Jump to content

pKrime

Members
  • Portfolio

    Portfolio
  • Content Count

    12
  • Joined

  • Last visited

  1. thumb
    Ciao a tutti, il blender institute ha annunciato un altro film open source, stavolta si tratta di un lungometraggio, che comprenderà il lavoro di diversi studi sparsi per il mondo, tra cui noi di MAD per l'italia. tra gli obiettivi per lo sviluppo di blender: render e compositor più performanti rendering non fotorealistico asset manager e library link sistemi di rig e animazione più flessibili altre notizie, teaser trailer, making of, campagna di fundraising sul sito http://gooseberry.blender.org/
  2. a mio avviso la differenza è quasi impercettibile, ma non sono un esperto di hardware.
  3. bellissimi lo shading della pelle e il top, peccato per i molti errori di anatomia, dalla torsione strana del bacino al collo innaturale, ma soprattutto le gambe troppo dritte e le ginocchia fuori posto. Però sei stato veloce!
  4. Mii, cattivo è! bel lavoro! la posa mi sembra molto poco neutra nel caso in cui vuoi fargli assumere altre espressioni, ma questo dipende da come lo vuoi utilizzare.
  5. Credo che il "problema" sia che la chiavetta lascia al processore il compito di gestire la connessione wi-fi, in una sorta di emulazione software della periferica; quando tutta la potenza di calcolo è impegnata nel rendering, il computer non ce la fa a stare dietro alla connessione. Possibili soluzioni: - aumentare la priorità del processo della scheda di rete, diminuire quella del rendering.. non ho idea di come si faccia in windows! - sostituire la chiavetta usb con una scheda wi-fi pci, ormai si trovano a poco nei supermercati. - forse (ma molto forse) togliere le protezioni (wep o wpa) può aiutare, ma non ci giurerei e inoltre non è il caso.
  6. Ho provato vRay + blender, diciamo subito che la soluzione di exportare via script, finisce spesso per rivelarsi infelice: limiti alle dimensioni (inteso come numero di vertici) e ai materiali, lentezza del passaggio di informazioni, animazioni non sempre possibili (l'exporter vRay ad esempio non le consente), settaggi che potrebbero perdersi. A questo aggiungi che vRay stand alone è ancora in beta, e direi che non è il caso di basare la sicurezza del proprio lavoro su questa soluzione. Volendo puoi fare qualche prova scaricando la demo di vRay dal sito della chaosgroup (ci vuole la registrazione gratuita) e vedere come ti trovi.
  7. Allora anche lui giudicava un corto! (faccio riferimento al tuo avatar, l'indimenticabile kappei Seriamente, credo che in realtà giudicasse un tuo commento. Non è questione di "esenti da difetti" e "migliori del mondo", quanto ai "difetti" (o meglio, "cose che non piacciono a tutti") di BBB se ne parla tranquillamente in diverse sedi, tra cui cgtalk, blenderartists e la stessa comunità di blender. Il fatto è che un conto è dire "in questa scena avete bruciato troppo nel compositing", un altro "mamma che schifo sto corto"... se secondo te questo non compromette irrimediabilmente la discussione, ecco un altro aspetto su cui mi trovo totalmente lontano.
  8. D'oh! Ormai mi ero pure iscritto alla challenge! E vabbè, mi accontenterò del solito blender (che poi ultimamente tanto solito non è..)
  9. su www.blender.org è spiegato più o meno tutto nella pagina sulla blender foundation. http://www.blender.org/blenderorg/blender-foundation/about/ In breve i piccioli li prendono, oltre che da donazioni, dal loro negozio e dalla vendita di open movies e libri.. immagino comunque che abbiano anche qualche contributo statale o europeo. Di recente poi so che fanno corsi su blender. Essendo open source chiunque può modificarlo e adattarlo, ma come per tutti i progetti open non tutte le modifiche di terzi vengono aggiunte al progetto ufficiale. Un numero ristretto di programmatori ha accesso in scrittura al ramo principale dell'SVN. Esistono tracker per l'invio di patch, in modo che vengano prese in esame le modifiche realizzate in proprio, per una eventuale inclusione nella subversion (o la creazione di un ramo apposito). Ovviamente le patch non in linea con il piano di sviluppo non vengono prese in considerazione, ad esempio c'era una patch molto ben funzionante per l'integrazione diretta di PovRay, che non è stata aggiunta perchè è pianificato lo sviluppo di una nuova render-api invece che l'integrazione di un motore alla volta. Il nuovo sistema di particelle ora presente nella subversion, invece, è stato sviluppato indipendentemente da JahKa. Altri lavori sono frutto del Google Summer of Code, ad esempio lo sculpt.
  10. la macchinetta era per correggere l'illuminazione oltre i 90 gradi delle area light... cosa che hanno (grossomodo) già fatto!
  11. C'è anche questo: è l'outliner. Compaiono i nomi di tutti gli oggetti, a destra di ognuno ci sono le icone per nasconderlo in fase di viewport e/o di rendering. Se capisco bene cosa seregost intende per sistema di wield/merge, "remove doubles" serve a quello e può essere impostata la tolleranza.
  12. C'è qualcosa qui http://www.daniel3d.com/pepeland/misc/3dst...for_blender.zip è un archivio da scompattare nella directory di installazione di blender. In un certo senso è solo una "skin", una vera riprogrammabilità dell'interfaccia si avrà solo nella 2.5 (forse! ).
×
×
  • Create New...