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xxxqi

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  1. E' Uscito Piccionaia

    Bell'illuminazione e post produzione. Probabilmente il piumaggio è l'unica pecca, anche se uno realistico avrebbe rovinato l'effetto cartoonoso. Magari stile "birds"?! Comunque anch'io sono curioso di conoscere i backstage.
  2. grazie per la risposta, immaginavo occorresse rimappare le ossa, speravo però che si trovassero dei file come il cs_bvh con la corrispondenza già definita, stile endorphin. Sono del tutto nuovo in motion builder perciò non avevo idea dove di dove andare a parare, grazie ancora della dritta.
  3. Esportare Da Motion Builder A Max

    holà, ho un problema che non è propriamente di esportazione ovvero: ho dei file .bvh salvati probabilmente per poser che max non legge. Conoscete un modo veloce per convertirli, non so tramite motion builder o endorphin, accetto anche soluzioni tramite maya
  4. Problema Unità Di Misura

    ho un problema con le unità di misura in max: quando faccio per esempio un'estrusione di 25cm mi ritrovo ad averne una di una sessantina, insomma moltiplicata del rapporto cmq inch. Il problema è che le unità sono impostate correttamente nel pannello customize>unit setup. Vi chiedo se c'è un modo, a parte quello di creare un'altra unità di misura custom, per risolvere la situazione.
  5. Back To Max

    Si ho provato con i layer il problema è che durante l'animazione flippa diverse volte, vorrei che funzionasse come deve. Probabilmente probabilmente ho sbagliato io qualcosa nella creazione del personaggio per l'export (anche se ho ripetuto tutti i passaggi molte volte), la cosa strana però è che la parte sinistra del personaggio è ok. GRazie cmq.
  6. Back To Max

    Holà c'è nessuno che abbia reimportato correttamente un'animazione fatta in max e modificata in endorphin? Quello che cerco è il .nmc per l'esportazione, con quelli che ho creato io, quanto reimporto in max il braccio e la gamba di destra sono (come minimo) invertiti di 180° e durante l'animazione flippano di 180° arbitrariamente. Grazie per l'aiuto.
  7. Gi E Displacement In Tempo Reale

    Lo so che si parla di gi. E volevo ricordare che stiamo parlando di videogiochi, dunque di approssimazioni, non fisicamente corrette ma piacevoli e talvolta artisticamente più valide. Faccio una correzione: l'sdk era quello della microsoft, e all'interno trovate una demo con precalcolo della soluzione per la gi. Quelli di policarpo, sono degli esempi per dimostrare che cosa ci attende da qua a breve (non avevo visto che ne avevano già parlato).
  8. Gi E Displacement In Tempo Reale

    Per chi non l'avesse fatto, consiglio di guardarsi l'sdk nvidia. Dai link che seguono scaricate tutti i filmati. http://www.projectoffset.com/ http://fabio.policarpo.nom.br/relief/index.htm
  9. Normal Map In Vray

    ehm...non so come dirlo ma l'ultimo post di quel thread è mio Purtroppo anche ieri ho provato ma il massimo che sono riuscito ad ottenere è di vedere la normal applicata sopra i poligoni. più tardi faccio l'upload del risultato, ora provo a contattare un artista che usa vray, speriamo bene, anche perchè aurick sta per bannarmi lo so!
  10. Normal Map In Vray

    Allora scusate se sarò str***o ma vorrei avere il parere di qualcuno che l'ha provato in prima persona, e che magari ha qualche esempio. Sul forum della chaos in molti dicono che non è supportato. Io ho provato tutti i tipi esportati da zbrush e per non sbagliare ho provato tutti i radio button del normal bump. Da questo non è saltato fuori nulla. Sia chiaro parlo dei vraymtl non degli standard, con questi ultimi salvo qualche errore funziona.
  11. Normal Map In Vray

    C'è nessuno che mi sa dire in che rapporti è vray con le normal map? Si possono usare, è necessario qualche plug-in? Chiunque sia ben informato sull'argomento mi può dare qualche dritta? Thanks!
  12. Pelle Umana In Vray

    hola per chi non l'avesse ancora visto http://www.lamrug.org/resources/doc/sss-skin-tutorial.pdf
  13. Ciao, uso zbrush da circa due anni e conosco molte fonti utili, ora non ho tempo di elencartele ma se vuoi mi puoi contattare tramite skype (jonathandto84). Cya.
  14. Gioco 3d

    di dove siete per curiosità?
  15. I Videogiochi Un Forma D'arte?

    Bene, bene, bene...Sono felice che almeno qualcuno abbia trovato degna di risposta la discussione! Allora risponderò a tutti (oggi parto dalle undici di sera e non dalle quattro!) in ordine. Per p3dRo Questi sono alcuni titoli che ti consiglio di leggere (io non li ho letti ancora tutti, ma sono disponibile per chiarimenti su quelli letti. Cmq ti farò avere anche una lista di link utili.). Howard Rheingold, “Smart Mobs. La rivoluzione sociale prossima ventura”, Cortina Editore, 2003 Stefano Gulmanelli, “PopWar. Visioni libertarie nell’uso delle nuove tecnologie”, Apogeo, 2003 Derrick De Kerckhove, "Brainframes" Baskerville,1994 Pierre Levy, "L'intelligenza collettiva" Feltrinelli, 1996 Carlo Infante, "Imparare giocando. L'interattività tra teatro e ipermedia", Bollati Boringhieri, 2000 Carlo Infante, “Performing Media. La nuova spettacolarità dela comunicazione interattiva e mobile”, Novecento Libri, 2004 Per neogen01 Vedo che la pensiamo allo stesso modo, infatti nessuna forma d'arte ha mai soppiantato le precendenti, al massimo le ha arricchite di nuovi punti di vista e di nuovi contenuti (che poi è questo il bello!). Sul fatto che si debba aver paura su questo genere di tecnologie ho i miei dubbi. Ovvero, siamo in una fase di transizione è normale aver paura di quello che ci aspetta. Si tratterà di rimettere in gioco tutte le nostre conoscenze e modificare noi stessi, inevitabilmente. Abbiamo visto in che modo hanno cambiato il nostro linguaggio e il nostro modo di vivere i cellulari, la tv eccetera. Ma alla fine il mondo è crollato? No! Chi era una pecora è rimasto tale, gli altri hanno sfruttato ciò che di buono poteva esserci e bon, si va avanti. La tua ragazza dovrà preoccuparsi, se tu ti innamori di un avatar, perchè sei un alienato di tuo! Direi che da sempre le nostre ragazze ci hanno dovuto dividere da ciò che ci appassionava e che in un certo senso ci alienava. Pensate allo sport, allo studio, agli amici. Una persona acculturata è probabile che abbia passato buona parte della sua vita immerso nei suoi libri, assorto, coinvolto nella sua realtà. Fatta di storie, personaggi ed emozioni, questo fa di lui\lei un alienato? Dareste dell'alienato a Umberto Eco? Alla base di questo ragionamento, a mio parere, c'è un problema culturale. Mi spiego. Le vecchie generazioni non vedono di buon occhio ciò che per noi è stato il pane quotidiano, con cui sappiamo interagire perfettamente, del quale conosciamo i linguaggi e i limiti. Ecco quindi che, per ingnoranza(non in senso offensivo), hanno deciso che era sbagliato e hanno spinto per generare in noi un senso di rifiuto e vergogna, così come traspare da alcuni dei vostri post e che io stesso sento. Ma non dobbiamo lasciarci irretire da chi punta il dito verso le nuove tecnologie. In ogni periodo ci sono stati gli stessi dibattiti per una serie sconfinata di forme di comunicazione (penso alla musica, o alla tv) e di abitudini sociali (le discoteche, il sesso). Ma sono come le maree, sta a noi starne fuori e tentare di vedere il moto generale. Col tempo impareremo a usare anche questo genere di tecnologia. Uso il termine tecnologia nella sua accezione di estensione di noi stessi. Così come la nostra fantasia o i nostri sogni. Per quelli che a questo punto sono tentati dal dire la classica frase "i videogiochi non sviluppano la fantasia" ho due cose da dire: 1)Siate originali. 2)Qualsiasi costruzione mentale creata durante la lettura di un libro, viene assemblata da elementi preesistenti nella nostra memoria. Perciò nulla di nuovo. Solo ciò che ci è sconosciuto ci arrichisce. Parlo dal punto di vista visivo. Lo stesso discorso si può fare, al contrario, per quanto riguarda i contenuti dei format televisivi e quelli di un libro. A questo punto, prima che me ne dimentichi, volevo introdurre la questione del coinvolgimento. Per chi non lo ha ancora visto "Finding Neverland"(non mi ricordo il titolo italiano cmq è del 2004) affronta, tra i tanti, un tema molto interessante, quello del limite tra realtà e fantasia. Non sto a dilungarmi, ma ciò che penso è che solo chi ha il coraggio di lasciarsi trasportare da un'esperienza (sia questa una fantasia un gioco o quant'altro) potrà coglierne tutti i significati, il valore e crescere di conseguenza. Esattamente come fanno i bambini mentre giocano. Per la_piaga Hai capito il punto della discussione, l'eliminare i power ups i punti e i livelli se ci pensi non è una grande perdita. Sono tutte sovrastutture utili quando non hai una trama forte che manda avanti la storia, quindi innescano quella competizione altrimenti inesistente. Pensa ora agli attuali rpg mmorpg, o a titoli come gta in versione multiplayer (cosa a cui effettivamente stanno lavorando). Le dinamiche di gioco e le storie diventano incredibilmente più complesse e dinamiche. Automaticamente vengono a crearsi una serie di meccanismi, tipici delle comunità reali come l'aggregazione, gli scontri e le storie tra singoli individui. Pensate alle potenzialità! A tutto ciò ci si può aggiungere una sorta di trama generale, o di legge che regoli e indirizzi i comportamenti delle masse. Hai ragione quando dici "Se mi permetti, non è tutta 'sta novità: chi sviluppa videogiochi effettua ricerca e sviluppo su questi aspetti del design dall'alba dei tempi..." il "(o per lo meno questo è ciò che si vuol far credere)" si riferiva esattamente a quello che dici tu. Certamente ti puoi immaginare il livello di complessità che raggiungerà a breve questa branca dell'interaction design. Al di là dell'interazione tra te e la macchina, occorre pensare anche all'interazione tra te e il "mondo che ti circonda", e a quello con i personaggi. Sarai d'accordo che nonostante siano decenni che le software-house producono videogiochi, il livello dell'intelligenza artificiale dei personaggi, sia ancora relativamente basso. Si potrebbero inaugurare interi corsi universitari su questo. Tu mi dirai che già esistono. È vero ma non direttamente incentrati sulla creazione di esperienze. Questo perchè non vengono viste nella stessa ottica del cinema, dello sport, delle lingue eccetera. Per gtsix In parte credo di aver risposto al tuo post con quanto ho scritto prima . Cmq, mi ricordo anch'io il primo Resident Evil e se ci penso me lo ricordo con tanto di normalmapping e displacement, ma sono sicuro che rivedendolo avrei bisogno di un tir di antiemetici per non rimettere . Detto questo non volevo riferirmi escusivamente all'aspetto grafico (che rimane quello che preferisco e comprendo meglio, non essendo un programmatore...o almeno non più ). Però è ovvio che gli aspetti legati alla fisica, all'animazione all'intelligenza artificiale, ai dialoghi e alla musica difficilmente si sarebbero potuti integrare in un gioco come il primo Monkey Island. Sono d'accordo sulla questione del cervello che automaticamente converte per noi degli stimoli, diciamo iconografici, per meglio adattarci al prodotto. Così come avviene anche per il teatro. Si tratta solo di rendere il processo più leggero o quasi inesitente. Sulla questione della pericolosità...non so, credo che per chi è nella fascia dei cosidetti "sani di mente", il problema non si ponga. È un pò come per il bungee jumping, per quanto tu possa andare in basso, alla fine hai qualcosa che ti porta indietro. Per una mente non molto equilibrata effettivamente il problema si pone. Per gli altri argomenti che hai sollevato alla fine si va un pò fuori tema, ma visto che ci sono. Posso prendere spunto da Schopenhauer e dirti che visto che tutti suoniamo la stessa musica quando vai a leggere l'opera di autore e come se imparassi gli spartiti della banda musicale della quale fai parte. In parole povere il libero arbitrio è un illusione. E per essere ancora più preciso se quando vai a lavoro trovi la strada tapezzata dai manifesti di B., se sei predisposto per farti plagiare nulla ti può salvare. Un altro esempio. Avete notato la quantità di film sulla guerra sfornati dal cinema americano? "Salvate il soldato Ryan", "Pear harbor", "La guerra dei MONDI" eccetera? Ora io sarò anche paranoico, ma se fossimo un attimo più critici non credo che andremo a vedere il la propaganda del governo americano al cinema, come negli anni '40 (per quanto incredibilmente ben realizzata). Per rispondere alla tua chiusura: è una questione di valori(madonna che termine qualunquista! I beg your pardon, sir!), se non hai niente di meglio da fare è ovvio che ti chiuderai in casa, io personalmente è da 2 anni che non tocco un gioco se non d'estate per un multiplayer con gli amici.
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