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piron88

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    piron88 ha dato la reputazione a Tristan in Porte scomparse   
    Il pavimento ha un offset in altezza di 3.2 mm, quel tanto che basta per nascondere gli elementi di dettaglio della finestra. Non so se sia giusto mantenere questo offset ma allora anche le porte dovrebbero averlo (non possono essere "annegate", seppure di pochi mm, nella finitura del pavimento); se imposti l'offset del pavimento a 0 o quello delle porte a 3.2mm o più il problema si risolve
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    piron88 ha ricevuto reputazione da marcook in Montanti lucernario   
    Prova a seguire questo tutorial, il concetto è questo
     
  3. Thanks
    piron88 ha ricevuto reputazione da marcook in Retino pilastri   
    apri la finestra "sostituzione visibilità/grafica " cerchi la categoria pilastri strutturali e assegni il colore che vuoi. Ripeti il procedimento per ogni vista che desideri ( o meglio salvi un modello di vista da applicare al bisogno ). Altrimenti puoi effettuare le stesse modifiche negli "stili oggetti", con la differenza che per ogni vista del progetto, la categoria verrà rappresentata come da modifica.
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    piron88 ha dato la reputazione a Cristina Spada in Pilastri rossi   
    Effettivamente c'era "mostra tutto", ma quando ho corretto in "stato di progetto" il problema non si è risolto
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    piron88 ha dato la reputazione a ferruccio della schiava in Strumenti Autodesk per l'interoperabilità Revit BIM   
    Alle seguente pagina www.biminteroperabilitytools.com trovate, in download libero, alcuni interessanti tools per migliorare l'esperianza di lavoro e l'interoperabilità in ambiente Revit BIM. Ve li elenco:
    Autodesk Classification Manager for Revit
    Autodesk Model checker for Revit
    Autodesk Model checker Configurator
    Autodesk Enhanced DWG Exporter for Revit
    Autodesk COBie Externsion for Revit
    A breve verrà aggiunto anche: Autodesk COBie Extension for Navisworks
     
    Oltre al set di tools Autodesk fornisce una serie di tutorial, al seguente LINK
  6. Thanks
    piron88 ha dato la reputazione a Daniele Marelli in Creare grafici con Mandrill   
    Una delle grandi differenze tra il BIM e la semplice modellazione 3D è la I di informazioni, molto spesso sottovalutata. Iniziamo subito con una distinzione, come ci ricorda la PAS-1192-2:2013:
    Dati: informazioni conservate ma non ancora interpretate o analizzate.
    Informazioni: rappresentazione dei dati in una maniera formale adatta alla comunicazione, interpretazione o alla lavorazione da parte di esseri umani o computer.
    Revit, per sua natura, è ottimo nella gestione dei dati e delle informazioni che ne derivano ma lascia a desiderare quando si tratta di rappresentarli, soprattutto nei grafici. Certo, potremmo esportare le tabelle in Excel e creare tutti i grafici che vogliamo da li. Se però vogliamo creare qualcosa di più del solito grafico a torta e per giunta senza uscire da Revit c'è un'altra strada.
     

    Qualcosa da non fare.
     
    D3.js e Mandrill
    D3.js è una libreria per JavaScript (un linguaggio di programmazione) per la manipolazione dei dati. Qui potete vedere alcuni fantastici esempi di grafici che è possibile creare: https://github.com/d3/d3/wiki/Gallery 
    Mandrill è la sua implementazione in Dynamo.
    Alcune informazioni su Mandrill: qui https://konradsobon.gitbooks.io/mandrill-primer/content/charts_main.html trovate un elenco dei grafici disponibili, a cui potete aggiungerne infiniti personalizzati se sapete programmare. I grafici una volta creati possono essere visualizzati in una finestra di Dynamo, nel vostro Browser o stampati in un file pdf (nei primi due casi sono perfino interattivi!).
    Andiamo al sodo e vediamo un esempio pratico. 
     
     
    Installare Mandrill
    Aprite Dynamo, andate in Pacchetti > Cerca pacchetto... e inserite "Mandrill" nella barra di ricerca. Premete su Installa. 
     
     
    Estrarre i dati da Revit
    Eccoci alla parte più complicata, estrarre ed organizzare i dati da Revit. Per prima cosa fissiamoci bene il nostro obiettivo: cosa vogliamo rappresentare e qual è il miglior modo di farlo? Decidiamo per esempio che in un progetto di una scuola vogliamo mostrare la superficie utilizzata da ciascuna categoria di locali. Scegliamo di utilizzare un grafico a ciambella (Donut Chart). 
    Nel nostro caso la categoria di ciascun locale è data dal parametro "Locali D.M. 18/07/1975". La prima cosa da fare è andare sul manuale di Mandrill, alla pagina del grafico a ciambella per vedere il formato dei dati da utilizzare, che sarà:
     
    name, value Sample 1,100 Sample 2,1000 Sample 3,800 Sample 4,400 Sample 5,200
    Dovremo quindi fornire due liste, una con i nomi delle categorie e una con i valori delle superfici.
    Iniziamo a estrarre tutti i locali dal nostro progetto e a riordinarli in liste a seconda della loro categoria, usando il nodo List.GroupByKey. 

    L'output saranno due liste: la prima, groups, con le istanze dei locali raggruppati per categoria, l'altro, unique keys, è un elenco dei nomi delle categorie (proprio come richiesto dal grafico a ciambella).
    Occupiamoci ora delle aree, estraiamole da ciascuna istanza, sommiamole e arrotondiamo a numero intero. Diamo poi tutto in pasto a DonutChart.Data.

     
    Creazione del grafico
    Per creare il grafico ci basterà usare il nodo DonutChart.Chart, a cui collegare DonutChart.Data (già creato) e il nodo DonutChart.Style. Per quanto riguarda quest'ultimo può anche essere usato così com'è di default, senza collegare niente. Nel mio caso ho dovuto modificare larghezza e margini per via della dimensione eccessiva dei nomi delle categorie.

    Il nodo CreateReport ci permette di impaginare il nostro grafico. È possibile impaginare anche più grafici con uno solo di questi nodi. Report Window aprirà una finestra come quella mostrata sotto, con all'interno il nostro grafico interattivo.

     
    Stampare in PDF
    Per stampare in PDF vi basterà utilizzare lo schema di nodi illustrato sotto, specificando il percorso del file da creare. Potete anche esportare il grafico in HTML e inserirlo su un sito Web.

  7. Thanks
    piron88 ha dato la reputazione a Daniele Marelli in Dynamo - Concetti base   
    Dynamo è una piattaforma di programmazione visuale open source per progettisti.

    Prima di iniziare a dare definizioni e spiegazioni vorrei soffermarmi su una caratteristica di Dynamo, l'essere open source. Questo non vuol dire solo gratuito, ma anche la possibilità di studiare, sviluppare e creare versioni alternative a quella ufficiale. Continuando a parlare di software libero, anche la sua guida ufficiale, il Dynamo Primer, è open source e da la possibilità di creare le proprie versioni o collaborare a quella ufficiale. Citando il sito di Dynamo, il Primer è "una risorsa introduttiva per principianti e un riferimento a lungo termine. Una spiegazione strutturata di ogni cosa, dalla gestione dei dati alla geometria computazionale e la collaborazione con Revit". Il Dynamo Primer è disponibile a questo indirizzo: http://dynamoprimer.com/en/ in inglese, tedesco, giapponese e taiwanese. Una buona notizia per quelli che preferiscono studiare argomenti come questi in italiano piuttosto che in inglese (o in taiwanese): qualche anno fa avevo iniziato a tradurre il Primer, purtroppo abbandonando il progetto per mancanza di tempo, ma traducendo comunque i primi quattro capitoli, sufficienti a dare un'introduzione generale ed a capire di cosa stiamo parlando. Lo potete trovare qui: https://github.com/Mareck1996/DynamoPrimer/tree/master/it Non ha la formattazione della guida ufficiale, ma dovrebbe essere comunque fruibile. cercate nelle singole cartelle e aprite i file .md per trovare la pagina che vi interessa. Vi consiglio di seguirlo in simultanea con la guida in inglese per avere un riferimento nella formattazione del testo. 
     
    Riporto qua sotto la sezione 1.1 - "Cosa è la programmazione visuale?". Alla fine trovate un'altra piccola spiegazione di alcuni termini utili.
     
     
    Cosa è la programmazione visuale?
    Progettare spesso richiede stabilire relazioni visive, sistemiche o geometriche tra le parti di un progetto. La maggior parte delle volte, queste relazioni sono sviluppate dal flusso di lavoro, che ci porta dal concept al risultato seguendo delle regole. Forse senza saperlo, noi lavoriamo algoritmicamente - definendo un serie di azioni passo dopo passo che segue una logica base di input, elaborazione e output. Programmare ci permette di continuare a lavorare in questo modo ma formalizzando il nostro algoritmo.
     
    Algoritmi in concreto
    Sebbene offra delle potenti opportunità, il termine Algoritmo può portare a dei fraintendimenti. Gli algoritmi possono generare risultati inaspettati, imprevedibili o fantastici, ma non sono magici. Infatti sono abbastanza semplici di per sé. Usiamo un esempio concreto come l'origami di una gru. Iniziamo con un pezzo di carta quadrato (input), seguiamo una serie di ripiegamenti (elaborazione), ed il risultato è una gru (output).
     

     
    Quindi dov'è l'algoritmo? È la serie astratta di azioni, che possiamo rappresentare in due modi - testualmente o graficamente.
     
    Istruzioni testuali:
    Inizia con un pezzo di carta quadrato, con una faccia colorata. Piegalo a metà e aprilo. Poi piegalo a metà, nell'altra direzione. Gira verso l'alto il lato bianco. Piega il foglio a metà, premi bene e apri. Piega ancora nell'altra direzione. Usando le pieghe che hai fatto, porta i tre angoli del modellino in alto sotto, all'angolo in basso. Appiattisci il modellino. Piega i lembi esterni verso il centro e riaprili. Piega la parte superiore del modellino verso il basso, piega bene e riapri. Apri il lembo inferiore del modello, portandolo verso l'alto e premendo i lati del modellino verso l'interno allo stesso tempo. Appiattisci, piegando bene. Capovolgi il modellino e ripeti i passi 4-6 sull'altro lato. Piaga i lembi superiori nel centro. Ripeti sull'altro lato. Piega entrambe le “gambe” del modellimo verso l'alto, piega molto bene, poi riapri. Ribalta verso l'interno e piega le “gambe” lungo le pieghe che hai appena fatto. Ribalta verso l'interno e piega un lato per fare la testa, poi piega verso il basso le ali. Ora hai una gru.  
    Istruzioni grafiche:
     

     
    Programmazione - Definizione
    Usando una qualunque di queste due serie di istruzioni dovresti ottenere una gru, e se hai seguito il procedimento tu stesso, hai applicato un algoritmo. La sola differenza è il metodo con cui leggiamo la formalizzazione di quella serie di istruzioni e questo ci porta al concetto di Programmazione. La programmazione è l'atto di formalizzare il processo di una serie di azioni in un programma eseguibile. Se trasformiamo le istruzioni scritte sopra per creare un origami in un formato che il nostro computer può leggere ed eseguire, stiamo programmando.
    La chiave ed il primo ostacolo che incontreremo nel capire la programmazione è che dovremo affidarci a una qualche forma di astrazione per comunicare efficacemente con il nostro computer. Questa può essere uno qualunque dei numerosi linguaggi di programmazione, come Javascript, Python o C. Se riusciamo a scrivere una serie di istruzioni ripetibili, come per l'origami della gru, ciò che dobbiamo fare è tradurla per il computer. Siamo sulla buona strada per rendere il computer capace di realizzare una gru, o perfino una moltitudine di gru diverse, con leggere differenze tra una e l'altra. Questo è la potenza della programmazione - il computer eseguirà ripetutamente qualsiasi compito, o serie di compiti, gli assegneremo, senza ritardi e senza errori umani.
     
    Programmazione visuale - Definizione
    Se fossi incaricato di scrivere le istruzioni per piegare l'origami della gru, come ti comporteresti? Useresti la grafica, il testo o una combinazione di entrambi?
    Se la tua risposta contiene la grafica, la Programmazione visuale fa senz'altro per te. Il processo è essenzialmente il medesimo sia per la programmazione che per la programmazione visuale. Utilizzano la stessa struttura e formalizzazione; ciò nonostante, definiamo le istruzioni e le relazioni del nostro programma tramite un'interfaccia utente grafica (o "visuale"). Invece di digitare le istruzioni testuali in una sintassi, ci basterà connettere dei nodi preconfezionati tra loro. Ecco un confronto dello stesso algoritmo - "disegna un cerchio sulla base di un punto" - programmato con i nodi e con il codice:
     
    Programma visuale:

     
    Programma testuale:
    myPoint = Point.ByCoordinates(0.0,0.0,0.0); x = 5.6; y = 11.5; attractorPoint = Point.ByCoordinates(x,y,0.0); dist = myPoint.DistanceTo(attractorPoint); myCircle = Circle.ByCenterPointRadius(myPoint,dist);  
    Il risultato dei nostri algoritmi:
     

     
    La caratteristica visiva della programmazione, in questo modo, riduce le barriere per la comprensione dell'algoritmo e spesso è più apprezzata dai progettisti. Dynamo ricade nel paradigma della programmazione visuale ma, come vedremo più avanti, possiamo anche utilizzare la programmazione testuale.
     
     
     
    Vorrei aggiungere infine qualche altra definizione che potrebbe essere utile usando Dynamo e non solo.
    API - Acronimo di Application Programming Interface (in italiano interfaccia di programmazione di un'applicazione), è l'insieme di procedure che un determinato programma mette a disposizione degli sviluppatori. Ad esempio, se un normale utente di Revit per creare una parete deve cliccare sull'icona "Muro" e cliccare ancora per dare un punto di inizio e fine, uno sviluppatore ha a disposizione un comando del tipo: 
    Wall.Create(Curve curve, WallType type) da inserire nel suo codice per creare all'istante una o cento pareti.
    DesignScript - Il linguaggio di programmazione sviluppato da Autodesk, alla base di Dynamo.
    Python - È un linguaggio di programmazione orientato ad oggetti, si può utilizzare in Dynamo per creare nodi personalizzati, creare estensioni per Revit (collegandosi all'API di Revit), data analysis, e molto molto altro. Ha una sintassi semplice rispetto ad altri linguaggi del suo livello. Vi farà risparmiare più tempo di quello impiegato per impararlo.
    Programmazione orientata agli oggetti (OOP) - Prima della programmazione orientata ad oggetti veniva usata la programmazione procedurale, i programmi erano una serie di comandi lineare. L'OOP ha introdotto il concetto di "oggetti", a cui è possibile  assegnare valori, regole, funzioni. Per fare un esempio un muro in Revit è un oggetto, con le sue regole, a cui è possibile assegnare parametri e valori. "Il BIM implica la rappresentazione di un progetto come combinazione di "oggetti" - vaghi e non definiti" (Chuck Eastman - "What is BIM?").
     
    Per qualsiasi altro dubbio o curiosità potete consultare il Dynamo Primer linkato sopra, o scrivere qua sotto.
  8. Thanks
    piron88 ha ricevuto reputazione da ferruccio della schiava in Benvenuti   
    Grazie per l'invito al gruppo. Non sarebbe possibile creare dei sottogruppi all'interno di questo spazio ? "Copiando" magari da qualche altro portale
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    piron88 ha dato la reputazione a Mirco Paolini in 3D e/o Web questo è il dilemma   
    Ne riparleremo quando avrai più esperienza. Non è tutto brutto e nero. Ma la strada non è bella. Ricorda sempre:un conto è un hobby e un conto è un lavoro col quale devi pagare affitti,spese,mutui,bollette e famiglia. Continuando su questa strada il mondo della Cgi sarà pieno di ragazzini nomadi e insegnanti poco professionali. 
  10. Like
    piron88 ha dato la reputazione a Mirco Paolini in 3D e/o Web questo è il dilemma   
    Hai detto niente...
    Un pò come dire che stai facendo tirocinio da un chirurgo che non ha quasi mai operato.
    Solo che nella CGI si giustifica sempre tutto  Ecco la prassi.
    my 2 cents
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    piron88 ha ricevuto reputazione da Marcello Pattarin in 3D e/o Web questo è il dilemma   
    @FraP Mi sono forse espresso male, io stesso sono autodidatta nell'uso di 3dsMax, ma ho sentito il bisogno di iscrivermi ad un corso, e nonostante avessi 2 anni di pratica, con studio sul manuale di Segatto e lavori PAGATI di rendering architettonici, fotoinserimenti, e cataloghi di prodotti, quindi con REALI problematiche da risolvere oltre alla teoria del libro. E devo dire che già alla prima lezione, dove si spiegava l'interfaccia, le impostazioni delle cartelle lavoro ecc.. per me è stata una bomba ( nonostante avessi maturato una esperienza diretta ) , ed ad ogni lezione ogni tassello si aggiungeva al mio bagaglio di conoscenze pregresse creando quel senso che in 2 anni di sbattimento da autodidatta, dove credevo di aver studiato su un manuale valido, facendo 2 conti della serva, mi  sono reso conto ( scusa il gioco di parole ) che quel corso mi avrebbe fatto risparmiare in termini di tempo ( e quindi denaro )  sui lavori che ho fatto con lo studio autodidatta. 
    I tutorial su pluralsight fanno c***re, non sono tanto di più dei tutorial su youtube, e me ne sono reso conto facendo appunto sto corso serale. Tu puoi benissimo studiare da solo, non sto disdegnando questo appunto perchè ci sono passato pure io, ma se ci sono le possibilità molto meglio orientarsi su un master ( ovviamente non tutti sono validi chiaro )  che ti permetta in tempi brevi di farti accedere a conoscenze che da autodidatta forse mai arriveranno. Il tutto si tradurrà in un investimento iniziale chiaro, ma che poi ritornerà indietro. Sul discorso legato all'ambiente lavorativo sono parzialmente d'accordo. In giro si trovano tanti cialtroni che credono di saper lavorare ( e molti di questi insegnano pure e non sanno come bloccare una camera su 3ds Max ). Poi qui il ragazzo mi sembra giovane e in forze, anche se siamo in tempi di crisi lavori provvisori da raccimulare qualcosa trovi sempre a quell'età , immagino che molti di noi qui si  siano dilettati dietro ai banchi delle pizzerie 

     
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    piron88 ha ricevuto reputazione da grafico3DStudioMax in 3D e/o Web questo è il dilemma   
    @RobertoChiaiese L'importante è che prima che tu faccia l'investimento tu sappia chi hai di fronte. Contattare ex studenti potrebbe essere un inizio. Facendo un attimo un passo indietro, Asalalp ti ha dato una frecciatina in merito all'ingegneria informatica, e considerando la tua passione alla programmazione non butterei via nemmeno la sua idea. Potresti benissimo partire con ottenere un titolo universitario per poi specializzarti successivamente in qualcos'altro. Nessuno ha detto che tu debba per forza fermarti al titolo, e nel frattempo continuare con la passione per la cg e come gia detto da qualcuno studi da autodidatta con i vari strumenti a disposizione. Nel momento stesso che deciderai la specializzazione in quel campo, magari avrai messo da parte qualcosa per poterti pagare eventuali master. Insomma decidi te la tua strada  
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    piron88 ha ricevuto reputazione da grafico3DStudioMax in 3D e/o Web questo è il dilemma   
    @RobertoChiaiese L'importante è che prima che tu faccia l'investimento tu sappia chi hai di fronte. Contattare ex studenti potrebbe essere un inizio. Facendo un attimo un passo indietro, Asalalp ti ha dato una frecciatina in merito all'ingegneria informatica, e considerando la tua passione alla programmazione non butterei via nemmeno la sua idea. Potresti benissimo partire con ottenere un titolo universitario per poi specializzarti successivamente in qualcos'altro. Nessuno ha detto che tu debba per forza fermarti al titolo, e nel frattempo continuare con la passione per la cg e come gia detto da qualcuno studi da autodidatta con i vari strumenti a disposizione. Nel momento stesso che deciderai la specializzazione in quel campo, magari avrai messo da parte qualcosa per poterti pagare eventuali master. Insomma decidi te la tua strada  
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    piron88 ha ricevuto reputazione da grafico3DStudioMax in 3D e/o Web questo è il dilemma   
    @RobertoChiaiese L'importante è che prima che tu faccia l'investimento tu sappia chi hai di fronte. Contattare ex studenti potrebbe essere un inizio. Facendo un attimo un passo indietro, Asalalp ti ha dato una frecciatina in merito all'ingegneria informatica, e considerando la tua passione alla programmazione non butterei via nemmeno la sua idea. Potresti benissimo partire con ottenere un titolo universitario per poi specializzarti successivamente in qualcos'altro. Nessuno ha detto che tu debba per forza fermarti al titolo, e nel frattempo continuare con la passione per la cg e come gia detto da qualcuno studi da autodidatta con i vari strumenti a disposizione. Nel momento stesso che deciderai la specializzazione in quel campo, magari avrai messo da parte qualcosa per poterti pagare eventuali master. Insomma decidi te la tua strada  
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    piron88 ha ricevuto reputazione da grafico3DStudioMax in 3D e/o Web questo è il dilemma   
    autodidatta ? ma stai scherzando ? ci sono scuole, master, ecc... ci sono tutti gli strumenti a disposizione per evitare gli errori di chi si addentra nello studio autodidatta. E' vero  può essere costoso, ma considera che tu non paghi semplicemente un corso, ma paghi l'esperienza professionale dei tuoi docenti che ti sveleranno le strade da prendere e quelle da non prendere e soprattutto perchè non prenderle. Una buona scuola è quello che fa per te, l'importante è che tu devi verificare CHI ti formerà, e dovrà essere una persona preparata e con esperienza pluriennale e di un certo valore diretta sul campo. Considera che almeno  una delle scuole che hai citato si fa carico di ex studenti sottopagati per insegnare . Quindi attenzione informati bene. 
    Per quanto riguarda il discorso programmazione,  perchè non unisci le due cose ? saper scriptare nel mondo della CG a volte ti permette di essere un gradino sopra agli altri.
     

    Fai bene ad esserne fiero. Complimenti, sapendo che hai studiato da solo è veramente un bel lavoro. Lascia perdere gli errori, quelli li commettiamo tutti. Valuta bene le varie realtà di master che ci sono in giro, quello indicato da "grafico3dsmax" tra l'altro viene organizzato da una scuola dalle mie parti ( e nella quale sto seguendo attualmente un corso serale di 3ds Max  ). Posso confermarti che i titolari della scuola sono molto esperti e molto bravi nell'insegnamento, senza contare che alcuni dei master che organizzano chiamano dei docenti di un certo livello professionale ( tanto per farti un esempio victor perez )
    Per quanto riguarda il discorso del software, sono d'accordo con te. Alla fine sono solo un mezzo per ottenere il fine. Puoi benissimo continuare ad utilizzare blender, alla fine i concetti sono gli stessi che puoi trovare in maya, 3ds max, cinema ec..... C'è da dire che la stragrande maggioranza delle realtà lavorative utilizzano software tipo quelli sopra citati, di conseguenza ti consiglio di approfondire lo studio in base a quello che vuoi fare. ( 3ds max viene utilizzato molto per archviz tanto per fare un esempio ) 
    Mi sento di aggiungere che sei molto giovane, se hai le possibilità vai all'estero e fatti un'esperienza di vita, ti servirà per qualsiasi altra cosa.
    Buona fortuna 
     
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    piron88 ha dato la reputazione a RobertoChiaiese in 3D e/o Web questo è il dilemma   
    Questo seppur semplice è il lavoro di cui vado più fiero( so che ci stanno numerosi errori e non  è completo ). Appena finito l'esame però rinizio a stare su Blender e a fare lavori a raffica. Comuque per il momento vorrei incentrarmi più su Blender in quanto ho letto che alla fine i software sono il mezzo, ma la base del 3D è la stessa. Non nego che però in futuro passerò a Maya. Anche io ho visto dei lavori veramente ben fatti che mi hanno fatto venir voglia di essere uno tra quei stuedenti.  Su Babbel ci farò un pensierino. Grazie

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    piron88 ha ricevuto reputazione da Harleen in Quale software 3d acquistare?   
    a parte gli scherzi, di cosa si occupa il tuo lavoro ? cosa devi rappresentare ? devi semplicemente fare dei dettagli strutturali ? 
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    piron88 ha ricevuto reputazione da grafico3DStudioMax in Quale software 3d acquistare?   
    eh ma tanto sti ggggiovani son bravi con il PC, e infine basta schiacciare due tasti , cliccare qua e la  e il computer fa il resto, quindi niente di difficile. 
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    piron88 ha ricevuto reputazione da grafico3DStudioMax in Quale software 3d acquistare?   
    eh ma tanto sti ggggiovani son bravi con il PC, e infine basta schiacciare due tasti , cliccare qua e la  e il computer fa il resto, quindi niente di difficile. 
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    piron88 ha dato la reputazione a Tristan in Guide, videoguide e materiale in italiano su Revit   
    Il BIM è un processo, non è un software. Per questo è impossibile trovare corsi gratuiti sul BIM. È come se mi svegliassi al mattino e decidessi di cercare un corso gratuito di project management. Revit è solo un software che entra nella filiera del BIM.
    Non si tratta di "boicottaggio", tra l'altro termine usato in maniera impropria nel tuo contesto, ma semplicemente chi ha competenze in merito non le regala al primo che passa. Li ho seguiti anch'io negli anni alcuni corsi gratuiti e col senno di poi (senza nulla togliere a chi ci ha buttato tempo e passione) posso dirti che non valgono nulla ma soprattutto non sono applicabili ad un ecosistema complesso come il BIM.
  21. Like
    piron88 ha dato la reputazione a Tristan in Guide, videoguide e materiale in italiano su Revit   
    Non mi dirai che hai speso migliaia di euro per un software e non hai 50 euro per un manuale??
  22. Like
    piron88 ha ricevuto reputazione da Tristan in Guide, videoguide e materiale in italiano su Revit   
    Una volta googlando avevo trovato un manuale relativo a revit architecture 2008 di un docente universitario, ma come ho gia detto di gratuito c'è solo la biblioteca. Non parliamo di sketchup ( non voglio sminuirlo come strumento assolutamente ) ma di uno strumento ben più potente e che richiede competenza. Dubito che qualcuno con competenza, almeno in Italia, si metta a scrivere un manuale ad uso gratuito. Al massimo puoi trovare qualche trick&tips su qualche forum. Ma se vuoi imparare ad utilizzarlo, manuali ( o li compri, o in biblioteca ), corsi a pagamento, oppure e learning online ( sempre a pagamento ).
  23. Like
    piron88 ha ricevuto reputazione da Berior in Più texture su unica superficie   
    Devi usare dividi superficie, dove sta il problema ? Attenzione, non devi creare un rettangolo che delimiti il perimetro del pavimento per poi suddividerlo, devi suddividere la superficie ( in questo caso il pavimento ) con delle linee  che vadano ad intersecarsi con il perimetro del pavimento ( che dovrebbe essere evidenziato in arancione appena avvi il comando dividi superficie), o anche forme geometriche chiuse
    Piccola precisazione: in Revit non si parla di "texture" ma di "materiali", ai quali vengono assegnati degli "aspetti" ai quali a sua volta possono essere assegnate delle texture.

     
     
  24. Like
    piron88 ha dato la reputazione a Subale in Problema zone d'ombra "innaturali"   
    non c'è una strada corretta a prescindere...si va caso per caso.
    Io comunque lavorerei in post produzione per aumentare i contrasti nelle ombre piuttosto che farlo direttamente in max.
    quando arrivi ad un buon risultato in max poi c'è sempre un po' di lavoro in postproduzione da fare (c'è chi lavora molto in post sfruttando i render elements e chi aggiusta solo un po' le curve)
    Guarda la sezione mr qui su treddi per info sul motore di render e segui i numerosi videotutoria su internet....non mi baserei mai solo su un manuale che per forza di cose non sarà mai completamente esaustivo.
    buon lavoro
  25. Like
    piron88 ha dato la reputazione a Subale in Problema zone d'ombra "innaturali"   
    onestamente è un po' che non uso mr...ma non porterei mai il sole oltre il valore di 1...piuttosto lo abbasserei.portarlo a 5,5 è innaturale,se hai bisogno di più luce devi lavorare con l'esposizione della camera.
    inoltre in una giornata di sole come la tua le ombre sono nette non cosi sfumate (softness shadow =1) e la qualità delle ombre anch'essa a 1,cambia la direzione del sole che mi pare molto più angolata.
    non userei nemmeno il metodo ibl visto che non stai usando una hdri e rivedi le impostazioni del final gather che mi sembrano anch'esse sballate (multipler 1 e non fidarti dei preset..nel tuo caso fg point 0,3 e ray a 300 dovrebbero già andare bene)
     
     
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