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  1. Il SIGGRAPH 2019 è stata per Chaos Group l'occasione per presentare l'evoluzione di Project Lavina, il code name di quello che lo sviluppatore stesso definisce un "product for exploring and manipulating V-Ray scenes within a 100% ray-traced environment in real-time", in quello che, stando alla demo, sembra ben più di un semplice player interattivo in 3D real time. Dopo l'annuncio dello scorso anno, che possiamo ritrovare in coda alla presente news, Chaos Group mostra dunque uno step decisamente più maturo, in grado di rendere tangibili almeno le potenzialità del software, pur senza entrare nei dettagli legati al suo funzionamento. In sostanza, il workflow di Project Lavina prevede l'importazione di una .vrscene esportata con una delle versioni commerciali di V-Ray, per procedere con una serie di funzionalità tipiche di un editor 3D real time, limitato nella creazione, ma capace di gestire ed animare asset anche molto complessi. La nuova demo è stata realizzata ovviamente in real time, su un sistema hardware di altissima fascia, con due NVIDIA Quadro RTX 8000, la coppia di VGA in grado di garantire le massime performance in termini di rendering ray tracing in real time, e di consentire anche la renderizzare in real time effetti come la profondità di campo e di gestire scene con molti milioni di poligoni. Prestazioni analoghe dovrebbero essere possibili con una configurazione più accessibile, basata su due RTX 2080Ti, l'equivalente "gaming" della serie professionale Quadro. L'impressione generale è che il successo di tecnologie e applicazioni come Project Lavina, al di là di rimanere inizialmente relegate a sistemi di fascia molto alta, dipenderà molto dal supporto hardware e software che NVIDIA sarà in grado di garantire agli sviluppatori. La notizia più interessante per gli addetti ai lavori è la disponibilità di una beta, cui è possibile esprimere un interessamento a partecipare al programma direttamente sul sito ufficiale. Link di approfondimento - Project Lavina su chaosgroup.com - Project Lavina - annuncio SIGGRAPH 2018
  2. Il discusso SketchUp 2019 è stato accompagnato dalla pubblicazione di V-Ray Next for SketchUp, nuova versione del motore di rendering di Chaos Group dedicato al celebre software 3D per l'architettura di Trimble. V-Ray Next rende disponibili anche agli utenti di Sketchup le funzioni apprezzate dalle versioni per gli altri software, che l'hanno preceduta. E' il caso della Adaptive Dome Light, dei sistemi di esposizione automatica ed uno strepitoso V-Ray Asset Editor. Al pari delle versioni per 3ds Max e Maya, V-Ray Next per SketchUp dimostra decisi miglioramenti sia per il render CPU e GPU, molto più veloci, oltre a tutti i nuovi tool in grado di accelerare molto la fase di setup delle scene. Non poteva mancare il nuovo OptiX render denoising system, tecnologia di NVIDIA basata sull'intelligenza artificiale. Gli shader di default sono compatibili con i workflow PBR di software come Substance Designer, perfettamente compatibili con i game engine (Unity e Unreal Engine 4). I miglioramenti riguardano anche l'interfaccia utente, grazie ad una toolbar che comprende moltissimi comandi e funzioni comuni, tra cui quelle che consentono di effettuare aggiustamenti rapidi alle camere e ai settaggi di rendering, senza perdersi in una pletora di parametri minori. Il V-Ray Frame Buffer è stato notevolmente migliorato ma il vero gioiellino è senza dubbio il nuovo V-Ray Asset Editor, che sintetizza e rende assolutamente immediato operare su tutti gli aspetti fondamentali legati al rendering e alla gestione di quanto presente nella scena di SketchUp. Introdotto anche il nuovo Lighting Analysis Render Element, il supporto ai materiali VRScans e al sistema di rendering V-Ray Cloud, grazie ad un apposito scene batch, che consente di configurare tutti i job da lanciare in sulle renderfarm di Chaos Group. Le principali feature di V-Ray Next for SketchUp sono sintetizzate nel seguente trailer uffiiciale. Per approfondire il funzionamento di V-Ray Next per SketchUp, Chaos Group ha organizzato un webinar gratuito, che si terrà il 6 marzo. Per iscriversi ed evitare l'esaurimento dei posti disponibili è sufficiente completare la procedura al seguente link- https://www.chaosgroup.com/vray/sketchup/webinar-march-2019 V-Ray Next è compatibile con tutte le versioni di SketchUp a partire dalla 2016 (Windows 7 o superiori, Mac OS X 10.9 o superiori), con un pricing che prevede formule perpetue, sia per le nuove licenze che per l'upgrade dalle precedenti versioni 3.x di V-Ray.
  3. Manca ormai pochissimo al via della nona edizione dei DDD - Digital Drawing Days, che si preannuncia davvero molto importante in termini di contenuti ed esperienze, grazie ad artisti già molto noti al pubblico delle precedenti edizioni. Parliamo di nomi come Dionysios Tsagkaropolous, Ivan Basso, Alessandro Cannavà, Rodolfo De Bernardi, Fabio Dal Molin, Alessandro Cangelosi e Luca Rostellato. Molto solido anche il parco degli speaker che sarà al DDD in collaborazione con i partner ufficiali dell'evento, come Yana Andreeva (Chaos Group), la voce di V-Ray nonché unica eccezione ad una lineup volutamente ed orgogliosamente Made in Italy, che avrà nuovamente con sè Giuseppe Massoni (McNeel) con le ultime novità su Rhino 6 e Rhino 7. Torneranno anche le mitiche masterclass su Unreal Engine di Enea Le Fons, che immergeranno tutti gli appassionati di real time e VR in una travolgente esperienza "from zero to hero". Fabio Allamandri toglierà il velo sulle ultime novità di Treddi.com, mentre il co-fondatore del DDD, Francesco La Trofa, presenterà un nuovo progetto editoriale focalizzato sulle professioni della VR e delle tecnologie immersive. Infine, non poteva mancare il deus ex machina del DDD. Non è bastato un clamoroso incidente a metterlo fuori gioco durante la scorsa edizione, figuriamoci oggi che si preannuncia più in forma che mai. Stiamo naturalmente parlando dell'inimitabile Dimitar Dinev (3DWS), che impazzerà come al solito in lungo e in largo con le anteprime delle più importanti novità hardware e software, messe a punto per risolvere le esigenze di qualsiasi professionista del 3D. L'edizione 2018 dei Digital Drawing Days ha inoltre dedicato grande attenzione per scoprire e valorizzare nomi nuovi nel firmamento mediatico del 3D. Non ci riferiamo di certo alle giovani promesse, ma ad autentici veterani su cui nessuno ha finora posato la luce dei riflettori. E' il caso di Alberto Venier, Manolo Munaretto, Alberto Cibinetto, Marco Brunato, Archimek e altre sorprese che avremo il piacere di scoprire direttamente sul palco del DDD. Altrettanto significativi i nomi di chi non salirà sul palco, ma avrà come ogni anno il piacere di condividere due bellissime giornate tra amici, prima ancora che come professionisti del 3D. Come "semplici" spettatori dell'evento avremo artisti che con ogni probabilità da altre parti farebbero la fila per avere nel proprio programma. Ed è facile capire il perché se andassimo semplicemente a sfogliare i portfolio di personaggi del calibro di Fabio Feltrin, Andrea Bertaccini, Vittorio Bonapace, Kril Damianov, Romy Tesei, Marco Rossetti, Giacomo Dalle Vaglie, così come moltissimi altri artisti che alcuni dei più giovani probabilmente non hanno mai sentito nominare, ma sono delle vere e proprie leggende della CG Art. E' il caso di Nikki Candelero, che tornerà al DDD dopo alcuni anni di latitanza. Lecito chiedersi che fine avesse fatto. Per chi non lo conoscesse, Candelero è stato per diversi anni uno tra i più noti CG Artist al mondo, soprattutto per i suoi lavori in ambito architettonico. I suoi punti di forza erano la composizione ed il lighting, doti che gli sono servite anche per la sua seconda carriera artistica. Oggi Nikki Candelero ha appeso il 3D al chiodo, per diventare un apprezzato fotografo. Sarà proprio lui ad immortalare i momenti più significativi dei DDD 2018, un'edizione davvero da non perdere. Vi aspettiamo ad Arezzo. Per tutte le informazioni relative ai Digital Drawing Days - http://digitaldd.org/ Note - le immagini utilizzate nella presente news sono state realizzate da Nikki Candelero.
  4. D@ve

    A cosa serve il Metalness?

    Conoscete la differenza tra materiali dielettrici e metallici? I primi sono isolanti mentre i secondi conducono l'elettricità. Ma perché è importante fare questa distinzione in computer grafica? Perché in fisica, i materiali conduttivi hanno una diversa proprietà di riflessione della luce, motivo per cui la maggior parte delle persone li vede semplicemente come materiali molto riflettenti e senza nessun colore "diffuse". In questo interessantissimo articolo pubblicato sul blog di Chaos Group, viene spiegata l'importanza del metalness e il motivo per cui è stato aggiunto al materiale standard V-Ray per supportare meglio un flusso di lavoro PBR in V-Ray Next. Buona lettura https://www.chaosgroup.com/blog/understanding-metalness
  5. Siamo all'anno nove per i Digital Drawing Days, amorevolmente noti come DDD, l'evento che dal 2010 rappresenta un momento imperdibile per la cosiddetta utenza hardcore del 3D. Due giorni all'insegna delle più avanzate tecnologie hardware e software per il 3D, con demo, talk, workshop e masterclass tenuti da comprovati esperti in moltissimi ambiti dell'industria creativa. I Digital Drawing Days sono organizzati da 3DWS con la collaborazione ufficiale di Chaos Group e Treddi.com, con la partnership ufficiale di molti tra i più importanti brand nell'ambito della computer grafica. I DDD si terranno il 9 e 10 novembre presso la location eventi di Etrusco Hotel, ad Arezzo. Anche quest'anno l'accesso ai Digital Drawing Days sarà assolutamente gratuito, previa registrazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti, presso il seguente URL - http://digitaldd.org/come-partecipare/ Negli stessi giorni si terranno le tradizionali cene di networking presso la Corte dell'Oca di Subbiano, aperte a tutti i partecipanti ai DDD, previa prenotazione. Sul sito ufficiale digitaldd.org sono disponibili tutte le informazioni utili per partecipare all'evento e presto verrà pubblicato il programma integrale della due giorni. Alcune Masterclass prevedono un costo di iscrizione e rilasceranno un attestato di presenza rilasciato da un certificatore ufficiale.
  6. Con l'annuncio delle nuove schede NVIDIA che possono fare il ray-tracing in tempo reale, Vlado di Chaos Group, in un post sul blog, spiega che cosa significa questa svolta per il futuro del rendering. L'articolo tratta i modi in cui il rendering tradizionale può trarre vantaggio da questo nuovo tipo di hardware e condivide alcuni dettagli su una versione personalizzata di V-Ray GPU sperimentata proprio su queste nuove schede. Vlado discute anche del loro progetto di ray tracing in tempo reale Lavina e del bridge NVLink, che consente a più GPU di condividere la propria memoria. Il post integrale di Vlado lo trovate su: https://www.chaosgroup.com/blog/what-does-the-new-nvidia-rtx-hardware-mean-for-ray-tracing-gpu-rendering-v-ray
  7. Gli Academy Days di State of Art rappresentano da ormai nove anni un appuntamento fisso con i grandi nomi della visualizzazione architettonica internazionale. L'edizione ormai alle porte, in programma il 12 e il 13 ottobre, pare destinata a rimettere in discussione quanto abbiamo visto nelle edizioni precedenti. Per capire cosa sta succedendo dalle parti del Venice Hilton Hotel di Mogliano Veneto (TV), storica sede degli Academy Days, abbiamo incontrato Gianpiero "Peo" Monopoli, il deus ex machina dell'evento organizzato da State of Art. (FLT) - Cosa rappresentano oggi gli Academy Days? (GM) - Una reunion di grandi artisti internazionali per un pubblico di studenti e professionisti della visualizzazione architettonica. Due giorni in cui i grandi player dell'industria si incontrano nella stessa location, in cui, oltre ad assistere ai loro workshop, è possibile stabilire un contatto umano che va oltre il puro aspetto della conoscenza tecnico-artistica. Oltre alle due serate "ufficiali", molti momenti dell'evento sono appositamente pensati per fare network tra chi ha prima di tutto una grande e sincera passione per questa fantastica disciplina. Quest'anno avremo con noi Dionysios Tsagkaropoulos (RPBW), Simon Che de Boer (RealityVirtual.co), Fabrice Bourelly (Epic Games), Eric Anton (ArteFactoryLab), Christophe Robert (Obvioos) e molti altri ancora. Per conoscere gli speaker d'eccezione degli Academy Days #9 - https://www.stateofartacademy.com/academy-days-9/#speakers Alcuni momenti delle precedenti edizioni degli Academy Days, il cui programma alterna con ritmo efficace le sezioni dedicate ai workshop e gli spensierati momenti conviviali, spesso e volentieri accompagnati da una birra o da un buon prosecco (credits State of Art) (FLT) - Verso quale futuro deve o vuole fare ritorno oggi la visualizzazione architettonica? (GM) - Dopo aver lanciato tantissima tecnologia, a nostro avviso il futuro vede la necessità di rimettere davvero l'artista al centro dell'esperienza e dell'industria della visualizzazione architettonica. In questa edizione vogliamo concentrarci soprattutto su questo aspetto. Oltre alla consueta rassegna sullo stato dell'arte dell'archviz, che vedrà oltretutto diverse esclusive, cercheremo di capire quali saranno i trend e gli aspetti più importanti da seguire per il professionista che opera o intende approcciarsi a questo settore: dal punto di vista artistico, tecnologico e professionale. Esattamente come avviene in qualsiasi altro contesto industriale. (FLT) - Gli Academy Days sono stati per molti versi lo specchio dell'evoluzione dell'industria della visualizzazione architettonica, che anno dopo anno vede livelli tecnologici sempre più elevati. Se osserviamo quanto veniva prodotto dieci anni fa da coloro che erano pur sempre i top della disciplina, c'è sicuramente da rimanere impressionati di fronte ai risultati odierni. Ma la cosa che colpisce davvero i professionisti è il modo con cui si è evoluta l'industria stessa, a prescindere dall'esito artistico. (GM) - Assolutamente. Sono cambiate tantissime cose in questi anni. Ed è poi il motivo per cui è forse il momento giusto per fermarsi un attimo a riflettere sul futuro dell'industria. Ormai non ha più senso parlare soltanto di rendering, è necessario considerare tutti gli aspetti che incidono sulla formazione di un'immagine, di un video o di un'esperienza interattiva. Gli Academy Days anno dopo anno sono diventati un'esperienza sempre più esclusiva, sempre meno divulgabile all'esterno, perchè consistono in momenti che vanno necessariamente vissuti in prima persona per rendersi conto di cosa stia accadendo in termini di novità e di coinvolgimento cross disciplinare. Per fare un esempio pratico, mi soffermo su un caso specifico. Negli Academy Days #5 abbiamo parlato per la prima volta di VR in architettura. Abbiamo visto all'opera per la prima volta i Samsung VR con i 360 fotorealistici e capito che Unreal Engine poteva essere una preziosa risorsa per l'architettura e non soltanto per lo sviluppo di videogiochi. Gli Academy Days spesso vedono alcuni risultati dei processi di ricerca e sviluppo interni. Ad esempio, il corso su Unreal Engine attualmente inserito nel calendario dell'Academy è il risultato di circa due anni di lavoro, svolto peraltro in stretta collaborazione con Epic Games. Durante questi due anni ci siamo resi conto che per sviluppare esperienze interattive è assolutamente indispensabile coinvolgere altre discipline oltre a quelle della computer grafica. E' ad esempio il caso delle neuroscienze, dell'intelligenza artificiale piuttosto che tutte quelle competenze che convergono in maniera cross disciplinare nello sviluppo delle esperienze in VR. Gli Academy Days recepiscono questa necessità, e la divulgano attraverso i talk e i workshop tenuti da quelli che riteniamo essere i maggiori esperti in questi ambiti molto specifici. Soltanto offrendo un range di competenze in molte discipline è possibile dare una visione e una cultura davvero esaustiva su quanto richiede la professione ad alti livelli. Esterni ed Interni definiti da ArteFactoryLab, presente agli Academy Days con Eric Anton (credits ArteFactoryLab) (FLT) - Dal punto di vista tecnologico quale potrebbe essere la novità più importante cui assisteremo quest'anno? (GM) - Ce ne saranno come sempre molte e toccheranno quasi tutti i principali ambiti dell'archviz. Rispetto allo scorso anno, ad esempio, gli stessi V-Ray e Corona hanno introdotto tantissime novità. Dovessi dire la mia, aspetto con grande curiosità il Real Time Ray Tracing di cui parlerà ufficialmente Epic Games. L'argomento è stato da loro presentato per la prima volta allo scorso GDC ed ora vedremo finalmente questa tecnologia all'opera anche in ambito architettonico, in quelle che saranno le future implementazioni di Unreal Engine. (FLT) - Dopo aver visto tante novità, anticipando spesso le tendenze, sarebbe dunque arrivato il momento di fare ordine e capire effettivamente cosa serve all'industria della visualizzazione architettonica? (GM) - E' una considerazione che viene dal basso, dal quotidiano confronto con i protagonisti di questa industria. Ci sono tantissime tecnologie, al punto che molte aziende sono palesemente disorientate. Questo avviene sia tra chi fa archviz, figuriamoci per i clienti finali. Prendiamo ancora una volta l'esempio della VR. Ci sono centinaia di device differenti. Senza una precisa strategia, si rischia davvero di investire su una tecnologia che il giorno dopo rischia di essere obsoleta. Questo avviene perché a differenza di altri aspetti, come il rendering offline, si fatica a trovare degli standard di riferimento. Negli Academy Days vedremo come è possibile ovviare a questi limiti cercando piuttosto di investire su certi aspetti della tecnologia che saranno meno soggetti a cambiamenti repentini, pur coscienti del fatto che la novità comporta un notevole impegno in termini di ricerca e sviluppo. E' quanto del resto facciamo, con sincera passione e grande sacrificio, ogni giorno in State of Art. (FLT) - Parlare di industria della visualizzazione architettonica comporta confrontarsi con numeri e dimensioni del mercato globale. Come è possibile essere davvero competitivi nei confronti di studi che possono contare in alcuni casi su un organico di centinaia di persone? (GM) - Si tratta di un altro argomento che tratteremo ai prossimi Academy Days. L'obiettivo è quello di mostrare casi studio che consentano di capire come le aziende di successo cui fai riferimento sono diventate tali, pur partendo da dimensioni ben più modeste rispetto a quelle che conosciamo oggi. Quali sono stati gli investimenti e le scelte che hanno condotto ad una crescita molto sostenuta? Il nostro pensiero va ad esempio alla classica situazione del freelance italiano che vorrebbe fare impresa per cercare il salto sul mercato internazionale. Vogliamo cercare di dare delle risposte a quelle che possono essere le sue domande: come è possibile fare impresa e soprattuto quali competenze sono necessarie per farlo? La miglior risposta è l'esempio concreto di chi ce l'ha fatta. (FLT) - Le competenze sono un tema chiave, soprattutto quando si parla di digitalizzazione in ottica industry 4.0. Oggi i committenti stessi sono al centro di una profonda riorganizzazione dei loro processi. Confrontarsi con loro e rispondere alle loro esigenze diventa dunque sempre più complesso. Se una volta "si faceva solo rendering", oggi è necessario offrire molto di più. (GM) - E soprattutto è importante dare un peso specifico a questo contributo, che si traduce necessariamente in ore lavoro aggiuntive rispetto ad un preventivo standard. Come facciamo a far percepire il valore di questo apporto? Quanto dobbiamo farcelo pagare? Ignorare o sottostimare questi parametri è davvero pericoloso per l'economia delle nostre aziende. Sono ormai sempre più frequenti, soprattutto nei concorsi, i casi in cui il committente richiede non solo i visual del progetto, ma anche una consulenza in termini di design. Occorre saper dimensionare correttamente le scale e gli spazi distributivi, piuttosto che definire il layout di un auditorium e cosi via dicendo. I tempi sono stretti, per cui si chiede di ottimizzare il più possibile anche gli aspetti relativi alla progettazione. Questo da un lato premia chi ha competenze cross disciplinari, dunque eleva il livello della competizione, dall'altro aumenta i costi di produzione. Non è più possibile fare un preventivo basandosi soltanto sui parametri che concorrono a definire l'immagine e questo fattore incide sulla definizione del workflow interno e sulle relative figure da coinvolgere per integrare le competenze richieste. Back to the Future of Archviz vuole dunque portare l'artista al centro del dibattito anche per quanto concerne le competenze progettuali, che fino a qualche tempo fa non erano richieste, o lo erano in maniera ben più marginale rispetto a quanto sta avvenendo oggi. (FLT) - Non va ovviamente trascurato l'aspetto artistico. L'innalzamento della qualità media ha generato un certo appiattiamento dell'offerta. Tante immagini, oggettivamente, sembrano tutte uguali. I portfoli degli artisti e delle aziende che si occupano di archviz non sono mai stati cosi ricchi di immagini straordinarie, ma il mercato, soprattutto se si considerano gli aspetti di digital marketing, come quelli relativi alle campagne commerciali per il Real Estate, esigono soprattutto una differenziazione. Un visual che emozioni e renda unica la mia offerta rispetto a decine o centinaia di concorrenti che hanno il mio stesso obiettivo: vendere. (GM) - Rimettere l'artista al centro del dibattito ha come finalità ultima proprio questo aspetto: capire come l'immagine può ancora essere decisiva nella comunicazione dell'architettura. Oggi c'è una grande richiesta di contenuti visivi. Dunque il mercato offre prospettive ed opportunità che dobbiamo necessariamente saper sfruttare. Per differenziarsi in questo contesto è importante lavorare sugli aspetti compositivi, creando davvero l'immagine, anzichè rifarsi a quelli che ormai sono diventati degli stereotipi. Un'ulteriore alternativa deriva dallo sfruttare le nuove soluzioni tecnologiche disponibili. Se negli ultimi anni l'approccio basato sul matte painting ha dominato la produzione, oggi il real time consente di ridiscutere decisamente certi parametri, che fino a ieri parevano incrollabili. Negli Academy Days vedremo come gli artisti impiegati in alcuni tra i più importanti studi al mondo si sono posti questo problema, come l'hanno affrontato e come hanno superato con successo questa sfida. L'inconfondibile stile di Dionysios Tsagkaropoulos (RPBW) le cui capacità creative nel controllo della luce hanno fatto scuola per molte generazioni di artisti. Oltre al realismo e alla maniacale cura nel dettaglio, Dionysios investe il suo tempo e la sua sconfinata esperienza per realizzare sempre immagini che siano in primis in grado di generare emozioni agli occhi dei loro osservatori (credits Dionysios Tsagkaropoulos) (FLT) - Gli Academy Days esprimono e ribadiscono una visione internazionale dell'industria archviz, ben chiara sin dalle prime edizioni dell'evento. Ci sarà spazio per il made in Italy? (GM) - Anche in questo caso la nostra posizione, come hai giustamente precisato, è piuttosto netta. Per noi non esiste il made in italy inteso in senso differente dal resto. Per noi, e ne siamo garanti in prima persona, il made in italy è qualcosa che, oggi, per avere un senso, deve contestualizzarsi nel mercato internazionale. E' un messaggio che non ci stancheremo mai di trasmettere, soprattutto ai più giovani, a coloro che stanno iniziando oggi ad avvicinarsi all'archviz per farne davvero una professione. Limitarsi al mercato italiano equivale a precludersi troppe opportunità. E' possibile lavorare con successo in Italia, ma è necessario selezionare una clientela con certe caratteristiche, che consenta di avere tempi e budget sulle commesse adeguate a quelle aspettative, in termini di qualità, che è molto più facile ritrovare all'estero. C'è più concorrenza, è vero, ma il bacino di possibili committenti è infinatamente superiore. Academy Days si proietta in questa dimensione e ritiene che l'industria della visualizzazione architettonica vada intesa in termini globali. Il messaggio sta passando e siamo convinti che l'inglese non sia più una barriera. Ce lo dimostra il numero sempre maggiore di ragazzi italiani che preferisce iscriversi alle versioni internazionali dei nostri corsi, nate in origine per i ragazzi stranieri. Non torneremo di certo indietro. Animazione definita da Obvioos con Unreal Engine 4 per un complesso residenziale a Melbourne (credits Obvioos) (FLT) - Quali grandi novità dobbiamo aspettarci nel programma degli Academy Days #9? (GM) - Le due giornate ufficiali, previste per venerdi 12 e sabato 13 ottobre, saranno precedute da un'intera giornata dedicata ai workshop. Grazie alla collaborazione ufficiale delle aziende di cui siamo formatori certificati, ogni iscritto agli Academy Days potrà arrivare da noi già il giovedi e partecipare gratuitamente a ben tre workshop, che prevederanno i seguenti temi: Substance Designer, V-Ray + Corona, Unreal Engine & Lighting. In serata gli Academy Days lasciano spazio ai celebri pizza party, in cui tutti i partecipanti, compresi gli speaker, si siedono allo stesso tavolo per condividere informalmente la propria passione, divertirsi e conoscersi, anche in virtù di possibili collaborazioni professionali (credits State of Art) (FLT) - Gli Academy Days rappresentano un'esperienza che va oltre il ricco programma di eventi giornaliero, grazie agli eventi ufficiali previsti in occasione delle due serate. (GM) - Quest'anno abbiamo puntato molto su questo aspetto, cercando di coinvolgere anche i nostri sponsor. La serata del primo giorno vedrà la Epic Pizza Night: un grande pizza party offerto da Epic Games, per cui è prevista la partecipazione di oltre 200 persone. Le stesse che avranno occasione di partecipare al grande party con dj set di chiusura dell'evento, il sabato sera, che verrà ufficialmente offerto da Chaos Group. Grazie al prezioso contributo dei nostri sponsor, i partecipanti all'evento non dovranno sostenere alcun costo aggiuntivo oltre alla regolare iscrizione agli Academy Days. Il fatto di garantire un elevato livello di comfort ai partecipanti rientra da sempre tra le nostre priorità, anche perchè riteniamo che ciò contribuisca a rendere ancora più esclusiva un'esperienza che ci porta ad ospitare artisti provenienti da 35 nazioni. Il fatto di posizionare gli Academy Days nell'orbita di un evento davvero internazionale comporta per noi una notevole responsabilità ed intendiamo ripagare nel migliore dei modi la fiducia che ogni anno centinaia di persone dimostrano nei nostri confronti. Per informazioni e iscrizioni agli Academy Days - http://shop.stateofartacademy.com/ Immagini realizzate da Binyan, presente agli Academy Days con Andrei Dolnikov e Chris Worsfold (credits Binyan) ------- Articolo pubbliredazionale realizzato in collaborazione con State of Art
  8. Chaos Group, in occasione del SIGGRAPH 2018, ha rilasciato un video che dimostra una nuova tecnologia per il ray tracing in tempo reale denominata Project Lavina. La scena che vediamo nel video è stata esportata direttamente da un'applicazione che supporta V-Ray in Lavina senza bisogno di riconversioni. Nella scena ci sono 100 milioni di triangoli unici, 300 miliardi in totale grazie a ottantamila istanze, sparse su 1600 km quadrati di terreno, calcolati con GI, denoising e effetti di framebuffer (bloom/glare) in meno di quaranta millisecondi a fotogramma, su una singola NVidia Quadro RTX 6000, a 1080p. Per maggiori informazioni su Project Lavina: https://www.chaosgroup.com/blog/ray-traced-tendering-accelerates-to-real-time-with-project-lavina
  9. thumb
    Dunque, l'attuale progetto è un ibrido tra un lavoro commissionato e un progetto personale. La commissione reale venne fatta di corsa con MODO, sul motore interno di rendering di MODO, uscì al di sotto delle mie aspettative dunque non vide mai la luce. Qualche mese fa ne ho approfittato per studiarci dentro vRay for MODO (gran bel pezzo di software). Riassumendo, il punto forte di vRay non è la qualità in se, MODO si avvicina tantissimo ai risultati di vRay.. è la velocità con cui renderizza senza problemi, l'integrazione PERFETTA con MODO e la sua capacità di esser 100 volte più reattivo (e quindi più veloce anche in fase di lavorazione). In questo lavoro ho usato sia materiali di MODO che materiali di vRay (ovviamente i primi sono materiali di MODO solo per MODO di dire :D, visto che vengono convertiti in vRayMat automaticamente), questo per dimostrare che si può tranquillamente lavorare con entrambe le soluzioni. Spero di non aver macellato troppo la qualità con la compressione..
  10. Chaos Group ha iniziato il periodo di beta test per V-Ray for Unreal. Gli utenti che stanno già provando V-Ray Next per 3ds Max, sono iscritti automaticamente alla beta. V-Ray per Unreal, è sicuramente il modo più semplice e veloce per portare le scene di V-Ray da 3ds Max nell'Editor di Unreal e, per la prima volta, è possibile renderizzare immagini ray traced fotorealistiche V-Ray direttamente all'interno di Unreal. Di seguito le caratteristiche di V-Ray for Unreal. Il flusso di lavoro che conosci già Non hai bisogno di essere un esperto di motori di gioco per importare le tue scene di V-Ray per 3ds Max (o Maya o SketchUp) in Unreal Conversione intelligente di materiali e luci V-Ray per Unreal converte automaticamente i materiali e le luci in equivalenti per Unreal Engine I materiali rimangono sincronizzati I tuoi materiali originali di V-Ray per 3ds Max, Maya e SketchUp rimangono collegati alle loro versioni in tempo reale Vero rendering fotorealistico direttamente in Unreal Quando si esegue il rendering con V-Ray per Unreal, si esegue il rendering con la famosa qualità fotorealistica e la nota velocità di V-Ray Il tuo passaggio alla realtà virtuale Una volta importata la scena V-Ray, puoi sfruttare appieno le funzionalità della realtà virtuale nell'Editor di Unreal Straordinari rendering in tempo reale e dall'aspetto eccezionale Ora puoi creare fantastiche esperienze in tempo reale e rendering ray tracing da un unico flusso di lavoro condiviso utilizzando V-Ray per Unreal Sperimenta Gratuitamente Unreal Engine 4 è gratuito per uso non commerciale, quindi puoi sperimentare con V-Ray per Unreal senza alcun esborso Per maggiori informazioni e per scaricare la beta potete utilizzare questo link
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