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diana it

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  1. diana it

    rendering Pixar

    farei una correzione, forse: trasformare le immagini animate in fotogrammi digitali piatti. (anziché "in un fotogramma digitale piatto") d
  2. diana it

    rendering Pixar

    fantastico! ti avviso appena esce, se ti interessa. Ancora grazie dia
  3. diana it

    rendering Pixar

    ciao jxfala, vedo ora che non ho inserito il messaggio nella mia ultima risposta! Ti ringraziavo per il tuo fantastico contributo. Chiarissimo ed efficace. Grazie ancora. Ho cercato di seguire le tue istruzioni, e ti copio e incollo quello che ne è uscito. Se hai tempo e voglia, dagli un'occhiata. E se non ci sono obiezioni, e non leggi cose che ti fanno saltare sulal sedia, consegno così. dia Una volta buttata giù la trama, si crea uno storyboard che a sua volta viene trasformato in uno story-reel: una serie rudimentale di immagini, con abbinato il suono, che si possono scorrere più o meno come un flip-book, uno di quei libretti di disegni che, sfogliati rapidamente, creano un effetto animato. Il doppiaggio provvisorio è fatto in casa, con le voci dei dipendenti della Pixar. Poi, l’art department, il reparto che si occupa di scene e costumi, svolge un approfondito lavoro di ricerca, gli arredatori riempiono gli sfondi, i modellatori lavorano ai personaggi, mentre gli addetti al layout, cioè alla struttura generale, forniscono forma e movimento di base. Un bel po’ dopo vengono convocati gli attori, che registrano le battute dei dialoghi, pronti a essere richiamati a registrarne di nuovi via via che il film procede: un ritmo di lavoro maestoso e solenne, quello della Pixar, fatto apposta per scioccare il novizio. Dopodiché, entrano in gioco gli animatori che danno la coloritura e lo sprint finale. A volte, quando tutto fila liscio, riescono a realizzare anche una sequenza di due secondi al giorno. Certo, spesso la mattina dopo la cestinano e ricominciano da capo – come sonettisti d’altri tempi che, con la barba lunga dopo una notte insonne, stracciano le bozze dei loro componimenti – ma la pignoleria paga sempre. Una parte del lavoro di animazione più difficile passa agli effetti speciali. Quando tutti questi reparti hanno finito, il risultato viene consegnato agli addetti all’illuminazione. E quando anche loro hanno finito, c’è il rendering, il momento della “resa” . Da non confondersi con la restituzione delle copie invendute, consiste nel trasformare – o, come mi ha detto un tecnico, “spalmare” – le immagini animate in un fotogramma digitale piatto. Un film gira a 24 fotogrammi al secondo, e nei film della Pixar ci sono singoli fotogrammi così pieni di informazioni visive che per renderizzarli ci vogliono quasi quaranta ore. Un fotogramma medio, comunque, si renderizza in un lampo. Un lampo che dura circa sette ore. L’ultima fase del processo è affidata ai tecnici del mixaggio, che miscelano musica, dialoghi e effetti sonori in una traccia audio. Ecco come si fa un film Pixar. Facile. Di solito ci vogliono circa quattro anni.
  4. diana it

    rendering Pixar

    D'aiuto? Incredibilmente d'aiuto. Sì, credo che layer sia usato nel senso di "stratificare" o sovrapporre, combinare. Ma opterò per la tua soluzione. Ero indecisa su reparti (department), ma va bene allora. Ah, quell' in a flash era ironico... Ero troppo stressata per apprezzarlo. Ora inserisco le correzioni e invio la versione tradotta completa, per eventuali future correzioni di altri. Grazie ancora, a te e a tutti. dia
  5. diana it

    rendering Pixar

    Ciao Houdini, e grazie di essere intervenuto. Cioè lasceresti la mia traduzione così com'è? Gli addetti al lighting, è una formula accurata in italiano? O meglio addetti all'illuminazione? Il rendering è meglio di il render? Considerando che l'articolo sarà pubblicato su Internazionale, cioè una rivista non tecnica, mi pongo il problema di rendere la lettura accessibile a tutti. Grazie ancora dia
  6. diana it

    rendering Pixar

    Sezione 3. (ultima, spero, ma la più oscura per me) Un film (nel senso di "pellicola" o di film?) gira a 24 fotogrammi al secondo, e nei film della Pixar ci sono singoli fotogrammi così pieni di informazioni visive che per renderizzarli ci vogliono quasi 40 ore. Un fotogramam medio, comunque, si renderizza in a flash (?). A flash dura circa 7 ore. L’ultima fase del processo è affidata ai mixer, who layer la musica, il dialogo e gli effetti sonori in una traccia audio. Ecco come si fa un film Pixar. Facile. Di solito ci vogliono circa quattro anni. A film runs at twenty-four frames a second, and there are individual frames in Pixar films so crammed with visual information that they require almost forty hours to render. An average frame, however, is done in a flash. A flash lasts about seven hours. The last stage in the process belongs to the mixers, who layer the music, dialogue, and sound effects into an audio track. And that’s how you make a Pixar movie. Easy. Normally, it takes about four years.
  7. diana it

    rendering Pixar

    Sezione 2. Dopodiché, entrano in gioco gli animatori che danno lo sprint finale. A volte, se tutto fila liscio, riescono a realizzare anche una sequenza di due secondi al giorno. Certo, spesso la mattina dopo la cestinano e ricominciano da capo – come sonettisti d’altri tempi che, con la barba lunga dopo una notte insonne, stracciano le bozze dei loro componimenti – ma la pignoleria paga sempre. Una parte del lavoro di animazione più ostico passa agli effetti speciali. Quando tutti questi reparti hanno finito, il risultato viene consegnato agli addetti al lighting (illuminazione?). E quando anche loro hanno finito, c’è il rendering, il momento della “resa” . Da non confondersi con la restituzione delle copie invendute, significa che le immagini animate vengono trasformate – o, come mi ha detto un tecnico, smooshed, spiaccicate – in a flat digital frame (fotogramma digitale piatto?) . Next, the animators give the whole thing juice and spark. Sometimes, when everything is firing, they can create as much as two seconds of footage per day. True, they tend to rip it up the next morning and start afresh, like stubbled sonneteers crumpling their drafts after a late night, but pickiness always pays. Some of the more intractable animation work goes to effects. When everyone is done, the result is delivered to the folks at lighting. And, when they are done, it’s rendering time. Not to be confused with the rendering of animal waste, this means that animated images are transformed—or, as one employee described it to me, “smooshed”—into a flat digital frame.
  8. diana it

    rendering Pixar

    Ri-posto l'originale, che in blu non si legge. scusate, dia Having hatched your tale, you create a storyboard, which in turn leads to a story reel: a rough series of images, with sound to match, that can be shown more or less like a flip book. Voices are provided in-house by Pixar employees, on a temporary basis. The art department then delves into detailed research, the set dressers fill in the backgrounds, the modellers work on the characters, while the guys in layout provide basic form and motion. Quite a while later, actors come in to record the lines, and they can expect to be called back for re-recording as the film proceeds; the peculiar pace of Pixar, as stately as a royal barge, is enough to freak out the novice.
  9. diana it

    rendering Pixar

    Ringrazio jxfala per la disponibilità. Comincio con la prima sezione problematica. Fornisco il mio tentativo di traduzione, con evidenziati in grassetto i punti critici, e sotto l'originale, come riferimento. Sezione 1. Dopo che hai partorito una trama, crei uno storyboard che a sua volta viene trasformato in uno story-reel: una serie rudimentale di immagini, con abbinato il suono, che si possono scorrere più o meno come un flip-book (credo si possa lasciare l'inglese - libretto di immagini animate). Il doppiaggio è fatto in casa, le voci provvisorie sono dei dipendenti della Pixar. Poi, l’art department (oppure: reparto scenografie?) svolge ricerche approfondite, i set dressers (arredatori?) riempiono gli sfondi, i modellers (modellisti?) lavorano ai personaggi, mentre gli addetti al layout forniscono forma e movimento di base. Un bel po’ dopo, vengono convocati gli attori che registrano le battute dei dialoghi, sapendo che saranno richiamati a registrarne di nuovi, via via che il film procede: un ritmo di lavoro maestoso e solenne, quello della Pixar, che basta a scioccare il novizio. Having hatched your tale, you create a storyboard, which in turn leads to a story reel: a rough series of images, with sound to match, that can be shown more or less like a flip book. Voices are provided in-house by Pixar employees, on a temporary basis. The art department then delves into detailed research, the set dressers fill in the backgrounds, the modellers work on the characters, while the guys in layout provide basic form and motion. Quite a while later, actors come in to record the lines, and they can expect to be called back for re-recording as the film proceeds; the peculiar pace of Pixar, as stately as a royal barge, is enough to freak out the novice.
  10. diana it

    rendering Pixar

    salve a tutti, sto traducendo un articolo del New Yorker sulla Pixar. Il critico cinematografico Anthony Lane visita gli stabilimenti di Emeryville e racconta il processo creativo/produttivo di un film Pixar. Ci sono alcuni passaggi - in particolare quello sul rendering - che per un non-tecnico sono impossibili. Mi chiedevo se potrei porvi qualceh breve quesito, in questa sede. o se avete da consigliarmi un buon glossario di computer grafica inglese-italiano. (disolito traduco i dialoghi dei film, non le specifiche tecniche!) ciao diana
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