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GiacomoLight

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    Libero Professionista (Freelancer)
  • Sito Web
    http://www.luxemozione.com

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  1. GiacomoLight

    Che tipo di RGB usa 3ds studio max?

    Ciao GIulia, ti rispondo a freddo sul punto 1, su un argomento che merita un approfondimento e su cui mi riprometto di aggiornare quanto dico ora. Premesso (come sempre) che non sono un esperto di 3dsmax e quindi il punto due lo lascio ad altri. Sul punto 1 immagino siano stati effettuati dei rilievi con uno spettrofotometro di alcuni campioni e da queste ottenute le coordinate cormatiche. Tu dici XY(Z) ma su quale modello? Immagino CIE1931. E' fondamentale conoscere il modello di riferimento, qualora la conversione sia possibile su tutte le coordinate cromatiche rilevate, per ottenere valori corretti RGB. Uso il condizionale perchè il modello CIE 1931 i e successivi modelli nascono proprio per andare a colmare un deficit dato dalle leggi di Grassman ovvero dal modello tristimolo RGB per cui un qualsiasi colore incognito ad esempio xR=xG+xB dove la x indica la potenza (la quantità diciamo). Questo modello non è sufficiente a rappresentare tutte le tinte salvo aggiungere quantità di colore negativo. Per questo motivo è stato introdotto un primo modello negli anni 30 del 900, poi successivamente modificato. Come vedi nell'immagine sotto la "gamut area" descritta dal modello RGB è più piccola rispetto alla superficie a "ferro di cavallo" del modello CIE 1931. Per questo io credo non sia possibile operare una conversione su tutte le tinte, però mi informo e ti faccio sapere.
  2. GiacomoLight

    Light Meters

    Ciao @Gyuma in merito alle incongruenze sui dati verificati e di rilievo, oltre alle questioni che ti ha già descritto @LucaRosty poco più sopra, mi preme sottolineare anche un'altra cosa, ovvero che il dato di rilievo dev'essere verificato con strumentazione idonea. Sono certo che non è il vostro caso, ma verifiche realizzate con strumentazione non certificata, di scarsa qualità o addirittura realizzata con luxmetri (se così possiamo definirli) da cellulare possono portare a margini d'errore anche sensibili di rilievo. Nel caso dovesse servirvi una persona riferimento per effettuare rilievi con strumentazione certificata e relativa relazione tecnica fammi sapere, perchè su Firenze conosco un professionista più che accreditato (nel caso contattami in pvt). Inoltre sul valore massimo verificato da Max illuminance, e altri valori di verifica, anche a me sembra molto strano un errore così sensibile. In ogni caso io rimango della mia teoria che già anticipavo sopra, ovvero che, se si tratta (come in questo caso) di una verifica illuminotecnica di testing poi da confermare con rilievo in campo, forse andrebbe valutato l'utilizzo anche di qualche altro software più specifico, che sicuramente è in grado di offrire un output "tecnico" un po' più ricco di quanto è in grado di offrire 3ds Max+ MR Buona serata G.
  3. GiacomoLight

    Light Meters

    Ciao @Gyuma, naturalmente lascio a @LucaRosty l'analisi tecnica sull'utilizzo del mezzo ;). Per ciò che riguarda l'output direi che c'è tutto, anche se personalmente non comprendo, o meglio non ho mai compreso il senso della griglia di punti su tutta l'immagine che dal punto di vista "illuminotecnico" non serve. Semplicemente (e qua magari Luca mi corregge) è una lettura degli illuminamenti (che non cambiano con la posizione dell'osservatore) su tutta l'immagine cioè di ciò che è inquadrato. Secondo me serve solo a far confusione ed è poco utile soprattutto se hai dei valori di illuminamento di rilievo da verificare. Sulla luminanza ok, considera che i valori che ottieni sono luminanze che per semplicità sono considerate riferite a superfici lambertiane dove la luminanza è costante per ogni angolo di osservazione ed è legata alla "legge di lambert o Pigreco": L=E*pi*ro dove: L= Luminanza E=illuminamento pi=pigreco ro=reflettanza del materiale (quanta luce viene riflessa o diffusa dal materiale) Che mi risulta l'unico software che può calcolare la luminanza reale o comunque vicino a quello che è la realtà, in considerazione di come ogni materiale riflette la luce è Radiance. I materiali di radiance di solito contengono anche dati su come avviene di scattering della luce sulla sufperficie, secondo parametri fisicamente corretti, data da rilievo strumentale. http://lighting-materials.com/materials/1397 Altre info su Superfici lambertiane e scattering: http://www.luxemozione.com/2007/11/superfici-lambertiane-riflessione.html http://www.luxemozione.com/2007/10/i-materiali-riflessione-speculare-e.html Altra cosa che vorrei sottolineare, visto che si parla di utilizzo di Max ai fini della verifica illuminotecnica. Prima cosa è il grande limite dato dal mancato dato di Illuminamento Medio su una superficie o griglia di riferimento che non viene calcolato automaticamente. E così il valore di Uniformità Uo=Emed/Emax che sono parametri in genere richiesti dalle normative di riferimento. Poi, sempre in riferimento all normativa: in tutte le normative si parla di valori "mantenuti" ovvero calcolati (pesati) su un fattore che considera il tempo e le modalità con cui l'impianto di illuminazione sarà "mantenuto" ovvero sottoposto a manutenzione programmata (cambio sorgenti, pulizia, imbiancatura locale, ecc). Il calcolo di Max così come è normalmente realizzato è a T0 cioè a tempo zero (momento dell'installazione) per ottenere il valore di Illuminamento medio ( o altro) mantenuto andrebbe moltiplicato per un fattore di manutenzione che dipende da un un po' di parametri e che generalmente è considerato 0,8 per semplicità, ma che può essere anche più basso (molto difficilmente più alto) Quindi tornando al tuo confronto con lo stato di fatto: è possibile tu possa verificare uno sconstamento anche sensibile perchè ad esempio gli apparecchi installati sono in realtà mai stati "mantenuti" oppure perchè nella stanza è presente luce naturale che può far variare i valori di illuminamento veirificati anche di qualche migliaia di Lux. Mi pare tutto ciao G.
  4. GiacomoLight

    Light Meters

    Ciao Giulia o Guyma leggo ora questo commento. Come ti diceva Luca non è possibile valutare UGR direttamente da MAX, quello che ti consiglio, qualora UGR (unified glare rating) fosse un parametro richiesto nella valutazione che stai facendo, è di esportare il modello in 3ds e utilizzare un software come Dialux 4 o Relux 2017 per la verifica. Purtroppo i file fotometrici devono essere riposizionati. Più info su UGR http://www.luxemozione.com/2016/01/controllo-dellabbagliamento-ugr-unified.html Ciao Giacomo
  5. GiacomoLight

    Tramonto

    @grafico3DStudioMax Dipende cosa intendi per "illuminare" ,secondo i miei parametri e quelli di @LucaRosty Illuminare è inteso (nello specifico della modellazioe 3d e relativi motori di rendering) quale simulazione fisicamente corretta ovvero finalizzata all'ottenimento di una scena che si avvicina quanto più possibile a quello che sarà (nel caso i simulazione parte di un progetto di lighting design che verrà realizzata) o sarebbe (nel caso di un'analisi finalizzata a valutare la bontà dei risultati) la realtà. Naturalmente se il tuo obiettivo è solo quello del bel rendering fine a sè, allora niente, va bene così. Se invece il tuo obiettivo è simile a quello che descrivevo sopra, anzi addirittura desideri approfondire in modo un po' più completo il discorso della progettazione della luce in senso generale, allora ci sono centinaia di testi che potrei consigliarti, alcuni li trovi in questo post qua di un paio di anni fa: Naturalmente sono solo un primo passo verso l'apprendimento della progettazione della luce (sempre che questo sia il tuo obiettivo), se sei davvero motivato (visto che parlare di luce non è poi così scontato come credi) ti consiglio di iscriverti ad un master in lighting design. Ad esempio qua: http://www.polidesign.net/it/lighting
  6. GiacomoLight

    Light Meters

    CIao @Giulia Volante ti rispondo sulla domanda relativa alla luminanza. Essendo una grandezza fotometrica dipendente da intensità luminosa e la superificie apparente, ovvero la proiezione verso l'osservatore della superficie che riflette ( o emette) la luce, di fatto essendo la superifice apparente proporzionale al coseno dell'angolo che si viene a formare tra la retta di osservazione e la normale al piano, allora (considerando l'intesità costante) se questo cambia cambia anche al luminanza. Sulla questione dell'abbagliamento, che di fatto (come tu ricordi) è strettamente correlato alla luminanza della sorgente, o meglio al contrasto di luminanza tra sorgente e sfondo osservato, c'è un'ulteriore questione che lega la luminanza della sorgente e la distanza di osservazoine,ovvero l'angolo solido in steradianti (sr) che si viene a formare tra il punto di osservazione e la superficie luminosa osservata. Qua un'articolo che magari può esserti utile di approfondimento su Illuminamento e luminanza. http://www.luxemozione.com/2007/07/un-po-di-tecnica-2-illuminamento-e.html a presto.
  7. GiacomoLight

    Vray light e parametri reali

    Ciao, come sempre premetto la mia totale ignoranza su Vray, tuttavia,visto anche il titolo di questo Thread "vray light parametri reali" trovo l'uso di variare il flusso luminoso una prassi scorretta, visto che appunto si parla di parametri reali e nella realtà non cambi il flusso luminoso a caso dei corpi illuminanti finchè non ti viene bene. Naturalmente se poi il fine del rendering è l'effetto estetico fine a se stesso, beh allora ognuno è libero di fare come crede. In ogni caso sulla domanda di @grafico3DStudioMax forse può rispondere @LucaRosty che da qualche mese ha fatto il salto di sponda e sta sperimentando Vray in applicazione di renderizzazione della luce secondo parametri fisicamente corretti, inteso come rendering finalizzato all'ottenimento di una scena in cui la luce non è "a caso", ma quanto più vicino possibile a quello che sia avrebbe utlizzando corpi illuminanti reali, ecc...
  8. Aggiungo solo una nota brevissima a quanto già spiegato molto bene da @LucaRosty più sopra. Il tema della rappresentazione di una scena illuminata (di giorno o di notte) è critico, soprattutto perchè, un rendering, una foto o un dipinto sono solo una lettura data della realtà attraverso un mezzo e non la realtà. Quindi posso confermare che nell'output c'è consapevolezza di questo limite, che è dato ( il limite) in prevalenza da un rapporto soggettivo tra individuo (che osserva) e spazio circostante (in cui si pone l'osservatore): ciò che osserovo io di uno spazio, le emozioni che colgo, i suoni, la luce, ecc sono solo miei. Da questo appunto la complessità estrema della materia "luce" che non prescinde solo da un valore fisico, ma percettivo ( non mi dilungo oltre sennò stendo tutti). Premesso questo, è sacrosanto quello che dici @Subale, e proprio in consapevolezza di questo limite abbiamo cercato di rendere al meglio la lettura dell'ambiente (bilanciamento dei bianchi, intensità contrasti, ecc) su esperienza pregressa di confronto tra realizzato e rendering (o fotografia). Partendo tuttavia da un dato quantitavo verosimile e non casometrico: quindi il flusso degli apparecchi è reale, come la distribuzione fotometrica e così le reflettanze o altri parametri fisici dei materiali. Quindi, per sommi capi, visto l'obiettivo finale del lavoro di Luca, non si è agito "a braccio": aggiungi intesità (a caso) e sistemando i materiali (a caso) per fare il bel rendering. Obiettivo, come si diceva, era un altro.
  9. Se è così lo posto subito ;). Naturalmente il video, come dicevo, è stato realizzato inizialmente col fine primario di spiegare al cliente alcune scelte, trasmettere le emozioni che con la luce si possono trasmettere. Poi l'abbiamo rielaborato un po' (nella struttura) perchè, visto il risultato, abbiamo pensato di utilizzarlo a fini promozionale di studio; o meglio per spiegare parte del processi di progettazione della luce: dal concept, alla selezione iniziale dei prodotti, alle scene di luce fino alla parte analitica della luce. Questo per sommi capi. Il video riassume in circa un minuto le parti iniziali di progetto della luce eccolo qua (naturalmente premetto che, non essendo in concorso per nessun premio internazionale di cortometraggi, il montaggio e pp è sicuramente migliorabile, mi raccomando quindi non troppo critici su questo punto ):
  10. Ciao @LucaRosty naturalmente sono di parte, ma ottimo lavoro! Come accenava Luca, sono state realizzate in fase di sviluppo preliminare di un progetto d'illuminazione residenziale, quindi la luce, in questo caso, non è "inventata" con il solo fine della bella rappresentazione, ma c'è una ricerca sia nei materiali, che nei corpi illuminanti, tutti rigorosamente selezionati e simulati con file fotometrico IES. Obiettivo è dunque una scena fotorealistica, e reale dal punto di vista "illuminotecnico". L'analisi finale che vedete in ultima immagine e che rappresenta una vista in pseudocolor degli illuminamenti, era parte degli obiettivi prefissati. Per comprendere al meglio l'obiettivo del lavoro ci sarebbe anche un video, ma non so se postarlo lede qualche regola del forum. Grazie a tutti.
  11. GiacomoLight

    Giardino d'Inverno

    Sulla questione della temperatura di colore della luce naturale, in generale, non solo perchè è inverno, con cielo sereno si possono raggiungere temperatura di colore attorno ai 10000K, a seconda della latitudine e naturalmente del momento della giornata. Mediamente con cielo nuvoloso si hanno temperature di colore di 5000K -6000K (a seconda di stagione, latitudine, ora) Qua sotto allego un grafico di rilievo realizzato in fase di analisi dall'Università Federico II di Napoli rif. prof Laura Bellia. Contesto Napoli, periodo invernale. Non c'è sorgente artificiale (visti gli illuminamenti i gioco) che può contrastare la dominante cromatica data dalla luce naturale in interno. Nella realtà la luce naturale non viene percepita così fredda per una semplice questione di adattamento cromatico. Basta fare un piccolo esperimento: accendere una sorgente artificiale in una stanza al semi-buio, poi aprire gli scuri, la luce naturale apparirà estremamente fredda. Nel caso specifico, poi a mio avviso, anche le finiture delle pareti giocano nella lettura complessiva della scena: grigio+lucenaturale molto intensa sono naturalmente in antitesi con il termine "cosy".
  12. GiacomoLight

    Vray light e parametri reali

    Ne approfitto. Visto che si è parlato di cieli CIE standard, per chi volesse approfondire, condivido questa normativa: CIE - ISO 15469 2004 in cui sono contentue un po' di info interessanti. In particolare a pag. 7 in poi alcuni riferimenti bibliografici utili ad approfondire l'argomento, sia su CIE sky , sia su PEREZ e co SKY model. https://www.scribd.com/document/336073279/CIE-15469-Skydisgtribution ed inoltre:
  13. GiacomoLight

    Vray light e parametri reali

    @Lele2 RIspondo solo in riferimento all'argomento "troll" e poi ti prometto che non ti cito mai più. So benissimo cosa significa "troll". gestendo 1 forum sulla luce con 5000 iscritti ed un blog, penso di essere a conoscienza del significato del termine, per questo sono certo di non aver creato nessun tipo di situazione forzatamente "contro" per generare polemica. Semmai Il tono polemico e da saccente dell'ultim'ora l'hai usato tu, sin dal tuo primo intervento, ma non proseguo oltre, questo semmai è compito dei moderatori di treddì e non certo mio, per questo ti giuro non proseguo più su questo aspetto, se ci sarà un tuo prossimo commento farò finta che tu sia invisibile. Per il resto, i fatti parlano chiaro, ho semplicemente portato argomenti e riferimenti scientifici a base dell'argomento, ho chiesto personalmente a conoscenti di intervenire al dibattito perchè credo che è solo arricchendo la discussione si possa generare qualcosa di vagamente utile. Per il resto io continuo a seguire e conutinuerò a portare argomenti a supporto, se necessario. Buona giornata
  14. GiacomoLight

    Vray light e parametri reali

    Ciao @Giorgio Butturini . Visto che se ne è parlato ho pensato che, giusto per dare un apporto in più alla discussione, fosse indicata la partecipazione di un esperto del ( brutto,vecchio e soprattutto open-source) Radiance. .
  15. GiacomoLight

    Giardino d'Inverno

    Ciao, ad onor del vero se vogliamo proprio fare i pignoli, parlando di illuminazione per restituire qualcosa di vicino alla realtà (sempre di simulazione stiamo parlando) e non di fantasy, dovresti utilizzare le curve fotometriche IES anche per i lineari che hai inserito nelle "doghe" a soffitto. Ad esempio, ti allego immagini e nello zip che trovi in fondo, i files in formato sia LDT che IES che puoi tranquillamente utilizzare. Considera che quello che trovi è relativo ad un rilievo di 25 cm di modulo LED lineare caratterizzato da una temperatura correlata di colore di 3000K schermo Opalino fotometrie lineare.zip
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