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Marco Gilli

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  1. Grazie per l'intervento repentino.
  2. Beh, come si dice dalle mie parti, è come invitare un'oca a bere. Se me lo vuoi inviare per mail marcogll@hotmail.it lo accetto con piacere, grazie mille. Spero poi ci sarà occasione anche di incontrarci di persona in futuro. Grazie ancora.
  3. Vero, concordo su tutto. Ora però sto avendo la fortuna di lavorare con uno studio che crede in questa metodologia quindi mi ascoltano. Esempio banale gli abachi. Gli ho parlato della possibilità di prendere tutti i dati dei locali (volume, occupazione, superficie etc) e utilizzarli con Excel per il predimensionamento di cassette e dei canali di aria primaria portandogli tutti questi dati su un file. Li si sono incuriositi e penso che per il prossimo progetto affineremo questo metodo. Credo dipenda molto da quanta passione trasmetti al cliente e quanto lo incuriosisci. Bisogna pensare che loro sono in una posizione di confort "abbiamo sempre fatto così" e occorre dare loro l'inerzia per il cambiamento.
  4. Buongiorno, condivido a pieno il fatto che occorra fare corso più affiancamento su progetti e aggiungo però che il rischio del "già che sei qui quanto vuoi per farlo tu così noi andiamo avanti" è sempre dietro l'angolo rendendo inutile il corso. Una cosa che riscontro negli studi termotecnico è che sono tecnologicamente indietro e questo rende ancora più arduo l adozione del BIM. Per quanto riguarda la parte elettrica credo che a parte l ingombro dei corpi illuminanti, quadri, blindo e canaline non serva altro. Mi chiesero il posizionamento di prese e interruttori, tutto fattibile ma poi, per esempio, su un complesso di grandi dimensioni in scala al 100 non si sarebbero nemmeno visti quindi poi hanno abbandonato l'idea.
  5. Ciao, quello che hai descritto è un po' quello che si trova mediamente in giro. La parte elettrica è effettivamente poco matura mentre per quanto riguarda la parte idrica si può fare tutto quello che hai chiesto dai collettori nei bagni ai collegamenti con multistrato o materiali reali ma è un po' più complesso della parte aeraulica,che ha un ottimo effetto wow sui clienti. Per quanto riguarda un corso Credo vada studiato a misura delle richieste ma soprattutto dalle capacità di apprendimento di chi frequenta il corso ma soprattutto dalla voglia che hanno di imparare. Spesso sono persone obbligate dal mercato a cui di imparare non interessa nulla e ti chiamano per qualsiasi cosa.
  6. Buongiorno a tutti, Mi scuso per l'assenza ma sono stato preso da un trasloco che ha assorbito ogni momento libero. Tornando al post sono a chiedervi se avete esperienze, positive o negative, in merito alla formazione su Revit MEP. Spesso ho trovato architetti ed ingegneri alle prese con la pura formazione sul software e nel momento in cui ho sollevato una domanda tecnica che il software non risolveva in modo intuitivo non sapevano come rispondere. Non sto parlando di cose strettamente tecniche ma banalmente flusso, perdite di carico o tipologie di impianto. Attendo un vostro riscontro augurandovi buona serata.
  7. Buongiorno a tutti, Ieri ho preso parte ad una riunione di coordinamento in cui ci è stato chiesto di compilare una tabella excel in cui inserire i livelli di dettaglio (LOD) utilizzati nel progetto in corso. Questo per abituarci, in vista di prossimi lavori, a farlo in fare contrattuale con la committenza (in caso di committenza consapevole ovviamente) che va a richiedere un LOD piuttosto che un'altro. Che sia questa una strada per poter richiedere compensi più adeguati??
  8. Buongiorno, Quando entriamo negli studi termotecnici e spieghiamo loro cosa si intende per BIM e di come lavora Revit è subito tutto bellissimo ma quando poi passiamo al QUANTO le reazioni sono sempre le stesse..."c'è la crisi"...."il committente non ha grandi disponibilità"..."anche noi ci siamo dovuti accontentare" ...etc etc....mi sono trovato spesso in questa situazione e quando ho potuto ho rifiutato l'incarico per non diventare l'ennesimo mero disegnatore. Questo secondo post vuole essere una condivisione delle condizioni a cui, a volte, siamo costretti a lavorare su enormi progetti (anche da alcuni milioni di euro) per le solite briciole. Attendo un riscontro di esperienze (non dimenticate di fare una piccola presentazione di voi stessi) prima di passare ad argomenti più tecnici. Buona giornata a tutti
  9. Marco Gilli

    Host dei modelli collegati

    Ciao Roberto, credo il modo migliore di risolvere la cosa sia utilizzare il Copia/Controlla. È un comando di collaborazione che importa nel tuo modello gli host necessari creando un controllo su di essi, se verranno spostati all'apertura del progetto Revit emetterà un avviso. Credo il rovescio della medaglia sia che dovresti copiare parecchi elementi rischiando che il modello aumenti di dimensioni. Fammi sapere Marco Gilli
  10. Marco Gilli

    Presentazione

    Ciao, beh se nei prossimi lavori dovessi avere bisogno di un progetto in Revit MEP sai dove trovarmi
  11. Marco Gilli

    Presentazione

    Buongiorno a tutti, Innanzitutto grazie a Ferruccio per questa opportunità di poter moderare questo forum. Mi chiamo Marco Gilli, sono della provincia di Ferrara e da diversi anni mi occupo di energia ed impianti. Dal 2012 mi sono avvicinato a Revit MEP (allora erano 3 distinti software) studiando da autodidatta per passare poi a frequentare corsi ufficiali e infine aver avuto la possibilità, da un paio d'anni, di prendere parte a diversi progetti importanti in cui ho potuto davvero fare un salto di qualità sia nell'utilizzo del software, che è una cosa, che nell'imparare un metodo. Personalmente credo nella condivisione per cui chiedo agli utenti una piccola presentazione tanto per fare conoscenza, in modo da sapere con chi si sta parlando e non risultare solamente un nome e cognome da leggere. Buona domenica a tutti Marco
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