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GiacomoLight

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  1. UGR è un indice che non è adeguato a verificare l'abbagliamento da luce naturale. Al momento (da che mi risulti) esistono due indici comunemente usati, che sono in grado di dare una valutazione il primo è il DGI Daylight Glare Index (di non semplice computazione) non sono a conoscenza di software attuali in grado di valutare DGI. Il secondo indice,Il più attuale e ritenuto ad oggi più affidabile, è il DGP Daylight Glare Probability https://web.mit.edu/tito_/www/Projects/Glare/GlareRecommendationsForPractice.html DGP Daylight Glare Probability , che di fatto definisce un rating di probabili
  2. Ciao @Giulietta Degli Spiriti Avevo dimenticato di questo post (l'intervento era del giugno 2017 :D) Provo a risponderti brevemente: UGR è un parametro costruito per verificare la probabilità che in un ambiente si presentino condizioni di abbagliamento molesto. (tutto spiegato nell'articolo che avevo linkato.) ha una scala valori che varia da un minimo di 10 ad un massimo di 30 (abbagliamento non presente a abbaggliamento non tollerabile) Il parametro è costituito a partire da rapporto tra luminanza di sfondo e corpo illuminante, per questo motivo (ipottizo perchè non avendo bene idea di
  3. Ciao GIulia, ti rispondo a freddo sul punto 1, su un argomento che merita un approfondimento e su cui mi riprometto di aggiornare quanto dico ora. Premesso (come sempre) che non sono un esperto di 3dsmax e quindi il punto due lo lascio ad altri. Sul punto 1 immagino siano stati effettuati dei rilievi con uno spettrofotometro di alcuni campioni e da queste ottenute le coordinate cormatiche. Tu dici XY(Z) ma su quale modello? Immagino CIE1931. E' fondamentale conoscere il modello di riferimento, qualora la conversione sia possibile su tutte le coordinate cromatiche rilevate, per ottenere v
  4. Ciao @Gyuma in merito alle incongruenze sui dati verificati e di rilievo, oltre alle questioni che ti ha già descritto @LucaRosty poco più sopra, mi preme sottolineare anche un'altra cosa, ovvero che il dato di rilievo dev'essere verificato con strumentazione idonea. Sono certo che non è il vostro caso, ma verifiche realizzate con strumentazione non certificata, di scarsa qualità o addirittura realizzata con luxmetri (se così possiamo definirli) da cellulare possono portare a margini d'errore anche sensibili di rilievo. Nel caso dovesse servirvi una persona riferimento per effettuare r
  5. Ciao @Gyuma, naturalmente lascio a @LucaRosty l'analisi tecnica sull'utilizzo del mezzo ;). Per ciò che riguarda l'output direi che c'è tutto, anche se personalmente non comprendo, o meglio non ho mai compreso il senso della griglia di punti su tutta l'immagine che dal punto di vista "illuminotecnico" non serve. Semplicemente (e qua magari Luca mi corregge) è una lettura degli illuminamenti (che non cambiano con la posizione dell'osservatore) su tutta l'immagine cioè di ciò che è inquadrato. Secondo me serve solo a far confusione ed è poco utile soprattutto se hai dei valori di illuminamento d
  6. Ciao Giulia o Guyma leggo ora questo commento. Come ti diceva Luca non è possibile valutare UGR direttamente da MAX, quello che ti consiglio, qualora UGR (unified glare rating) fosse un parametro richiesto nella valutazione che stai facendo, è di esportare il modello in 3ds e utilizzare un software come Dialux 4 o Relux 2017 per la verifica. Purtroppo i file fotometrici devono essere riposizionati. Più info su UGR http://www.luxemozione.com/2016/01/controllo-dellabbagliamento-ugr-unified.html Ciao Giacomo
  7. @grafico3DStudioMax Dipende cosa intendi per "illuminare" ,secondo i miei parametri e quelli di @LucaRosty Illuminare è inteso (nello specifico della modellazioe 3d e relativi motori di rendering) quale simulazione fisicamente corretta ovvero finalizzata all'ottenimento di una scena che si avvicina quanto più possibile a quello che sarà (nel caso i simulazione parte di un progetto di lighting design che verrà realizzata) o sarebbe (nel caso di un'analisi finalizzata a valutare la bontà dei risultati) la realtà. Naturalmente se il tuo obiettivo è solo quello del bel rendering fine a sè, al
  8. CIao @Giulia Volante ti rispondo sulla domanda relativa alla luminanza. Essendo una grandezza fotometrica dipendente da intensità luminosa e la superificie apparente, ovvero la proiezione verso l'osservatore della superficie che riflette ( o emette) la luce, di fatto essendo la superifice apparente proporzionale al coseno dell'angolo che si viene a formare tra la retta di osservazione e la normale al piano, allora (considerando l'intesità costante) se questo cambia cambia anche al luminanza. Sulla questione dell'abbagliamento, che di fatto (come tu ricordi) è strettamente correlato alla lumina
  9. Ciao, come sempre premetto la mia totale ignoranza su Vray, tuttavia,visto anche il titolo di questo Thread "vray light parametri reali" trovo l'uso di variare il flusso luminoso una prassi scorretta, visto che appunto si parla di parametri reali e nella realtà non cambi il flusso luminoso a caso dei corpi illuminanti finchè non ti viene bene. Naturalmente se poi il fine del rendering è l'effetto estetico fine a se stesso, beh allora ognuno è libero di fare come crede. In ogni caso sulla domanda di @grafico3DStudioMax forse può rispondere @LucaRosty che da qualche mese ha fatto il salto di s
  10. Aggiungo solo una nota brevissima a quanto già spiegato molto bene da @LucaRosty più sopra. Il tema della rappresentazione di una scena illuminata (di giorno o di notte) è critico, soprattutto perchè, un rendering, una foto o un dipinto sono solo una lettura data della realtà attraverso un mezzo e non la realtà. Quindi posso confermare che nell'output c'è consapevolezza di questo limite, che è dato ( il limite) in prevalenza da un rapporto soggettivo tra individuo (che osserva) e spazio circostante (in cui si pone l'osservatore): ciò che osserovo io di uno spazio, le emozioni che colgo,
  11. Se è così lo posto subito ;). Naturalmente il video, come dicevo, è stato realizzato inizialmente col fine primario di spiegare al cliente alcune scelte, trasmettere le emozioni che con la luce si possono trasmettere. Poi l'abbiamo rielaborato un po' (nella struttura) perchè, visto il risultato, abbiamo pensato di utilizzarlo a fini promozionale di studio; o meglio per spiegare parte del processi di progettazione della luce: dal concept, alla selezione iniziale dei prodotti, alle scene di luce fino alla parte analitica della luce. Questo per sommi capi. Il video riassume in circa un
  12. Ciao @LucaRosty naturalmente sono di parte, ma ottimo lavoro! Come accenava Luca, sono state realizzate in fase di sviluppo preliminare di un progetto d'illuminazione residenziale, quindi la luce, in questo caso, non è "inventata" con il solo fine della bella rappresentazione, ma c'è una ricerca sia nei materiali, che nei corpi illuminanti, tutti rigorosamente selezionati e simulati con file fotometrico IES. Obiettivo è dunque una scena fotorealistica, e reale dal punto di vista "illuminotecnico". L'analisi finale che vedete in ultima immagine e che rappresenta una vista in pseudocolor de
  13. Sulla questione della temperatura di colore della luce naturale, in generale, non solo perchè è inverno, con cielo sereno si possono raggiungere temperatura di colore attorno ai 10000K, a seconda della latitudine e naturalmente del momento della giornata. Mediamente con cielo nuvoloso si hanno temperature di colore di 5000K -6000K (a seconda di stagione, latitudine, ora) Qua sotto allego un grafico di rilievo realizzato in fase di analisi dall'Università Federico II di Napoli rif. prof Laura Bellia. Contesto Napoli, periodo invernale. Non c'è sorgente artificiale (visti gli
  14. Ne approfitto. Visto che si è parlato di cieli CIE standard, per chi volesse approfondire, condivido questa normativa: CIE - ISO 15469 2004 in cui sono contentue un po' di info interessanti. In particolare a pag. 7 in poi alcuni riferimenti bibliografici utili ad approfondire l'argomento, sia su CIE sky , sia su PEREZ e co SKY model. https://www.scribd.com/document/336073279/CIE-15469-Skydisgtribution ed inoltre:
  15. @Lele2 RIspondo solo in riferimento all'argomento "troll" e poi ti prometto che non ti cito mai più. So benissimo cosa significa "troll". gestendo 1 forum sulla luce con 5000 iscritti ed un blog, penso di essere a conoscienza del significato del termine, per questo sono certo di non aver creato nessun tipo di situazione forzatamente "contro" per generare polemica. Semmai Il tono polemico e da saccente dell'ultim'ora l'hai usato tu, sin dal tuo primo intervento, ma non proseguo oltre, questo semmai è compito dei moderatori di treddì e non certo mio, per questo ti giuro non proseguo più su
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