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Luca18

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  1. Ciao fede, tranquillo, il we è giusto svagarsi. Per quanto riguarda questo pezzo non ne sono sicuro, volevo fare una simulazione apposta per scoprirlo, ma per quanto riguarda un mozzo pieno, cioè senza quegli alleggerimenti dalla forma vagamente trapezoidale, posso, con una certa sicurezza, escluderlo. Al contrario invece provando a fare una simulazione con il mozzo pieno, inventor continua a "dire" che il pezzo è a rischio deformazione plastica. Per il materiale da quel che ho potuto vedere ci sono solo i valori, non ho trovato nessuna curva. Per la mesh ho solo queste impostazioni: togliendo la spunta a "crea elementi mesh curvi", effettivamente il fattore di sicurezza aumenta, ma siamo pur sempre lontani da un 2. Per quanto riguarda i calcoli: (P) peso complessivo (persona+veicolo): 180kg (v) velocità massima: 160km/h -> 44.5m/s Definendo l'energia cinetica (Ec)=m*(v^2)*(1/2)=180*(44.5^2)*(1/2)=178222.5 J Supponendo di voler rallentare con una decelerazione costante fino all'arresto occorre dissipare l'energia cinetica precedentemente calcolata. Trascurando resistenze varie si può approssimare: Ec=Fr*Sf dove: forza frenante (Fr)=p*u in cui p è il peso espresso in newton (p=m*g) e u è il coefficiente di aderenza tra ruota e asfalto (0.9) spazio di frenatura (Sf)=Ec/Fr=(v^2)/(2*g*u)=(44.5^2)/(2*9.8*0.9)=112 m Di conseguenza la Fr sarà: Ec/Sf=178222.5/112=1591 In aggiunta si consideri anche il sistema della pompa freno che è una leva di 2° tipo. Ipotizzando un pressione sulla leva di 6kg ed un braccio leva di 8cm dato che la pompa ha un braccio di 1,9cm si ha una forza applicata al pistoncino di: 6*(8/1.9)=25.3kg Esprimendola in Newton si dovrebbe avere 25,3*9.8=247.9 N Sapendo che il pistoncino della pompa è da 1,4cm (superficie 1,5cm^2 ovvero 0.00015m^2) mentre la pinza ha 4 pistoncini da 2,5cm (area singolo pistoncino 4,9cm^2 di tutti e 4 19.6cm^2), si ha un rapporto tra le aree di 19.6/1.5=13 Abbiamo che applicando 25.3 sul pistoncino dall'altro lato ce ne sono 25.3*13=328.9kg, oppure 247.9*13=3222.7 N. La coppia frenante (Mf) dovrebbe essere: Mf=F*uf*(re+ri) dove F è la forza applicata sulla pista frenante, uf è il coefficiente d'attrito tra disco e pastiglie che dovrebbe essere compreso tra 0.2 e 0.7 per i dischi in acciaio, e re ed ri sono i raggi esterni ed interni della pista frenante, rispettivamente 11cm e 8cm Quindi si ha per ogni pastiglia una coppia frenante Mf=(3222.7)*0.6*(0.11+0.08)=367.38 N*m Raggio ruota= 0.3m 1591*0.3=477.3 N*m Dove la pista frenante va a contatto con il mozzo si va da 124mm a 144mm di diametro, facendo una media diciamo 134mm di diametro che diventano 67mm di raggio ossia 0.067m. Quindi 477.3/0.067=7123.88 che diviso 6 fa 1187N su ogni perno.
  2. fede sei stato gentilissimo, non mi hai affatto annoiato, anzi è stato molto interessante. Per la von mises come avevi ipotizzato raggiunge i picchi proprio nei punti dove il fattore di sicurezza è più basso. A seguire puoi vedere alcuni sceen della von mises. Come puoi notare i valori ad eccezione di quella piccolissima zona sono di molto inferiori al punto di snervamento e decadono molto in fretta. I vincoli li ho fissati nei punti di contatto tra le viti di fissaggio del disco e il mozzo, che sono quei 5 fori svasati nella parte centrale del disegno, e rappresentano anche nella realtà l'unico punto di vincolo del mozzo, quindi sono tutto sommato distanti dal punto in questione. La cosa che comunque mi lascia perplesso è che anche eliminando le zone di alleggerimento la simulazione indica comunque un superamento del punto di snervamento ,e di conseguenza vi dovrebbe essere una deformazione plastica del pezzo, cosa che nella realtà mi sento piuttosto sicuro di escludere. Che abbia sbagliato a calcolare le forze?
  3. Ciao fede, grazie della risposta. Allora ieri ho provveduto a reinstallare il programma e pare che ora cominci a restituire risultati un po' più accettabili. Per quanto riguarda ciò che sto tentando di fare è cercare di capire se il pezzo che ho disegnato non si pieghi o peggio si rompa durante l'utilizzo. Visto il lavoro che fai, penso che anche se non conosci il programma comunque potresti essermi molto utile a tale scopo. In pratica il pezzo è un mozzo di un freno, nei 5 punti svasati (vedi figura del primo post) si fissa al cerchione, e ho impostato i vincoli di fissaggio in quei punti. Poi ho applicato le forze nei punti di contatto con la pista frenante, che se non ho sbagliato a fare i calcoli sono di 1500N l'una (non sono un ingegnere). Poi ho avviato la simulazione, di seguito puoi vedere i risultati. prova Rapporto Analisi sollecitazione 17_03_2014.html Il fattore di sicurezza è piuttosto basso però c'è anche da dire che è concentrato in un punto piuttosto piccolo, nel resto delle punti (le zone arancioni, gialle e blu) ha un valore accettabile. Tu cosa ne pensi può andare? Edit: noto che le immagini nell'allegato non si vedono. Qui c'è quella per il fattore di sicurezza. Il punto rosso all'interno del cerchio è quello con fattore di sicurezza al di sotto dell'1.
  4. Luca18

    Analisi strutturale Inventor

    Salve a tutti! Sono nuovo, e avrei bisogno di qualche consiglio. Sto realizzando un disegno di un mozzo in 3d con inventor, e fin qui tutto bene. Ora vorrei però verificare se il pezzo è dimensionato correttamente per gli sforzi a cui verrà sottoposto. Premetto che nonostante abbia una buona esperienza con i software 2d, è da poco che uso inventor. Ho lanciato un'analisi delle sollecitazioni, ho applicato le forze nei punti di contatto, ho definito il materiale, fissato i vincoli dove il mozzo andrà fissato con delle viti coniche, fatto la mesh e ho simulato. Quello che non capisco è come mai sia che applico 1N di forza o 100000N nel risultato finale la deformazione del pezzo è sempre la stessa (vedi figura) e le zone che in teoria dovrebbero avere la maggiore deformazione nelle varie prove hanno lo stesso colore di zone che in teoria sono meno sollecitate. Mi viene da pensare che il software applichi una simulazione fino al punto di snervamento del materiale indipendentemente dalla forza messa in input. A me interessava capire in particolare se le sei zone vicine ai punti di contatto (ne ho cerchiata una in rosso) resistessero alle sollecitazioni a cui andrà sottoposto il pezzo senza subire una deformazione plastica o peggio una rottura. Come posso fare? Sò che magari è una banalità ma se qualche anima pia può chiarirmi le idee glie ne sarei grato. Grazie a tutti in anticipo.
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