurazioni piuttosto datate, la cui particolarità è quella di avere in dotazione delle schede video di fascia alta: la GTX 1080 di precedente generazione e l'ultima RTX 2080. configurazione desktop 1 Cpu: intel i7 6700KRam: 16 gb DDR4Ssd: 500 gbGpu: nvidia RTX 2080configurazione desktop 2 Cpu: intel i5 6600KRam: 16 gb DDR4Hdd: 1TbGpu: nvidia GTX 1080eyecad VR 2020 non si è dimostrato particolarmente esoso in termini di risorse a livello di processore, con situazioni di fluidità anche su un semplice i5 di vecchia generazione. A livello grafico la RTX si conferma una scheda molto potente in tutte le modalità, anche nella gestione di scene pesanti. I limiti di memoria allocabili dal motore real time del software rendono sufficienti 16 GB di ram. Decisamente consigliabile l'utilizzo di un'unità SSD per ridurre i tempi di caricamento. La configurazione con unità meccanica si è infatti rivelata piuttosto lenta, rivelando facilmente il suo collo di bottiglia. In generale, eyecad VR 2020 non è un software che richiede un hardware specifico, come nel caso di tutti i software 3D real time, anche se per un utilizzo ottimale è opportuno dotarsi di una buona scheda video (GTX 1060 o superiori). Le performance su GTX 1080 sono state assolutamente eccellenti, con qualche rallentamento soltanto nella modalità ray-tracing, che è tuttora in fase di ottimizzazione. Quest'ultimo è uno degli aspetti più interessati da valutare anche in prospettiva, ossia il fatto di non dover necessariamente disporre di una scheda RTX per il calcolo ray-tracing, i cui riferimenti sono incoraggianti anche su una buona GTX. Se oggi è possibile avere un'indicazione di massima, per quanto già concreta e spendibile in termini di risultati, le valutazioni sulla modalità ray-tracing saranno da effettuare quando uscirà dall'attuale fase beta. Ulteriori test sono stati realizzati un notebook i7-h di ottava generazione con 16gb di ram DDR4, 500g gb SSD e scheda video GTX 1050ti. In questo caso abbiamo deciso di non pubblicare i risultati relativi ai rendering in quanto la configurazione non ha offerto prestazioni accettabili in modalità ray-tracing. Per quanto riguarda l'utilizzo generico e rendering in modalità realistic non abbiamo avuto invece alcun problema, nemmeno in modalità VR con output su HTC Vive Pro. A livello di device standalone, i tour 360 girano con prestazioni soddisfacenti anche su un semplice Oculus GO. Non abbiamo avuto modo di effettuare prove su Oculus Quest e HTC Vive Focus, ma i risultati ottenuti su un device molto meno performante sono un indizio sicuramente promettente, in attesa di ulteriori verifiche. Note e risorse addizionali - Link a recensione di eyecad VR (edizione 2017) - L'immagine della fontana di Trevi è stata realizzata utilizzando un modello 3D derivato da scansione fotogrammetrica, distribuito con licenza Creative Commons, realizzato da Raiz. Il file è liberamente scaricabile su sketchfab al presente link: https://sketchfab.com/3d-models/fontana-di-trevi-rome-italy-1732-36bea7ec68844e0f94f2e2effa7e05eb - Il trailer di lancio (fonte canale youtube eyecad VR) contiene la scena 3D loft realizzata da Claudio Anello e Roberto Pittaluga, una serie di progetti interni e alcuni lavori derivati da scene evermotion.
  3. thumb
    Modellazione 3D e rendering di un complesso residenziale con annesso parco, anfiteatro, area giochi e hotel. Il lavoro è stato realizzato con Autocad, 3dsmax 2018, Corona, Forest Pro, Anima.
  4. thumb
    A personal project models using Maya/zBrush to test the rendering capabilities of KeyShot.
  5. thumb
    Ciao, recentemente ho rielaborato un lavoro fatto qualche tempo fa', sistemando un pò l'illuminazione e gli shaders procedurali del velluto e del metallo arrugginito. Il tutto modellato in blender e renderizzato in cycles.
  6. Rhinoceros, giunto recentemente alla sua sesta versione per Windows e Mac, è un software di modellazione 3D sviluppato da Robert McNeel & Associates, una società americana di proprietà privata, fondata nel 1980; attraverso il motore di Render V-Ray, plugin del software, è possibile ottenere ottimi risultati in termini di qualità dell’immagine e di fotorealismo. Una volta installato V-Ray all’interno di Rhinoceros, è fondamentale iniziare a familiarizzare con la sua interfaccia, in quanto essa ci permetterà di rendere fluido e dinamico l’intero workflow di produzione dei nostri render; per poter accedere direttamente ai comandi del plugin, sarà necessario visualizzare gli strumenti stessi all’interno dell’interfaccia di Rhinoceros. Per accedere agli strumenti di V-Ray, dovremo andare a richiamarli attraverso il menu principale di Rhino, cliccando su strumenti – opzioni – barra degli strumenti – VrayForRhino ed attivando la spunta V-ray All nella finestra sottostante; dopo aver confermato con il tasto ok, avremo accesso ad una nuovo menù orizzontale contenente tutte le funzionalità di V-ray che possono anche essere personalizzate in una barra di strumenti verticale trascinando il menù stesso con il tasto sinistro del mouse nella parte destra di Rhinoceros. Nel menù delle icone verticali che abbiamo appena aggiunto alla finestra destra di Rhinoceros, noteremo una serie di 5 icone nere seguite da una serie di icone arancioni e di nuovo da altre icone nere. La prima icona nera show asset editor è quella che ci permetterà di entrare nel pannello di controllo di tutte le funzionalità di V-Ray: dai materiali alle luci, dalle geometrie alle proxy o scene presenti nel nostro modello; possiamo inoltre avere accesso anche alle impostazioni di rendering per decidere il tipo di motore grafico da utilizzare, la qualità degli elementi e via dicendo. Tornando al menù verticale a lato, sempre tra le icone nere troviamo a seguire, un’icona a forma di teiera che ci permetterà di lanciare un render, una terza icona con una teiera ed una manina, che ci permetterà di lanciare un render interattivo, il nostro modello 3D andrà quindi ad aggiornarsi in tempo reale in base allo spostamento della camera ed una quarta icona nera che indicherà il Batch render, relativo alla gestione della coda di render di più scene; infine la quinta ed ultima icona nera show the V-Ray frame buffer ci permetterà di richiamare il V-Ray Buffer che ci riporta alla finestra dove visualizzeremo la nostra immagine. Tutte le icone che a seguire saranno di colore arancione, rappresentano le varie tipologie di luci di V-Ray; infatti nel momento in cui andremo a renderizzare un’immagine dovremmo sempre inserire all’interno del nostro modello per illuminare la scena, delle luci di V-Ray e mai delle luci di Rhinoceros. Come possiamo notare dalla varietà delle icone, vi sono diverse tipologie di luci: luci rettangolari, luci sferiche, spot light o riflettori, luci ies ovvero faretti che possiedono una specifica forma della proiezione di luce calcolata grazie ad un file di estensione .ies da inserire nell’apposito slot; abbiamo poi luci puntuali, luci dome o “cupola” utili per illuminare in maniera omogenea una scena per un interno diurno o qualora volessimo far riflettere le luci di un particolare background come nelle quinte di un teatro, proiettato alle spalle della nostra immagine utilizzando il piano orizzontale XZ come piano dell’orizzonte. Per caricare luci dome in background sarà necessario scaricare ed inserire immagini di estensione .hdri. Infine abbiamo la V-Ray Sun o Luce solare ed altre tipologie di luci direzionali. Dopo la serie di icone arancioni, abbiamo altre 8 icone nere. La prima ci permette di inserire all’interno della scena un infinite plan ovvero un piano infinito che, nonostante appaia “definito” nel suo confine all’interno dell’interfaccia di Rhinoceros in realtà è infinito e rappresenta il piano di calpestio del modello coincidente con il piano dell’orizzonte XZ; a seguire abbiamo due icone per l’importazione ed esportazione di oggetti di V-Ray, il V-Ray Fur utilizzato per creare peli, capelli ed erba, il clipping plan che serve per creare un piano invisibile di ritaglio qualora la nostra inquadratura sia limitata da spazi stretti e necessiti di rendere invisibili alcuni oggetti posti davanti alla camera mediante un piano di taglio. Infine abbiamo le ultime icone relative al verticale tilt che serve a raddrizzare le linee verticali in fuga generate dalla prospettiva ed il focus distance che indica la distanza focale della nostra camera. Per imparare ad utilizzare in modo professionale l'ultima versione di Rhinoceros abbinata al motore di rendering V-Ray Next per la modellazione 3D e la realizzazione di render e video finali altamente fotorealistici, GoPillar Academy mette a disposizione della community di Treddi.com un corso completo e aggiornato di Rhinoceros 6 + V-Ray (24 ore di video lezioni dettagliate) in offerta a 99€ anziché 349€. --- note - l'articolo fa parte di una collaborazione editoriale tra Treddi.com e GoPillar Academy
  7. Ciao a tutti, come state? Spero tutti bene! C'è qualcuno tra di voi che ha mai avuto un problema di scelta tra questi due programmi? Sono Eric, architetto e designer di Milano, ultimamente per ampliare la mia cerchia online mi sto spingendo a creare immagini/artwork ( rendering) di buona qualità. Il mio lavoro è ad ambio spettro dalla grafica all'architettura, quindi comunicare vuol dire tanto. Negli ultimi due anni, mi sono guardato in giro e ho capito che Vray è molto legato all'ambiente architettura e interior, vedendo poi Octane mi sono subito innamorato . Cosa ne pensate di questo software? A volte ho bisogno di creare contenuti/immagini artistiche ( con proxy, luci particolari.... per chi conoscesse l'artista Beeple .. intendo cose del genere). Non credete che Vray sia troppo impostato sul mondo "architettonico"? Mi consigliate quindi di virare su Octane? Spero che tra di voi ci sia un esperto dei due software con cui possa scambiare pareri in attesa, vi auguro una buona pasqua a tutti
  8. thumb
    Quando mia nipote vide una musicassetta e mi chiese cosa fosse, scattò in me l'idea di realizzare questa immagine, di fantasia, ma non troppo mi sa...:D
  9. thumb
    Vi propongo alcune immagini di un interno relativo ad un appartamento per civile abitazione.
  10. Ciao a tutti, vorrei chiedere un parere, vale la pena passare da un I7 7820X a un I9 9940X? Uso Maya e Vray, a livello prestazionale ha senso fare il passaggio? Mille grazie
  11. Buongiorno a tutti, mi sono appena laureata in ingegneria edile-architettura e scrivo per chiedervi un consiglio. Premetto che nella mia carriera accademica ho usato per lo più Rhino unito a Vray per la renderizzazione ma sempre da autodidatta e che l'anno scorso ho anche seguito un corso base di Revit anche se poi non ho avuto modo di approfondire le conoscenze. Mi sono sempre ripromessa di 'studiare più seriamente' Rhino e Vray visto che oltretutto mi interessa molto anche il discorso della visualizzazione e visto che mi appassiona anche la fotografia: per questo avevo pensato di seguire un corso ma devo dire che nelle offerte di lavoro al momento compare quasi sempre Revit, quindi mi sono chiesta se forse non sia meglio accantonare (con molto dispiacere) Rhino e buttarmi soltanto sul Bim. Voi che ne pensate? Avete consigli? Grazie mille in anticipo
  12. Salve ragazzi, sono nuovo del forum e vedendo il livello medio degli utenti qui, penso che mi saprete consigliare e aiutare per molti problemi;) .in questo post non parlo di un vero problema , ma mi serve di piu un consiglio, visto che cercando su internet non sono riuscito a capire se vray puo utilizzare la gpu per i rendering. finora ho renderizzato con cycles, che mi dava buoni risultati , e visto che ho investito molto sulla scheda video ( ho un processore i5 7600k e una nvidia gtx 1060) e preferito quest'ultima a un i7 , vorrei ovviamente utilizzare un motore di rendering che sfrutti la cpu e non il processore. Il problema è che sto passando da blender a maya , e quindi di conseguenza devo cambiare anche motore di rendering, ho visto che octane sfrutta gpu, volevo sapere se vray lo fa anche, o se maxwell , che a come vedo è molto buono , sfrutta anche lui la gpu. grazie per l'aiuto:))
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    Salve a tutti. Ecco un lavoro commissionato dalla 3D animation and VFX company Pixelloid (https://pixelloid.com). La stessa che ha creato la tv series the 100 su Netflix! Per questo lavoro ho realizzato modello, texture e rig di un cobra reale per essere animato in una scena. Il modeling è realizzato in Maya, così come il rig, il texturing in Zbrush con polypainting e il render in Arnold. This is a commissioned project by the 3D animation and VFX company called Pixelloid (https://pixelloid.com/) . Spero vi piaccia!
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    Esercizio di modellazione di una macchina, in questo caso la vecchia fiat 500 (non è una versione precisa, sono diversi modelli nel corso degli anni). Modellato con Maya, e renderizzato in 3ds Max con Vray
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    Render realizzati per la ristrutturazione e futura vendita di una casa ad Olbia, in Via Pitagora, 14. Il progetto è stato realizzato dal Geom. Valeria Ondradu dell'Immobiliare Domus Aurea di Olbia (SS). Render: DMC Real Render di Daniele Mario Careddu. www.dmcrealrender.com
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    Hi! Exploring SCI FI / Cinematic look. Unfortunatelly I have missed the deadline on Fabio Palvelli´s Render Challenge 7. Astronaut Model - Domenico D'Alisa SCI FI Wall Texture - https://3dtextures.me/ Human created with MakeHuman Alien - Corsican on turbosquid
  17. Federico Ventura e Michael Martin hanno rilasciato QuickLight, un nuovo plug-in per Maya che consente all'utente di utilizzare rapidamente 4 diversi limbo parametrici e 48 diversi preset di Luci. Le luci possono essere personalizzate e colorate, inoltre gli utenti hanno la possibilità di aggiungere le proprie luci personalizzate alla libreria. Quicklight è compatibile con Redshift, Arnold e V-Ray. Tutti gli utenti interessati lo possono trovare a questo link.
  18. Buongiorno a tutti, sono felice di presentarvi un Video Tutorial che ho realizzato in questi giorni realizzato con Blender 2.9a in ambiente ArchViz. Il Tutorial è composto da 12 parti, comprende la Modellazione, Texturing, Shading, Lighting e Render Finale. Ho anche inserito l'ultima parte dedicata alla Post-Produzione, quindi diciamo che è stato trattato un Workflow abbastanza completo. Non ho analizzato tutti i vari e singoli aspetti, non mi sarebbe bastato un mese di corso, ma per chi è alle prime armi sicuramente avrà qualcosa di nuovo da apprendere. Il corso è rivolto a chi ha già delle basi con il SW. Nonostante io abbia scelto la release 2.90 alpha, il tutorial può essere seguito tranquillamente con tutte le altre precedenti versioni. I Video verranno pubblicati con periodicità giornaliera.
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    In questa immagine ho voluto mostrare l'intera collezione Bolle, disegnata da Tapio Wirkkala e prodotta da Venini, in una scena ispirata all'architettura di Barragàn. I modelli dei vasi sono stati utilizzati su concessione di Truetopia. L'immagine è stata realizzata nell'ambito del Master MADI. 3DS Max | V-Ray | Photoshop
  20. Negli ultimi anni il mondo della Computer Grafica 3D è completamente cambiato: sono state aperte le porte della realtà virtuale, realtà nella quale lo spettatore è in grado di vedere ciò che viene realizzato digitalmente attraverso software dedicati ad un passo dai propri occhi. Per quanto riguarda la grafica 3D tutto ciò si traduce nel Real Time Rendering ovvero la capacità di realizzare immagini o animazioni renderizzandole ad una velocità tale da rendere impercettibile all’utente il tempo stesso impiegato dal computer per calcolarle; per tal ragione questo nuovo metodo di calcolo rappresenta la nuova frontiera della progettazione. A seconda del programma utilizzato nella modellazione tridimensionale, a partire da Sketchup, Rhinoceros, Revit fino ad arrivare ad Archicad, vi sono dei plugin dedicati al Real Time Rendering che permettono di lavorare ad un progetto utilizzando un unico programma, evitando quindi l’esportazione di file da utilizzare in altri software; esistono tuttavia anche programmi appositi dedicati alla realtà virtuale, soprattutto per quanto riguarda il mondo del gaming, come per esempio Unreal Engine ma per cavalcare l’onda del progresso molte Software House si sono impegnate affinché vi siano dei plugin da utilizzare direttamente all’interno dei principali programmi di modellazione, in modo tale da evitare problemi di esportazione e compatibilità tra file. Il workflow di produzione di un progetto viene quindi in definitiva sintetizzato all’interno di un unico software con relativi plugin, salvando tempo prezioso e garantendo ottimi risultati. Fra i vari plugin di Real time rendering Enscape sembra erappresentare un’ottima soluzione per gli utenti Sketchup, Rhinoceros, Revit, Archicad e Vectorworks. Enscape accelera i flussi di lavoro alla velocità della luce grazie ad un collegamento in tempo reale con le modifiche che vengono realizzate nel modello 3D, immediatamente visualizzate nel render, i cui tempi di calcolo sono davvero rapidi: si tratta infatti di rendering di pochi secondi non di poche ore! La semplicità nell’utilizzo di Enscape ha permesso che entrasse a far parte del workflow di produzione delle più grandi aziende al mondo; il plugin infatti non richiede nessun addestramento aggiuntivo, è intuitivo, l’interfaccia è di immediata comprensione, con pochi click si ottiene subito un render performante e realistico. Render realizzato dall'Architetto Michele Parente In seguito alla fase di progettazione ed elaborazione di file da presentare al cliente con Enscape sarà possibile far visualizzare al cliente gli aggiornamenti live del progetto, in modo tale da ricevere feedback immediati per procedere istantaneamente all’esecuzioni di eventuali cambiamenti raggiungendo così una soluzione finale in tempi record. L’approvazione e la soddisfazione del cliente in merito al lavoro svolto è infatti l’obiettivo primario nel campo dell’Architettura e del Design; le revisioni svolte settimanalmente spesso comportano un progressivo allungamento dei tempi di lavoro ma grazie ad Enscape non è più necessario incorrere in revisioni aggiuntive. Il team di supporto e sviluppo del plugin è sempre disponibile per rispondere a domande o richieste particolari; la community inoltre racchiude utenti di tutto il mondo, alcuni dei quali di eco internazionale come Foster&Partners, Arup e via dicendo. Abbiamo quindi ormai appreso la forza di questo plugin che offre una soluzione di rendering in tempo reale e realtà virtuale per Architetti e Designer che devono creare rapidamente immagini realistiche e precise per visualizzare i loro progetti. Render realizzato dall'Architetto Michele Parente In definitiva i principali punti di forza sono: • La velocità di calcolo di rendering con risultati davvero performanti; • La capacità di lavorare direttamente all’interno dei migliori programmi di progettazione in commercio; • La potenza della realtà virtuale che permette di dar vita ad un progetto non ancora realizzato; • La facilità nel trovare e correggere errori prima ancora di iniziare i lavori di un nuovo edificio; • L’immediata comprensione del progetto da parte del cliente; • La grandissima semplicità di utilizzo. Il grande progresso della CG3D permetterà di raggiungere risultati sempre migliori negli anni venturi non solo per aumentare le prestazioni dei software ma soprattutto per stravolgere il workflow di lavoro di migliaia di utenti salvando tempo prezioso ed aumentando la qualità dei singoli progetti. Se si vuole imparare velocemente ad integrare il motore di rendering real time Enscape nel proprio flusso di lavoro, grazie ad un accordo tra Treddi e la scuola di formazione online GoPillar Academy, sarà possibile iscriversi al video-corso di Enscape per Sketchup (12 ore di lezioni da poter vedere comodamente in qualsiasi momento) al prezzo di 99€ anziché 349€. --- note - l'articolo fa parte di una collaborazione editoriale tra Treddi.com e GoPillar Academy
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    Hi! This was my entry to the Ander Alencar´s Cabin Render Constest. I had just a few hours to make it because I found out about the contest almost on the deadline! Still, I have enjoyed making it and I was happy with the result. I hope you like it too! Thanks! https://www.instagram.com/picsim_studio/
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    Hi, We present renderings one of the beautiful houses which we have done for our client MAK Studio. Software: 3ds Max, V-Ray Next, Photoshop Hope you like it! https://renderus.com/
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    QuickLight è un Plugin per Maya che ho realizzato con un amico (Michael Martin). Ti permette di velocizzare tutto il processo di lighting e di crearti i tuoi preset custom. Per ora è compatibile con Redshift e Arnold, stiamo già implementando anche VRay. Chiunque lo volesse provare lo può trovare qui: https://gumroad.com/l/EFvAl CREDITS Creators:Federico Ventura and Michael Martin Logo: Marco Valletta PromoVideo: Virginio Perissinotto
  24. Ciao a tutti, sono un architetto e come molti di noi autodidatta per tutto ciò che riguarda la gestione del computer!!! Me la cavo sì, ma ho sempre timore di sbagliare! -.- Ho installato da poco sul mio pc (Intelcore i7 e scheda grafica Nvidia Geforce GTX) Sketchup Pro 2019 con il suo plugin Vray. Purtroppo il render interattivo è molto lento o spesso non riesce ad avviarsi. Ho selezionato la GPU come motore del render interattivo ma ho notato dalla Gestione attività che questa non viene sottoposta a molto lavoro durante l'operazione. Ho paura quindi che la scheda grafica non stia lavorando correttamente, anche se sono solo congetture! Qualcuno sa come aiutarmi? Grazie mille per il vostro tempo.
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