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  1. Ciao a tutti, per professione (architetto) mi trovo a dover usare file BIM creati da svariate aziende. Trovo alcuni file molto ben fatti, altri meno. Mi chiedevo se fossi solo io ad infastidirmi quando le informazioni su alcuni file BIM sono troppe e quando sono praticamente assenti. Possibile non esista uno standard a riguardo? Giusto per curiositá, per voi quali sono le informazioni essenziali in un file BIM? Quali invece sono inutili? Grazie anticipatamente per le risposte, sono davvero curiosa
  2. Ciao ragazzi!! Io sono Eric, Architetto e designer di Milano. Arrivo dal mondo degli interni, ristrutturazioni di case e tanti tanti locali ( e anche design del prodotto). I Locali- scenografie mi hanno sempre richiesto una modellazione abbastaza strong che solo rhinoceros e Cinema4D potevano darmi (per renderizzare invece Vray sia per rh sia per C4D … ma questi è 1 altro discorso). Arrivo al punto, da poco ho abbandonato il mondo studi di architettura/design e mi sto approcciato all’attivitá di freelance con l’intenzione di aprirmi, in un futuro, un piccolo studietto. Collaborando con altri architetti, ho costatato che tanti utilizzano BIM, archicad specialmente … Secondo voi visto che faccio interni, mi è utile inserire Archicad. So che mi velocizza alcuni processi, per esempio disegni ma anche la parte di computo e che in parte potrebbe eliminare autocad dal mio workflow. In teoria il workflow diventerebbe: In archicad faccio l’architettonico con rhino modello gli elementi custom ( se ci sono) e poi con renderizzo con C4D ( ho visto che si collega bene con archicad), so anche che dovrei usare meno sw possibili… cosa mi consigliereste ? Voi come vi siete organizzati? Grazie in anticipo!!
  3. thumb
    Immagine creata per un intervento immobiliare a Ponte di Legno (BS).
  4. Dopo l'ennesima rottura di bolas dietro alle paturnie del progettista di turno, oggi ho chiuso la cartella del lavoro in corso e mi sono detto: - "mo a questa cosa devo trovare una soluzione", magari non perfetta ma almeno deve andare nella direzione giusta. Sto parlando di quel comando un po' CAD e retrò, che trovate nel menù Annota, sezione Dettaglio: Isolamento. Non so quante volte mi sono ritrovato a spostare la "serpentina" e fossero anche due...una è di troppo! Per quanto mi riguarda e in mancanza di meglio ho risolto così...seguite il LINK e in fondo al testo dell'articolo che ho scritto, troverete in download il file *.rvt con la mia soluzione. Gradirei un confronto, magari qualcuno ha altre soluzioni oppure ha idee similari da sviluppare.
  5. Mi è scomparsa la finestra "impostazioni foto rendering" nel programma Archicad 22. Il comando si trova: documento --> rappresentazioni creative --> impostazioni foto rendering. Qualcuno mi può aiutare?
  6. Dai...bello il titolo, vero? Mi sono sempre interessato alle evoluzioni degli strumenti di presentazione grafica, in generale. Affermazione un po' ovvia per un'appartenente a questo forum da....beh da parecchio ?. Ultimamente seguo affascinato le infinite potenzialità dei software di visualizzazione in real time (VR e AR comprese). Il mercato da un po' offre parecchie scelte tra le quali è difficile decidere, se non provandole prima tutte e come sapete non è possibile o di difficile realizzazione. Da utente di Revit di vecchia data ho sviluppato una spiccata avversione per i prodotti che costringono ad esportare sia in IFC che in FBX o altri formati. Lo strumento che cerco, che mi serve e che voglio, deve avere alcuni requisiti. Uno in particolare è la semplicità che va unita al lavoro in sincrono con Revit. Sono considerazioni personali che però mi vedono in buona compagnia, soprattutto presso i colleghi che superano i cinquant'anni (evidentemente si diventa pigri con l'età ?). Quindi le valutazioni prescindono la bontà intrinseca dei prodotti ma seguono personali criteri di scelta. Unreal è per me troppo vasto e complicato in funzione al risultato, non quello potenzialmente ottenibile ma quello che voglio ottenere. Twinmotion è davvero eccezionale, molto intuitivo per chi mastica la materia ma anch'esso troppo vasto e complesso per il consumatore medio e per me, curioso come sono, ha il rischio di farmici perdere dentro invece che lavorare con profitto. Enscape, unico a pagamento, sigh, ha il pregio di non aver troppe funzioni con cui giocare ma soprattutto consente la visione dei risultati di progettazione (BIM) senza uscire da Revit e di consentire il settaggio dei materiali di progetto di Revit, in sincrono con le impostazioni di render scelte. Conseguenza del fatto che, essendo un plugin interno, non ha esportazioni da fare seppure semplificate da procedure di link. Tutto ciò mi porta allo scopo del post. Negli ultimi anni mi sono occupato di progettazione pura e di formazione ma non direttamente di render ed affini. Pensavo di avere definitivamente smesso con la bamba (Iray nel mio caso) ma per una serie di motivi, legati soprattutto alla necessità di fornire un prodotto sempre più completo (digitalizzazione progetti BIM Revit) o semplicemente a traino delle sempre più pressanti richieste da parte dei mie corsisti, sono ripiombato nella spirale. Quindi, un po' per fun e un po' per lavoro, mi sono dilettato tra realizzazione e montaggio a fare un video di presentazione di 110 secondi. Il lavoro è misto. La base progettuale è un semplice fabbricato usato nei corsi di avvio alla modellazione parametrica di Revit, implementato con famiglie provenienti dai corsi di modellazione di contenuti BIM (alcune sono dei corsisti) per arrivare alla progettazione delle risorse grafiche dei materiali con shader e texture, direttamente da miei progetti o dai corsi di presentazione progetto. Condiscono il tutto un po' di asset personali e di Enscape e un po' di Camtasia per tenere uniti i movimenti di camera e, dimenticavo, la musichetta di rito. Non mi aspetto pacche sulle spalle se non dalla claque pagata a birre ? ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Grazie a tutti.
  7. Buongiorno a tutti, mi sono appena laureata in ingegneria edile-architettura e scrivo per chiedervi un consiglio. Premetto che nella mia carriera accademica ho usato per lo più Rhino unito a Vray per la renderizzazione ma sempre da autodidatta e che l'anno scorso ho anche seguito un corso base di Revit anche se poi non ho avuto modo di approfondire le conoscenze. Mi sono sempre ripromessa di 'studiare più seriamente' Rhino e Vray visto che oltretutto mi interessa molto anche il discorso della visualizzazione e visto che mi appassiona anche la fotografia: per questo avevo pensato di seguire un corso ma devo dire che nelle offerte di lavoro al momento compare quasi sempre Revit, quindi mi sono chiesta se forse non sia meglio accantonare (con molto dispiacere) Rhino e buttarmi soltanto sul Bim. Voi che ne pensate? Avete consigli? Grazie mille in anticipo
  8. Salve a tutti ragazzi, Avrei bisogno di un buon video corso online su ArchiCad; qualcuno saprebbe consigliarmene qualcuno. Vi ringrazio in anticipo
  9. thumb
    Seconda parte di questa mini-guida #BIM #Revit sull'utilizzo del PREZZARIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI per creare una lista di note chiave da usare nei progetti. Se la prima parte semplificata, che puoi trovare QUI , si focalizzava sull'esportazione parziale e solo delle prime due colonne, questa seconda parte è di sicuro più completa e ti insegnerà a raggruppare, convertire ed esportare l'intero contenuto del prezzario. Seguimi nella spiegazione, non è difficile. Per spiegarti cos'è il prezzario ti rimando al LINK della prima parte e ti ricordo che ogni regione ha il suo. Per il Friuli Venezia Giulia il file è "Prezzario_FVG_2018_SA", in formato *.xlsx. Procurati quello della tua regione, aprilo con Excel e vediamo insieme cosa contiene. Le colonne presenti definiscono le informazioni relative a: "Codice" codice numerico non parlante quale indicatore progressivo delle varie voci e separato da punti; "Breve" descrizione univoca della voce di computo; "Des.U.M." descrizione dell'unità di misura della voce; "Prezzo" il costo per unità di misura o a corpo; "% manodopera" valore in percentuale relativa all'addizionale per la realizzazione. Per far si che sia leggibile da Revit occorre però esportalo in un formato compatibile, ovvero un file con estensione *.txt, tenendo in considerazione che Revit legge solo le prime due colonne. Questo implica che l'esportazione diretta del file così com'è, comporta la perdita delle colonne dopo la seconda permettendoti di utilizzare solo le prime due, ovvero: "Codice" e "Breve", perdendo così le indicazioni su unità di misura, prezzo e manodopera in percentuale. Non preoccuparti ti spiegherò in modo semplice come ovviare a questo problema accorpando i dati direttamente in Excel; basta un po' di pazienza e manualità. Excel · Come unire più colonne senza perdere dati. In una cella libera, potrebbe essere la colonna "F", scrivi la seguente formula: =CONCATENA(B6;C6) dove "B6" e "C6" sono i campi da unire. Verificato il risultato, aggiungiamo tra i due campi due virgolette "" che fungono da separatore e che possono contenere del testo al loro interno. Sono necessarie nel caso volessi aggiungerlo per per indicare il contenuto, deducendolo dal titolo della colonna. Puoi usare se vuoi dei separatori per formattare al meglio le informazioni. Per esempio: =CONCATENA(B7;" | Des. U.M. = ";C7) Con questo criterio e con i testi separatori che avrai scelto, si possono accorpare tutte le informazioni delle colonne in una sola, come puoi vedere nell'immagine seguente. Lascio a te il compito di inserire in ogni riga la giusta formula, in base ai contenuti da raccogliere e in modo da non avere campi con testi inutili come questo qui sotto; dopo di ché puoi proseguire e iniziare la preparazione per l'esportazione. Excel · pulizia del file per l'esportazione. Innanzitutto elimina la prima riga contenente i "titoli" delle colonne, non ci serve più. Di seguito ma non è indispensabile, elimina il Bordo dal tutte le celle mettendolo su Nessuno. Ora devi fare ordine tra le colonne mettendole nella giusta sequenza, la colonna "A" con i codici delle note chiave rimane al suo posto, la seconda colonna "B" deve essere quella contenente i dati delle formule. Posto che il resto va eliminato perché, come sai, Revit ignora le colonne dopo la seconda e che se elimino i dati delle formule queste non funzionano più devi sostituire i valori alle formule. crea una nuova colonna "B", vuota. copia l'intera colonna contenente i risultati delle formule, dopo aver cliccato sull'intestazione, selezionando tasto destro Copia, o con ctrl+c. nella colonna vuota "B" con il tasto destro sull'intestazione di colonna , tasto destro ora seleziona Valori (V), così facendo copierai l'intera colonna dei soli valori delle formule, svincolando le colonne dati. A questo punto puoi rimuovere le colonne in esubero che non sono più necessarie. Excel - esportazione del file. In Excel, seleziona dalla scheda File il comando Esporta e da qui l'opzione Cambia tipo di file (il dischetto blu a sinistra), ora devi dire ad Excel in quale formato vuoi salvare, in Altri tipi di file, scegli l'opzione Testo (con valori delimitati da tabulazioni) (*.txt) e concludi salvando con l'altro dischetto blu in basso, in una cartella di tua preferenza e con il nome che preferisci. Io preferisco mantenere quello originale "Prezzario_FVG_2018_SA". Conclusa la prima parte occorre segnalare a Revit in quale cartella abbiamo salvato il file del prezzario da usare come data base per le note chiave dei tuoi progetti. Dopo aver aperto un file qualsiasi in Revit, dal menu Annota sotto Nota chiave seleziona il comando Impostazioni nota chiave, dove andrà indicato il nuovo percorso all'interno del tuo computer. In questa finestra puoi anche Visualizzare il contenuto del data base o Ricaricare il file scelto in caso di modifica. Un avviso ti notifica che il file non si trova nelle librerie di Revit; meglio così perché in caso di re-installazione le cartelle vengono sovra scritte eliminando i files aggiunti; un altro avviso ti informa della corretta lettura. Con l'operazione di verifica si conclude la mini-guida, ora puoi utilizzare le voci del prezzario regionale nei tuoi progetti con tutte le informazioni presenti nell'originale. Per capire il risultato vedi l'esempio sottostante. (le etichette sono state personalizzate su richiesta del cliente). - · - Se hai gradito questo tutorial metti un like (il pollicione alzato qui in basso a destra) o conferma una delle competenze presenti nel mio profilo LinkedIN. Grazie.
  10. thumb
    Prima parte di una miniguida #BIM #Revit, relativa alla possibilità di utilizzare il PREZZARIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI per creare una lista di note chiave, da usare nei progetti di Revit. Occorre lavorarci un po' ma non c'è nulla di complicato. La guida si riferisce alla mia regione ma il processo è unico ed è valido anche per i prezzari relativi ad altre regioni. Innanzitutto ti spiego cos'è il prezzario e per farlo userò quanto scritto nel sito regionale: Il prezzario contiene un sistema codificato di voci che descrivono gli oneri compresi o esclusi dal prezzo dei magisteri, i prezzi di una serie di materiali a piè d’opera, dei noli, i costi orari della manodopera. Il file contenente queste voci, per solo Friuli Venezia Giulia, si scarica dal portale regionale www.regione.fvg.it e direttamente a questo LINK. Dopo aver scaricato il file "Prezzario_FVG_2018_SA" in formato *.xlsx lo apri con Excel e vediamo insieme cosa contiene. Le colonne presenti definiscono le informazioni relative a: "Codice" codice numerico non parlante quale indicatore progressivo delle varie voci e separato da punti; "Breve" descrizione univoca della voce di computo; "Des.U.M." descrizione del'unità di misura della voce; "Prezzo" il costo per unità di misura o a corpo; "% manodopera" valore in percentuale relativa all'addizionale per la realizzazione. Per far si che il prezzario sia leggibile da Revit lo devi esportare in un formato compatibile, ovvero un file con estensione *.txt, tenendo in considerazione che Revit legge solo le prime due colonne, nel nostro caso: "Codice" e "Breve" e che le stesse devono rimanere inalterate nel loro formato, quindi controlla: Formato celle / Categoria / Generale. Se questo è quello che vuoi ottenere devi eliminare tutta la riga "1", contenente i titoli ed anche le colonne che non ti interessano, ovvero la "C", la "D", la "E". Passiamo ora all'esportazione del file. In Excel, seleziona dalla scheda File il comando Esporta e da qui l'opzione Cambia tipo di file (il dischetto blu a sinistra), ora devi dire ad Excel in quale formato vuoi salvare, in Altri tipi di file, scegli l'opzione Testo (con valori delimitati da tabulazioni) (*.txt) e concludi salvando con l'altro dischetto blu in basso, in una cartella di tua preferenza e con il nome che preferisci. Io preferisco mantenere quello originale "Prezzario_FVG_2018_SA". Conclusa la prima parte occorre segnalare a Revit in quale cartella abbiamo salvato il file del prezzario da usare come data base per le note chiave dei tuoi progetti. Dopo aver aperto un file qualsiasi in Revit, dal menu Annota sotto Nota chiave seleziona il comando Impostazioni nota chiave, dove andrà indicato il nuovo percorso all'interno del tuo computer. In questa finestra puoi anche Visualizzare il contenuto del data base o Ricaricare il file scelto in caso di modifica. Un avviso ti notifica che il file non si trova nelle librerie di Revit, meglio così perché in caso di re-installazione quelle cartelle vengono sovrascritte eliminando i files aggiunti; l'avviso seguente ti informa della corretta lettura. Con l'operazione di verifica si è conclusa la prima parte di questo #tutorial #BIMREVIT. Ora puoi utilizzare le voci del prezzario regionale nei tuoi progetti ma senza le informazioni presenti nelle colonne che abbiamo dovuto eliminare; se il risultato che volevi è questo puoi pure fermarti qui ma se ti servono tutte le informazioni contenute, attendi la seconda parte che pubblicherò a breve. Se hai gradito questo tutorial puoi farmelo sapere mettendo un like (il pollicione alzato qui in basso a destra) o confermando una delle competenze presenti nel mio profilo linkedIN. Grazie. #corsibim #corsirevit #corsirevitudine
  11. Buonasera ragazzi, volevo porvi una domanda: Ultimamente mi sto informando su corsi/master riguardanti il mondo del BIM. Sono laureato in ingegneria Civile, e a breve (si spera) finirò la specializzazione in strutture. Ho deciso di affacciarmi a questo mondo sempre più affermato anche in Italia, e volevo farvi alcune domande chissà qualcuno di voi ha già esperienza nel settore. - Per quanto riguarda l'ambito professionale/didattico, è cosi tanto diverso un Master universitario rispetto ad un "master professionale" (Corsi)? Sicuramente un master universitario è didatticamente più completo, collegato anche alle ore di lezione che si effettuano (una media di 500 ore) rispetto ad un corso professionale (50-100 ore). Online ho fatto alcune ricerche, e la mia indecisione principale è appunto quella della scelta tra un master universitario (quindi frequentazione a tempo pieno dal lunedì al venerdì) oppure un master professionale (che potrei sostenere anche adesso mentre concludo gli studi, in quanto occupa solo 2 pomeriggi la settimana) Il master professionale che ho preso in considerazione è quello di A-Sapiens, di BIM Specialist (Ovviamente partendo dal base (60 ore), poi avanzato (40 ore) ed infine professionale (suppongo sia per la certificazione ed è appunto 12 ore)). Rilascia sia certificazioni Autodesk, sia certificazione BIM ICMQ. Ho cercato qualcosa su questa A-Sapiens, c'è chi ne parla decentemente, e chi ne parla male (ma i corsi presenti sono quasi 200, ed i feedback letti non so su quali corsi erano inerenti, di certo non sul BIM) Chiedo qui, chissà qualcuno conosce tale scuola sotto la didattica BIM. Mi scuso se mi sono dilungato cosi tanto, spero di essermi spiego al meglio, e ringrazio anticipatamente già per i consigli che mi darete ?
  12. Qualsiasi posizione vogliate occupare all'interno del mondo BIM, coordinatori, specialisti o imprenditori, questo libro fa per voi. E' un testo che vi terrà incollati, ve lo garantisco. E' un testo semplice, diretto ed immediato. Non stupisce l'accorata prefazione di Emiliano Segatto, titolare dei uno dei più prestigiosi ATC italiani. Una piacevole sorpresa è la parte di gamification che trovate alla fine, geniale e per certi versi frustrante; almeno finché non si è davvero capito come va affrontato, consapevolmente, un qualsiasi progetto BIM. Copio&incollo la descrizione che si trova in rete, poi sta a voi decidere. "BIM, acronimo di Building Information Modelling, è un argomento di massimo interesse nella progettazione architettonica e nella cantieristica. Si tratta di un metodo basato sulla creazione di un modello digitale unico, in cui vengono accentrate tutte le informazioni relative all’edificio e che può essere condiviso con la molteplicità dei tecnici e imprese coinvolte, in tutte le fasi che portano dalla progettazione alla realizzazione. L’adozione del BIM porta vantaggi significativi in tutta la filiera delle costruzioni, ma per adottarlo con successo è necessario comprendere sia il sistema (normative, processi e strumenti), sia le implicazioni della sua adozione. Il testo ha una struttura innovativa: rivolgendosi a figure professionali differenti, oltre alle conoscenze teoriche comprende un inedito sistema a bivi che crea un percorso di apprendimento diverso e personalizzato rispetto alle esigenze di ognuno. Le spiegazioni sul BIM sono fornite con grande ricchezza di schemi, grafici, immagini. I TEMI TRATTATI: Un’introduzione al Building Information Modelling Una dimostrazione dei suoi principali vantaggi Un’attività di applicazione, in 600 avventurose scelte" Non metto link diretti, se vi interessa approfondire...gogolate.
  13. Tra i percorsi tematici di Udine 3D Forum assistiamo ad un notevole incremento di interesse relativo al BIM. Un'attenzione giustificata dal crescente impiego nell'ambito della progettazione architettonica, con strumenti funzionale a tutto il ciclo di vita delle costruzioni. Software come Revit e Archicad saranno sempre più diffusi nelle pipeline produttive di piccoli e grandi studi in tutto il mondo. Una collaborazione tra gli ordini professionali e diversi esperti del settore, porterà a Udine molti interventi specifici sul BIM, sia per quanto concerne l'adozione generale, che aspetti più specifici, quali l'integrazione con le tecnologie immersive o l'applicazione nell'ambito del facility management. Il BIM porterà nei prossimi anni ad avere una ridefinizione delle metodologie di lavoro nell'ambito dell'industria delle costruzioni, per certi versi simile a quella cui abbiamo assistito con il passaggio dal tecnigrafo al CAD, Su questi temi, Ferruccio Della Schiava terrà un workshop specifico: BIM REVIT- Nuove opportunità occupazionali per professionisti ed aziende, in programma durante la mattinata di sabato 17 novembre. Per scoprire tutti gli appuntamenti relativi al BIM a Udine 3D Forum 2018 - http://www.udine3d.it/contenuti/percorsi/04-bim/ I percorsi tematici prevedono anche altri argomenti di grande attualità: Industria 4.0, Intelligenza Artificiale, Architettura e Design, Cinema e Videogame, Medicina e Psicologia. Ovviamente ciascuno può creare in autonomia il proprio percorso, sfruttando le decine di workshop che si terranno ad Udine 3D Forum venerdi 16 e sabato 17 novembre. Noi vi abbiamo ad esempio suggerito un'ipotesi che concentra i principali interventi relativi al rendering e fotorealismo a udine 3d Forum, ma le possibilità sono virtualmente infinite e dipendono soltanto dagli interessi di ogni visitatore.
  14. until
    UDINE3D FORUM è un… forum: un articolato e ricco insieme di contenuti ed esperienze dedicati alle più innovative tecnologie in fatto di progettazione, grafica, modellazione e stampa 3D, IoT e BigData, automazione e robotica, gaming e interaction design. Le 4 giornate del Forum offrono strumenti pratici, spunti di riflessione e nuovi modi di osservare il mondo per orientarsi nella complessità delle tecnologie emergenti e per capire come attrezzarsi per affrontare con successo il proprio futuro professionale. Dopo 7 edizioni di successo, Udine3D Forum vi aspetta anche quest'anno, ancora più ricca di interventi, workshop ed eventi collegati. Persone e tecnologie per il futuro. Il rapporto tra uomo e tecnologia è da sempre uno dei temi più inflazionati nell’ambito della cultura sci-fi. Il fascino esercitato da questi argomenti è del resto una fonte di ispirazione spontanea per scrivere sceneggiature di grande impatto e facile presa nel mercato del divertimento. Quando le cose si fanno più serie, subentrano risvolti socio-politici. Come gli effetti della possibilità che le tecnologie del futuro, su tutte l’intelligenza artificiale e la robotica, possano sottrarre posti di lavoro... Ti aspettiamo dal 15 al 18 Novembre 2018! http://www.udine3d.it/
  15. Udine 3D Forum è un evento che sta crescendo ogni anno. Come pubblico, come contenuti e come percorsi tematici, avvicinando alle proprie attività tantissime figure interessate alle tecnologie innovative. Questa varietà di contenuti ha consentito la configurazione di molti percorsi, sia alternativi che complementari, che possono facilmente guidare ogni visitatore nella scelta dei talk, dei workshop e delle masterclass più indicate per il suo genere di interessi. In questo contesto è assolutamente naturale incontrare lo stesso contenuto in più percorsi, vediamo dunque cosa ci aspetta ad Udine 3D Forum 2018. A titolo puramente ispirazionale, sceglieremo un intervento per ogni percorso, invitandovi a fare altrettanto, esplorando il programma ufficiale in lungo e in largo. Ci sono davvero tantissimi contenuti da scoprire. Cliccando sui link potete accedere alle relative pagine tematiche sul sito Udine 3D Forum, in cui vi è un aggiornamento in tempo reale dei contenuti in programma. Percorso 1 - Industria 4.0 - Udine 3D Percorso dedicato alla tecnologie abilitanti dell'Industria 4.0, in cui il 3D è protagonista per supportare sotto ogni punto di vista le varie applicazioni, oltre a connetterle in maniera efficiente. Temi trattati: Automazione e robotica per le soluzioni meccatroniche all'avanguardia nella produzione industriale, e non solo. Flessibilità e innovazione in campo robotico sono le caratteristiche distintive.La stampa 3D per la progettazione e la creazione di oggetti artigianali e prodotti di design industriale.La modellazione 3D in ambiti come l'arredo, l'architettura, l'industria meccanica e manifatturiera. Attraverso software come SolidWorks e Rhinoceros.Treddi consiglia - Modellazione 3D per il Design di Riccardo Gatti Percorso 2 - Intelligenza Artificiale - Udine 3D Durante l'intera giornata di sabato sarà dedicato un board di interventi all'Intelligenza Artificiale, per osservare, da molteplici punti di vista, qual è lo stato dell'arte nei vari processi industriali Temi trattati: Intelligenza artificiale - Casi studioIntelligenza artificiale . Controllo qualità e processiIntelligenza artificiale - Manutenzione predittivaIntelligenza artificiale - Sentiment AnalysisIntelligenza artificiale - Classificazione e predizioneIntelligenza artificiale - CrowdsourcingTreddi consiglia - Intelligenza artificiale - applicazioni pratiche di Giuseppe Serra Percorso 3 - Architettura e Design - Udine 3D Settore che da molti anni implementa tecnologie 3D sia per il supporto alla progettazione che per la visualizzazione dei progetti. Oggi l'attenzione è concentrata sul fotorealismo avanzato e sul rendering real time, nella prospettiva di rendere in tempo reale l'intero iter decisionale, coinvolgendo tutti gli stakeholder. Temi trattati: Rendering fotorealisticoRendering in tempo realeScansione 3D e Fotogrammetria 3DDigital Marketing e Real EstateModellazione 3DRealtà Virtuale e Realtà AumentataBlender e EeveeTreddi consiglia - Fotogrammetria e Fotorealismo di Gabriele Simonetta e Ermanno Rizzo Percorso 4 - BIM - Udine 3D Il BIM (Building Information Modelling) è una metodologia per ottimizzare l'intero ciclo di vita delle costruzioni, dalla progettazione fino al facility management. Molto divertente il seminario BIM in Atti, che vedrà quali attori protagonisti i referenti dei focus group BIM degli ordini Ingegneri e Architetti, coadiuvati da comprovati esperti nel settore attivi presso la realtà friulana. Temi trattati: Revit, Archicad, AllplanBIM e Realtà immersivaBIM e Facility ManagementComputational DesignTreddi consiglia - BIM Revit - nuove opportunità occupazionali per professionisti ed aziende. Di Ferruccio Della Schiava Percorso 5 - Cinema e Videogame - Udine 3D L'anima entertainment di Udine 3D Forum Le produzioni Cinema-VFX stanno vivendo un momento di notevole fermento, destinato a rimettere in discussione le pipeline di produzione, grazie alle tecnologie in tempo reale e alla realtà virtuale. Questi strumenti stanno offrendo nuove possibilità in campo artistico, dove gli autori possono finalmente proporre dei prodotti che si avvicinano più alla vera e propria esperienza, con uno storytelling impostato su appositi bivi narrativi, per consentire allo spettatore di diventare il vero protagonista dei contenuti multimediali. I Videogame avranno uno spazio tutto per loro nel ricchissimo programma di Udine 3D Forum 2018. Sarà infatti attivo il FVG Video Game Forum, che vedrà quale ospite di eccezione Sungwook Su, FX Technical Director che svelerà alcuni dettagli delle produzioni AAA in cui è stato coinvolto negli ultimi anni. Molto interessante anche Videogame, dall'idea al pitch di Marco Mazzaglia, veterano di Udine 3D Forum, che in 4 ore farà una sintesi di tutte le cose da sapere per pubblicare un videogioco. Alla produzione sarà dedicato anche il workshop di Giulia Zamboni e Alberto Belli: Videogame production: Tips & Tricks. Verrà dedicata la dovuta attenzione anche agli aspetti artistici della produzione, con Guido Salto e il suo Concept Design per Gaming e Entertainment, che avrà un focus mirato sugli aspetti di pianificazione e problem solving tipici di ogni progetto. Infine, la FVG Indie Game Zone, area in cui saranno presentati, per tutta la durata dell'evento, i giochi prodotti dai talenti e dagli studios del FVG. Treddi consiglia - Blender e Eevee - workflow di produzione e rendering in real time - di Emiliano Colantoni Percorso 6 - Medicina e Psicologia - Udine 3D Il campo biomedicale e l'innovazione tecnologica sono la base di un futuro migliore, dove la vita dell'uomo potrà godere dei risultati di una ricerca che coniuga medicina, psicologia e sistemi digitali. Temi trattati: Virtual Surgical PlanningTecnologie 3D in medicinaVideogiochi e saluteApp per il benessereTreddi consiglia - Utilizzo delle tecnologie 3D in medicina: dalla stampa 3D alla realtà aumentata nella pratica clinica - di Luca Borro LE MASTERCLASS DI UDINE 3D FORUM Dopo i talk e i workshop di venerdi 16 e sabato 17, sarà la volta della tradizionale domenica dedicata interamente alle masterclass. Si tratta di percorsi didattici più approfonditi, in cui i docenti affronteranno casi studio pratici per consentire ai partecipanti di acquisire la padronanza concreta degli strumenti proposti. Le tre masterclass di Udine 3D Forum 2018 sono: Scansione 3D e Fotogrammetria: tecnica, strumenti e confronto tra le due tecnologie nell'uso pratico, di Guido VrolaCreative Retouching con Photoshop, di Martin BenesModellazione 3D con Rhinoceros, di Riccardo GattiEVENTI SPECIALI - Presentazione del libro #VR Developer. Il creatore di mondi in realtà virtuale ed aumentata Venerdi alle ore 18:30 verrà presentato il nuovo libro #VR Developer, della collana professioni digitali di Franco Angeli, il cui obiettivo è un focus sulle opportunità professionali e alle skill necessarie per costruire nuovi business basati sulle tecnologie immersive. L'autore Francesco La Trofa sarà accompagnato da alcuni contributori dell'opera, che offriranno il loro punto di vista specialistico sull'implementazione di tecnologie quali la realtà virtuale e la realtà aumentata nei vari ambiti del business. E' prevista la partecipazione di Luca Borro, Daniele Pugni, Pier Marco Filippi, Gabriele Simonetta e Emiliano Colantoni. Per iscriversi a Udine 3D Forum 2018 - http://www.udine3d.it/partecipa/registrazione/
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    Che si tratti di progetti architettonici o impiantistici, se escludiamo il fattore tecnico, alla redazione delle tavole progettuali vanno aggiunte le immagini per la presentazione grafica dei manufatti. Pur essendoci degli efficaci strumenti di terze parti questi ultimi richiedono ulteriori esborsi di tempo per l'apprendimento e di soldi per l'acquisto. Non sempre è possibile investire ulteriormente e quindi si cerca di spremere il software in possesso; in questo caso #REVIT. Abbiamo parecchi strumenti a nostra disposizione da sfruttare per ottenere degli effetti gradevoli, non sono apparentemente all'altezza di altre piattaforma me se usati sapientemente possono dare parecchie soddisfazioni. Non sono moltissimi: Filtri per influenzare la visualizzazione degli oggetti; livelli di dettaglio e Stili di visualizzazione; opzioni di visualizzazione grafica; impostazioni del sole, geo localizzazione e nord di progetto, ombre, Riquadro di sezione per gli spaccati assonometrici o prospettici; modelli per gestire una molteplicità di viste e di telecamere. Sono strumenti semplici ed immediati e risultano essere ottimi alleati nella presentazione delle viste a tempo zero, se non consideriamo la preparazione delle viste stesse. Escludendo l'opzione "wireframe", degli Stili di visualizzazione, Linea nascosta è quella che preferisco ed uso più di frequente. A mio avviso rappresenta la scelta più "vendibile". Semplice ed immediata, se usata in coppia con le Opzioni di visualizzazione grafica e con diversi Filtri basati su regole o al limite di selezione, è ottima sia per gli interni che negli esterni e può dare grandi soddisfazioni. L'unico costo, nel caso di spaccati che sezionano elementi stratificati, è di definire la rappresentazione dei materiali per la sola Grafica e non ancora o non in questo caso, per la rappresentazione degli Aspetti. Ma è lavoro da poco che verosimilmente sarà già stato fatto per la visualizzazione delle piante e delle sezioni in scale di riduzione come l'1:50 o di dettaglio come 1:20. Un ulteriore step sono le Opzioni di visualizzazione Ombreggiate, sempre e comunque usate in accoppiata con i Filtri. Un approccio già più prossimo alla raffigurazione delle immagini con colori il più possibile simili a quelli del progetto. In questo caso la rappresentazione dei materiali va curata maggiormente il che deve essere visto come un vantaggio in quanto, così facendo, si va anche a implementare e definire il proprio data base relativo alla libreria dei materiali, alla quale attingere nei prossimi progetti utilizzandola in coppia con il Modello di Progetto. Le viste ombreggiate rientriamo ancora nei casi in cui non si prevedono tempi di calcolo essendo immediate. Un piccolo accenno per l'Opzione detta Realistica, che ha bisogno di molta più attenzione soprattutto se dalle Opzioni di visualizzazione grafica viene tolta la visualizzazione dei bordi. In alternativa, mantenendola, occorre poi modificarne le caratteristiche di ogni Categoria o Sottocategorie agendo sulla Sostituzione visibilità/grafica. Il lavoro più impegnativo e dei dubbi risultati che, arrivati a questo punto, potrebbe non valere la pena. Ottenuta una serie di viste Ombreggiate e se si sono texturizzati a dovere i materiali, il Ray Trace - una sorta di pre-render - diventa in'opzione molto interessante e a portata. Con la peculiarità di modifica in tempo reale da eseguire durante il calcolo attraverso le Opzioni di visualizzazione, si attesta come l'alternativa più vicina al render vero e proprio. La possiamo considerare una alternativa preparatoria che comunque ci permette, ancora, di risparmiare sui tempi. La modifica dell'Illuminazione, dell'Esposizione fotografica e della posizione della camera con il Disco di navigazione, attuabili mentre esegue il calcolo, sono moto valide sopratutto se non si ha familiarità con la pre-visualizzazione ed a patto di avere hardware all'altezza. Ultimo ma non meno importante, con un controllo maggiore sulle opzioni soprattutto diurne o notturne, resta il processo di calcolo dei render. Se avete un a disposizione dell'hardware all'altezza ed il progetto non è particolarmente complesso, in 10/20 minuti si ottengono discreti risultati. Non parlo di render da cartellone di cantiere parlo comunque di immagini che andranno al massimo stampate su un A3, che devono comunicare quanto non è stato possibile fare con i metodi precedenti; tenendo sempre in considerazione che per qualcosa di maggiormente complesso Revit non è il software adatto, occorre investire in qualcos'altro. Alcuni esempi ottenuti calcolando le immagini con l'opzione Notturna - solo luce artificiale, impostando il tempo massimo a soli 10 minuti. Come anticipato nel cappello introduttivo tutto il processo o le scelte sono finalizzate all'ottenimento del massimo risultato con il minimo sforzo. NOTA: le immagini utilizzate provengono da esempi fatti in aula durante le lezioni dei corsi di presentazione del progetto architettonico. Se hai gradito questo tutorial puoi farmelo sapere mettendo un like (il pollicione alzato qui in basso a destra) o confermando una delle competenze presenti nel mio profilo linkedIN. Grazie.
  17. Buonasera a tutti, ho da poco ottenuto l'ACP (Autodesk Certified Professional) e tutto contento l'ho pubblicato su LinkedIn anche per ringraziare chi mi aveva assistito in questo piccolo, se pur tortuoso, percorso. Il risultato è che mi son visto "attaccato" da una persona che sosteneva che queste certificazioni fossero soltanto qualifiche che lasciano il tempo che trovano. Volevo sapere un po' voi cosa ne pensate. Io credo che prossimamente tenterò la strada della certificazione ICMQ per BIM Specialist in quanto credo che in tempi non troppo lontani verranno usate per la ricerca di personale o collaborazioni oltre che per l'acquisizione di punti in ambito di progetti per la pubblica amministrazione. Attendo il vostro punto di vista. Buona serata a tutti e mi scuso per l'assenza.
  18. Salve a tutti, uso da pochissimo Revit, e vorrei sapere se, e come, poter usare dei font scaricati da internet in Revit. Una volta scaricati li ho installati semplicemente da windows 10, ma quando apro Revit e cerco di modificare un testo, quel font non c'è. Inoltre, come posso impostare un font di default? ad esempio un font per le annotazioni ed un altro per le quote ? Grazie
  19. La Realtà Virtuale è una tecnologia in grado di condizionare vari momenti dell’industria delle costruzioni. Grazie a strumenti dotati di enormi potenzialità nella collaborazione e nella visualizzazione dei progetti. La VR è ad esempio decisiva supporto che è in grado di garantire alle fasi decisionali, sia nelle fasi di progettazione che nelle campagne commerciali in ambito Real Estate. A livello operativo, la VR va inserita in un contesto più ampio, che non può prescindere dalle fasi operative tipiche della progettazione. Se la visualizzazione è interessata da un momento di transizione che vedrà l'imporsi di nuove varianti tecnologiche, ciò assume ulteriore grado di consapevolezza se si considera il modus operandi dei progettisti. I tradizionali CAD iniziano a cedere progressivamente spazio sugli hard disk ai software BIM (Building Information Modelling), strumenti di modellazione parametrica in grado di creare e gestire tutti i dati del progetto. Nella metodologia BIM il disegno del progetto non si limita alle sole informazioni geometriche, sintetizza piuttosto quel sistema di dati e informazioni che lo caratterizzano. Il BIM è in grado di integrare aspetti relativi al progetto architettonico, strutturale, impiantistico, oltre a tutte le informazioni relative alla vita della costruzione, informazioni determinanti per la sua manutenzione e il facility management. In questo contesto, caratterizzato da una nuova cultura informatica nell’industria delle costruzioni, trova conforto la tesi che vuole il workflow BIM to VR in grado di sostenere ogni momento della creazione del progetto: dal concept iniziale fino alla visualizzazione immersiva degli ambienti creati, elemento chiave per differenziare la propria offerta in un ambito saturo e competitivo come quello del Real Estate. L’aspetto più stimolante nella definizione di un flusso di lavoro interdisciplinare in architettura è dato dalla sinergia che andrà a generarsi tra le varie professioni del BIM (su tutti i BIM specialist) e i professionisti della VR. Il tradizionale confronto tra il caddista e il renderista evolve in una dimensione molto più ampia e sfaccettata, in cui concertano molte più specializzazioni, in funzione della dimensione e della complessità dei progetti. BIM TO VR: IL WORKFLOW DEL FUTURO SU EYECAD VR I principali software BIM sono dotati di tool interni per il rendering e talvolta dispongono già di un "output to VR", ma i risultati migliori si ottengono logicamente esportando verso software esterni, in grado di semplificare ed ottimizzare la gestione dei progetti, offrire una qualità di rendering superiore e coinvolgere maggiormente l'utente finale con scene interattive: è il caso di Eyecad VR. Attraverso un semplice plugin, disponibile sul App Store di Autodesk, Eyecad VR è in grado di importare i file di Revit, acquisendo tutte le informazioni geometriche da cui partire per impostare tutte le interazioni (es. apertura porte, spostamento arredi, variazioni di materiali e finiture, ecc.) e definire le variabili ambientali ed il sistema di illuminazione della scena di progetto. La stessa è esplorabile in tempo reale sia a video, come in un tradizionale videogioco, che attraverso i visori per la Realtà Virtuale. Eyecad VR agevola in maniera determinante il compito dei progettisti, grazie a molti preset che tengono conto delle esigenze più ricorrenti: dai materiali, agli oggetti utili per completare la scena (vegetazione, arredi, ecc.) fino ai settaggi di illuminazione naturale ed artificiale, per interni ed esterni. Con pochi click, il modello esportato dal software utilizzato durante la progettazione è pronto per il rendering. E per l'esperienza in VR. Il plugin si integra comodamente nell'interfaccia di Revit. Oltre all'opzione per lanciare l'exporter è presente un pratico help, capace di guidare l'utente nella configurazione delle opzioni possibili. La procedura è comunque assolutamente intuitiva e con pochi tentativi è possibile ottenere la totale padronanza delle operazioni. Eyecad VR consente di linkare direttamente ad un nuovo progetto i contenuti esportati da Revit. Il numero di opzioni del menu di importazione è ridotto al minimo e consente di importare o meno le texture dei materiali definiti con Revit. In alternativa è possibile ridefinire qualsiasi materiale sulle geometrie importate Una delle funzioni più apprezzate di Eyecad VR è la possibilità di convertire in modo automatico le risorse di Revit in oggetti editabili. Le famiglie vengono convertite in gruppi editabili. I materiali di Revit sono automaticamente trasformati nei materiali PBR proprietari di Eyecad VR, in modo da aumentare senza sforzi il livello di realismo complessivo Rispetto a Revit, Eyecad VR consente di avere un feedback visivo in real time sul progetto di qualità decisamente maggiore, agevolando le scelte del progettista. Attraverso i preset, Eyecad VR consente di variare materiali e finiture, oltre a poter impostare molti setup di lighting con un semplice click (Night, Day, Afternoon, Sunset, ecc.), per avere una percezione immediata del mood del progetto Una delle feature più interessanti che i software real time offrono agli architetti e ai designer è la possibilità di configurare i progetti, offrendo la possibilità di farlo anche ai clienti finali. Eyecad VR dispone di un apposita sezione che consente di pre-configurazione qualsiasi elemento con semplici azioni drag and drop. Il configuratore è disponibile sia nella modalità VR che nel rendering su display tradizionale NON SOLO BIM: EYECAD VR IMPORTA ANCHE RHINO E SKETCHUP Oltre alla connessione con Revit, Eyecad VR dispone da tempo di plugin collaudati per gestire i progetti sviluppati in Rhino e in Sketchup. Gli stessi vantaggi operativi che si hanno con Revit, sono infatti possibili anche utilizzando i modellatori 3D più diffusi nell'ambito della progettazione architettonica. I plugin di Eyecad VR sono strumenti in grado di automatizzare procedure spesso lunghe e macchinose, come nel caso dell'impostazione dei layer come parti distinte per applicare i materiali, con il significativo vantaggio di risparmiare tempo e ridurre la possibilità di errori nella gestione del progetto. Per scoprire tutte le versioni di Eyecad VR e scaricare la demo - https://eyecadvr.com/software/ Eyecad VR è disponibile anche su licenza educational e con soluzioni multilicenza personalizzate per le aziende. ---- articolo publiredazionale
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    Vorrei raccontarvi una storia risalente alla metà degli anni '70. E' la storia di Betamax, sviluppato dalla Sony e primo sistema di videoregistrazione magnetica destinato al mercato domestico. JVC, arrivata dopo, sviluppa il VHS e ne concede i diritti ad altre aziende, definendo uno standard e decretando il futuro mercato dell'home entertainment per circa 30 anni. Sony alla fine di alcune battaglie legali, si adegua producendo anch'essa modelli VHS. La storia ha altri co-protagonisti, i consumatori, che avevano tutti in casa un videoregistratore VHS e che si sono felicemente scambiati/copiati videocassette per decenni. Cambio argomento... #BIMisNOTrevit? Sicuramente! Ma è di fatto un sistema che sempre di più sta in piedi da solo, uno standard che insieme ad altri software Autodesk non ha bisogno di intermediari (leggi IFC) avendo AD una filiera di strumenti che legge comodamente i file *.rvt. Se ora dico #BIMisREVIT voi cosa ne pensate, è davvero cosi? Scrivete liberamente le vostre opinioni ma senza insultare o scaldarsi troppo. Grazie.
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    Possiamo affermare con certezza che la Gran Bretagna, tra le nazioni a noi vicine, sia da considerare come traino nell'adozione e nella diffusione della metodologia BIM. Il report annuale emesso dal National British Standard Institute è un appuntamento annuale fisso. Molto importante per aiutarci a capire la direzione presa dal mercato, fornisce dati significativamente utili per avere il polso della siutazione, oltre manica e nel mondo anglosassone in genere. Il report di questo 2018 si basa più o meno come i precedenti, su un campione di intervistati di oltre 800 professionisti provenienti dell'intero comparo AEC. Rappresentano studi e società di tutte le dimensioni coinvolte in progetti di varia natura. Una forte componente è data degli architetti con il 31% degli intervistati. Il report, pur non essendo rappresentativo di tutti gli attori coinvolti nel processo è sintomatico di una tendenza del mercato soprattutto angolfono; per noi utilizzarori di Revit fornisce dati che confermano l'andamento al rialzo degli anni precedenti. I prodotti Autodesk sono i più utilizzati in assoluto con una percentuale totale del 66%, ma non essendo AutoCAD uno strumento BIM e visto che c'è ancora un 22% che lo utilizza, il dato non è del tutto positivo. Il report del 2015 assestava Autodesk al 53% con Revit presente per il 25%. Dall'anno scorso la diffusione di Revit passa dal 41% al 44% non tanto per effetto erosivo a danno dei competitors, anch'essi in leggera crescita, ma come consolidamento di un trend di espansione della metodologia BIM. Il dato va letto in questa ottica. Il software comunue si dimostra essere una buona scelta soprattutto se confrontato con altri prodotti - che consiglio sempre di valutare come alternativa professionale e curriculare. Revit per l'AEC si afferma ancora una volta un sofware sul quale vale la pena di investire, soprattutto in formazione. Difatti una delle voci maggiormente influenti considerando le barriere all’adozione del BIM, è il reperimento di personale adeguatamente formato. Personalmente consiglio sempre l'adozione di un software quale scelta ponderata di uno strumento ideale raportato alla tipologia di lavoro che si andrà a svolgere. Indipendentemente dalla scelta fatta non sottovalutiamo la formazione, al netto di certificati vari che lasciano il tempo che trovano, l'apprendimento fai da te non è formazione, è hobbistica. Le aziende strutturate cercano personale qualificato e da quello che vedo quotidianamente, soprattutto nel mio territorio faticano a trovarlo. Concludo consigliandovi di scaricare il report QUI e di leggerlo attentamente magari confrontandolo con gli anni precedenti. Ferruccio Della Schiava - ACI
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    Il BIM è un una fase di transizione, non lo sapevi? Ora che lo sai, sarai anche preoccupato per il futuro di Revit. Don't worry c'è "Project Quantum". Il video è datato, è del 2016 per la precisione. Da allora nessuno sa poco o nulla. Niente siti o pubblicazioni ufficiali, ma ci scommetto che AD ci sta lavorando. Anche perchè il mercato richiede strumenti sempre più potenti e interdisciplinari. E se AD non li fornirà l'utenza si riverserà su altre piattaforme - Bentley o chi per lui. Per costruire edifici sempre più complessi ed averne il controllo gestionale in tutte le fasi, occorreranno strumenti all'altezza. Questo progetto non è l'unico ma è quello di AD. Guarda il video e poi dimmi cosa ne pensi. http://au.autodesk.com/au-online/classes-on-demand/class-catalog/2016/class-detail/22761#chapter=6 E se hai notizie più recenti, pubblicale, io intanto ho trovato qualcosa QUI Ferruccio Della Schiava - ACI
  23. Ritorno sul forum dopo tanto tempo, sto preparando un esame di progettazione architettonica per l'università, ho deciso di usare revit per fare modello 3d e ricavare i vari prospetti e sezioni. Ho iniziato partendo da una planimetria dwg che avevo e disegnando le murature, pavimentazione, ecc... Mi chiedo, per come è strutturato il programma, conviene imparare tasti rapidi? visto la maggiore complessità del software rispetto al cad. Lo chiedo solo per sapere se velocizza il lavoro o continuare a usare il menu in alto e cliccare ogni volta.
  24. Matteo Proia

    Saluti

    Salve mi presento mi chiamo Matteo Proia mi occupo di processo BIM e modellazione parametrica da anni ormai, iniziando dai render con Autocad 3D e 3dsMax. La passione per questa materia mi ha portato ad insegnare anche presso alcuni atenei italiani, spero quindi di essere utile al forum ed ai suoi utenti in generale
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    Anche l'occhio vuole la sua parte. Su questo immagino concordiamo tutti. Che siano abachi, cartigli, annotazioni, quote, etichette o note chiave, i nostri progetti BIM sono pieni zeppi di testi (font). In mancanza di indicazioni precise - intendo direttive dall'alto alle quali doversi attenere scrupolosamente - potrebbe risultare piacevole prendersi qualche soddisfazione nel redigere tavole tecniche che ci soddisfino anche sotto il profilo estetico. Mantenendo sempre e comunque una lettura dei testi comoda ed immediata. Che siano Font con grazie o senza, la scelta è sempre ardua. A volte e dirò purtroppo, mi capitano in mano tavole monotone e piatte allo sfinimento, banali, noiose e sovente pure di difficile lettura; tavole che ci parlano attraverso un unico font seppur declinato in altezze diverse ma sempre quello. Altre invece sono un piacere per gli occhi e credetemi non è un obiettivo impossibile, alle volte lo sforzo è davvero minimo e ripaga molto in termini di soddisfazione e leggibilità. Per questo basterebbe, minimizzando, anche un Arial simple/black/narrow per fare la differenza. Ma quale set di font devo scegliere? I corsisti, soprattutto, mi fanno spesso questa domanda e l'argomento è fortemente personale. Sarebbe un po' come se un altro scegliesse gli abiti che portate, a ognuno i suoi; vi caratterizzano e così deve essere. Quindi, fatta la doverosa premessa e senza l'intenzione di insegnare nulla a nessuno, vorrei condividere con voi alcuni dei font che utilizzo - non sono tutti - e che propongo ai miei committenti come alternativa per la rappresentazione dei loro progetti. SWIS 721. Sono una persona semplice e un tecnico e quando mi approccio a persone a me simili consiglio l'uso del carattere Swis721. Ha dalla sua una vastissima scelta di versioni, dal light al bulk, mantiene una leggibilità altissima anche ad altezze molto basse, essendo privo di grazie, molto lineare e ben spaziato. Sono sceso anche sotto il millimetro stampato per alcune numerazioni secondarie. Molto tecnico e pulito, degno sostitito dell'Arial. Certo, non è un font fantasioso, lo definirei piuttosto eclettico quindi ottimo per qualsiasi utilizzo. CALLIGRAFICI. Poi c'è la selezione di font calligrafici, fortemente soggettiva, spesso anche tra generi. Potrebbero essere una buona alternativa in caso di indicazioni secondarie o nel caso in cui lato tecnico, quote o dettagli, lasci il passo ad altre tiologie di indicazioni, finiture, materiali o altro di similare. Personalissimi, perchè la selezione è influenzata dalla grafia soprattutto per i minuscolo. Ne ho fatto un brevissimo assortimento che è, nei limiti del possibile, più vicino a come scrivo io - o a come percepisco la mia calligrafia. Il mio preferito è il Flux Architect ma devo anche dire che è fortemente svalutato vedendosi davvero troppo in giro e personalmente ha un po' stancato. Mi piace encora ma sono in cerca di una alternativa. Le famiglie di sistema Testo, hanno Tipi differenti, generalmente suddivisi per font, altezza e differenziati per Parametri e Valori; salvati in un file di Progetto da dove li prelevo con un copia&incolla al bisogno - ove non già presenti - per non intasare i vari Modelli di Revit. Nella mia personale classifica non poteva mancare il pregevole Archistico, creato dalla collega @emilierollandin, font che trovo stupendo e al quale sono molto affezionato. Lo uso sempre con piacere, piazzandolo quà e là soprattutto nelle numerazioni delle tavole o per testi brevi ma di impatto. Mi piacciono i "contrassegni" o "contrassegni tipo" fatti con questo carattere. In questo caso il fattore soggettivo ed emozionale mi impedisce di valutare concretamente la bassa leggibilità del testo, soprattutto se piccolo e se così fosse metterei altro, ma come ho detto prima è un carattere che mi piace. Direi che ho finito, concludo più o meno come faccio sempre. Sono ben accette le vostre esperienze e i suggerimenti, le valutazioni su quanto scritto, le soluzioni alternative. Facciamo BIM, condividiamo. Ferruccio Della Schiava - ACI NOTA: se decidete di utilizzare il font FLUX ARCHITECT, installate nel sistema eslusivamente la versione "regular", non installate i bold e gli italic. Su Revit 2017/2018/2019 - queste sono le versioni che in cui ho riscontrato il problema - vi ritroverete, dopo aver digitato il testo, etichette piene di quadretti. Con il solo "regular" il problema non si riscontra. Se volete un "bold"...usate il grassetto ;-)
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