Jump to content
Search In
  • More options...
Find results that contain...
Find results in...

Leaderboard


Popular Content

Showing content with the highest reputation since 05/31/2019 in all areas

  1. 13 points
    PANORAMICA Dopo un lungo percorso di lavoro, partito a Settembre 2018 e concluso a Marzo del 2019, si possono trarre le prime conclusioni sul progetto che mi ha visto impegnato al fianco di DND, azienda di spicco nel mondo delle maniglie, nel digitalizzare larga parte del loro catalogo prodotti. La richiesta era di poter sostituire la fotografia di prodotto con i rendering. OBIETTIVI Velocizzare il processo di decisione su nuovi prodotti e materiali;Coinvolgere i clienti (Cliente Spot, Rivenditori Ufficiale, Architetti e Designer) con un prodotto interattivo che supporti la fase di acquisto graficamente;Ottenere supporto grafico alla vendita senza i costi e le tempistiche classiche di uno studio fotografico. SPECIFICHE Questo articolo vuole essere d’aiuto sia ai nuovi 3D Artist e progettisti, sia a chi può vantare anni di esperienza nel settore digitale. Ogni cliente ha un suo bisogno, ogni settore ha delle richieste specifiche ed è conoscendo questi argomenti che si può esser efficaci nel proporre soluzioni innovative. Entrare nei panni del cliente La parte più difficile di ogni lavoro, almeno per quella che è la mia esperienza, è quello di togliersi i propri panni ed entrare in quelli del cliente. Capire non solo ciò che cercano ma anche ciò che non possono sapere di volere in quanto il 3D non è il loro lavoro e non sono tenuti a conoscerne tutti i vantaggi. Diventa quindi un nostro dovere cercare il metodo più diretto e semplice per incanalare le richieste in una proposta che tenga conto sia del budget che degli obbiettivi. Un esempio pratico è stato l'opportunità di collaborare con lo studio Cosmo, team di professionisti sul digitale, web e comunicazione, con i quali abbiamo sviluppato una demo di configuratore atto ad illustrarne le sue potenzialità. (Disclaimer: Sito sviluppato unicamente come demo a scopo dimostrativo. Il configuratore ed e-commerce finale è stato sviluppato da MOX srl.) Per un'esperienza in prima persona, visita la demo a questo indirizzo: Demo Configuratore Perché il 3D? Perché i pregi sono nettamente superiori ai “difetti”. Scegliere il 3D può essere una soluzione valida per molte realtà imprenditoriali, poiché permette di visualizzare in digitale senza necessità di spostamenti, attrezzature fotografiche e spesso anche senza prodotti reali, permettendo alla linea di produzione di proseguire su due fronti: la progettazione da una parte, il marketing dall’altra. Inoltre, un buon modello 3D può avere svariati usi: realtà virtuale, aumentata, rendering di still life, animazioni, lasciando poco spazio a quello che può essere probabilmente l’unico difetto: il fotorealismo di un oggetto concreto. Difetto che con gli anni e l’abilità dei 3D Artist coinvolti sta sparendo progressivamente. Perché il costo di un’immagine 3D conviene. Conviene non solo dal punto di vista economico ma soprattutto da quello temporale: Allestire un set, spostare merce, post produrre e quando purtroppo capita, dover riscattare alcune foto.. tutti elementi praticamente assenti quando si lavora al computer e si digitalizza ogni processo. Il costo di una lavorazione aggiuntiva, ovvero la ricostruzione in poligonale del prodotto o ambiente, si bilancia con tutti i benefit appena descritti e permette ad un’azienda di spostare in modo più intelligente i propri investimenti. Perché spesso è anche l’unica soluzione plausibile. E’ questo il caso dove, appunto, il 3D era l’unica soluzione plausibile: la costruzione di un configuratore web 2D che permettesse all’utente di testare varie combinazioni di maniglie, materiali, porte ed ambienti. La precisione del 3D e la semplicità di avere tutto ritagliato automaticamente ha permesso di costruire una pipeline di lavoro che potesse sfornare più di 1000 immagini con facilità. Qual'è stato il percorso di lavoro? Il lavoro ha richiesto vari passaggi e strutturare una pipeline organizzata è stato il primo passo. Dalla ricezione dei file CAD all'invio dei render finiti si sono susseguiti alcuni step che elencherò di seguito con alcune immagini esemplificative. Dal CAD al 3D: La Retopology. Il primo passo è stato ovviamente quello di convertire i prodotti in modelli 3D unwrappati con topologia pulita, questo per permettere di ottenere sia effetti di metallo spazzolato che di metallo "ossidato" attraverso software come Substance Painter. (Prima e dopo, da CAD a Poligonale) Questa fase è stata completata attraverso l'utilizzo di MOI (per l'export dei file STEP) e MODO (per la retopology e Unwrap). Illuminazione di Prodotto e Light-Linking. Terminati i prodotti su cui lavorare, rosette, maniglie e nottolini, il passo successivo è stato quello di creare un sistema luci ad hoc. Avendo in cantiere un configuratore web, la parte fondamentale è stata mantenere una coerenza estetica per tutte le maniglie configurabili, ovvero garantire la stessa resa di colore dei materiali e la stessa illuminazione anche quando i prodotti cambiavano. Dopo svariati tentativi ho optato per una soluzione ottimale in cui si riuscisse a isolare gruppi di luci su item specifici, attribuendo ad ogni elemento nella scena una illuminazione personalizzata che non interagisse con gli altri elementi. Un sistema di 4 luci illuminava allo stesso modo tutte le rosette in tutte le scene, permettendo di lavorare con luci su misura sul corpo principale, ovvero la maniglia. (Esempio di posizionamento delle luci con SLIK 2 su MODO) Il software utilizzato per l'illuminazione è sempre MODO ma col prezioso aiuto di SLIK2, plugin ormai dismesso ma ancora funzionante con feature molto simili a HDRI Light Studio. L'uso di un software di lighting dedicato ha permesso di salvare ore di lavoro, poiché col semplice click del mouse è stato possibile posizionare luci esattamente dove era richiesto avere riflessioni, permettendomi di spendere più tempo sulla resa artistica del soggetto. Una Libreria di Materiali Una volta pronte le luci si è reso necessario iniziare a stabilire una palette colori (o materiali) a cui fare riferimento, a partire da quelli principali (cromo, ottone, oro,..) fino ad arrivare a quelli meno comuni (ferro antico, bronzo antico,..). Larga parte del lavoro si è svolta direttamente con V-Ray, utilizzando i V-Ray material per tutti i materiali metalli e dielettrici in vendita da parte del cliente. Si è però reso necessario integrare alcune finiture con l'aiuto di Substance Painter, il quale ha permesso di creare materiali ossidati attraverso l'uso di mappe procedurali in un ambiente PBR. (Esempio di materiale ottenuto attraverso Substance Painter e lo shading procedurale) Un penultimo piccolo grande passo Prima di lanciare i render e chiudere con il lavoro mancava un piccolo step: automatizzare la creazione di immagini in modo sensato. Uno dei problemi principali era quello di avere la stessa maniglia con diverse finiture e diverse rosette. Parliamo di avere un prodotto con, ipoteticamente, 5 finiture e 6 rosette, per un totale di 30 immagini. Ogni rosetta deve avere ogni materiale e alle volte capita anche di avere dei dettagli aggiuntivi nell'impugnatura che sono interscambiabili. In quest'ottica si è reso indispensabile un metodo di lavoro che mi evitasse di dover cliccare manualmente "render" ad ogni soluzione e fortunatamente, anche grazie al contributo di Alexander Kucera, ho potuto sfruttare al meglio i Render Pass di MODO e il renderer standalone di V-Ray. Ma cosa sono i render pass? Sono dei "contenitori" dentro cui salvare dei valori a nostra scelta. Ad esempio, nel render pass "rosetta 1" potremo attivare unicamente la rosetta 1; nel render pass "cromo lucido" attiveremo quella finitura sulla maniglia e la rosetta. Una volta preparati e salvati questi render pass, grazie al "Combine pass" del Pipeline Kit di Alexander potremo ottenere tutte le varianti possibili ed esportarle come .vrscene da renderizzare in un secondo momento (possibilmente la notte :D) (Un esempio pratico dell'uso dei render groups e render pass. Cartelle separate in cui salvare dei valori da richiamare durante il rendering). Rendering e Post Arrivati in fondo a questa avventura non resta altro che cliccare sulla nostra macro di V-Ray e lasciar renderizzare tutte le immagini. Nel mio caso i file sono stati salvati come .exr ed è grazie ad Affinity Photo che è stato possibile post-produrre interi gruppi di cartelle tramite azioni batch, semplicissime da registrare ed utilizzare. Il Risultato Finale Questo progetto ha richiesto la creazione di immagini accessorie tra cui porte, ombre e bocchette. Inoltre l'aspetto grafico è di contorno ad un sistema molto più complesso ed avanzato che trasforma la configurazione in un e-commerce dedicato. Nel video di seguito una presentazione del suo funzionamento. CONCLUSIONE Siamo dunque giunti al termine di questo articolo che spero sia stato di vostro gradimento. Se avete commenti o domande da fare riguardo a quanto scritto non esitate a chiedere. Come bonus a questo articolo abbiamo deciso, di comune accordo tra Treddi.com e DND, di condividere con gli utenti di questo sito 10 maniglie da sfruttare nei vostri progetti di Visualizzazione Architettonica. Le maniglie potete trovarle cliccando su questo link: https://www.treddi.com/forum/files/file/1412-dnd-10-door-handles/ Grazie a tutti per l'attenzione, Michele Faccoli
  2. 10 points
    thumb
    Designed, Modeled and Rendered by Vittorio Bonapace Software used: 3ds Max, V-ray, Mudbox, Photoshop, Lightroom Credits: Evermotion
  3. 9 points
    thumb
    https://www.youtube.com/watch?v=YiDjrm7L6uQ&feature=youtu.be Trailer del cortometraggio animato in produzione 'Arturo e il Gabbiano' Realizzato con Blender
  4. 7 points
    Giulia Adami

    What's up?

    thumb
    Immagine che ho realizzato durante il tempo libero nell'ultima settimana, per una competizione interna in Brickvisual. Il tema era rappresentare la città del futuro, che grazie a nuovi ed avanzati materiali, può occupare il cielo e lasciare spazio alla natura sulla terra.
  5. 7 points
    Oggi vi vogliamo segnalare alcune risorse 3D messe a disposizione per il download gratuito da Tomáš Búran, 3D asset artist slovacco. Il primo set contiene 12 diversi modelli 3D di frutta e verdura con vari livelli di dettaglio e texture realistiche in PBR 4k create usando la fotogrammetria. Ideale per risorse di gioco (Unreal, Unity ecc.) o rendering fotorealistici. Il set contiene: 12 modelli 3d di frutta e verdura Ogni alimento ha 5 livelli di dettaglio (0-4) Texture PBR in risoluzione 4k (BaseColor / Albedo, Rugosità, Specular, Glossiness, MetallicSmoothness, Normal (OpenGL / DirectX), AmbientOcclusion, OcclusionRoughnessMetallic)Il pacchetto è scaricabile gratuitamente da questa pagina inserendo il codice promozionale "forfree". Il secondo set è un pacchetto che contiene 10 diversi tipi di modelli 3D di prodotti da forno con vari livelli di dettaglio e texture realistiche in PBR 4k, anche queste create usando la fotogrammetria. Il pacchetto contiene: 10 modelli 3d di prodotti da forno Ogni alimento ha 5 livelli di dettaglio (0-4), texture PBR in risoluzione 4k (BaseColor, rugosità, metallico, normale (DirectX), AmbientOcclusion) e set di texture per Unreal EnginePotete scaricare i modelli 3D da questa pagina utilizzando sempre il codice promozionale "forfree"
  6. 7 points
    D@ve

    Treddi.com a Campus Party 2019

    thumb
    Anche quest'anno siamo lieti di annunciarvi che Treddi.com sarà community partner di Campus Party che si terrà dal 24 al 27 Luglio 2019 a Fiera Milano Rho. Che cosa è Campus Party? E' la più grande esperienza d’innovazione e creatività al mondo: 77 edizioni in 14 Paesi, oltre 3 milioni di partecipanti, centinaia di migliaia di tende abitate in tutto il mondo da gente che vuole costruire un futuro migliore. 4 giorni e 4 notti, 24h di attività multidisciplinari in cui giovani, community, università, aziende e istituzioni si confrontano e costruiscono insieme il futuro utilizzando la tecnologia come strumento per cambiare il mondo, in maniera consapevole e responsabile. Noi di Treddi.com, insieme a professionisti del settore, organizzeremo 3 giornate di workshop per approfondire vari temi legati alla computer grafica soprattutto nel campo della visualizzazione architettonica! I workshop sono assolutamente gratuiti per tutti coloro che saranno presenti a Campus Party e addirittura, in qualità di membri della nostra community, potrete avere il biglietto completo per poter entrare a Campus Party, partecipare a tutte le attività e dormire in tenda per tutti e 4 i giorni al prezzo di soli 15€. Per avere il prezzo "Treddi" potete cliccare su questo link oppure, se siete amanti di Facebook Messenger usare il chatbot per ricevere più informazioni sull'evento. Se acquistate il biglietto per Campus Party e sarete presenti ai nostri workshop fatecelo sapere aggiungendo un messaggio a questa discussione, o se preferite inviateci un messaggio su: info@treddi.com A breve vi faremo avere maggiori informazioni ... stay tuned!!! PS: in questo video trovate un riassunto di Campus Party 2018 ... al minuto 1.24 potete capire che effetto fa Campus Party!! PS2: Guardate che bel gruppo che eravamo l'anno scorso!!!
  7. 7 points
    Giona4

    O - Mood Study

    thumb
    Studio di atmosfera e ambientazione per un recente lavoro per Artemide. O, design by Alejandro Aravena.
  8. 6 points
    glg

    ESTRUDIO

    thumb
    Sempre con ritardi ed assenze ingiustificabili, posto il mio ultimo lavoro fatto in metà giornata, per esercitarmi con lo studio delle luci e l'impatto emozionale dell'immagine. È un progetto che mi sta molto a cuore e "Estrudio" è il mio nuovo studio. Sviluppato con 3ds max e corona. Spero vi piaccia!
  9. 6 points
    In quest breve video spiego il workflow che utilizzo per impostare il layout per una scena, pronta per essere animata. Qui ho utilizzato Blender 2.8 e il nuovo sistema delle collections. Attraverso il sistema dei Link importo nella scena reference di oggetti o gruppi ( che nella 2.8 sono diventati collections) Facendoli diventare oggetti proxy, come per esempio l'armatura, posso editare l'armatura in Pose Mode.
  10. 6 points
    Daniele Mario Careddu

    Stintino | 2019

    thumb
    Project: Piroddi Design Render: DMC Real Render www.dmcrealrender.com
  11. 6 points
    Ciao a tutti! Questa è l’ultima produzione video fatta per studio personale e poi diventata ufficiale Triumph. Il progetto è partito con l’idea di realizzare un video pre-lancio, i classici video utilizzati soprattutto durante le prime presentazioni dei veicoli. Mi sono preso l’onore e l’onere di crearlo partendo da questa semplice idea per poi utilizzarlo con In2real come nostro biglietto da visita. Potete visualizzare le due versione con due grafiche differenti sul mio canale ai seguenti link, sulle pagine in2real e sui social ufficiali della casa. Spero vi piaccia. :)
  12. 6 points
    Martina Palazzese

    Girl_Photostudy

    thumb
    Ciao a tutti! Allego un piccolo lavoro di painting, studio da foto. Immagine di reference qui: https://images.unsplash.com/photo-1548350326-8c2a78862d27?ixlib=rb-1.2.1&q=80&fm=jpg&crop=entropy&cs=tinysrgb&w=1080&fit=max&ixid=eyJhcHBfaWQiOjEyMDd9 Photoshop, 8 ore circa. Qui il link del processo: video
  13. 6 points
    Skyup Academy è una scuola privata che organizza Masterclass di Grafica 3D, animazione digitale, contenuti per videogiochi, rendering ed effetti speciali, che sta diventando sempre di più un punto di riferimento per i giovani che cercano di farsi strada nel mondo dell’arte digitale. La struttura che ospita l'accademia è situata in una bellissima area verde ai piedi delle Dolomiti (Veneto) dove gli studenti hanno la possibilità di seguire le masterclass e di studiare accedendo alle classi attrezzate 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per conoscere meglio cosa accade tra le mura del Campus abbiamo incontrato Mauro Baldissera, Digital 3d Artist che insieme a Marco Recalchi, regista cinematografico, ha fondato la Skyup Academy. Per maggiori informazioni: https://www.skyupacademy.it/ ___ articolo publiredazionale
  14. 6 points
    Cihan Ozkan

    Serenity...

  15. 5 points
    glg

    The depth of Musmeci"

    thumb
    Il Ponte Musmeci ormai mi ha conquistato. Quest'idea mi è nata diversi mesi fa (guardando un'immagine) ma purtroppo solo ora ho trovato il tempo di metterci mano (assieme al macello di progetti da portare a termine).Per ora 9.000.000 circa di poligoni. Piuttosto, come procede la quarantena a voi? Sw: 3DS + VRAY
  16. 5 points
    Filippo Soldateschi

    Wip hard surface

    thumb
    Aggiornament
  17. 5 points
    GianlucaMuti

    Rainy Day

    thumb
    3ds max + Vray Next
  18. 5 points
    Una delle scene del corto che sto realizzando con Blender, Qui puoi vedere il trailer, prevede il passaggio veloce di una paranza che da sinistra a destra genera un'onda che fa da tendina e introduce alla scena successiva. Realizzare scene del genere con Blender è sempre stato molto complicato ma da un anno a questa parte, grazie all'add-on Flip Fluid tutto è diventato molto più semplice. Se volete saperne di più su Flip Fluid ho realizzato un tutorial per Treddi che potete trovare Qui. Per prima cosa ho realizzato una semplice animazione della paranza. La paranza è un oggetto hi-poly e dunque ho creato un cage low poly da usare come mesh Obstacle. In questo modo tutto risulta molto gestibile. Per far sì che un'onda arrivasse verso la camera invece ho animato delle mesh sotto la fluid mesh in modo da avere uno spostamento dell'acqua. Prima di lanciare un Bake della simulazione ad alta risoluzione ho fatto diverse prove con una risoluzione bassa, in modo da poter verificare velocemente la dinamica dell'acqua. La scena infine è stata renderizzata in Cycles, usando ancora la versione 2.79, con una sola HDR come environnement e un'area lamp per il Rim Light della barca. ff
  19. 5 points
    ANDREAX

    Sala prove

    thumb
    Un lavoretto veloce per sfizio personale. Ciao a tutti
  20. 5 points
    yogurt

    Droplist+button Maxscript

    thumb
    ok vi condivdo la grafica della home del sito dalla quale si evince un po' tutto il progetto. se siete al corrente di qualcuno che ha fatto o fa una cosa simile per favore non ditemelo che sono 3 anni che ci lavoro. sono 4404 shader. con colori calibrati ( del tipo che se cercate un ral o un pantone o un ncs su google ne trovate 200 simili, qui trovate quello giusto) entro una settimana, massimo due esco con questa cosa.
  21. 4 points
    sklero87

    Casale rustico

    thumb
    Ciao a tutti, Questo è il primo lavoro che condivido. Dopo quasi un anno di studio ed esercizio da autodidatta questo è il primo lavoro di cui sono “più o meno” soddisfatto. Avrei piacere di ricevere un vostro parere ma soprattutto di capire cosa migliorare. Grazie!! modellazione 3dsmax render vray
  22. 4 points
    Sooken

    Happy!

  23. 4 points
    thumb
    interior design arch. Vittorio Panicaldi Cinema 4d - Corona render
  24. 4 points
    Marcello Pattarin

    3ds Max 2020.1 Update

    Autodesk ha rilasciato il primo Update per 3ds max 2020.1 un esempio delle new introdotte ...
  25. 4 points
    Unbuild Creative Studio

    7:21

    thumb
    "7:21", the 10th of my #digitalcanvas collection. Inspired by chiaroscuro masterpieces, I want to express the beauty and the deep meaning of our daily life moments. Hope you like it ! Comments are welcome Grazie Federico
  26. 4 points
    Esatto Luca. Acquisire la cultura di utilizzo di un vero software di grafica editoriale è ben altra cosa rispetto ad impaginare con illustrator (o lo stesso designer di affinity), complicandosi inutilmente la vita, come ahimè vedo fare a molti grafici 3D e non... Con un software di questo genere, definisci una master e poi posizioni blocchi testo e blocchi immagini: fine della storia. Per chi vuole avvicinarsi alla grafica editoriale senza dover gestire progetti condivisi, che si basano già su altri formati, un software completo ed economico come Publisher costituisce a mio avviso la soluzione ideale per iniziare.
  27. 4 points
    gurugugnola

    Skoda Favorit

    thumb
    dopo un paio di settimane di stop, ho aggiunto qualche dettaglio in più nel motore. Poca roba insomma, ma l'importante è ripartire tra l'altro mi sono accorto di un tubo che passata attraverso la centralina e che mi era proprio sfuggito
  28. 4 points
    Vic Nguyen

    villa!

    thumb
    villa! Sw: 3dmax, corona, PS, and use Forest Pack CG: VicnguyenDesign thanks all C@C.
  29. 4 points
    è uscito corona 4 per 3ds max. buona visione...
  30. 3 points
    Una delle pratiche più tediose per chi si occupa di creazione texture tramite fotogrammetria è data dal cosiddetto delighting, che in altri termini consiste nella rimozione delle ombre marcate e dell'ambient occlusion presente nella bitmap. Per automatizzare il più possibile questo processo, Agisoft (ben nota per Photoscan e il suo attuale successore: Metashape) ha rilasciato un nuovo software: Agisoft Delighter. Agisoft Delighter è dotato di una interfaccia standalone. Di base, l'utente può utilizzare un pennello che, attraverso alcune impostazioni, serve a identificare su un modello 3D texturizzato quelle che sono le zone in luce e quelle che sono invece ombreggiate. Questo consente a Delighter di avviare la sua analisi e ricostruire la texture completa grazie al suo algoritmo di delighting proprietario. Il processo di brushing sull'immagine non richiede una precisione estrema, serve per dare dei punti di riferimento sulle aree principali, in modo che Delighter possa identificare tutti i materiali presenti, capire come si comportano in luce e in ombra, agendo dunque in maniera differenziata durante la fase ricostruttiva, riducendo al minimo i dubbi legati all'interpretazione. Una delle qualità più rilevanti di Agisoft Delighter è quella di funzionare su semplici immagini JPEG 8-bit compresse, e di non richiedere altre informazioni, come i dati della chrome ball tipici dei primi metodi o più mappe (ao, normal, bent) come nel caso del tool per Unity sviluppato dalla stessa Unity Labs. A livello operativo, il risultato garantito da Agisoft Delighter è in ogni caso quello di restituire una diffuse map "pulita", da utilizzare per mappare i modelli, ad esempio come mappa per il canale ALBEDO nel caso di uno shader PBR. Per comprendere il funzionamento di base e muovere i primi passi è possibile consultare il tutorial di Agisoft Delighter Agisoft Delighter è disponibile gratuitamente nella versione 1.5.4, sigla che lo accumuna alla più recente versione di Metashape. Dai primi commenti, Delighter pare più potente e flessibile rispetto al tool di delighting da tempo integrato in Metashape, per cui non è da escludere una futura integrazione nel software principale.
  31. 3 points
    gurugugnola

    Skoda Favorit

    thumb
    qualche adesivo aggiunto, mi sono dimenticato quello che va più di moda attualmente qui a Brno sulle Skoda... un mega adesivo con scritto "PORSCHE" sul lunotto posteriore
  32. 3 points
    thumb
    Lunaria Beach Restaurant • Lounge Bar | Sardinia www.dmcrealrender.com
  33. 3 points
    irvinekinneas85

    LAB_Reprise

    thumb
    A re-editation of an image i made years ago changing a little bit the project and the whole scene around.
  34. 3 points
    enri2

    IG Resort - Liscia Ruja - Sardegna

    Ho abitato in una casa che aveva quel tipo di muro, sconsiglio vivamente all'architetto ( sono un collega) di realizzarlo così, dopo due giorni la polvere si attaccherà sulle superfici in maniera tale, che nemmeno una cameriera ninja riuscirà a toglierla, altro che sporco nel render! E non parliamo del pavimento...idea bocciata. Render molto belli comunque.
  35. 3 points
    Dopo Affinity Photo e Affinity Designer, la flotta di Serif da oggi ha un nuovo, interessantissimo, alleato: Affinity Publisher, software dedicato in modo specifico al desktop publishing. Risultato di circa cinque anni di sviluppo, che hanno comportato alcuni slittamenti e una lunga fase di beta testing pubblico, Affinity Publisher si colloca sul mercato quale competitor diretto di Adobe InDesign e Quark Xpress, i due colossi del settore, finora capaci in buona sostanza di monopolizzare i layout della grafica editoriale praticamente a tutti i livelli dell'industria. Come nel caso di Photo e Designer, dedicati rispettivamente alla grafica raster e alla grafica vettoriale, Publisher si affaccia sul mercato come un software nuovo. Pur affine sotto molti aspetti dell'interfaccia e delle procedure di utilizzo al più celebre InDesign, da cui mira ovviamente ad ereditare una buona fascia di utenza, Affinity Publisher ha delle logiche proprie, sviluppate ex novo, proprio in funzione di risolvere in maniera specifica alcuni need tipici di chi si occupa di composizione di layout e gestione di contenuti in proxy derivati da software di varia natura. In tal senso, è opportuno segnalare la funzione StudioLink, che rappresenta davvero un valore aggiunto per chi possiede Affinity Publisher, Photo e Designer. Chi ha un minimo di confidenza con un software di desktop publishing sa benissimo che molto spesso è necessario apportare alcuni ritocchi alle immagini e alle illustrazioni importate. Oltre a supportare i rispettivi formati nativi, la funzione StudioLink consente di trasformare l'interfaccia di Publisher in quella di Photo o di Designer, abilitando dunque tutti i comandi necessari al fine di eseguire qualsiasi operazione di modifica. Esatto, non è necessario aprire altri software, le funzioni necessarie vengono abilitate direttamente all'interno dell'applicativo in cui si sta gestendo il progetto di impaginazione. Per l'occasione, Affinity Photo e Affinity Designer hanno ricevuto entrambi un update ufficiale alle rispettive versioni 1.7.1 Come facilmente intuibile dal trailer di lancio, Affinity Publisher supporta i principali oggetti creativi della grafica editoriale: pagine mastro, controlli tipografici (font OpenType con browser per glifi, cornici, stili, paragrafi, ecc.), tabelle, affiancamento pagine, griglie e ovviamente l'indispensabile supporto alla quadricromia (CMYK, con gestione cromatica ICC, Pantone, ecc.). Molti i formati file supportati, sia raster che vector, tra cui PDF/X-1a, PDF/X-3 e PDF/X-4. Sorprendentemente buona anche la capacità di importazione dei PSD con layer e la gestione degli EPS. Disponibile sia per Windows che per Mac, Serif adotta ancora una volta una politica low cost con acquisto di licenza permanente, in dichiarata contrapposizione con le politiche rental dei suoi principali competitor. Dopo essere stato scontato del 30% per i beta tester, chiunque può approfittare di un periodo iniziale in cui Affinity Publisher è offerto con un ribasso sul prezzo di listino del 20% (44 a fronte dei 55 di listino). Per ulteriori informazioni - pagina ufficiale di Affinity Publisher, dove sono disponibili anche risorse addizionali e semplici tutorial per iniziare ad utilizzare il software da zero. Per approfondimenti su Affinity Photo ed Affinity Designer, non dimenticate la nostra pratica recensione degli Affinity Workbook.
  36. 3 points
    emilierollandin

    Affinity Publisher e StudioLink

    Anche io beta tester e comprato in anteprima. Mi occupo della grafica di una piccola casa editrice (facciamo meno di 20 libri all'anno) e per ora non ho trovato limiti nel nostro workflow. Il prodotto è veloce, ben concepito, in più "fa le cose come mi aspetto", è stabile e a un prezzo da leccarsi i baffi. Li ho comprati tutti e tre perché aspettavamo proprio una suite che potesse lavorare in trio e li consiglio assolutamente. Ci sono differenze rispetto agli omologhi adobe e alcune sono perfino ben venute. Provateli e testateli a fondo, amen
  37. 3 points
    mtsim

    Affinity Publisher e StudioLink

    Anche io sono stato beta tester da parecchio e l'ho utilizzato in diversi progetti. Le capacità erano intuibili già all'inizio e ora hanno trovato espressione in modo piuttosto maturo. E' evidente che sia un software nuovo, trovo sia un punto a favore perché il concorrente diretto si porta dietro un bagaglio di vecchie e farraginose abitudini. Tra l'altro ieri ho visto il keynote e mi sembra che in un passaggio sottolineassero proprio questa "freschezza". Non sono un professionista dell'editoria ma noi abbiamo sempre impaginato tavole, relazioni, presentazioni, CV e altri documenti con software specifici di desktop publishing e ne abbiamo sempre tratto benefici in termini di produttività e qualità del risultato finale, per me Serif ha fatto un lavoro eccellente anche in questo caso e StudioLink è la ciliegina. Peccato la mancata apertura dei file indesign ma tanto, come già detto da Francesco, non sono file che condividiamo in formato nativo ma solo come risultato finale.
  38. 3 points
    LucaRosty

    Affinity Publisher e StudioLink

    L'ho seguito e testato fin dalla prima beta. Installato la definitiva sta mattina , e devo dire che mi trovo benissimo. Intuitivo e con tutti gli strumenti di base necessari , e la piena sinergia con Photo è comodissima . Seguiranno sviluppi sicuramente, andra' ottimizzato come è normale che sia per una applicazione appena nata, ma personalmente sono già ora più che soddisfatto. Considerando che l'editing di questo tipo per me è una parte marginale del mio lavoro quindi ho un'esperienza minimale e molto basilare , poter contare su un sw molto semplice ed intuitivo da utilizzare è fantastico.
  39. 3 points
    Denis Bogolepov e Danila Ulyanov hanno annunciato LightTracer, una prima versione del loro motore di rendering GPU basato sul browser. Il motore consente all'utente di caricare un modello OBJ ed eseguire il rendering direttamente nel browser utilizzando la GPU del PC senza l'ultilizzo di nessun altro programma o plugin. LightTracer si basa su un unbiased ray tracing engine fisicamente corretto, che funziona su qualsiasi scheda grafica: sia GPU professionali come NVidia / AMD che GPU integrate come Intel (con prestazioni inferiori, ovviamente). È possibile aggiungere luci, oggetti, immagini HDR e creare materiali. Light Tracer attualmente è gratuito e compatibile con Chrome e Firefox. Potete provarlo da subito andando sul sito: http://lighttracer.org/
  40. 3 points
    Apple si conferma maestra a livello di marketing, irrompendo al WWDC 2019 con molte novità rivolte soprattutto alle applicazioni professionali. E il caso del nuovo Mac Pro, la cui missione è quella di far dimenticare il clamoroso flop del suo predecessore, uscito ormai nel lontano 2013. Il nuovo Mac Pro è, a livello di singola workstation, un autentico mostro, basato sul concetto di libertà nella configurazione e nell'aggiornabilità dei vari componenti. In altri termini, Apple presenta, a livello informatico, un concetto molto in auge nel mercato di prodotto, ossia la personalizzazione sulla base delle esigenze di ciascun utente. E lo fa senza rinunciare al design esclusivo, anche questa volta firmato da John Ive. Molto curioso il design del prospetto frontale, che richiama in maniera molto evidente una tradizionale grattugia da formaggio, con la particolarità di avere delle basi di appoggio in grado di staccare il blocco centrale da terra e delle maniglie utili a spostarlo e manovrarne ogni parte. Molto esteso e spettacolarizzato nel design anche il sistema di dissipazione interno, indispensabile per mantenere in efficienza un sistema che, sulla base della configurazione scelta, può superare i 300W di alimentazione soltanto con i processori. Sotto la scocca, molte le configurazioni possibili, basate su CPU Intel Xeon e VGA AMD Radeon Pro Vega II. Si parte dal un single Intel Xeon da 8 core, per arrivare alle configurazioni più complesse, in grado di ospitare ben 28 core complessivi (56 threads), per un totale di 1,5 TB di RAM, collocabili in 12 moduli DIMM (DDR4 ECC), disposti su entrambi i lati della scheda madre, o scheda logica, come amano chiamarla in Apple. A livello di assemblaggio, il comparto video è configurabile attraverso i nuovi Mac Pro Expansion Module (MPX), elementi compatti in grado di ospitare, ognuno, ben due GPU, per un totale complessivo di 4 GPU configurabili, su un sistema dotato di ben 8 slot pci-express. Per ogni modulo MPX è prevista un'alimentazione di 500W, utile a supportare un'unità Radeon Pro Vega II Duo, con GPU dotate di 32GB di memoria per 1TB/s di banda, in grado di sviluppare circa 14 teraflops di potenza computazionale. Le due GPU sono integrate e connesse grazie al Infinity Fabric Link. A livello di pure specifiche tecniche, pare in un certo senso mendace l'affermazione di Apple, che vorrebbe venderla come la VGA più potente in circolazione, dal momento che le specifiche della NVIDIA Quadro RTX 8000 la superano in tutti i frangenti (48GB RAM, 16,2 Teraflops), potendo anch'esse contare su una tecnologia di linking proprietaria. Al di là dell'integrare più GPU su una stessa scheda e giocare alla guerra dei numeri, ciò che rende più consistente il divario tra i due principali produttori di tecnologie hardware video è caratterizzato dalle tecnologie proprietarie, che vedono AMD in posizione di apparente e sostanziale svantaggio rispetto a NVIDIA. Concepito essenzialmente per il comparto grafico ed il video editing, il Mac Pro, nomen omen, oltre ai pro di un sistema di altissima gamma, con prezzi che partono da 6.000 dollari per raggiungere cifre siderali nelle configurazioni top, presenta anche dei contro, soprattutto per chi si occupa prevalemente di 3D. Senza sminuire le potenzialità di una workstation del genere, il fatto fatto di basarsi sulle architetture video di AMD suscita logicamente alcune perplessità nell'ambito dell'utilizzo dei software di grafica 3D, che ormai fanno largo impiego delle tecnologie NVIDIA per il rendering GPU. Un particolare ancor più sensibile ora che si stanno affacciando le prime applicazioni in grado di sfruttare, oltre a CUDA, anche le funzioni RTX per il ray tracing in tempo reale. Come sempre, utilizzare una workstation Apple comporta necessariamente una certa selezione a monte, tipica del resto delle applicazioni native in ambiente Mac OS. Ben cosciente di questo aspetto, Apple pare aver selezionato molto bene l'area di business in cui intende tornare ad essere un punto di riferimento. Una novità assoluta sul nuovo Mac Pro, la cui disponibilità all'acquisto è confermata per l'autunno 2019, sarà infatti il nuovo acceleratore hardware Afterburner, ideato per consentire lo streaming in tempo reale fino all'impressionante formato di 8K di risoluzione. Si tratta di un potenziale game changer per i workflow video, in grado di gestire un flusso di dati impressionante in tempo reale, senza far ricorso a workflow via proxy. Afterburner è dunque un acceleratore hardware dotato di un ASIC programmabile, in grado di gestire oltre 6 mliardi di pixel al secondo (equivalente di 3 stream Raw a 8K o 12 stream Raw a 4K). Nell'occasione del WWDC 2019, Apple ha presentato anche un nuovo monitor top di gamma, il Pro Display XDR, un 32 pollici con un display Retina 6K in grado di supportare tutte le principali modalità HDR, con un color gamut P3 e dei livelli di contrasto che, almeno dalle anteprime dimostrate, paiono davvero molto promettenti. Oltre alla resa delle preview e ai numeri delle tech specs, un aspetto del Pro Display XDR che non passa certamente inosservato è certamente il suo prezzo di lancio, previsto sui 5000 dollari. In buona sostanza, per portarsi a casa un Mac Pro 2019 entry level (configurazione base) e un Pro Display XDR serviranno, al netto di eventuali promozioni, circa 11.000 dollari, cui andrebbe aggiunto anche il supporto del monitor, non incluso insieme al display, per un migliaio di euro addizionali. Si tratta logicamente di cifre che superano nettamente il prezzo di una possibile controparte Windows based basata sul medesimo hardware di riferimento. Altro chiaro indice che Apple ha mirato verso una scelta esclusivamente rivolta al mercato professionale, creando una linea di pricing netta rispetto alle offerte Mac prosumer e consumer. Non mancheranno in ogni caso i fan della mela disposti a fare qualche follia, ma questo, si sa, è un altro discorso. Tra le varie novità in ambito software, Apple ha presentato le nuove versioni dei suoi sistemi operativi desktop (MacOS Catalina) e mobile (con una versione di iOS specifica per i tablet iPad). In relazione al comparto mobile, novità anche sul fronte della realtà aumentata, grazie al nuovo ARkit 3, che promette agli sviluppatori di poter implementare un sacco di nuove funzioni, sfruttando in maniera ancora più intensiva i sensori e le tecnologie dei device Apple. A seguire, il video di presentazione dei nuovi Mac Pro e del nuovo monitor Pro Display XDR. Per maggiori informazioni è naturalmente possibile consultare direttamente il sito di Apple - https://www.apple.com/mac-pro/
  41. 3 points
    Oggi vi vogliamo segnalare 4K Materials: Wood Flooring Vol.01, un bellissimo set gratuito di materiali per Unreal che comprende 25 materiali per pavimentazione in legno personalizzabili con mappe PBR a risoluzione 4K, perfetti soprattutto per la visualizzazione architettonica e la realtà virtuale. Ecco le specifiche di cosa troverete nel pacchetto: Number of Materials: 27 (2 master and 25 instances)Number of Textures: 106Texture Resolution: 4096x40965 Types of Wood: European Oak, Oak, Bamboo, Beech, Walnut5 Patterns for Each Type of Wood: Strip, Overlay, Basket Weave, Herringbone, VersaillesSeamless TilingMaterial Parameters for changing the Color, Roughness, Normal, Ambient Occlusion and UV'shttps://www.unrealengine.com/marketplace/en-US/slug/4k-materials-wood-flooring
  42. 3 points
    La cosa che mi stupisce è l'entry level decisamente "scarso" per il 2019 in ambito professionale. Dove si va con 256 gb di ssd e 32 gb di ram? Allo stesso prezzo (5000 $, mica briciole) avrebbero potuto tranquillamente raddoppiare la capacità del disco primario e di ram e avere comunque un ottimo margine…
  43. 3 points
    Roberto Pace

    BlueWall

    thumb
    3DsMax, Vray e leggero Post, C&C benvenuti
  44. 3 points
    Così a occhio mi sembrano 3000$ più di quello che spenderei per la stessa configurazione
  45. 3 points
    se devo prendere una grattugia per il formaggio so dove andare.... un po costosetta...ma in cucina ... sai che figurone ?? Ps. Sorry, Francesco, l'articolo è bellissimo ... ma la battuta della grattugia era inevitabile... e poi lo hai scritto anche tu...
  46. 3 points
    architettopanicaldi

    Interior design

    thumb
    Il mio ultimo lavoro utilizzando FURNITURE completamente di IKEA 3dsmax - corona 4 test
  47. 3 points
    thumb
    My scandinavian render with unreal engine 4.22 using raytrace technology.Everything is in realtime, GI AO and reflections, no baking.Sofa modeled by me. Compared and ispired by real photo bottom one. www.sciontidesign.com
  48. 3 points
    Nexzac

    De La Espada Interior

    thumb
    Ciao a tutti! Questo è il mio ultimo lavoro personale fatto nel tempo libero. Spero vi piaccia! Fatto con 3ds max, Fstorm e Ps.
  49. 3 points
    Krita Foundation ha rilasciato Krita 4.2.0, la nuova versione del famoso software open source di painting digitale. In questa versione sono stati corretti oltre un migliaio di bug e sono state aggiunte nuove funzionalità come per esempio il supporto per i display HDR, il supporto aggiornato per tavolette grafiche, una finestra mobile ottimizzata per le palette di colori, API di scripting per l'animazione, mascheratura della gamma di colori, gestione delle selezioni migliorata e molto altro. In questo video possiamo vedere le nuove funzionalità in azione Per maggiori informazioni, e per scaricare gratuitamente il software: https://krita.org/en/item/krita-4-2-0-is-out/
×
×
  • Create New...
Aspetta! x