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Francesco La Trofa

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  1. Non c'è solo il video. Considerate che i deepfake audio li utilizzano già con successo in molte truffe. Ad esempio clonano la voce del tuo capo e ti telefonano dicendo di versare soldi ad un determinato cliente dell'azienda, ecc. Se uno non si fa venire il sospetto chiedendo una verifica (rischiando oltretutto di fare la figura del coglione) ci casca in pieno. e' successo più di una volta.
  2. il segreto del clamoroso successo mondiale dello speed contest era proprio il periodo breve, che se ce la facevi bene, se no non ti facevi problemi tanto di li a breve c'era la tappa successiva. per i più fanatici che se le sparavano tutte c'era anche la gloria del campionato, ma per tutti c'era il divertimento del successo di tappa, che al di là della coccarda virtuale era molto spesso rappresentato dal portare a termine un progettino personale che altrimenti nella maggioranza dei casi non si sarebbe mai affrontato.
  3. Ma il buon vecchio speed contest, con la formula campionato a tappe? Senza alcun vincolo di sorta. Rutto libero e serate in amicizia come si faceva una volta, quando non si rincoglioniva ancora sui social (ma si tiravan le quattro di notte nelle chat e sui forum )
  4. Grazie ad oltre dieci edizioni realizzate, il Master Archviz di BraveArt Academy ha formato e lanciato centinaia di giovani artisti, attualmente impegnati con successo nella libera professione o in importanti studi in Italia o all'estero. Nel corso del seguente articolo conosceremo le testimonianze di quattro ragazzi che hanno scelto di partire dalla formazione del Master Archviz e successivamente scelto strade molto differenti, condividendo la stessa grande passione per la visualizzazione architettonica. Attraverso le loro testimonianze, avremo modo di conoscere le storie di Michela Napolitano, Alessandro Bellizzi, Edoardo Guarnieri e Andrea Cardone, oltre al loro personale punto di vista nei confronti dell'esperienza didattica presso BraveArt Academy. Michela Napolitano (architetto presso CIRCLELAB - Architecture and Engineering Group) Dopo essermi laureata in architettura ho scelto di frequentare il Master Archviz di BraveArt Academy per approfondire e perfezionare le mie competenze nell'ambito della visualizzazione architettonica, ai fini di comunicare e rappresentare in maniera più efficace i miei progetti. Durante il percorso universitario si è puntualmente sommersi da mille cose da fare e non si ha pertanto modo di concentrarsi su un aspetto complesso come la comunicazione del progetto, che non è soltanto caratterizzata dal rendering, come molti impropriamente sminuiscono, ma è il risultato di una serie di competenze multidisciplinari, che partono dalla capacità di saper vedere lo spazio nelle sue varie espressioni. Si tratta di una lacuna complessa da colmare nel periodo universitario e che ritengo costituisca un notevole limite per l’espressione creativa. Il Master Archviz di BraveArt Academy mi ha fornito ciò che speravo: gli strumenti indispensabili per una progettazione cosciente e completa. Visualizzando ciò che si immagina nelle fasi di concept, grazie al render fotorealistico, gli ambienti oggetto di studio si mostrano in tutte le loro potenzialità e/o criticità. Emergono problemi realizzativi futuri, con la possibilità di affinare la qualità estetica dei singoli lavori. Comunicare in maniera coerente un'idea di progetto aiuta tutti gli stakeholder a comprenderla meglio, facilitando notevolmente il ciclo di revisioni necessarie per ottenere un'approvazione. Lo studio delle materialità, delle luci e delle inquadrature implementa il valore della creazione e la professionalità di chi lo esegue; ne deriva che il risultato di un lavoro altamente specializzato permette di catturare l’attenzione del cliente, emozionandolo e coinvolgendolo sin dai primi passi con adeguato linguaggio. Trattandosi di un percorso realizzativo piuttosto lungo, partire con il piede giusto risulta oltremodo essenziale. Tali competenze mi hanno consentito di esprimere in modo più completo le mie qualità di progettista, evolvendo nella materia e ponendo la medesima cura e attenzione anche nei dettagli. Queste competenze mi hanno aiutata all’interno nelle realtà lavorative con cui collaboro, con un ruolo chiave nella definizione delle scelte di progetto in itinere e definitive oltre che nell’elaborazione di progetti d’interni che per loro natura richiedono un’estrema accuratezza, che emerge appieno durante le fasi di visualizzazione. In conclusione, l’esperienza del Master è stata fondamentale per il mio percorso e per lo sviluppo professionale che sto seguendo. Il bagaglio che ne ho tratto è ampiamente al di sopra delle aspettative e sconfina gli aspetti puramente tecnici, aprendomi gli orizzonti sul mondo della computer grafica e facendo scaturire in me l’ulteriore interesse verso l’applicazione in ambito architettonico di software legati alla realtà virtuale; la cui applicazione ad oggi sta fornendo ulteriori migliorie nel workflow dello studio d’architettura così come nei risultati ottenuti. Pensavo di imparare solo un programma invece l'esperienza del Master Archviz di BraveArt Academy ha fatto crescere l’architetto che è in me. Immagine realizzata da Michela Napolitano durante la settima edizione del Master Archviz, anno 2018 Alessandro Bellizzi (3D Artist presso Hot Lab) Il Master Archviz di BraveArt Academy mi ha fornito i mezzi e la sicurezza necessari a rendere la passione per il 3D un impiego appagante ed apprezzato, realizzando pienamente il mio obiettivo professionale. Grazie al portfolio realizzato in occasione del Master, sono riuscito a propormi ed entrare in OFF Arch, uno studio di architettura di Milano, con il quale ho avuto l’opportunità di diventare il responsabile della visualizzazione e modellazione architettonica 3D nell’ambito del fashion retail e della ristorazione. Negli anni di lavoro in OFF Arch, ho avuto la fortuna di poter capitalizzare tutte le competenze apprese durante il Master, comprese le nozioni di Marvelous Design, fondamentale durante la progettazione e definizione delle linee di imbottiti per gli store. La partecipazione al Master si è rivelata una scelta fondamentale per la mia crescita come render artist. Ogni modulo del corso è stato utilissimo per la realizzazione delle immagini 3D. Lo studio delle luci, che abbiamo appreso durante il modulo di Lighting, è una delle cose che si applicano con grande frequenza in professione, per riuscire a definire nel modo più fedele l'atmosfera degli ambienti prima che vengano realizzati. Grazie al rendering è infatti possibile intuire degli aspetti altrimenti destinati a rimanere intangibili fino alla realizzazione. Le competenze in illuminotecnica acquisite durante il Master Archviz mi hanno consentito di diventare il referente per diversi fornitori del settore, acquisendo un ruolo di maggior responsabilità all'interno dello studio. Dopo la stimolante collaborazione con OFF Arch, durata due anni e mezzo, sono stato contattato da Hot Lab, studio di yatch & design di Milano. I lavori mostrati hanno colpito i selezionatori, i quali si sono soffermati con particolare interesse proprio sulle immagini realizzate grazie alle nozioni apprese durante il Master. Da poco più di un anno collaboro con Hot Lab, dove faccio parte del team di visualizzazione 3D. Finora la collaborazione sta andando molto bene e sento di avere l'opportunità di crescere ulteriormente come professionista. Immagine realizzata da Alessandro Belizzi durante la quarta edizione del Master Archviz, anno 2016 Edoardo Guarnieri (3D Artist presso Hyper Creative Hub) Dopo aver studiato Design dei nuovi Media alla NABA di Milano, nel 2018 ho deciso di seguire un corso di Houdini alla BraveArt Academy di Thiene, che quando ho frequentato si chiamava ancora ViFX. In quell'occasione ho conosciuto tante persone interessanti che si occupavano di 3D in vari ambiti, e mi sono appassionato ancora di più alla computer grafica rispetto a quanto lo fossi prima. Memore di quell'esperienza, nel 2019 ho deciso di seguire anche il Master Archviz e subito dopo sono stato contattato da Marco e Francesco, i fondatori di Hyper Creative Hub, che avevo conosciuto proprio durante il corso di Houdini, svolto in precedenza sempre in BraveArt. Si tratta di una coincidenza di eventi che mi ha consentito di entrare subito nel vivo della professione. Hyper Creative Hub, nomen omen, è un ambiente fortemente orientato alla creatività. Nello studio di Milano si lavora continuamente nella creazione di contenuti digitali che spaziano dall'archviz al design del prodotto, dalle immagini per i cataloghi delle aziende, fino alla realizzazione di esperienze interattive. Ogni progetto rappresenta una nuova sfida, che consente di utilizzare molte tecniche digitali basate sul 3D e soprattutto di impararne sempre di nuove. L'aria che si respira in ufficio è molto stimolante, anche per la varietà di lavori e per le persone con background differenti che passano dallo studio. Ho inoltre ritrovato due docenti del Master, Stefano Mombelli e Samuel Silva Trovato, di Level Creative Studio, che condividono lo spazio di lavoro con Hyper Creative Hub. Nel mio primo anno ho avuto la possibilità di partecipare alla produzione di immagini da catalogo per aziende, di contenuti per il settore immobiliare e di esperienze interattive. La varietà è una delle cose che apprezzo di più in questo momento. Non ci si annoia mai e si impara sempre qualcosa di nuovo, cosa che soprattutto all'inizio dell'esperienza professionale ritengo sia fondamentale per orientarsi al meglio e capire sempre più nel dettaglio come funziona il mondo della produzione, che è totalmente diverso dalla teoria dei banchi di scuola. Da un punto di vista puramente personale invece mi sento di dire che in BraveArt, oltre agli ottimi corsi, il valore aggiunto è stato quello di creare legami umani e professionali con persone con in comune la forte passione per la visualizzazione 3D. Nel mio caso credo di essere stato oltremodo fortunato, perché questi contatti si sono tradotti in vere e proprie esperienze di lavoro, con persone con cui mi trovo benissimo. Immagine realizzata da Edoardo Guarnieri durante il Master Archviz 10, anno 2019 Andrea Cardone (3D Artist libero professionista) Ho frequentato il Master Archviz di BraveArt Academy, nella sua ottava edizione. Tutto è nato dall’esigenza di voler raccontare il progetto architettonico in maniera più realistica, uscendo dal guscio dei disegni CAD in 2D e per comunicare meglio al cliente le mie idee. Subito dopo il percorso formativo svolto a Thiene, dove sono letteralmente partito da zero nel 3D, mi sono dato un periodo di sei mesi, decisivo per mettere a punto gli insegnamenti del Master in funzione di quello che mi interessava realizzare. Il mio obiettivo era quello di rimanere a Napoli, dove vivo, e cercare di diventare un punto di riferimento locale nell'ambito della visualizzazione architettonica. La prima cosa da fare era quella di iniziare a costruire una reputazione a livello locale. Ho iniziato a produrre molte immagini, aggiornando integralmente il proprio portfolio, oltre a svolgere il cosiddetto personal branding sui social network. Passo dopo passo, senza la fretta di voler tagliare le tappe, ma al tempo stesso senza pausa, dedicando moltissimo tempo per migliorare immagine dopo immagine. Sapevo che non sarebbe stato semplice, soprattutto in una realtà come il sud, dove le opportunità di lavoro sono sicuramente inferiori rispetto ad una realtà come Milano o il Veneto dove ha peraltro sede BraveArt Academy. Ma sentivo che sarebbe stato soltanto questione di tempo e che continuando ad impegnarmi il mio momento sarebbe finalmente arrivato. Dopo tanti curriculum inviati e tante mail senza risposta, immagino una condizione abbastanza comune per tanti ragazzi alla ricerca di una prima esperienza, mi sono reso conto del ruolo fondamentale della rete dei contatti personali, che ho cercato di costruire grazie agli insegnanti, ex colleghi e amici del periodo universitario. Grazie alla mia relatrice di tesi è arrivato il primo cliente, per delle immagini di un progetto di una residenza a Napoli. Da allora per fortuna non mi sono più fermato. È stato infatti l’inizio di un percorso che mi ha portato a produrre immagini per vari architetti della zona, in particolare per un mio vecchio compagno di corso alla facoltà di architettura che lavora come architetto sempre a Napoli, da cui è nata una collaborazione forte che riguarda progetti del settore residenziale privato e della ristorazione. L’obiettivo è quello di riuscire a costruire una realtà lavorativa sempre più concreta qui in Campania. Ora ho acquisito una buona continuità lavorativa come freelance e sto iniziando ad apprezzare sempre di più il percorso svolto durante il Master Archviz di BraveArt Academy. Inizialmente avevo dato meno peso a questo aspetto, ma è in realtà quello più importante per chi vuole affrontare la difficile carriera del freelance, in cui tutto ricade inevitabilmente su di te. In particolare, l’insegnamento più grande acquisito durante il Master Archviz è stato il workflow, un metodo di lavoro, che nei momenti difficili mi consente, ogni volta, di ottimizzare il tutto e riuscire a rispettare qualsiasi consegna secondo le aspettative previste dal cliente. Ogni lavoro, con i suoi tempi stretti e le sue richieste specifiche, mi consente di rivivere il periodo finale del laboratorio del Master, svolto con Stefano e Samuel di Level Creative Studio. Grazie a loro ho capito come sia importante imparare a gestire la pressione e incanalare le idee nel verso giusto riuscendo ad ottimizzare i tempi, senza negarsi dei piccoli momenti di svago. Così si riesce a lavorare divertendosi e apprezzando davvero ogni momento del proprio lavoro. A Thiene durante il Master sono nate delle vere amicizie, sia con i docenti che con i miei compagni di studi ed è un ricordo che porterò sempre con me. Immagine realizzata da Andrea Cardone durante il Master Archviz 8, anno 2018 Per saperne di più sul Master Archviz e sui corsi di BraveArt Academy NOTA - Cover image realizzata da Matteo Bianchi durante il Master Archviz 13, anno 2021 ____ articolo publiredazionale
  5. Tra i corsi "storici" nell'ambito della formazione CG in Italia ritroviamo senza dubbio il Master Archviz di BraveArt Academy, in precedenza nota come ViFX. Il mercato della visualizzazione architettonica rappresenta un punto di riferimento per molti giovani artisti, grazie alle opportunità offerte da questo ambito, capace di recepire un notevole bacino di attività sia in Italia che all'estero. Lo scenario generale relativo alla formazione in Italia è piuttosto noto. I corsi universitari in architettura e design avvicinano spesso gli interessati al 3D, fanno intuire le potenzialità del rendering nella rappresentazione del progetto, ma essendo finalizzati verso altri obiettivi didattici, non offrono un livello di approfondimento sufficiente, nè la formazione di un portfolio adeguato per potersi presentare con successo nel mercato del lavoro. I neolaureati che intendono fare della visualizzazione architettonica la propria professione si ritrovano ad affrontare un percorso di specializzazione. Un master avanzato contribuisce ad accelerare notevolmente i tempi, sia dal punto di vista tecnico che per quanto concerne l'acquisizione di un metodo, indispensabile per gestire qualsiasi incarico in ambito professionale. Il Master Archviz di BraveArt Academy nasce per dare una risposta pratica e puntuale ai ragazzi che intendono acquisire gli strumenti necessari per diventare dei professionisti nell'ambito della visualizzazione architettonica. Cristian Sella, fondatore di BraveArt insieme a Riccardo Morici, ci spiega quali sono state le basi di un'offerta che si è costantemente evoluta e rinnovata in oltre dieci edizioni complete: "Il nostro obiettivo era, ed è tuttora, quello di garantire una formula concentrata in sette settimane, in grado di coprire tutti gli aspetti fondamentali della visualizzazione architettonica. Ci siamo ben presto resi conto che è indispensabile avvalersi di docenti esperti nella professione, piuttosto che teorici puri, anche se molto validi, perché la tecnica è indispensabile, ma serve soprattutto saperla applicare. La guida costante di un artista che costituisce un punto di riferimento nel suo ambito, e si misura ogni giorno con gli aspetti più pratici, risulta fondamentale per trasmettere indicazioni operative concrete, indirizzi di metodo in grado di superare quel senso di smarrimento che i ragazzi incontrano durante la prima esperienza professionale, quando scoprono che negli studi si lavora in maniera totalmente differente rispetto a quanto accade nel guscio protettivo delle aule delle università". Vediamo dunque quali sono i contenuti generali del Master Archviz di BraveArt Academy, prima di entrare nel dettaglio dei moduli didattici e dei docenti che ormai da anni costituiscono un team molto affiatato. Il Master Archviz di BraveArt Academy: 240 ore di full immersion nel rendering per l'architettura, tutte in presenza Nonostante la pandemia Covid-19, il Master Archviz di BraveArt Academy si è sempre tenuto interamente in presenza, sfruttando i periodi in cui la Regione Veneto ha consentito lo svolgimento delle attività in aula, compatibilmente con tutte le misure di prevenzione necessarie. Una scelta coraggiosa, che ha portato a ridurre il numero di master erogati dal marzo 2020, ma indispensabile per garantire la coerenza con alcuni aspetti ritenuti irrinunciabili, come ci spiega Riccardo Morici: "BraveArt Academy si è attivata per garantire una maggior copertura online dei corsi, ma nel caso del Master Archviz abbiamo preso una decisione diametralmente opposta perché riteniamo che il valore aggiunto della nostra proposta formativa derivi dall'esperienza collegiale che si crea tra il team degli allievi e il team dei docenti, che li guida durante l'intera durata del Master, oltre alla settimana conclusiva, che da sempre è dedicata allo sviluppo di un progetto personale, dove vengono applicate tutte le nozioni apprese. Il piano di studi è molto intenso e riteniamo che soltanto il coinvolgimento in presenza possa garantire i risultati più soddisfacenti, quelli per cui da molti anni gli studenti ci affidano la loro fiducia". La full immersion del Master Archviz si articola lungo sette settimane di calendario, che prevedono una settimana di sosta delle lezioni a metà corso, che gli studenti possono utilizzare per approfondire gli argomenti trattati fino a quel punto, prima di riprendere e concludere l'esperienza formativa, che si svolge interamente presso la struttura di villa Fabris a Thiene, dove oltre alle aule sono presenti le strutture ricettive per garantire agli allievi il totale supporto durante il loro impegno in BraveArt Academy. Si tratta di un'esperienza molto coinvolgente, come ci conferma Cristian Sella: "I ragazzi che scelgono di frequentare il Master diventano ben presto consapevoli che intendiamo offrire loro un momento di vita particolare, esclusivamente dedicato allo studio della computer grafica per la visualizzazione architettonica. I docenti e i moduli didattici: dal concept alla post produzione delle immagini Il programma del Master Archviz di BraveArt Academy si sviluppa in sei settimane effettiva, che con una pausa dalle lezioni prevista a metà corso, una settimana che gli studenti possono gestire come preferiscono per ripassare e approfondire gli argomenti della prima parte del corso, che prevede i seguenti moduli. - 3DS Max e gestione del progetto (docente Cristian Sella)- Modellazione 2D / 3D (docente Cristian Sella)- Fotografia e composizione d'immagine (docente Colin Dutton)- Concept: stile e tendenza (docente Sabina De Rosso)- Motore di rendering V-Ray (docente Riccardo Morici)- Introduzione al Lighting (docente Luca Rostellato)La seconda parte del corso si articola invece nei seguenti moduli didattici: - Lighting professionale (docente Luca Rostellato)- Modellazione 3D professionale (docente Cristian Sella)- Materiali e Mapping (docente Riccardo Morici)- Modellazione tessuti ed imbottiti (docente Cristian Sella)- Vegetazione con Forest Pack (docente Riccardo Morici)- Post Produzione in Photoshop (docenti Stefano Mombelli e Samuel Silva Trovato)L'ultima settimana è invece interamente dedicata alla produzione di un progetto personale, con il tutoraggio dello staff dello studio Level. Tra il corpo docenti ritroviamo Cristian Sella e Riccardo Morici, docenti certificati Autodesk e Chaos, per le sessioni relative a 3DS Max e V-Ray, che è il motore di rendering su cui si basa il corso, anche se i contenuti sono facilmente adattabili ad altre soluzioni Chaos, come Corona Renderer. Il modulo di fotografia, che prevede sia sessioni in aula che laboratori sul campo, è tenuto dal fotografo professionista Colin Dutton, che vanta una solidissima esperienza nell'ambito dei set tradizionali per l'architettura e il design., mentre le riflessioni pratiche sul concept sono affidate alla sensibilità di Sabina De Rosso, profonda conoscitrice dell'immagine dei brand. Le due sessioni di lighting sono da anni affidate a Luca Rostellato, che affronta sia gli aspetti teorici del lighting design che la loro traduzione digitale in computer grafica, alla base di quei render fisicamente corretti che costituiscono la base per la corretta rappresentazione di un prodotto e dello spazio architettonico. La fase di post produzione e il progetto finale si svolgono sotto la guida di Stefano Mombelli e Samuel Silva Trovato, titolari dello studio Level, una delle realtà più note nell'ambito della visualizzazione architettonica, come confermano le svariate collaborazioni con alcune delle più importanti firme dell'architettura a livello internazionale. L'intero Master è preceduto da una fase preparatoria, che ogni studente può seguire liberamente grazie ad alcuni contenuti online ed alla guida ufficiale Autodesk a 3DS Max (edita da Tecniche Nuove) che vede tra gli autori alcuni tra i docenti del Master stesso. Tali contenuti sono inclusi dell'iscrizione e non prevedono costi addizionali. Per ulteriori informazioni sul Master Archviz di BraveArt Academy A seguire alcuni lavori prodotti durante le precedenti edizioni del Master. Edoardo Guarnieri Elisabetta Berlaffa Francesca Caputo Marco Branconi Genny Brida Maria Chiappalone Marina Sassi Matteo Buffo Matteo Mondati Nicolò Betti Nunzio Di Gregorio Simone Corberi ___ articolo publiredazionale
  6. C'era una volta... BraveArt Academy, la scuola dei samurai digitali. O meglio, c'era una volta ViFX, che ora è diventata BraveArt Academy, e i samurai a dirigere le attività del Dojo sono sempre Cristian Sella e Riccardo Morici, decani del 3D, grazie alla loro inconfutabile esperienza in produzione e nella docenza. Ma cosa è successo? Perché questo radicale cambio di immagine per una scuola che era già tra le meglio posizionate in Italia nel settore della computer grafica 3D? L'abbiamo chiesto direttamente ai diretti interessati: "Da tempo in verità stavamo valutando un renaming della nostra azienda - spiega Cristian Sella - che comprende sia la Academy che la divisione Creative per lo studio di produzione. ViFX è il nome con cui siamo partiti e ci siamo fatti conoscere, ma spesso creava una situazione di possibile fraintendimento, dovuta al fatto che soprattutto a chi si avvicinava a noi per la prima volta, dava l'impressione che facessimo VFX, mentre la nostra offerta è sicuramente più ampia nell'ambito del 3D". Oltre ad uscire da una presunta situazione di ambiguità nel nome, la metamorfosi che ha portato ViFX ad assere BraveArt è stata l'occasione per un vero e proprio rebranding, nella sostanza, oltre che nell'immagine, come ci conferma Riccardo Morici: "Ancor prima della pandemia, lo scenario della formazione in Italia stava cambiando rispetto ai primi anni della nostra attività, per cui abbiamo dovuto ripensare anche prodofondamente alcuni aspetti organizzativi, ancor prima che didattici e il nome BraveArt ci è piaciuto sin da subito per esprimere il sentimento dietro a questa svolta: per essere dei professionisti del 3D in Italia, oggi, è necessario essere un po' dei cuori impavidi. Sicuramente serve molta più passione di quelle che possono essere le aspettative economiche e di stabilità lavorativa, soprattutto se confrontate con altri ambiti professionali". Ma come fanno i giovani cuori impavidi che entrano nel dojo di BraveArt a diventare dei veri samurai del 3D? Il Dojo: la stupenda cornice di villa Fabris a Thiene La tradizione dei corsi di BraveArt vede il teatro delle proprie ambizioni nella suggestiva location di Villa Fabris, situata in una comoda posizione nel centro di Thiene. La struttura rappresenta infatti lo scenario ideale per concentrarsi negli studi, che le formule a full immersion dei corsi prevedono. Oltre alle aule, che contano una dotazione informatica specifica per ogni studente ed un laboratorio di riprese video utilizzato prevalentemente nei corsi VFX, Villa Fabris è dotata di spazi comuni e di un parco urbano dove gli studenti possono condividere anche i momenti del tempo libero a disposizione. Le aule sono accessibili 24/7, per consentire a tutti gli studenti di personalizzare i tempi del loro approfondimento individuale. BraveArt Academy dispone di workstation HP e di software con certificazioni ufficiali Autodesk e Chaos, di cui BraveArt è Authorized Training Center. Questa qualifica garantisce agli studenti il rilascio di un attestato numerato, con validità internazionale, per i software utilizzati all'interno dei corsi frequentati. Per quanto riguarda l'ospitalità, la struttura prevede una serie di camere dotate di ogni comfort, dove gli studenti possono scegliere di alloggiare durante il proprio soggiorno a Thiene, sviluppando un senso di comunione che contribuisce a rendere ancora più memorabile l'esperienza collegiale. Compatibilmente con le restrizioni legate alla pandemia Covid-19, il valore aggiunto della proposta formativa di BraveArt è infatti data dalla possibilità di svolgere le attività in presenza: "Crediamo molto nel tempo passato insieme - spiega Riccardo Morici - perché si innesca un sentimento comune che porta tutti a migliorarsi, aiutandosi reciprocamente, secondo i valori di lavoro di squadra che costituiscono un fattore di successo anche durante l'esperienza professionale, che i ragazzi dovranno affrontare dopo il loro periodo formativo. Docenti e tutor costituiscono una presenza costante, di continuo supporto durante le ore di lezione e di approfondimento individuale". Un interno di Villa Fabris, sede di BraveArt Academy (credit: BraveArt) L'aula informatica dove si tengono le lezioni frontali del master archviz e i corsi (credit: BraveArt) Oltre ai momenti in aula, i corsi prevedono anche delle sessioni di laboratorio. In questo caso vediamo Colin Dutton, docente di fotografia, con gli allievi del Master Archviz (credit: BraveArt) Lo "storico" master Archviz e la ricca offerta di corsi online L'offerta didattica di BraveArt Academy si fonda su un master Archviz, ormai tra i più radicati nel suo genere in Italia, della durata di sette settimane, svolto interamente in sede, e su un catalogo di corsi online su argomenti verticali. Il Master Archviz di BraveArt Academy, nel rispetto delle normative Covid-19, si svolge esclusivamente in presenza e mira a fornire le basi sulle tecnica e sul metodo necessario per diventare dei professionisti nella visualizzazione architettonica. I docenti sono tutti riconosciuti esperti nei loro rispettivi ambiti di specializzazione, che vanno dalla direzione artistica, alla fotografia, fino ai moduli più tecnici di lighting, rendering e post produzione. Al termine del percorso formativo, ogni allievo ha una settimana di full immersion, affiancato dai tutor, per sviluppare un progetto personale utile a formare le basi del proprio portfolio. BraveArt offre inoltre una nutrita offerta di corsi online, concepiti soprattutto per un livello intermedio, che presuppone che gli allievi abbiano già acquisito almeno le basi della disciplina in questione e vogliano perfezionare le proprie skill per essere più competitivi sul mercato. In ambito archviz ritroviamo i corsi di Corona Renderer, Lighting e di post produzione, mentre in ambito VFX l'offerta spazia dalla modellazione e gestione degli asset 3D, fino ai corsi certificati su Nuke e Houdini. Per molti di questi argomenti, BraveArt propone dunque un'offerta quasi esclusiva per quanto riguarda la lingua italiana. Per ulteriori approfondimenti sull'offerta didattica di BraveArt Academy --- articolo publiredazionale
  7. Proponigli il prezzo che pagheresti tu per fare lo stesso su risorse altrui. La tua disponibilità a pagare. Approcci più scientifici di quelli che non ti abbiano già consigliato gli altri non ne vedo, preso atto che non sei strutturato per vendere quel genere di servizio, anche a livello fiscale (in amicizia o fatturato come rendering presumo), tant'è che di tuo non te la saresti, come si suol dire, mai andata a cercare. e probabilmente rimarrà un'episodio fine a se stesso.
  8. Non posso che condividere quanto affermato dal sempre ottimo @madmatt La cura nel dettaglio emerge soltanto nella sua dimensione apprezzabile. I telefonini (detto da matusa) e i social sono il male! Un tempo con una dichiarazione del genere ci sarebbe scappato un bel flame, adesso il best case scenario è una pacca sulle spalle...
  9. Interessante lo sforzo nel produrre qualcosa di originale, ma il risultato al momento è piuttosto rivedibile. Ambiente troppo congestionato (es. il divano in quella posizione è ad esempio piuttosto inutile dal momento che ci sono già le sedute della cucina proprio di fronte, oltre a costituire di fatto un evidente intralcio), lighting confusionario ed evidenti problemi di altezza in corrispondenza dell'inserimento dell'impronta della scala nel solaio superiore. Più che un final potrebbe essere la base per sviluppare qualcosa di realmente interessante e corretto dal punto di vista della progettazione.
  10. Hai un clay+wire della scena? Grazie. Ciao.
  11. Ma il nuovo game engine è sparito dai radar?
  12. Provato ora ma non va. Dice che la registrazione di nuovi utenti è disabilitata. Problema solo mio?
  13. Dopo una lunga lista di eventi cancellati a causa del lockdown, si riaffaccia la Torino Maker Faire, leggermente rinviata rispetto alla tradizionale calendarizzazione nel mese di maggio, ma assolutamente in presenza nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dai disposti normativi. Treddi sarà ospite alla Torino Maker Faire per condurre il talk "A day at the sleepy village. Ritratto in 3D di un borgo italiano", di cui abbiamo pubblicato sul portale un approfondito making of nei mesi scorsi. Il talk verrà condotto da Francesco La Trofa e Gabriele Simonetta, autore delle suggestive immagini del progetto, con l'obiettivo di condividere e divulgare gli aspetti di valore aggiunto che il lavoro di sviluppo sulla pipeline può generare nelle produzioni di fotografia virtuale, come nel caso studio di sleepy village, contestualizzato in quel di Vittorio Veneto (TV). Il talk di sleepy village si terrà domenica 20 settembre dalle ore 14 alle ore 14:45. Oltre al nostro talk il programma prevede diversi contributi in vari ambiti dell'innovazione. Il consiglio che vi diamo è di consultare il programma ufficiale della Torino Maker Faire per individuare i temi più interessanti in base alle proprie esigenze ed interessi. Due le modalità per assistere alla fiera e ai suoi eventi. Visitarla fisicamente, in via Egeo, presso i locali di Fablab Torino, registrandosi preventivamente su Eventbrite, oppure seguirla in streaming sul canale youtube della Torino Maker Faire, dove gli interventi registrati rimarranno disponibili anche dopo l'evento. A seguire tutti i link e i riferimenti utili per seguire l'evento. Torino Maker Faire 2020 - programma ufficiale talk Torino Maker Faire 2020 - iscrizione Eventbrite Torino Maker Faire 2020 - canale youtube streaming
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