Vai al contenuto

ShareMind

Members
  • Portfolio

    Portfolio
  • Numero messaggi

    18
  • Registrato

  • Ultima Visita

Info su ShareMind

  • Rango
    Matricola

Informazioni professionali

  • Impiego
    Libero Professionista (Freelancer)
  • Sito Web
    http://www.sharemind.eu
  1. Aggiungo, per gli appassionati dei dettagli, qualche altra recente immagine di stampe effettuate con la Zortrax M200.
  2. Il titolo del topic era "Che cosa si può fare con le stampanti 3D consumer", e tutt'ora, per vari motivi (costo, problematiche di manipolazione delle resine, tecnologia non sempre consolidata) le stampanti SLA e DLP non possono propriamente venire considerate "consumer". Nel merito, una statuetta in scala 1/10 o 1/20 di una persona può a buon diritto venire considerata una miniatura (rispetto alla persona), anche se è alta 20 o 10 cm. E comunque, a parte tutte queste considerazioni, non è detto che con le stampanti FDM (o LPD nel caso Zortrax) non si possano fare cose più piccole con notevoli dettagli. Il ragno, del quale avevo pubblicato ieri un piccolo post sul mio sito, è lungo circa 40 mm, ed ha dei particolari (es. le zampette davanti) con diametri di molto inferiori al millimetro. Il corpo del ragno è completamente sospeso, ed è stato stampato con supporti nello stesso materiale del modello (Z-ABS), facilmente rimovibili senza danneggiare la delicata struttura grazie alla tecnologia SES di Zortrax. Il modello è stato stampato a 90 micron, ma verranno rilasciati presto gli aggiornamenti software per stampare a 25 e 50 micron.
  3. A Roma, nella mia sede.
  4. In rete non c'è molto, e quello che c'è è spesso stampato con release molto "primitive" di Z-Suite. Comunque, ecco un paio di link:
  5. Ove possibile, consiglio sempre di provare personalmente le stampanti alle quali si è interessati. Alcuni aspetti, come ad esempio la facilità d'uso, sono difficilmente descrivibili in una recensione, e talvolta gli autori tendono ad enfatizzare gli aspetti positivi di un certo prodotto trascurando di evidenziare quelli negativi. Non ho mai visto nessun produttore o commerciante di stampanti FDM pubblicare il fatto che le parti si staccano o delaminano, eppure succede abbastanza spesso. In una prova dal vivo, i problemi (dove ci sono) vengono fuori, e ci si può rendere conto di quali accorgimenti l'operatore è eventualmente obbligato ad adottare per raggiungere un certo risultato. Potrebbe darsi che questi accorgimenti non ci piacciano. L'ideale è portarsi un proprio modello (della tipologia prevalente dei propri lavori), richiedere di stamparlo, verificare quanto sono complesse le operazioni di eventuale postprocessing manuale (es. distacco parte e supporti etc.) e le eventuali operazioni di manutenzione (es. pulizia della macchina etc.). Solo attraverso una prova del genere si può capire se una certa stampante (o tecnologia) è adatta a noi o meno.
  6. Si tratta di due tecnologie profondamente differenti, dedicate a scopi diversi. Ci sono stampanti FDM (o LPD nel caso della Zortrax) di buona qualità e stampanti mediocri, così come avviene per le stampanti SLA. E' difficile fare una comparazione qualitativa che non sia diretta (tra una specifica stampante FDM e una specifica stampante SLA). Quello che però secondo me è importante è non soltanto considerare la qualità (che in alcuni casi è simile), ma le problematiche di esercizio e la destinazione dei modelli. Ad esempio, al di la dei costi di materiale, la gestione di una stampante SLA è generalmente più complessa (manipolazione delle resine, pulizia etc.). Le caratteristiche meccaniche dell'ABS sono diverse da quelle della resina (generalmente più fragile, adatta a prototipi estetici, semitrasparente etc.). I tempi di stampa possono essere molto diversi, i modelli in resina SLA tendono spesso ad una rapida deformazione a causa dei raggi UV, etc. etc. Insomma, a parer mio queste due tecnologie ad oggi non sono molto confrontabili tra loro, come non lo sono una autovettura con una barca, seppure entrambe dotate di motore. Una volta stabilito "cosa ci dovremo fare", conviene orientarci sull'una o sull'altra tecnologia. Come dicevo all'inizio, da un punto di vista puramente qualitativo ci sono ormai poche differenze.
  7. Ciao, ti segnalo anche il seguente collegamento: Guida ai materiali (filamenti) per la stampa 3D
  8. Il mercato delle stampanti 3D matura, come tutte le cose, con il tempo. Nell'arco di alcuni anni si è passati da stampanti costruite con materiali di fortuna (compensato, barre filettate e bulloni, parti replicate) a prodotti industriali, progettati per garantire maggiore precisione e migliori prestazioni. Anche i materiali hanno subito una notevole evoluzione, e l'utilizzo è divenuto più semplice, sino a raggiungere veri e propri livelli "plug & print". Un esempio è la Zortrax M200, un sistema che utilizza un hardware avanzato, un software e filamenti dedicati per garantire eccellenti risultati qualitativi. Quanto alle considerazioni sull'accuratezza, il diametro dell'ugello (es. 0,4 mm) non determina affatto il diametro del filamento estruso. Il materiale termoplastico è viscoso, ed imprimendo movimenti rapidi all'estrusore viene "filato", raggiungendo spessori di molto inferiori a quelli che verrebbero ottenuti con estrusore fermo. Gli aspetti che influenzano la qualità del modello finito sono piuttosto gli step minimi degli assi (Z incide sul layer, XY incidono sulla forma della singola sezione), e l'accuratezza con la quale una determinata posizione viene sistematicamente raggiunta. Nel caso della sopracitata Zortrax, per merito di un telaio particolarmente rigido, della vite a ricircolo di sfere, di un'elettronica a 32 bit e del frazionamento dei microstep si raggiungono 1,5 micron sugli assi XY e 1,25 micron sull'asse Z. I risultati evidenziano i benefici di un'accuratezza superiore.
  9. ShareMind

    Stampanti 3D

    Segnalo, in merito ai comuni problemi di warping e distacco della parte, l'interessante soluzione della Zortrax M200. La stampante utilizza uno speciale piano di lavoro microforato a fissaggio magnetico, che non richiede particolari accorgimenti (kapton, nastro blu, lacca, vinavil etc.) per garantire l'adesione della parte. Il sistema funziona molto bene, ed assicura un'ottima tenuta. Diverse altre soluzioni tecniche, tra cui l'esclusivo SES (Single Extruder Support system) la rendono ideale per la stampa di personaggi realizzati con tecniche CG. Se qualcuno dispone di complesse figure realizzate con ZBrush, 3DCoat o Modo, sarei lieto di effettuare qualche stampa di prova e pubblicare i risultati.
  10. ShareMind

    Stampanti 3D

    Salve, Per chi fosse interessato ad un ulteriore approfondimento riguardo alla tecnologia delle stampanti 3D FFF per uso personale, ho appena pubblicato un articolo riguardo agli Estrusori. Come sempre, qualsiasi approfondimento o contributo è benvenuto!!
  11. ShareMind

    Stampanti 3D

    Per chi ha problemi di temperatura insufficiente del piano di lavoro, suggerisco di recuperare delle lastre di vetro e fissarle al piano con delle molle per carta, dopo averle spruzzate con lacca per i capelli. Nei casi peggiori si può usare una soluzione di acetone e ABS. In ogni caso, nell'articolo Deformazione e distaccamento della parte - consigli pratici ci sono una serie di suggerimenti al riguardo.
  12. ShareMind

    Stampanti 3D

    Il problema dei lunghi tempi di raggiungimento della temperatura del piano di lavoro (che in alcuni casi non viene proprio raggiunta, inibendo la stampa che prevede certi parametri) è piuttosto comune. Generalmente è dovuto alla potenza dell'alimentatore, insufficiente a garantire l'energia necessaria a raggiungere i valori di temperatura programmati. In particolare per il piano, che per la sua forma tende a dissipare il calore piuttosto facilmente, basata una finestra aperta o una corrente d'aria perché la stampa non parta mai. Generalmente, sostituendo l'alimentatore con uno in grado di fornire maggiore potenza il problema si risolve. Anche altri accorgimenti "meccanici" (coibentare la parte inferiore del piano con lana di vetro, sughero, etc.) producono buoni risultati. Se utilizzi lampade, prova a cambiare la lampadina con una ad infrarossi (sono facilmente reperibili anche nei negozi per animali, vengono usate per tenere al caldo piccoli cuccioli). Queste lampade producono una quantità di calore, ben diffuso, molto superiore rispetto a quelle convenzionali.
  13. ShareMind

    Stampanti 3D

    Speriamo di si. Queste macchine, in particolare quelle delle generazioni precedenti, richiedono parecchia sperimentazione per raggiungere risultati validi. Ma si possono ottenere, magari con un po' più di prove.
  14. ShareMind

    Stampanti 3D

    Salve a tutti, Per chi fosse interessato, dopo la pubblicazione del link alla Guida alle stampanti 3D (165 modelli), ho recentemente pubblicato, per chi fosse interessato, l'articolo Guida%20all'acquisto]Guida all'acquisto delle stampanti 3D e 30 cose che si possono fare con le stampanti 3D. Un saluto, Pietro Meloni ShareMind
  15. ShareMind

    Stampa 3d

    Ho pubblicato nei giorni scorsi un elenco completo delle stampanti 3D per uso personale, sia di produzione commerciale, sia in fase di avanzata progettazione (oltre 160 modelli). La rassegna non ha scopo commerciale, ma l'intento di fornire il maggior numero di informazioni possibili, anche se sintetiche, sull'evoluzione di questo fenomeno. Nel corso delle prossime settimane verranno aggiunti ulteriori 300 modelli circa per uso professionale e industriale. Naturalmente qualsiasi segnalazione di modelli non presenti nella lista è particolarmente gradita! Pietro Meloni ShareMind
×