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Federico Fermat Lenarduzzi

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About Federico Fermat Lenarduzzi

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    Libero Professionista (Freelancer)
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    http://www.fermatdesign.it

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  1. curtain wall oppure rihno-grasshopper connection
  2. Infatti non é possibile, in ARCHICAD per una linea 3D devi usare il comando forma e poi salvare in stereolitografico x il CAM. Non é possibile convertire una linea in una forma.
  3. Per avere quella funzione devi prima modellare il terreno con l'apposito strumento, cioè la mesh. poi con i comandi allinea/disponi e la gravità puoi risolvere agevolmente la cosa
  4. https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6282437752411684864/
  5. Save the date: assolutamente d'accordo con Tristan: forse la gestione dell'IFC é troppo avanzata per l'utente medio, un po' come mettere uno smoking ad un maiale. D'altronde la scuola italiana non ti prepara assolutamente a una cosa del genere (forse cominciano adesso)
  6. Per rispondere alla prima domanda: il DWG/DXF é riconosciuto come standard internazionale per la trasmissione del disegno, ma non dei modelli. L'IFC permette di passare il modello da un software all'altro ma l'impaginazione? Assolutamente no e non deve farlo. Concettualmente dobbiamo essere in grado di traslare i modelli cosiddetti "federati" da software a software e le tavole vanno estratte "localmente". Questo presenta vantaggi colossali, ad esempio posso estrarre le tavole architettoniche in archicad o revit e decidere che l'estrazione delle tavole strutturali deve avvenire su allplan o tekla, il primo per i cementi armati ed il secondo per gli acciai. Lo stesso modello architettonico in revit può contenere meno informazioni in tekla, perché posso decidere attraverso un'accurata gestione dll'IFC quali informazioni geometriche e non portare fuori.
  7. Nella realtà l'IFC ha risolto il problema tra piattaforme, dei punti citati é vero l'ultimo, gli altri no. Vado a ritroso: - IFC esporta un formato interoperabile ma non operabile: se opportunamente settati i traduttori interni ai softwares permettono di passare sia geometria che dati, basta salvare un file IFC e riaprirlo con un altro software: il muro di revit lo vedo come muro in archicad e viceversa, compresi strati ecc ecc - non esiste alcun protocollo che consenta di esportare in IFC senza potenziale perdita di dati e senza lavoro aggiuntivo per inserimento dati, codifica, revisione o controllo: esistono diversi protocolli di interscambio che sono configurabili dall'utente, il dramma é che ci sono pochi esperti multipiattaforma, la maggior parte conosce uno dei 2 software e non entrambi, quindi bisogna investire fatica a imparare come sono gestite le informazioni. - un valore espresso come ‘larghezza’ potrebbe corrispondere alla ‘profondita’ e viceversa: falso, un valore espresso lunghezza potrebbe essere la lunghezza della linea mediana di un muro, esterna o interna. Devo sapere quale a parametro si riferisce. - qualsiasi informazione collegata alla geometria viene persa: falso, l'IFC é nato appositamente per trasportare geometrie + informazioni. Detto ciò i problemi che abbiamo riscontrato sono che se si pensa salvare modelli con salva come e importa non si va da nessuna parte. Si creano modelli federati dove la gestione avviene con comandi del tipo: confronta 2 modelli IFC e rileva le differenze/unisci a modello IFC, aggiorna da modello IFC. Rispetto al CAD le procedure sono completamente diverse e abituarsi non é facile. Riassumendo per esperienza posso dire che SI funziona ma NON é semplice e immediato. All'inizio bestemmie e frustrazione sono default... come tutti i cambiamenti Consiglio questa pagina: https://www.autodesk.it/campaigns/interoperability Autodesk é uno dei fondatori di building smart e promuove l'IFC:
  8. Hai ragione Tristan, bisogna fare come te, recitare i mantra della software house che produce gli strumenti che utilizzi per il tuo lavoro all'infinito e considerare immondizia tutto ciò che non é allineato. Ti consiglio di leggere il C.V. di chi ha scritto l'articolo.
  9. http://architosh.com/2016/10/in-german-eu-countries-nemetschek-jumps-ahead-of-autodesk-says-poll/ Come sostengo da anni i conflitti in europa da secoli avvengono sempre tra il blocco germanico continentale e quello anglofono di inghilterra ed ex colonie, la cosa incredibile é che perfino nell'utilizzo dei software non riescono ad andare d'accordo
  10. concordo, insegno archicad da 10 anni e non conosco neanche una stringa di GDL Riguardo il formato è tutto da vedere se l'rvt diventerà per il BIM ciò che il dwg è stato per il CAD. Nel pubblico se chiedi un formato commerciale revit, allplann, archicad sei contestato di default. L'IFC diventerà l'esperanto del BIM e Revit è certificato come export/import IFC.
  11. Come tutti quelli che li conoscono entrambi gabriel il tuo commento fotografa la realtà oggettiva.
  12. in australia sono + avanti nel settore delle costruzioni, infatti prima stabiliscono il processo e dopo scelgono i software. Per questo progetto li hanno scelti entrambi e i risultati sono sorprendenti.
  13. Perché? Navisworks è post progettazione per il 4-5D, Io ho avuto esperienze positivissime utilizzando ArchiCAD è l'IFC per creare un modello Architettonico/strutturale/impiantistico. In questo a mio avviso Revit è rigido, quando non trova altri prodotti autodesk con cui scambiare i dati. Dietro c'è l'idea di un BIM verticale, io sono più orientato verso un BIM orizzontale invece. Nessuno ha la verità in mano ovviamente, ogni strada ha i suoi pro e i suoi contro.
  14. Prima di essere il rivenditore Graphisoft sono un utente, esperto formatore e collega di Ferruccio. Argomenti ce ne sarebbero a bizzeffe... La suite è sempre chiusa, non è confrontabile: immagina tutti i software più fantasmagorici: Tekla, DDS cad, revit stesso ecc ecc con ArchiCAD come contenitore, quella è la sua funzione.
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