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  1. TyFlow è un progetto indipendente, sviluppato da Tyson Ibele, che si propone come "ciò che sarebbe dovuto essere Particle Flow, se il suo sviluppo non si fosse fermato dieci anni fa". Difficile dargli torto in questo frangente, cui si accompagna il disagio di una community, quella di 3ds Max, da sempre costretta a ricorrere a plugin esterni e software di terze parti per integrare le storiche lacune del simulatore particellare proprietario del software 3D di Autodesk. Con una sottile ironia, lo stesso Ibele precisa come: "Sto attualmente lavorando ad un sostituto di Particle Flow, massfx, ecc. che possa aiutare a riportare Max nel 21esimo secolo. Si tratta di una completa riscrittura di Particle Flow". Molte le feature già implementate, al punto da ricevere una calorosa accoglienza da parte della community di 3ds Max. Segue la lista delle feature riportate da Ibele sulla pagina instagram ufficiale del progetto TyFlow - https://www.instagram.com/_tyflow_/ in cui è disponibile anche il link aggiornato per il download della versione beta, assolutamente gratuita, anche per utilizzo commerciale. TyFlow è ottimizzato per alcune versioni di V-Ray e per l'utilizzo con altri motori di rendering, per cui sono disponibili più versioni da scaricare liberamente, cui si accede mediante un semplice selettore a tendina. * Every operator is fully multithreaded * Tons of new operators, featuring things like a granular solver, cloth, rope, proper path follow, DLA growth, constraints, etc * Spline operator and a super fast spline meshing modifier for converting particle trajectories/neighbors/constraints/etc into spline meshes * Up-to-date PhysX support * Voronoi fracture, brick fracture, boolean fracture, convex decomosition, etc, built-in * All of PFlow's terrible O(n^2) operations that make it totally unusable for productions have been properly accelerated (mesh collisions, nearest neighbor searches, surface lock/bond, etc) * No more hidden PFlow operator/event nodes in the scene to manage, each flow is fully self-contained * Tons of extra control has been added to all the base operators, and each operator has timing activation controls * A C# script operator that executes nearly as fast as native c++ and that supports multithreaded scripts * VRay instance rendering support, GPU instancing in the viewport (easily display 100s of millions of polys in the view no problem) * Super fast auto-caching, similar to how Houdini caches things on the fly * PhoenixFD grid support, PRT import/export * Simulation retiming * A custom file caching system that is often hundreds/thousands times smaller in file size than alternative systems like xMesh Per offrire a tutti un quadro generale delle prossime novità, Ibele ha reso pubblico il trello della roadmap di sviluppo - https://trello.com/b/DKbczAkZ/tyflow-development Per TyFlow sono stati inoltre pubblicati diversi tutorial di terze parti, tra cui quelli di VFX Academy e del celebre Allan McKay _
  2. Autodesk ha rilasciato l'ultimo update per 3ds Max 2019. Oltre a più di 100 problemi risolti questa nuova versione include: Diverse novità per quanto riguarda i workflow per l'utilizzo di modelli e scene provenienti da RevitUn nuovo activeshade viewportUpdate per le OSL MAP Migliorata la compatibilità dei file Alembic con MayaAggiornamenti all'interfaccia utente per il modificatore Editable PolyIn questo video possiamo vedere un recap dei miglioramenti agli shader OSL e al Viewport Per tutte le informazioni su questo aggiornamento: https://area.autodesk.com/blogs/the-3ds-max-blog/3ds-max-20193-updates/
  3. UPDATE 15/06/2018: Autodesk ha rilasciato un post relativo alla nuova versione di 3ds Max sul suo blog ufficiale, oltre a un video che offre una panoramica delle novità introdotte e che riportiamo qui sotto Autodesk ha pubblicato il log delle novità per 3ds Max 2019.1, l'ultimo aggiornamento al software di modellazione e animazione 3D che migliora le prestazioni degli shader OSL, la gestione dei file Alembic e introduce nuovi helper tools per la fluid simulation. La rappresentazione degli shader OSL nel Viewport è stata estesa con il supporto nativo per oltre 80 degli shader in bundle e per la maggior parte degli shader procedurali OSL creati dall'utente. Adesso è possibile visualizzare in anteprima il contenuto di un archivio Alembic prima di importarlo in una scena, e le icone degli helper Alembic ora sono ridimensionabili e possono essere attivate o disattivate. Anche il set di strumenti di simulazione dei fluidi introdotto in 3ds Max 2018.3 è stato aggiornato aggiungendo un nuovo Channel Field Object che permette di modificare i valori dei singoli canali in una simulazione come ad esempio la densità di un liquido. Miglioramenti anche nelle viste condivise che adesso includono il supporto per tutti i tipi di bitmap, la possibilità di eseguire il rendering e caricare la maggior parte delle texture procedurali (compresi gli shader OSL), la possibilità di ridimensionare le texture al momento del caricamento, il supporto per il materiale Shell e i canali UV arbitrari. Per la lista completa delle novità introdotte vi rimandiamo alla documentazione ufficiale di 3ds Max 2019.
  4. Ciao ragazzi, volevo sapere come era possibile acquisisre il certificato autodesk per insegnare. Mi sono diplomato allo IED e ho seguito vari corsi alla gnomon school, ma nessuno di questi mi ha rilasciato un certificato Autodesk per poter insegnare in Italia o all'estero. Mi trovo a Roma e vorrei fare questo esame, conoscete per caso qualche scuola o istituto serio che rilasci questo certificato? In più volevo sapere se secondo voi ne vale la pena farlo oppure è solo un pezzo di carta senza valore? Grazie
  5. Ciao!! Ho bisogno di una grandissima mano! Ho provato più e più volte a scaricare autocad sul mio lenovo , ho provato a scaricare sia la versione del 2017 che del 2018 ma comunque non riesco in alcun modo .. mi scarica l installer, ma nel momento in cui devo installare , il mio computer lavora un po' e alla fine mi esce la finestra dell installazione segnalandomi errori e non mi scarica nulla potete aiutarmi??
  6. Salve a tutti, Ho deciso di condividere gratuitamente il primo corso che ho realizzato con il progetto VFX'n'GO... Un corso che ho realizzato nel 2014 su Autodesk Composite che tratta anche le basi del compositing quindi, escludendo il software utilizzato, è un corso che aiuta a capire certe piccole differenze tra la "post-produzione" ed il "compositing" dando delle basi per chi è alle prime armi. La scelta di utilizzare Composite (che è descritta nel 2 video) è dettata o meglio era dettata dalla diffusione del software e del fatot che era gratuito e lo è ancora anche se Autodesk ha annunciato che non sarà più aggiornato. Lo trovate qui - https://apps.autodesk.com/MAYA/it/Detail/Index?id=6370054122487197921&appLang=en&os=Win64 Quindi potrebbe essere una buona soluzione da mettere da parte. Composite (ex-Toxik) ha visto la luce nel 2010 ed è stato abbandonato nel 2015 ed essendo ormai un software che sta sparendo mettere online un corso a pagamento è un po' da criminali e quindi la scelta di renderlo pubblico su Youtube così da essere accessibile a tutti. Vi allego anche la descizione del corso e degli argomenti trattati. Autodesk Composite 101 – introduzione al compositing Autodesk Composite è uno dei software più diffusi al mondo ed è un valido strumento per la realizzazione di compositing e color correction. In questo corso saranno affrontati le diverse metodologie per la creazione di un compositing oltre all'analisi dei render channel/pass ed una piccola parentesi sul color correction. “Cosa imparerò in questo corso?” Creare un compositing sapientemente Lavorare con i render channel/pass Post-produzione rapida dei tuoi lavori Argomenti trattati nel corso Introduzione al Compositing e Post-Produzione: definizione dei concetti cardine del corso con una presentazione in slide del compositing ed una breve storia sulla color correction. Introduzione al software: Autodesk Composite 2014, interfaccia, area di lavoro, shortcut, Tips&Tricks generici, Composition Setting , OpenEXR, Render Composition Basic Compositing (Blend&Comp Node), Gamma (sRGB Node) e color correction basilare Material ed Object ID Pass, Velocity Channel, Z-Depth Channel Matte, Paint e Garbage Mask Playlist https://www.youtube-nocookie.com/embed/videoseries?list=PLAxH6vRmeNGq6AVTG4-6SWyanrI90Gy1F Testimonial del corso Marco Tudini - Senior Compositor "Nel corso Composite 101 non viene tralasciato praticamente nulla delle basi che servono per avvicinarsi al soggetto trattato e, per quanto complesse per loro natura, le ha rese comprensibilissime anche per un neofita che volesse avvicinarsi per la prima volta al compositing" Spero di fare csa gradita e spero anche che il corso, ormai free, sia di aiuto a qualcuno almeno per apprendere le basi del compositing. I files non sono disponibili. Matteo
  7. thumb
    Salve a tutti, vi scrivo perché vorrei che qualcuno mi aiutasse, sono uno studente e ultimamente sto utilizzando il noto programma di architettura Autocad Architechture 2017 e 2018 e nel momento in cui applico i materiali su ciò che ho creato e disegnato.... non si applica nulla e ho notato un lucchetto che forse, ho pensato ne è la causa, sapete aiutarmi? È urgente perché non mi consente di proseguire con il lavoro, grazie!
  8. thumb
    Geranium Street 3ds MAX; Vray; Photoshop www.cozkan.com https://www.facebook.com/theartofcihanozkan/
  9. In CIVIL3D è possibile assegnare più sezioni tipo al tracciato, creando quindi più regioni, però accade che non viene a crearsi una continuità tra loro. è possibile quindi creare delle zone di transizione come in Power Civil?
  10. thumb
    Hi Guys, After a long time without posting, I'm adding a personal project, hope you enjoy it. OLD and NEW Done in 3dmax, vray, Forest pack, model Dodge charger by dreatica. Post Production in Photoshop. WhatsApp: +55 49 8421-3138 Email: contato@gt3d.com.br www.gt3d.com.br https://www.facebook.com/GTArquiteturaDigital/ https://www.behance.net/gallery/49948357/OLD-and-NEW
  11. Non è passata inosservato l'annuncio di Autodesk che prevede un aumento dei prezzi dei piani di maintenance attivi per le licenze permanenti dei suoi prodotti. I rinnovi dei piani annuali subiranno infatti un aumento del 5% nel 2017, del 10% nel 2018 e del 20% nel 2019. Cifre importanti, considerato che gli aumenti sono oltretutto cumulativi. Al di là di quelle che in prima istanza potrebbe apparire come una impopolare scelta speculativa, Autodesk ha lanciato un messaggio molto chiaro, teso a privilegiare le nuove soluzioni rental rispetto ai piani di aggiornamento per le licenze permanenti. Per spingere chi oggi possiede una licenza permamente a cambiare rotta, Autodesk, oltre ad aumentare i costi delle maintenance, continuerà a sostenere la propria politica di incentivi per chi decide di convertire una licenza in un piano rental, con sconti crescenti tanto maggiore è la durata prevista dal noleggio. Queste scelte rientrano nelle nuove politiche aziendali del colosso californiano, che prevedono un futuro costituito da piattaforme cloud e licenze rental per tutti i suoi software commerciali. Insomma, anche se sul breve periodo questa politica sicuramente risulterà impopolare, gli obiettivi di Autodesk sono mirati al lungo termine, come hanno confermato i due CEO ad interim Amar Hanspal, presidente e CPO, e Andrew Anagnost, vice presidente senior e CMO, nel corso di una recente intervista rilasciata a Bloomberg Technology. Vi ricordiamo infatti che Autodesk attraversa una situazione transitoria dopo le recenti dimissioni di Carl Bass. Hanspal e Anagnost sono due veterani dell'industria, cui è stato affidato il compito di preparare la successione, iniziando a porre le basi per quei cambiamenti interni che si preannunciano molto importanti in tutti i principali settori in cui Autodesk è impegnata: AEC, Manufacturing e Media & Entertainment. Come anticipato, sui forum di tutto il mondo le reazioni non si sono fatte attendere, e non sono sicuramente caratterizzate da commenti entusiastici nei confronti di Autodesk. La questione è duplice. Da un lato Autodesk, oltre ad avere obiettivi che comportano un cambiamento strutturale anche per quanto concerne le modalità di vendita, ha candidamente ammesso che intende mandare a fine corsa il doppio modello di business, attualmente oneroso e poco conveniente, cercando di spingere tutti i propri clienti ad adottare le soluzioni rental. Per contro, è comprensibile che un professionista, piuttosto che uno studio professionale o un'azienda che ha pagato molte migliaia di euro una licenza, oltretutto puntualmente aggiornata fino ad oggi, si senta in qualche modo "tradito" dal comportamento di Autodesk nei suoi confronti. Non si tratta di una situazione cosi differente da quella vissuta a suo tempo, e per certi versi tuttora da Adobe, con l'introduzione delle attuali licenze CC. Si tratta di situazioni che comportano necessariamente delle scelte. Autodesk ha certamente messo in conto gli aspetti relativi alle conseguenze di questo tipo di scelta. Alcuni, pur lamentandosi, accetteranno la migrazione, altri sceglieranno di utilizzare altri software. Chi ha ragione? Difficile dirlo. L'unica certezza è che a priori nessuna delle parti ha di per sè torto in questa situazione. Autodesk infatti opera nel pieno rispetto delle condizioni di licenza, cosi come i possessori delle licenze stesse possono lecitamente far notare che il loro piano di business è stato strutturato prevedendo costi che ora vanno incontro ad aumenti molto importanti. Non certamente previdibili in questa misura. Per contro Autodesk offre loro condizioni vantaggiose per migrare verso un modello di business più recente e futuribile come quello rental. Un modello, comunque ci si possa porre nei confronti della questione, logicamente più dispendioso per chi ha già acquistato in passato una licenza permanente dello stesso software. Non ci sono però soltanto aspetti negativi da considerare. Quella strategia sul lungo periodo che Autodesk sta cercando di mettere in atto dovrebbe consentire oltretutto una riduzione complessiva del livello di pirateria attualmente esistente, a dir poco drammatica in molti paesi. Da sempre un obiettivo concreto di qualsiasi software house, questo fattore potrebbe alla lunga riflettere un vantaggio per chi oggi si ritrova a competere con mercati, specie quelli orientali e sudamericani, in cui lavorano migliaia di freelance che offrono prezzi assolutamente non concorrenziali per una realtà come la nostra, anche per il fatto di usare soluzioni software palesemente non regolamentari. E' presto per valutare gli effetti generali del passaggio dal business model delle licenze permamenti a quello delle licenze rental only. Certamente sono in atto dei cambiamenti molto significativi, non soltanto per quanto concerne Autodesk, destinati a cambiare per sempre la struttura e l'organizzazione dell'industria della computer grafica. Soffermandoci soltanto sulla situazione italiana, dal punto di vista aziendale, gli attori coinvolti devono necessariamente considerare tutte le carte in tavola, anche valutando gli eventuali benefici derivanti dal recente Piano Calenda per l'Industria 4.0, che consente un superammortamento del 140% per chi acquista software funzionale alla digitalizzazione delle aziende (misura che sale fino al 250% per l'acquisto dell'hardware). Mai come oggi sarebbe importante l'operato di una rappresentanza dell'industria della computer grafica, in grado di sedersi nei tavoli che contano per cercare di ottenere delle misure fiscali e delle agevolazioni che non fungano soltanto da palliativo a situazioni di prolungata ed oggettiva sofferenza del mercato, ma consentano finalmente all'Italia di essere competitiva anche sul mercato internazionale, dove ci si confronta puntualmente con professionisti ed aziende soggette a carichi fiscali decisamente inferiori al nostro.
  12. Ciao ragazzi, volevo sapere se si poteva creare da maya, anche tramite plugin, un effetto del genere (https://www.youtube.com/watch?v=jnXw_P70PJs) la costruzione animata pezzo per pezzo dell'interno di una casa come in "property brother" (conosciuta anche ocm eFratelli in affari). Animare ogni singolo pezzo è un bel po macchino e porta via troppo tempo. Avete per caso idee che mi possano aiutare? Grazie e un abbbraccioa tutti
  13. Interessante iniziativa (blog) che consente di dare un'occhiatina sulle nuove funzionalità previste e comprese nella versione beta di Revit. È probabile che poi le vedremo inserite nella prossima versione del software Autodesk. La 2018. http://auto-beta-desk.blogspot.it/
  14. Notizia dirompente, per certi versi attesa, per altri decisamente inaspettata. Stiamo parlando delle dimissioni di Carl Bass dal ruolo di CEO di Autodesk. Un aspetto che non può lasciare indifferente gli addetti ai lavori in tutti gli ambiti del 3D e che comporta certamente una serie di grandi cambiamenti all'orizzonte di uno dei principali player dell'industria digitale. Contestualmente alle proprie dimissioni, Carl Bass ha pubblicato una lettera in cui propone una sintesi del suo impegno in Autodesk, durato ben 24 anni, oltre ad esprimere un sincero ringraziamento nei confronti di coloro che hanno collaborato con lui in tutti questi anni. Le dimissioni di Bass sono il risultato di una trattativa interna durata ben 18 mesi. Il CEO dimissionario rimarrà ai vertici di Autodesk quale consulente durante un periodo di transizione, per i quali è stato istituito un ufficio ad interim, prima di dedicarsi interamente a nuovi progetti, presumibilmente nell'ambito della robotica. Parafrasando le parole di Bass, al di là degli aspetti finanziari e delle dinamiche interne che sicuramente hanno portato ad una decisione cosi importante, si tratta di un momento "giusto" per una transizione di questo genere. Le prospettive del business dei prossimi anni, sempre più legato al paradigma della Industry 4.0, comportano un cambiamento radicale nel modo di concepire e gestire le politiche di sviluppo di un'azienda. Un percorso che Autodesk ha certamente già intrapreso, ma che comporta ora una pianificazione sul lungo periodo che rende plausibile il rinnovamento del management. Quanto ad Autodesk, è dunque ufficialmente aperta la ricerca del prossimo CEO. Al momento non è chiaro se verrà individuato tra i dirigenti già in forza al colosso californiano oppure se verrà ingaggiata una figura esterna.
  15. Salve, mi servirebbe un informazione veloce che non sono riuscito a trovare on line: per installare ed utilizzare una versione di 3ds di qualche anno fa (2015 o 14) serve la licenza? Sul sito Autodesk non ho trovato nulla se non la 2017! Stessa domanda per v ray, con la versione 2! grazie in anticipo!
  16. Udine 3D Forum ha sempre avuto un'occhio di riguardo per la formazione. E quale modo migliore c'è per avvicinarsi ad un software o ad un workflow 3D se non una bella full immersion di una giornata interamente dedicata? Se poi questa viene tenuta da un docente certificato Autodesk di grande esperienza come Dario Passariello, le cose si fanno ancora più interessanti. La Masterclass dedicata ad Autodesk Fusion 360 ci porterà alla scoperta di uno dei software di nuova generazione più interassanti nell'ambito della modellazione 3D per la progettazione. Le più recenti novità introdotte in Fusion 360 (credits Autodesk) Sin dalla sua presentazione, Fusion 360 è riuscito ad impressionare grazie ai suoi contenuti per certi versi rivoluzionari, a cominciare dall'approccio cloud based, che dovrebbe costituire il futuro per la maggioranza delle piattaforme software, fino alla sua capacità di interfacciarsi in modo semplice e potente alle esigenze di designer, ingegneri e progettisti a qualsiasi livello, dal maker alla grande industria. Fusion 360, come facilmente intuibile anche dai video che vi proponiamo in una rapida rassegna di feature, è una soluzione molto completa, in grado di assistere il progettista come si suol dire "from start to end", dal concept fino all'output, sia questo il rendering o la stampa 3D (Fusion dispone di molti preset ottimizzati per le più diffusione stampanti sul mercato, oltre che ad una serie di tool specifici per Ember, NdR). Fusion 360 ha inoltre mostrato una sorprendente flessibilità nell'importare ed esportare dati attraverso molti formati file differenti. Un aspetto che agevola moltissimo l'introduzione di questo software in pipeline di lavoro consolidate, come quelle di chi opera in ambito industriale. La capacità di dialogare agevolmente con altri software CAD consente di non dover stravolgere i processi aziendali legati alle fasi di progettazione, ma di affiancarli integrando le proprie funzioni esclusive. Fusion 360 è un software dichiaratamente sviluppato in ottica industry 4.0. Fusion è molto più di un semplice modellatore 3D, essendo dotato di strumenti per effettuare test e simulazioni avanzate su ogni singola parte del prodotto (credits Autodesk) Fusion 360 si presta a molti workflow di modellazione (freeform, mesh, solid) ed è nativamente parametrico. Questo consente di legare alle forme delle variabili in grado di aggiornarsi in modo automatico in caso di modifiche, a seconda delle regole preimpostate nei parametri stessi (credits Autodesk) Oltre a definire ogni aspetto relativo al modello, Fusion 360 è in grado di creare in modo semplice ed altamente automatizzato gli esecutivi di produzione (credits Autodesk) Le logiche Cloud di Fusion 360 consentono di poter lavorare su qualsiasi dispositivo connesso al proprio account Autodesk e di poter gestire il progetto in team grazie ad una serie di strumenti collaborativi molto avanzati (credits Autodesk) Pur avendo una vocazione fortemente votata alla creazione del progetto, Fusion 360 risulta completo anche per quanto concerne l'animazione e il rendering, sia finalizzati alla rappresentazione delle soluzioni definite con il software, sia per valutare dinamicamente gli effetti delle simulazioni e delle parti in movimento (credits Autodesk). Tutto questo ed altro ancora sarà oggetto della Masterclass di Dario Passariello a Udine 3D Forum, in programma per l'intera giornata di domenica 13 novembre. Per informazioni ed iscrizioni è possibile fare riferimento al sito ufficiale del forum friulano. Per informazioni sui prodotti Autodesk: http://www.autodesk.it/
  17. Lucasfilm, in partnership con The Foundry e Autodesk, sta sviluppando un nuovo standard open source per la definizione dei materiali chiamato MaterialX. MaterialX è quindi uno standard, indipendente dalla piattaforma, che definisce il look degli oggetti 3D e che può essere utilizzato per trasportare la definizione dei materiali da un software all'altro evitando tutte le problematiche di import ed export attualmente esistenti. MaterialX ha già una sua specifica ben definita, è già stato utilizzato nel film Star Wars - Il Risveglio Della Forza e verrà utilizzato anche nel prossimo film di Star Wars Rogue One. Se volete saperne di più, su 3DArtistonline trovate un'intervista a Doug Smythe che spiega il perché questo nuovo standard potrebbe rendere il "look dev" più efficiente. Il sito ufficiale del MaterialX lo trovate invece a questo indirizzo: http://www.materialx.org/
  18. Autodesk ha rilasciato Sketchbook Motion, app per iOS basata sul progetto precedentemente noto come Project Draco, una tecnologia che aveva sorpreso per il fatto di consentire di disegnare in modo dinamico, con un approccio assolutamente innovativo, basato sull'ottenere ottenere effetti di animazione partendo da disegni all'apparenza assolutamente tradizionali e statici. L'animazione e interattività degli elementi grafici è garantita dagli effetti di tweening, randomising e cloning, come facilmente intuibile dal seguente trailer. Sketchbook Motion mantiene l'interfaccia molto libera e ispirata all'illustrazione, che si rivela particolarmente efficace sull'interfaccia dell'iPad, dove una app deve essere necessariamente veloce, intuitiva e controllabile con l'utilizzo di poche gesture. Sketchbook Motion è gratis per chi possiede già una licenza attiva di Autodesk Sketchbook, mentre per tutti gli altri è possibile scaricare la consueta trial da 30 giorni o utilizzare Motion senza la possibile di poter salvare i propri progetti.
  19. thumb
    Salve a tutti. Sono entrata a conoscenza del mondo della modellazione 3D circa 2 anni fa e me ne sono innamorata. Frequento l'Accademia di belle Arti e sono prossima alla laurea in Audio/Video e Multimedia. Una volta laureata vorrei continuare gli studi sulla modellazione e magari anche sull'animazione. Il Software che utilizzo è 3ds max. Allego alcuni dei miei lavori/esercitazioni. Accetto critiche e consigli. Detto questo, buona giornata
  20. Autodesk ha annunciato che, nell'ottica di migrare verso un modello commerciale basato interamente sugli abbonamenti, il 1° agosto 2016 introdurrà le Industry Collection e interromperà la vendita di Design Suite e Creation Suite. La notizia era attesa, in quanto segue a breve distanza l'annuncio effettuato sui canali anglosassoni. Le nuove Industry Collection forniranno l'accesso a più prodotti Autodesk attraverso metodi di abbonamento e di gestione dei software più semplici, che garantiscono secondo Autodesk un maggiore valore e una maggiore flessibilità. Le collezioni disponibili saranno: COLLECTION AUTODESK PER L'ARCHITETTURA, L'INGEGNERIA E LE COSTRUZIONICOLLECTION DI AUTODESK PRODUCT DESIGNCOLLECTION AUTODESK PER IL SETTORE MEDIA & ENTERTAINMENTSe si desiderano acquistare altre licenze Design Suite o Creation Suite sarà possibile farlo soltanto prima del 1° agosto 2016, tenendo presente che poi sarà possibile passare facilmente a una Industry Collection in un secondo momento. In alternativa, sempre prima del 1° agosto, sarà possibile acquistare una licenza permanente per Design Suite o Creation Suite con un piano di manutenzione. Per informazioni dettagliate sulle nuove Industry Collections: http://www.autodesk.it/collections Per informazioni di carattere tecnico e commerciale è possibile contattare il rivenditore ufficiale Autodesk FVR-CGI (info@fvr-cgi.it - Nazzareno Merlini).
  21. Mentre il settore consumer è in trepidante attesa dei primi prodotti con le GPU core Pascal, NVIDIA continua ad aggiornare la propria gamma di schede video professionali con le collaudatissime GPU core Maxwell. E' il caso della nuova Quadro M2000, che completa una famiglia formata dalle sorelle maggiori M4000, M5000 ed M6000 e dalla sorellina M400. La NVIDIA Quadro M2000 prenderà il posto della Quadro K2200, ultima evoluzione hardware basata su core Kepler. La scheda si configura quale punto di riferimento della fascia di mercato sotto i 500 dollari, in grado di dotare le workstation di 4GB GDDR5 RAM a 128 bit, 768 CUDA core, una banda passante che sale a 106 GB/s, per supportare ben quattro uscite DisplayPort, con 1,8 Tflops di picco in termini di performance sul calcolo in singola precisione. La NVIDIA Quadro M2000 è ufficialmente certificata per i software Autodesk e Adobe. Una scheda in grado di garantire ottime performance in viewport, senza rinunciare a semplici task di GPU rendering. Ad oggi non si hanno indicazioni certe relative alla data in cui il prodotto rilasciato sarà effettivamente disponibile sul mercato. Per approfondire nel dettaglio le potenzialità della nuova Quadro M2000 suggeriamo i seguenti link: - Confronto tra Quadro M2000 e Quadro K2200 (fonte Develop3D) - NVIDIA Quadro M2000 official data sheet.
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