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Argonauta

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  1. Argonauta

    Christine La Macchina Infernale

    Ciao, non so cosa sia il morph, tanto meno saprei usarlo se anche lo conoscessi. Su certe cose sono come gli squali o gli AC/DC: totalmente incapaci di evolversi, ma felici così. Saluti.
  2. Argonauta

    Christine La Macchina Infernale

    Ciao Michele, Per la scena della "auto-rigenerazione" ho seguito questa procedura, pianificandola in ogni singolo dettaglio: - creazione di una story board dettagliatissima (inquadratura, movimento di camera, ritmo, movimenti di Christine, ecc...) - animazione all'incontrario: partendo dal frame, diciamo 4000 (Christine rigenerata), fino al frame 0 (Christine distrutta) - creazione di una sequenza master da frame 4000 a frame 0 - suddivisione della sequenza in varie inquadrature comprendenti diverse camere e quindi diversi movimenti di camera - animazione all'incontrario delle facce dei poligoni di Christine. Per esempio: frame 4000 paraurti OK - frame 3900 paraurti leggermente ammaccato - frame 3750 paraurti ammaccato e piegato - ecc ecc ecc Ho usato questo metodo perchè non sapevo bene che cosa sarebbe potuto succedere prima e/o dopo la rigenerazione e quindi volevo lasciare spazio per eventuali "improvvisate". Infatti così è stato. Alcune idee sono venute strada facendo e mantenendo lo svolgimento in modo lineare non sono incappato in (troppi) blooper. Il problema più grande era dato dal fatto che il programma non mi faceva vedere l'anteprima dei vari momenti della rigenerazione, probabilmente perchè animando 80'000 miliardi di facce tutte assieme, la scheda grafica mi dava un'anteprima tipo 1 frame ogni 20 secondi. Allora son dovuto andare al buio, immaginando e pianificando tutto fin nei particolari meno evidenti. Vedere poi finalmente la varie sequenze-test fluire correttamente al ritmo giusto di 25 fr/sec è stato un bel momento. Mi sono detto: "Ok, funziona. Facciamo così tutte le altre!" Saluti
  3. Argonauta

    Christine La Macchina Infernale

    No, così sarebbe inguidabile. Il molleggiamento così esagerato è voluto perchè volevo che Christine sembrasse veramente scassata. I movimenti così accentuati mi sembravano più drammatici, quindi ho "smollato" le sospensioni. D'altra parte una vera Plymouth non sarebbe invece così stinca come nella parte finale del filmato. Nè sarebbe capace di accellerazioni così violente. Ma lei è Christine e allora... Beh... se proprio vogliamo dirle tutte: nelle Plymouth Fury del 58 il cambio veniva azionato tramite un tastierino sulla sinistra del cruscotto, non con una leva del cambio tradizionale sulla destra del piantone. Ma è più "cinematografico" con la leva... Per quanto riguarda le ammaccature: avrei potuto andarci giù in modo più pesante, ma volevo che Christine rimanesse bella da vedere anche scassata e allora ho voluto limitarmi. Saluti e grazie per la modifica del post.
  4. Argonauta

    Christine La Macchina Infernale

    Mi sarebbe piaciuto poter partire da una lamiera totalmente arrugginita per poi far "trasudare" la vernice nuova come se la carrozzeria stesse "sanguinando" e la vernice stesse "colando" fuori dai suoi micro fori. Una patina di "nuovo" che va a coprire la ruggine ed il marcio sempre presenti. Molto fantasmagorico. E avrei tanto desiderato degli "sciami" di frantumi di vetro che vanno a ricomporsi, formando il parabrezza. È la tecnica che mi manca, le idee ci sarebbero anche. Grazie e saluti.
  5. Argonauta

    Christine La Macchina Infernale

    Ciao a tutti, il video lo trovate qua: dopo mesi e mesi di lavoro (a tempo perso) ho finito questa piccola animazione. Si tratta di un tributo a "Christine La Macchina Infernale" di John Carpenter, tratto dal libro di Stephen King. La risoluzione ed i vari settaggi sono stati tenuti al minimo indispensabile per risparmiare sui tempi di rendering e d'altra parte ho preferito concentrarmi di più sull'aspetto creativo ed espressivo piuttosto che su un realismo esasperato. Naturalmente ho dovuto tenere conto dei miei mezzi e delle mie capacità ancora limitate. Per contro ho cercato di fornire non un semplice videoclip ma una scena che narrasse in qualche modo qualcosa del personaggio, un teaser molto breve, ma avente comunque un inizio ed una fine. Ho cercato di creare una via di mezzo tra un trailer ed un short movie, una sorta di "corto" rivolto soprattutto agli appassionati del film originale o del personaggio in sè. Realizzato completamente con maya, mental ray ed adobe premiere, i suoni invece sono registrati dal vivo usando una Ford Mustang del 65 modificata e con gli scarichi aperti, posata su dei cavalletti per far muovere le ruote. Tutti gli altri suoni sono "fatti in casa", in cucina o in garage usando un'infinità di suoni di ferraglia modificati e poi ricombinati e poi modificati ancora e suddivisi su un numero di piste audio che neppure ricordo. Quel poco di rigging che c'è è realizzato con car craft 4wheeler, una versione free. Tutti gli altri "movimenti" dell'auto, inclusa la rigenerazione, sono animati a manina. Il video presente su youtube è già stato bloccato in Germania e Svizzera a causa dell'utilizzo di una colonna sonora di cui Sony Music detiene i diritti. Questa di fatto sarebbe stata la versione definitiva, ma a questo punto mi sa che mi tocca andare in sala prove a scrivere anche una canzone originale per non avere limitazioni per il copyright. Peccato perchè la musica era adatta e coerente, per contenuti di testo, atmosfera, ritmo, cadenza, ecc. C'ho messo settimane a sceglierla. Spero vi piaccia. Se avete domande, consigli e critiche, sparate a vista. Saluti.
  6. Porcaccia... qualcosa sfugge sempre. Mo' che me l'hai fatto notare, sembra anche a me. Le prospettive non sono il mio forte. Mi farò dare qualche lezione anche su quello. Per andare sul sicuro ho usato la stessa focale della macchina fotografica con cui ho scattato la foto. Mi sono già accorto altre volte che la camera di maya sfalsa un pò. In futuro ci starò più attento. Grazie 1000 !! Saluti.
  7. Ciao Rosty, è sembre bello vedere che c'è anche qualcuno con un occhio di riguardo per composizione e inquadratura. Quando posso applico sempre la regola dei terzi. In più c'è quella lampada a stelo con cui ho cercato di dare profondità all'immagine. Se ci fai caso l'inquadratura l'ho costruita sullo schema della sezione aurea, ma rovesciata in orizzontale. La lampada a stelo segue un pò quella curva. Inoltre da qualche render a questa parte cerco di inquadrare la scena "entrando" di più al suo interno, tagliandola quanto basta per dare profondità. Me l'ha insegnato uno studente di grafica. Secondo me è un buon espediente per rendere le immagini meno statiche. Saluti e grazie.
  8. Argonauta

    Attico In Ticino

    Ciao a tutti, è un pò che non mi faccio vivo. C'ho avuto da fare. Vi mando un lavoretto semplice fatto per un cliente che solitamente mi lascia carta bianca, come anche in questo caso. Quindi se c'è qualcosa che non quadra potete prendervela allegramente con il sottoscritto. Niente di che, ma inquadratura, composizione cromatica e mood mi piacciono un bel pò. Modellazione: maya Rendering: mental ray mia_material area lights con portal per ogni lato vetrate 4 area lights con portal per gli interni phyisical sun + sky con sky collegato alle portal lights delle vetrate un po di enhancement con photoshop Saluti.
  9. Argonauta

    Delfini

    Ciao Mirco, ti rispondo perchè se sempre stato gentile e disponibile anche nei miei confronti. Dunque, ti allego il link ad un'immagine di riferimento a caso reperita sul web http://www.indiareport.com/resources/image...al/Dolphins.jpg La prima cosa che si nota è la superficie del delfino, che a mio giudizio è un pelo opaca e spenta. Dovrebbe essere più lucida, come nella reference che ti ho allegato. Inoltre forse mancano un pò di linee corrugate sulla pelle del pesce, per renderlo più realistico e qualche schizzetto d'acqua residuo. Riguardo agli schizzi, forse manca un pelo, pelo, pelo, giusto un accenno di acque mosse alla base della colonna di schizzi, che ad ogni modo sono venute bene per il delfino in primo piano, un pò meno per quello in fondo. L'acqua invece secondo me è venuta molto bene. Per quanto riguarda il cromatisco, io avrei lasciato tendere l'immagine al blu. Quel verde mi rattrista. Ma è una considerazione molto soggettiva. Per l'inquadratura invece, avrei messo i delfini in modo che saltassero tutti e due (o tre) nella stessa direzione, pur mantenendo la profondità che hai cercato di dare tu. Ma anche questa è una considerazione soggettiva. Ti do 1 stella. Perchè 1 stella se la pigliano quelli invidiati, per dispetto da parte di chi (come me) non arriva ancora al loro livello. Ciao, ciao e auguri per il tuo lavoro! P.S. Non mollare gli studi sull'acqua. Non si sa mai... Magari qualche architetto fulminato mi chiede qualcosa con tonnellate l'acqua...
  10. Argonauta

    Christine - Regeneration

    Grazie per le dritte. È un argomento sul quale non si impara mai abbastanza.
  11. Argonauta

    F_Design V Concept

    E allora hai fatto bene. Mi pareva una cosa venuta non proprio perfetta. E invece ha un senso. Comunque sta macchinina davvero mi piace. Io la comprerei. Sempre se non la facessero pagare 4 volte quello che dovrebbe costare (vedi Camaro Concept...) Un bacio alla bambolina da parte mia.
  12. Argonauta

    F_Design V Concept

    Ciao Cherry, sincerissimi complimenti per il design. È davvero molto bella. Meriterebbe di stare in una salone a Ginevra o Francoforte in mezzo agli altri concept. Unico appunto: mi sembra che la coda sia troppo lunga. La distanza tra la ruota e la fine della coda mi sembra un pelino troppa. Ma forse sono le prospettive. O magari solo questione di gusti. Cappello, applauso e standing ovation con lacrimuccia. :Clap03: :Clap03:
  13. Argonauta

    Christine - Regeneration

    Per info: Christine era un'auto dai poteri soprannaturali, malvagia, possessiva e vendicativa. Oltre ad essere dotata di "un'anima" aveva la virtù di autorigenerarsi, facendolo in modo disordinato e sconclusionato. Forse per non dare subito nell'occhio e svelare subito il suo potere. Ecco perchè il cofano e gran parte del frontale sono perfettamente integri ed il resto no. Questo aspetto è peraltro evidenziato dalla griglia del motore che per metà è perfettamente lucida e per l'altra metà completamente arrugginita. Sta qui il lato inquietante: se fosse opera di un restauratore la griglia sarebbe sostituita per intero. O ancora interamente distrutta. Per capire la vera natura di Christine devi vedere il film di John Carpenter, altrimenti tutti questi particolari sembrano delle incongruenze sterili. In realtà hanno un senso. Ciao e grazie per i complimenti. Saluti
  14. Argonauta

    Christine - Regeneration

    Beh, no. Il motivo è molto più semplice. Nel film di John Carpenter e nel racconto di Stephen King Christine è rossa. Sebbene le Plymouth Fury degli anni 1957 e 1958 in realtà erano disponibili unicamente in color bianco avorio. Per cui il vestito rosso nel film e nel racconto in realtà è una mezza blasfemia, dato che la Plymouth non forniva quel colore. Credo che Stephen King abbia scelto di "vestire" Christine di rosso perchè molto semplicemente è il colore che più di tutti rappresenta la passione, l'amore. E il sangue. Guardati il film o goditi gli spezzoni migliori che trovi su youtube. Ne vale la pena. B) Ciao, ciao.
  15. Argonauta

    Christine - Regeneration

    Ciao Luca, mi fa davvero molto piacere che ci sia ancora qualcuno a cui interessa il plusvalore dato da una bella inquadratura. Molti purtroppo si soffermano solo su questioni di settaggi e regolazioni, dimenticando questo aspetto fondamentale. Non voglio fare il professore, ma a chi me lo chiede do volentieri qualche dritta. Dunque: - regola dei terzi: sempre! Ogni volta sia possibile. (Ma esistono eccezioni a questa regola). Suddividere l'immagine in terzi, sia in verticale che in orizzontale, le da molta profondità e la rende molto più interessante e bilanciata. - quando componi l'immagine cerca di determinare quale sia il vero soggetto dell'immagine, il centro o il cuore di quella immagine. Dopodichè cerca di inserire il soggetto laddove si intersecano le linee che delimitano questi terzi. - Cerca di generare delle linee di forza che anche loro, a loro volta, si intersechino con il soggetto. In questo modo crei delle linee che idealmente vanno a puntare sul soggetto, rafforzandolo. L'ho spiegato davvero come una capra, ma ora ti spiego il concetto applicato a quest'immagine: - Primo terzo a sinistra: finestrone a sinistra da cui entra la luce. Questo terzo è più piccolo degli altri due terzi ma è molto luminoso e pertanto si "bilancia" con i due terzi (molto più scuri) a destra, formati dal finestrone che per contro è molto scuro. - 2 terzi a destra: sono formati oltre che dal finestrone scuro, come detto prima, anche dalla porzione di Christine ancora distrutta. Che si contrappone a ciò che è per me il vero soggetto di Christine: il muso e gli "occhi", la parte frontale quindi. Se ci fai caso, è proprio lì che cade sempre lo sguardo: sulla parte frontale. La quale spicca di più anche perchè è già rigenerata e quindi molto lucida e splendente. Se guardi bene, anche Christine è suddivisa in terzi: 1/3 frontale (il vero soggetto di questa immagine) contro 2/3 resto dell'auto, che è anche più in ombra. Anche Christine è quindi molto bilanciata: il primo terzo a sinistra pesa in dimensioni meno dei restanti due terzi, ma il fatto che il primo terzo sia molto più illuminato rispetto ai restanti 2/3 rimette la bilancia in pari. - Ci sono delle linee di forza, rappresentate dal fascio di luce, che vanno a puntare proprio sul muso. Altre linee di forza delimitano il soggetto: la parte sinistra della cornice della finestra da cui entra luce, se la prolungassi idealmente verso il basso, andrebbe a toccare la parte sinistra del soggetto, delimitandolo dal resto dell'immagine. Idem per il pilone in fondo, quello che separa le vetrate di sinistra da quelle in fondo. Se lo segui verso il basso va a toccare e delimitare la parte destra del frontale. Inoltre c'è un'altra linea di forza rappresentata dal serramento che corre in orizzontale lungo il tetto di Christine, che la "incornicia" ulteriormente. Se guardi bene ci sono altre linee che idealmente sembrano convergere verso il soggetto o verso Christine, o che in qualche modo la "incorniciano". Spero di esserti stato d'aiuto e spero di non aver fatto la figura del sapientino. Ad ogni modo sono andato a lezione da un ragazzo diplomato in grafica, solo per approfondire i temi legati ad inquadratura e/o composizione delle immagini. E devo dire che sono state lezioni interessantissime. Se qualcuno vuole aggiungere altre considerazioni, sono sempre molto utili. Ciao e grazie.
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