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  1. Emiliano Colantoni è un VFX artist di grande esperienza, che si è contraddistinto per la grande completezza, la stessa che gli consente di spaziare con successo in vari ambiti produttivi. Di recente, Emiliano si è reso noto per i suoi test su Eevee, tra i pochi in grado di mostrare delle valide anteprime del nuovo motore real time che vedrà l'esordio in Blender 2.8. Nel seguente tutorial, Emiliano ci descrive i principali step necessari per visualizzare in Blender Eevee un esterno architettonico. La scena in oggetto sarà parte del workshop che Emiliano terrà a Udine 3D Forum, sabato 11 novembre. Introduzione al nuovo engine realtime Eevee che sarà disponibile nella prossima versione di Blender 2.8 Un'occasione unica per vedere all'opera Eevee in anteprima, con una serie di scene realizzate ad hoc per simulare delle situazioni credibili in produzione. Esempi certamente più interessanti rispetto ai classici test "da benchmark".
  2. Nel ricco programma dell'edizione 2017 di Udine 3D Forum una particolare attenzione sarà dedicata a tutti gli aspetti di quello che convenzionalmente viene definito lo studio fotografico virtuale. WORKSHOP - Lighting e composizione virtuale di un prodotto di design Valerio Fissolo (Protocube Reply), basandosi su una casistica professionale concreta, mostrerà come è possibile creare digitalmente il prodotto e declinarlo per vari utilizzi. Dal catalogo virtuale, alle presentazioni online, fino agli eventi live, con video in animazione e come supporto alle proiezioni ad ologramma. Valerio affronterà tutti i passaggi necessari, dal rapporto con la direzione artistica del brand fino alla tecnica necessaria per realizzare le immagini finali. Il workshop, basato su Blender, Cycles e Photoshop, è in programma per sabato 11 novembre alle ore 9:00 http://www.udine3d.it/contenuti/workshop/fissolo-lighting/ WORKSHOP - Modelling 3d ad elevato livello di dettaglio per cataloghi di arredamento, anche per configuratori e per VR Oltre al rendering e alla post produzione, uno dei temi centrali quando si parla di prodotto è senza dubbio la modellazione, l'anima della sua versione digitale. Carlo Zattarin (@zatta 3d) esperto di modellazione 3D per il settore arredamento, mostrerà i workflow necessari per gestire la produzione low-poly e high-poly per creare gli asset utili a produrre cataloghi di prodotto per la stampa e il web, i configuratori 3D di prodotto e le applicazioni VR. Carlo affronterà nello specifico la modellazione di un divano, oggetto che presenta tutte le complessità ricorrenti in questo ambito produttivo (modellazione hard+soft details, necessità di definire le UV, ecc.). Il workshop, basato su 3ds Max, ZBrush, V-Ray, Marvelous Designer, Unity 3D e Unreal Engine 4, è in programma per sabato 11 novembre alle ore 14:00 http://www.udine3d.it/contenuti/workshop/zattarin-modelling-3d/ Per informazioni e iscrizioni a Udine 3D Forum 2017 http://www.udine3d.it/partecipa/pass/
  3. Human Inside è il tema di Udine 3D Forum 2017. Un claim che intende identificare l'uomo al centro dell'esperienza tecnologica. Non tanto nella risposta alle provocazioni che vorrebbero i robot e le intelligenze artificiali rubarci il lavoro nell'immediato futuro, quanto piuttosto per sottolineare come il successo derivi dalla qualità delle idee dell'uomo nel produrre soluzioni utili a risolvere le esigenze dell'uomo. In piena intesa con questi principi, Treddi.com rinnova la propria partnership con uno degli eventi dedicati al 3D, alla tecnologia e all'innovazione più interessanti sul panorama italiano. Udine 3D Forum si propone di essere una vetrina per gli artisti emergenti, come il talentuoso Danilo Lombardo, atteso per un workshop sulla creazione degli Environment. Nonostante la giovane età, Danilo può vantare uno showreel e collaborazioni di tutto rispetto. L'edizione 2017 di Udine 3D Forum rinnova il proprio palinsesto di workshop con un'offerta orientata sia verso le principali skill in ambito 3D, che sulle competenze necessarie per poter fare, come si suol dire, di una passione una professione. Sotto vari aspetti, Il 3D, nelle sue più recenti espressioni, si pensi soltanto alla realtà virtuale e alla realtà aumentata, consente di rappresentare e vivere tutte le forme del futuro, offrendo incredibili prospettive professionali a chi saprà utilizzare la tecnologia per concretizzare idee davvero innovative. Il 3D è oggi sempre più protagonista nel mondo del lavoro e consente opportunità importanti in molti ambiti, dall'Architettura, al Design, al Medicale, al segmento Industriale e Manufatturiero, senza dimenticare la naturale vocazione del settore Media & Entertainment ed il Design di Prodotto. Martin Benes non ha bisogno di presentazioni. Autentico guru della post produzione, sarà tra le novità più attese del programma di Udine 3D Forum 2017 Il programma dei workshop è stato strutturato nella prospettiva di offrire esperienze, dimostrazioni tecniche e creative in grado di supportare proprio la prospettiva professionale, con un nesso costante tra la teoria e l'applicazione, utile a far intuire le potenzialità concrete delle varie espressioni del 3D, dei software più importanti e delle novità esclusive, come le tecnologie di Rendering Real Time e lo Sculpting VR. Tantissime le novità rispetto alle precedenti edizioni, che vedremo in maniera più dettagliata nel corso delle prossime settimane. i relatori di Udine 3D Forum sono innanzitutto degli straordinari professionisti. Creativi e tecnici che ogni giorno si confrontano concretamente con le esperienze in produzione. Per iniziare a scoprire i grandi speaker di Udine 3D Forum 2017 ed avere un dettaglio dei Workshop: http://udine3d.it/contenuti/workshop/ I concetti legati alla professione troveranno applicazione pratica nelle due Masterclass in programma nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 novembre: http://udine3d.it/contenuti/master-class/ Tutta la potenza di Eevee, il nuovo straordinario engine real time di Blender, sarà protagonista ad Udine 3D Forum 2017, nell'attesissimo workshop di Emiliano Colantoni. _
  4. Tra i workshop in programma a Udine 3D Forum 2016 c'è spazio anche per la formazione. Ne risulta prova evidente la presentazione del suggestivo progetto di resa statica e animata dell'Ara Pacis di Roma, messa a punto dagli studenti del master 3Digital Architecture di Rainbow Academy. Il master 3Digital Architecture è diretto e coordinato da Antonio De Lorenzo, noto per per essere il direttore di Imago Edizioni (3D Artist Italia e CGT&A, NdR) che si avvale di uno staff esperto in una pipeline che prevede una grandissima varietà di software e metodologie. Il programma didattico strutturato da Antonio De Lorenzo si articola su ben 500 ore, distribuite nell'arco di 7 mesi. Una delle immagini finali del corso, realizzata in team dagli studenti di Rainbow Academy. Oltre al lavoro collettivo, gli allievi del master sviluppano uno showreel personale, contenuto molto utile in termini di placement nel mondo del lavoro. Il progetto dell'Ara Pacis si è svolto nell'arco della seconda metà del Master, come lavoro in team in grado di coinvolgere e responsabilizzare gli studenti, simulando quella che a tutti gli effetti è stata una situazione del tutto equivalente a quella che si ritrova nel contesto professionale. Il lavoro in team è stato sviluppato in Revit e poi importato in 3DS Max, dove è stato renderizzato con V-Ray. Gli studenti non sono vincolati all'utilizzo di un software specifico, anzi sono deliberatamente liberi di sperimentare le nozioni sui molti strumenti acquisiti durante le fasi teoriche, costituite dalle lezioni frontali del Master. Dopo il rendering, eseguito con V-Ray, si è tenuta una fase di Post Produzione con Adobe Photoshop e After Effects. Il modello dell'Ara Pacis è stato definito in Revit e successivamente importato in 3ds Max, dove è stato renderizzato con V-Ray. Gli studenti del Master 3Digital Architecture non sono pressati a raggiungere a tutti i costi l'obiettivo. Anzi, il costante incentivo è rivolto a provare nuove soluzioni, ad ingegnarsi dei workflow per concretizzare le competenze acquisite. Durante la presentazione di Udine 3D Forum toccheremo con mano i rischi che si corrono nella sperimentazione, fattore che produce molto frequentemente errori. In questi casi entra in gioco la capacità di problem solving che lo studente ha maturato durante il percorso didattico costantemente supportato e guidato dall'esperienza produttiva dei docenti. Il gruppo di lavoro con il supporto dei tutor, risolve concretamente i problemi incontrati durante la produzione e ne gestisce complessità e impedimenti, simulando la reale attività lavorativa. Nessuna deroga è invece concessa sui termini di consegna del progetto, assolutamente tassativa. Non solo Revit, Max e V-Ray. Il Master di Rainbow Academy prevede una fase didattica su tantissimi software utilizzati in ambito archviz, è il caso di Vue xStream. Per tutte le informazioni relative ai workshop in programma presso Udine 3D Forum 2016 è possibile consultare il sito ufficiale dell'evento, in programma da domani fino a domenica. Oltre al ricchissimo programma di workshop, ne approfittiamo per ricordare anche le attesissime Masterclass su Rhinoceros e Fusion 360. Il percorso formativo affronta tutte le situazioni più ricorrenti nella visualizzazione architettonica, tra cui figura anche la pianificazione urbana o il progetto architettonico su larga scala. In questo caso, si considerano dei software molto specifici, tra cui il noto Esri City Engine. Il workshop, condotto personalmente da Antonio De Lorenzo, si terrà sabato 12 dicembre alle ore 9:00, a Udine 3D Forum. Per saperne di più sull'offerta didattica del Master 3Digital Architecture di Rainbow Academy o anche sugli altri corsi previsti dal catalogo della formazione, è possibile prenotarsi per uno degli open day che si tengono regolarmente ogni martedì presso la sede di Roma.
  5. Grande cinema di animazione a Udine 3D Forum 2016. Direttamente da Blue Dream Studios di Valencia, i supervisor Ottaviano Brando e Maud Muratore terranno in esclusiva il workshop "Animal Crackers: rendere facile il difficile". Il workshop affonterà nello specifico lo sviluppo della pipeline di Lighting e Lookdev in un lungometraggio di animazione, facendo riferimento all'esperienza attualmente in corso di produzione per Animal Crackers. Con Ottaviano e Maud saremo letteralmente catapultati all'interno della realtà di un vero studio di produzione, alle prese con una produzione milionaria. Ottaviano Brando e Maud Muratore in compagnia di Juan Josè Campanella, regista di Metegol, lungometraggio in full animation prodotto e realizzato in Argentina (2013). Ottaviano e Maud, nel workshop che si svolgerà nella mattinata di sabato 12 novembre a Udine, prenderanno in esame i seguenti aspetti: - La crescita professionale: da junior TD nelle produzioni di tutto il mondo a supervisor in Blue Dream Studios. - Pianificare la produzione: come definire un workflow che coinvolge molti team e modificarlo progressivamente, in coerenza con le linee guida generali del progetto. In cosa consiste il lavoro di un CG supervisor. Nel quotidiano e sul lungo periodo, come risultare flessibili alle problematiche di produzione. - Il Lighting Department: di cosa si occupa, con chi interagisce e quali sono i problemi che deve risolvere. Con casi specifici, verranno esaminate le soluzioni che hanno portato a scegliere un'alternativa tra le varie disponibili. - Il Lookdev / Shading Department: cosa vuol dire essere uno shader artist oggi? Come nasce il workflow che comprende la creazione di librerie, come funzionano i retake giornalieri, le approvazioni, come vanno gestite le collaborazioni e gli scambi con gli altri reparti, in particolare arte e lighting. - Interazione tra Shading e Lighting Department: dalla visione globale ai task specifici. Dove interviene uno e dove agisce l'altro. Quali sono gli aspetti cruciali per il funzionamento di entrambi i team. Anche in questo caso, attraverso l'analisi di situazioni concrete, Ottaviano e Maud mostreranno casi reali, esperienze concrete vissute all'interno dello studio. Attualmente non è possibile divulgare immagini e video relativi al making of del progetto, in quanto il film è ancora in fase di produzione. Tuttavia, ci sono state concesse in anteprima alcune immagini per dare un esempio degli argomenti che verranno trattati durante il workshop di Udine 3D Forum. Il fotogramma si riferisce ad una scena tra le più complesse in assoluto nella produzione di Animal Crackers. Il laboratorio che caratterizza l'ambiente principale conta una enorme mole di geometrie, che ha comportato un lavoro di shading e texturing molto accurato, per avere dettagli unici su ogni oggetto presente (credits Blue Dream Studios) L'immagine ritrae la Fat Lady, certamente non uno dei personaggi principali del film, ma caratterizzata comunque da un livello di dettaglio notevole. Alcune scene arrivano a contenere anche 20 character dettagliati ed animati nei particolari, oltre ovviamente al set della scenografia virtuale. Ciò comporta un incredibile lavoro di ottimizzazione, impensabile senza un accurato lavoro di definizione della pipeline e di programmazione delle risorse a disposizione (credits Blue Dream Studios) L'immagine che ritrae Owen fa parte della prima scena in cui il team di produzione ha lavorato sulla trasformazione dei character. La difficoltá maggiore è derivata dal gestire la differenza di volumi durante le trasformazioni, quindi è stato necessario disegnare una pipeline che prevedesse una gestione mista dello shot, dovendo passare per il lavoro di più reparti sia prima che dopo il render delle shot (credits Blue Dream Studios) Il quartiere e la casa in cui avvengono molte delle scene del film. La gestione della vegetazione è stato un altro punto fondamentale per avere un workflow lineare nella pipeline. Il team ha sfruttato al massimo la velocitá e la potenza degli standin di Arnold Render. (credits Blue Dream Studios) Il workshop "Animal Crackers: rendere facile il difficile", si svolgerà sabato 12 novembre e fa parte della selezione "Open", eventi assolutamente gratuiti che Udine 3D Forum vuole offrire a tutti coloro che intendono partecipare all'evento. Per conoscere in anteprima assoluta molti dei dettagli relativi alla produzione del film è dunque sufficiente registrarsi sul sito ufficiale www.udine3d.it. Un'occasione unica per avvicinarsi o approfondire i segreti di una professione affascinante, con due professionisti affermati come Ottaviano Brando e Maud Muratore.
  6. Renderizzare una scena architettonica relativa al recupero dell'architettura storica in un contesto collinare è sempre un'operazione complessa, sia per la grandezza della scena in CG, sia per la varietà degli elementi che vi concorrono. Grazie al contributo di arch018, tra le realtà emergenti più interessanti del panorama archviz italiano, vi proponiamo il making of di Thovez 11, un progetto caratterizzato da un video e una serie di rendering di esterni ed interni per una campagna commerciale realizzata a Torino. L'operazione immobiiliare Thovez 11 è stata oggetto di una campagna di comunicazione ambiziosa, che ha visto anche la realizzazione di un plastico di grandi dimensioni, realizzato da Protocube Reply, di cui abbiamo parlato nel presente articolo. Entrambe le realizzazioni saranno oggetto di un workshop approfondito a Udine 3D Forum, in programma nella giornata di sabato 12 novembre. In particolare, Alessio e Augusto Alberti, due dei soci fondatori dello studio torinese arch018, approfondiranno il making of pubblicato su Treddi.com, soffermandosi tecnicamente su molti dettagli tecnici che hanno caratterizzato la programmazione e lo svolgimento del lavoro. Per quanto riguarda l'animazione, tra le altre cose, sarà interessante scoprire come sia stato possibile ottimizzare al massimo la scena in modo da poter renderizzare tutti i frame dell'animazione con un numero limitato di workstation a disposizione, senza oltretutto avvalersi di servizi di renderfarm. Un risultato reso possibile limando una serie di parametri che, se incrementati, avrebbero soltanto prodotto un significativo aumento dei tempi di rendering, senza tradursi in vantaggi qualitativi per l'immagine. Ad Udine 3D Forum, arch018 sarà presente anche con un altro workshop, relativo alla produzione 3D di immagini per i cataloghi di prodotto, curato da Matteo Bregliano. In particolare, per il caso delle tende tecniche Mottura, verranno approfonditi gli aspetti relativi alla fotografia digitale per il marketing, con un approccio ibrido, mirato ad una composizione data dai rendering e da alcuni dettagli ritratti dal vero. Per saperne di più relativamente ai workshop in programma a Udine 3d Forum 2016 è sufficiente consultare il sito ufficiale dell'evento, www.udine3d.it in cui sono riscontrabili anche tutte le informazioni per iscriversi all'evento friulano.
  7. Negli ultimi anni i motori di rendering, anche se restringessimo il campo ai plugin per 3ds Max, si sono moltiplicati a vista d'occhio. Sempre più facili da usare, sempre più strabilianti nella resa. Ormai accessibili a chiunque abbia conoscenze basilari nell'utilizzo del software. Ma poniamoci il problema da un'altra prospettiva. Quella di voler rappresentare un ambiente simulando le grandezze illuminotecniche che incidono realmente nella definizione dell'immagine. Qui le conoscenze basilari non sono più sufficienti, ma la posta in palio è molto più alta. Quali sono le soluzioni in grado di garantire un risultato scientificamente corretto? Ce lo spiega Ferruccio Della Schiava, che partendo dalla ricreazione in 3D di un ambiente reale georeferenziato a Udine, simula differenti situazioni di lighting utilizzando semplicemente la luce proveniente dall'esterno. La particolarità, che coincide con la garanzia di realismo, deriva dall'aver utilizzato soltanto il sistema daylight di 3ds Max con un cielo di tipo Peretz, cui è stato associato un file .epw proveniente da una centralina di rilevamento metereologica e illuminotecnica locale. Una sorta di generatore di HDRI in grado di scattare 12 "foto" fisicamente corrette al giorno. Vi invitiamo a seguire questo esperimento direttamente sul Forum di Treddi.com. Verrà pubblicata progressivamente una serie di sei immagini e a tutti sarà chiesto di indovinare le condizioni reali che hanno contribuito alla definizione dell'illuminazione di quella scena. A partire dallo stesso tema, Ferruccio Della Schiava terrà inoltre un workshop completo sulla definizione di un interno architettonico con 3ds Max e Iray, che si terrà a Udine 3D Forum venerdi 11 novembre. Per tutte le informazioni relative alla partecipazione a Udine 3D Forum è possibile consultare il sito ufficiale dell'evento. Un'iniziativa diversa dal solito che consente di acquisire una consapevolezza tecnica nella gestione dei parametri fisicamente corretti della luce, quella che consente di gestire in maniera attendibile un progetto di simulazione di lighting anche dal punto di vista del rendering.
  8. A novembre avremo il piacere di avere con noi Ivan Basso, regular speaker dei Digital Drawing Days, che questa volta sarà impegnato nei V-Ray Days della sua Milano con una testimonianza relativa al suo ormai celebre workshop di automotive rendering. Un'esperienza che verrà riproposta nella cornice di Udine 3D Forum. Le esigenze di produzione, nell'automotive così come spesso accade per le campagne pubblicitarie, sono spesso molto esose in termini di risorse. Per questa immagine realizzata per Maserati, Ivan ha definito una scena da 75 milioni di poligoni, contenente tre auto ad elevato dettaglio. Il rendering quadro (in alto) ha una risoluzione di 20.000 pixel di base. Il crop della Maserati QP Gran Lusso Blu, per avere un'idea di massima del dettaglio, è tratto direttamente dall'immagine principale. In questo incarico Ivan Basso ha collaborato con l'agenzia Indepentent Ideas, che fa capo alla nota Italia Independent di Lapo Elkann. Ivan Basso segue l'intero workflow necessario per produrre rendering per cataloghi e materiali promozionali per i principali marchi del gruppo FCA. Un processo che comporta la ricezione e la "traduzione" in mesh utili in 3ds Max dei vari formati CAD provenienti direttamente dagli uffici tecnici delle aziende. Ivan, collaborando con i creativi delle agenzie, affronta tecnicamente e compositivamente tutte le fasi, finalizzando con la post produzione dei rendering e delle animazioni del progetto, realizzate abitualmente con V-Ray. Immagini relative ad alcune varianti di interni ed esterni della nuova Maserati Ghibli, realizzate da Ivan Basso per il Salone dell'Auto di Ginevra 2016. Lavori di questo genere comportano l'esigenza di un'immagine al tempo stesso realistica e suggestiva. Anche se il soggetto è sostanzialmente sempre di carattere automobilistico, questo ambito professionale comporta la necessità di doversi confrontare con una rappresentazione molto varia, che va dal realismo spinto sul dettaglio fino alla resa illustrativa di alcuni componenti meccanici. La complessità di un'auto, nella sua comunicazione, comporta infatti l'esigenza di saper spaziare con agilità tra tipologie di rendering e composizioni molto differenti tra loro, soprattutto in relazione ai contenuti dei briefing che ogni campagna impone. Le immagini ritraggono composizioni ibride, che rivelano parti della meccanica della auto. Un particolare che unisce arte e tecnologia, con approcci estremamente creativi, che offrono al fotografo virtuale moltissime possibilità nella composizione. Un'esempio è caratterizzato dall'immagine in basso, ottenuta vettorializzando le linee di flusso (streamlines) di una simulazione CFD (computational fluid dynamic). I dati vettoriali sono stati inseriti direttamente nella scena 3D, non aggiunti in post produzione, come si sarebbe orientati a pensare. Ok, questo non è un rendering. Si tratta infatti di un albero motore di un V10 da Formula 1, inviato direttamente da Ferrari come reference per la modellazione. In alcuni casi, soprattutto per quei progetti caratterizzati da una notevole riservatezza, i dati CAD non vengono in alcun modo divulgati, tanto da preferire la spedizione del pezzo finito, in questo caso utile per una animazione realizzata per il Ferrari World di Abu Dhabi. A breve avremo ben due occasioni per assistere alla presentazione di questi eccellenti lavori di automotive rendering e delle tantissime curiosità che si nascono dietro la loro produzione. Ivan Basso sarà infatti ospite insieme a Franco Tassi (Tax Free Film) ai V-Ray Days di Milano, in programma per mercoledì 2 novembre. All'evento ufficiale, in esclusiva per l'Italia, di Chaos Group è possibile registrarsi gratuitamente. A novembre avremo modo di vedere anche nel workshop "Virtual Cars", ben due ore di full immersion sull'intero flusso di lavoro, che terrà a Udine 3D Forum sabato 12 novembre. Vi ricordiamo che Treddi.com è media partner ufficiale di entrambi gli eventi.
  9. Tra i workshop in programma alla prossima edizione di Udine 3D Forum ce n'è uno che appassionati e professionisti della stampa 3D non dovrebbero assolutamente lasciarsi sfuggire, in particolare chi si occupa di architettura e design. Marco Cravero, direttore tecnico di Protocube Reply, presenterà infatti un approfondito making of relativo al plastico realizzato per Thovez 11, un progetto caratterizzato dalle grandi dimensioni e dalla notevole varietà di elementi. I modelli degli edifici sono stati interamente definiti con Rhino (credits Protocube Reply). L'obiettivo del modello commissionato a Protocube Reply è quello di supportare la notevole campagna di marketing e comunicazione messa in atto dall'immobiliare Gedim di Torino. Un ottimo banco di prova per sviluppare un workflow in grado di sintetizzare tecniche e tecnologie differenti, che vanno dalla stampa 3d full color alla fresatura CNC di parti di grandi dimensioni, come il basamento generale, di circa tre metri di lato. Il terreno coincide con il basamento generale del plastico. Il workflow ha previsto le generazione di una superficie patch sulla base del rilievo topografico, lo sculpting in Blender, la successiva rifinitura di incavi, fori e supporti in Rhino e la successiva ottimizzazione con Materialise Magics (nell'immagine), soluzione highend per la data preparation e il stl editing per la stampa 3D. Ma in generale per qualsiasi processo di produzione in grado di partire dalle matematiche di un modello. In questo caso infatti, il file esportato da Magics, è stato gestito per la fresatura di un enorme blocco unico in resina (credits Protocube Reply). Il modello in scala per l'architettura è una delle modalità di rappresentazione del progetto che trova riscontri teorici e pratici sin dall'antichità. Leon Battista Alberti, nella sua colossale opera De Re Aedificatoria, ne aveva fermamente ribadito l'importanza. Oggi la comunicazione dispone di molti strumenti in più rispetto al passato, ragion per cui un'operazione immobiliare importante dovrebbe sfruttare, oltre alle ormai diffuse rappresentazioni digitali (rendering, animazioni, realtà virtuale) anche un plastico di scala e qualità adeguata. Un modello reale, più tangibile rispetto alla controparte digitale, completa l'esperienza offerta al potenziale acquirente, garantendo una percezione dello spazio molto più concreta e coinvolgente. Se il rendering colpisce per il realismo e la suggestione, il modello reale è dunque in grado di consentire al cliente di capire dove effettivamente sarà collocata la sua unità immobiliare e di capire effettivamente le dimensioni La 3D Systems projet CJP 660 pro utilizzata da Protocube Reply per produrre la maggior parte dei pezzi del plastico di Thovez 11 (credits 3D Systems) Gli stessi prototipi di architettura si sono evoluti. Oggi non ha più senso rimanere vincolati al modello ligneo o monocromatici. Le stampanti 3D full color, come la 3D Systems Projet CJP 660pro che il team coordinato da Marco Cravero ha utilizzato per produrre gran parte dei componenti del plastici di Thovez 11, sono ormai in grado di garantire precisione e realismo anche per dettagli minuti, restituendo pezzi che necessitano di una post produzione assolutamente marginale rispetto all'economia generale del progetto. Un progetto complesso come Thovez 11 arriva a contare anche diverse migliaia di parti da assemblare (credits Protocube Reply) La stampa 3D full color consente di ottenere parti che non necessitano di laboriosi processi di pittura del modello, che sarebbero oltretutto impossibili su modelli con parti di dettaglio così minute e ripetitive (credits Protocube Reply) Il dettaglio elevato di una produzione professionale è in grado di garantire un colpo d'occhio molto realistico. Un particolare che, associato dalla grande dimensione del modello in scala, offre una risorsa molto valida per una campagna di marketing immobiliare (credits Protocube Reply) Marco presenterà tutti gli aspetti essenziali, sulla base degli oltre dieci anni di esperienza maturata da Protocube Reply nell'ambito della stampa 3D per l'architettura, i beni culturali, il design, l'industria e la comunicazione. Nel caso specifico dei prototipi per l'architettura, le tematiche più ricorrenti sono: Criteri di scelta della scala di rappresentazione del modello di architetturaUtilizzo delle principali tecnologie di scansione 3DUtilizzo delle principali metodologie di modellazione 3DTecnologie di stampa 3D full colorCriteri di impostazione di un workflow complesso, sulla base delle effettive esigenze e del budget a disposizioneNozioni di post produzione e assemblaggio del plastico architettonicoMarco Cravero andrà in scena a Udine 3D Forum, sabato 12 novembre alle ore 16:30. Una visione complessiva del plastico di Thovez 11, completo ed assemblato in ogni sua parte, nell'unboxing presso i locali dell'ufficio vendite dove è stato allestito e successivamente protetto grazie ad una enorme teca in plexiglas (credits Protocube Reply). Protocube Reply curerà anche altri due interventi. Il primo relativo alla stampa 3D per l'industry 4.0, curato sempre da Marco Cravero, e un curioso workshop relativo alla personalizzazione delle interfacce 3D per le applicazioni VR di HTC Vive e Oculus Rift. Il direttore creativo Valerio Fissolo spiegherà infatti come modellare e implementare strumenti personalizzati in grado di sfruttare gli stessi comandi disponibili sui controller fisici comandati dall'utente. Per tutte le informazioni relative a Udine 3D Forum è possibile consultare il sito ufficiale dell'evento.
  10. L'obiettivo delle Masterclass di Udine 3D Forum è quello di far conoscere e approfondire aspetti legati alle tecniche del 3D che possano ritrovare un riscontro pratico nelle applicazioni professionali. E' il caso della progettazione con Rhino 3D, in particolare per quanto concerne oggetti di design ad elevato contenuto estetico: l'argomento della masterclass diretta da Riccardo Gatti, uno dei massimi esperti di Rhino nel panorama nazionale, titolare della celebre corsirhino, che dal 2005 offre percorsi di formazione certificata McNeel a Milano. La progettazione orientata al Design è, oggi, diventata fattore chiave nel successo commerciale di un'azienda. Apporre il proprio logo non è più sufficiente, bisogna rendere il marchio del prodotto dal primo sguardo, per come è costruito e disegnato. Nella società odierna uno dei fattori chiave per emergere rispetto alla concorrenza è la riconoscibilità del marchio, che può essere ottenuta attraverso l'estetica dei prodotti. La Masterclass ha dunque l'obiettivo di trattare della modellazione tridimensionale orientata al design. Nella MasterClass verrà mostrato il metodo di modellazione “Top-Down” che, unito alla modellazione per superfici in Rhinoceros, consente di generare e gestire in maniera facile la progettazione di oggetti ad elevato valore estetico. Il corso è rivolto a tutti i progettisti operanti sia in ambito industriale che artigianale, e a coloro che vogliano applicare la progettazione “Design Oriented” ai sistemi di produzione o prototipazione rapida. La Masterclass "Progettare con Rhino 3D" è prevista per domenica 13 novembre alle ore 9 e si articolerà nel corso di tutta la giornata. Per informazioni e registrazioni, è possibile consultare direttamente il sito dell'evento.
  11. Udine 3D Forum ha sempre avuto un'occhio di riguardo per la formazione. E quale modo migliore c'è per avvicinarsi ad un software o ad un workflow 3D se non una bella full immersion di una giornata interamente dedicata? Se poi questa viene tenuta da un docente certificato Autodesk di grande esperienza come Dario Passariello, le cose si fanno ancora più interessanti. La Masterclass dedicata ad Autodesk Fusion 360 ci porterà alla scoperta di uno dei software di nuova generazione più interassanti nell'ambito della modellazione 3D per la progettazione. Le più recenti novità introdotte in Fusion 360 (credits Autodesk) Sin dalla sua presentazione, Fusion 360 è riuscito ad impressionare grazie ai suoi contenuti per certi versi rivoluzionari, a cominciare dall'approccio cloud based, che dovrebbe costituire il futuro per la maggioranza delle piattaforme software, fino alla sua capacità di interfacciarsi in modo semplice e potente alle esigenze di designer, ingegneri e progettisti a qualsiasi livello, dal maker alla grande industria. Fusion 360, come facilmente intuibile anche dai video che vi proponiamo in una rapida rassegna di feature, è una soluzione molto completa, in grado di assistere il progettista come si suol dire "from start to end", dal concept fino all'output, sia questo il rendering o la stampa 3D (Fusion dispone di molti preset ottimizzati per le più diffusione stampanti sul mercato, oltre che ad una serie di tool specifici per Ember, NdR). Fusion 360 ha inoltre mostrato una sorprendente flessibilità nell'importare ed esportare dati attraverso molti formati file differenti. Un aspetto che agevola moltissimo l'introduzione di questo software in pipeline di lavoro consolidate, come quelle di chi opera in ambito industriale. La capacità di dialogare agevolmente con altri software CAD consente di non dover stravolgere i processi aziendali legati alle fasi di progettazione, ma di affiancarli integrando le proprie funzioni esclusive. Fusion 360 è un software dichiaratamente sviluppato in ottica industry 4.0. Fusion è molto più di un semplice modellatore 3D, essendo dotato di strumenti per effettuare test e simulazioni avanzate su ogni singola parte del prodotto (credits Autodesk) Fusion 360 si presta a molti workflow di modellazione (freeform, mesh, solid) ed è nativamente parametrico. Questo consente di legare alle forme delle variabili in grado di aggiornarsi in modo automatico in caso di modifiche, a seconda delle regole preimpostate nei parametri stessi (credits Autodesk) Oltre a definire ogni aspetto relativo al modello, Fusion 360 è in grado di creare in modo semplice ed altamente automatizzato gli esecutivi di produzione (credits Autodesk) Le logiche Cloud di Fusion 360 consentono di poter lavorare su qualsiasi dispositivo connesso al proprio account Autodesk e di poter gestire il progetto in team grazie ad una serie di strumenti collaborativi molto avanzati (credits Autodesk) Pur avendo una vocazione fortemente votata alla creazione del progetto, Fusion 360 risulta completo anche per quanto concerne l'animazione e il rendering, sia finalizzati alla rappresentazione delle soluzioni definite con il software, sia per valutare dinamicamente gli effetti delle simulazioni e delle parti in movimento (credits Autodesk). Tutto questo ed altro ancora sarà oggetto della Masterclass di Dario Passariello a Udine 3D Forum, in programma per l'intera giornata di domenica 13 novembre. Per informazioni ed iscrizioni è possibile fare riferimento al sito ufficiale del forum friulano. Per informazioni sui prodotti Autodesk: http://www.autodesk.it/
  12. Dal 10 al 13 novembre torna Udine 3D Forum, uno dei più importanti eventi italiani dedicati alla computer grafica e alle tecnologie 3D. Una tre giorni tutta da vivere all'insegna dell'innovazione e del confronto tra saperi differenti. Il programma dell'edizione 2016 riprende uno schema super collaudato nel corso delle cinque precedenti edizioni, senza rinunciare ad alcune significative novità. All'insegna di una missione che si propone di innovare costantemente il proprio percorso divulgativo. Il Forum aprirà giovedi 10 novembre, con un Convegno che si propone quale occasione per fare il punto della situazione e riflettere sulle esigenze delle aziende e degli artigiani che intendono digitalizzare le proprie realtà professionali. Quale miglior occasione se non scoprirlo da chi l'ha già fatto? Venerdi 11 e sabato 12 novembre avranno luogo i Workshop, tenuti come sempre da nomi di eccezione. Giusto per saggiare qualche nome, a Udine 3D Forum vedremo in azione, in esclusiva assoluta per l'Italia, Blue Dream Studios, la realtà valenciana che sta producendo Animal Crackers, di cui Ottaviano Brando e Maud Muratore ci mostreranno una serie di dettagli per farci entrare nel vivo di una grande produzione. Blue Dream Studios presenterà in anteprima assoluta alcune fasi della realizzazione di Animal Crackers, film in full CG animation che nella versione originale vede i personaggi interpretati da voci del calibro di Danny De Vito, Ian McKellen, Sylverster Stallone, Emily Blunt e molte altre star di Hollywood (credits Blue Dream Studios) Oltre all'esperienza dello studio spagnolo, Udine 3D Forum avrà il piacere di ospitare una serie di nomi di assoluto rilievo, che rappresentano ormai una costante nel programma. Stiamo parlando di Ivan Basso con i suoi ultimi progetti di car rendering, Daniele "Danko" Angelozzi con ZBrush, Riccardo Gatti con Rhinoceros, Ferruccio Della Schiava con IRay, Marco Cravero e Valerio Fissolo di Protocube Reply con le più avanzate tecnologie e applicazioni di stampa 3D attualmente disponibili a livello professionale, Tommaso Empler e Ivan Paduano, con le ultime ricerche condotte presso l'Università La Sapienza di Roma. Anche quest'anno Ivan Basso sarà presente a Udine 3D Forum per presentare i suoi ultimi progetti di car visualization, realizzati per i principali marchi del settore automotive. Ivan svolgerà il workshop "Virtual Cars", che si propone di affrontare tutte le fasi di definizione di un progetto automotive rendering, dall'acquisizione di un modello cad-cam fino alla post produzione dell'immagine finale, destinata a cataloghi o campagne pubblicitarie (credits ivanbasso.com) E ancora, Andrea Vattovani, Rainbow Academy, Marco Mazzaglia e tanti altri. Oltre ai graditi ritorni, avremo anche una serie di promettentissime novità, tra cui Alessandro Tassinari, Arch018 e Michele Canova. Domenica 13 novembre prenderanno luogo le Masterclass in programma, dedicate a Rhinoceros (Riccardo Gatti), Fusion 360 (Dario Passariello), Archicad (Sebastiano Pittaro Truant, in programma venerdi 11 novembre, NdR) e un la creazione di un videogame, curata da Paolo Branca di Game Design Week. Daniele "Danko" Angelozzi è tra i più noti ZBrush Certified Instructor. Presenza costante nel programma di Udine 3D Forum, Daniele terrà un workshop molto approfondito sull'anatomia umana, sviscerando ogni dettaglio della pianificazione e della realizzazione di parti del corpo umano utilizzando ZBrush per definire ogni particolare necessario. Il workshop si propone lo studio razionale della anatomia, dando alcuni spunti di riflessione critica e consigli su metodi, risorse e pratiche utili per consolidare le nozioni, valide a prescindere dal software utilizzato. In parallelo alla dimensione spiccatamente professionale che caratterizza l'attività del Forum, Udine 3D Lab ospiterà anche quest'anno una serie di iniziative mirate soprattutto a divulgare le tecnologie 3D a livello didattico, con tanti progetti in programma per i più giovani, con particolare attenzione alle scuole, oltre a costituire un punto di riferimento per la scena makers friulana. Sarà dunque la volta di laboratori di robotica con i Lego, dimostrazioni di sumo robotico, del CoderDojo per i ragazzi tra i 7 e i 14 anni e dell'avvincente Robot Competition, che vedrà sfidarsi una serie di robot in una vera e propria gara di velocità. Udine 3D Lab avrà una specifica area espositiva interamente dedicata ai makers. Protocube Reply è da oltre dieci anni un punto di riferimento per la stampa 3D per l'architettura, il design, i beni culturali e l'industria, con al suo attivo centinaia di progetti che vanno dai progetti delle archistar, ai prototipi estetici e funzionali per l'industrial design, fino all'allestimento di collezioni museali complesse. Marco Cravero tornerà a Udine 3D Forum presentando nello specifico le soluzioni più avanzate per la realizzazione di un plastico architettonico di notevole complessità e dimensioni. Dall'acquisizione del dato fino all'ottimizzazione del modello per la stampa 3D, finalizzando il lavoro con la post produzione e l'assemblaggio del set (credits www.protocube.it e www.bodino.it) Vi abbiamo dato solo alcune anticipazioni su quanto contenuto in un programma mai così ricco e dettagliato di eventi, che potete consultare integralmente sul sito ufficiale del Forum 2016: www.udine3d.it. Udine 3D Forum 2016 coinvolgerà dunque alcuni tra i più noti ed apprezzati esperti del settore, tecnici, professionisti ed imprenditori ma anche voci del mondo accademico ed editoriale che interverranno presentando le ultime novità in materia di software, strumenti e best practice. L'obiettivo dichiarato di Udine3D Forum è quello di raccontare applicazioni concrete delle tecnologie 3D, contestualizzandole in varie tipologie di business: Architettura e DesignManifattura e PrototipazioneVfx e AnimazioneCiò che rende unica l'esperienza dell'evento di Udine risiede proprio nella natura stessa dell'evento: un vero e proprio Forum. Nell'era dell'iperofferta di contenuti, in cui internet e la rete hanno del tutto abbattuto le distanze, l'esperienza dal vivo riveste paradossalmente un ruolo ancor più decisivo rispetto al passato, quando tutto sommato costituiva la prassi, se non l'unico modo possibile di costituire delle relazioni formative e professionali. Oltre la sua dimensione divulgativa, Udine 3D Forum rappresenta una delle poche occasioni qualificate in Italia per creare relazioni tra imprenditori, professionisti e tecnici del settore. L'esperienza delle precedenti edizioni dimostra chiaramente come le sinergie che si generano durante il Forum abbiano in seguito dato il via a nuovi rapporti di collaborazione. Tra le novità di Udine 3D Forum avremo un artista poliedrico come Michele Canova. Blenderiano doc e utente storico di Treddi.com, Michele utilizza una pipeline produttiva interamente basata sull'impiego di strumenti open source. Il workshop di Michele Canova verterà proprio nell'esplorazione delle potenzialità di Blender a livello professionale, dimostrando come gli strumenti e la filosofia open source, se utilizzata in maniera propria, non abbia nulla da invidiare rispetto alle più blasonate controparti commerciali. Michele presenterà tutti questi aspetti nel making of di un video commerciale che lo ha visto impegnato nella supervisione dell'uso dei materiali, delle luci, dei sistemi particellari e della post produzione (credits michelecanova.it) Udine 3D Forum sarà anche quest'anno organizzato da Confartigianato Udine e da Segnoprogetto, che si avvarranno del supporto scientifico dell'Università degli Studi di Udine, degli Ordini Professionali degli Architetti, degli Ingegneri e dei Giornalisti, dell'ADI, del Parco Scientifico e Tecnologico di Udine, oltre ai principali distretti industriali e all'Assessorato all'Innovazione del Comune di Udine. Da quest'anno Treddi.com sarà il media partner ufficiale dell'evento. Vi invitiamo quindi a seguirci con continuità per conoscere in anteprima i contenuti dell'edizione 2016. Un'occasione per scoprire molte delle novità più interessanti intervenute negli ultimi mesi in uno scenario in prepotente evoluzione come quello delle tecnologie 3D. Per tutte le informazioni relative al programma di Udine 3D Forum e alle modalità di partecipazione, è possibile consultare direttamente il sito ufficiale dell'evento: www.udine3d.it
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