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About This Group

Contenuti tecnici, esperienze personali, link e notizie utili per la diffusione, condivisione e collaborazione in ambiente Revit BIM, in questo GRUPPO sono ben accetti.

  1. What's new in this group
  2. Non considero "parlare male" una civile conversazione tra utenti. Qui nessuno scredita o deridere e ben vengano le vostre opinioni. La fotografia dell'utente medio non è di un profondo conoscitore dello strumento ma di un soggetto che, a fronte di un esborso economico, si aspetta che i software facciano il lavoro per lui. Da qui anche l'eterno saltellare dopo pochi mesi da un software all'altro alla ricerca del migliore! (ma questo è un altro discorso). Sono veramente pochi quelli, e qui parlo di Revit, che usano a pieno strumenti come masse o stratigrafie o che cercano di evolvere oltre un livello di sufficienza. Sono invece tantissimi quelli che si aspettano risultati miracolosi da un prodotto che non è fatto di automazioni ma che come caratteristica peculiare, richiede un grosso lavoro di costruzione degli elementi che servono ad ottenere i risultati voluti. Ciò non toglie che, a fronte di un pagamento, ci si aspettino dei risultati. Ed è per questo che nutro delle speranze sul futuro cloud based. Speranze di abbassamento generale dei prezzi, probabile, una volta ridimensionato il fenomeno della pirateria e nella introduzione del costo a consumo, che permetterebbe di contenere e controllare i costi per commessa. Ed in ultima analisi anche aggiornamenti veloci e magari la riscrittura di alcune parti (cosa che so che stanno già affrontando). Quanto ai crash. Con Max, AutoCAD e Revit li posso contare sulle dita di una mano, immagino di potermi ritenere solo fortunato. Ultimamente però ho notato rallentamenti in Revit piuttosto consistenti, ma è anche vero che sono passato da progetti composti da un solo file da 80/90 MB a progetti spacchettati e pesanti anche 5 volte tanto. Gli avvi sono più lenti man mano che mi allontano dal formattone con reinstallazione del SO, cosa che faccio ogni 2 anni e direttamente proporzionali ai plugins esterni che Revit deve caricare. Sul portatile che è pulito è tutto più veloce. Comunque concordo sul fatto che non sono dei fulmini.
  3. Ho visto su vari siti che si stanno organizzando cose simili per chi usa Autocad... Questo è il mio pensiero, non so quanto sia condiviso: So che l'abbonamento è stato presentato come un modello "sostenibile" quando invece non lo è più per tanti motivi. Negli anni il cambio di versione e per cui l'esborso di denaro era giustifcato da feature utili che sulle versioni vecchie non c'erano. Miglioravano la tua produttività per cui valeva spendere soldi per tenersi aggiornati. Ora con prodotti particolarmente maturi per una buona fetta dell'utenza l'aggiornamento non è così necessario per cui salterebbe un po' in aria tutto il meccanismo economico alla base. La trasformazione in abbonamento delle licenze va in questa direzione, come lo è stato rendere prodotti incompatibili con il cambio di sistema operativo, il cambio di hardware, oppure sperare nel futuro in cui bug e rallentamenti vengano corretti, ecc. Il fatto che non si debbano sborsare grosse cifre per una licenza ad abbonamento ha poco senso, chi usa Revit un mese? Ora le risposte possono essere di vario genere: una vera roadmap condivisa con l'utenza con avanzamenti significativi, o una riduzione di prezzo dell'abbonamento considerevole, o la scelta di un prodotto stabile nelle feature in cui vengono solo corretti bug a prezzo sempre contenuto. Oppure passare alla concorrenza... ps. comunque sono due giorni che parlo male di autodesk... ora smetto
  4. Il problema principale di gran parte dei software Autodesk e che viene messo in evidenza nella letterà è l'incapacità di tali software nello sfruttare l'hardware ad alte prestazioni che al momento abbiamo. Siamo nel 2020 e qualsiasi software Autodesk possiamo pescare nel mucchio è un pachiderma. Ci mette una marea di tempo a partire, anche con un SSD, ed è pesante in ogni suo passaggio. Se oggi volessi usare un Autocad 2020 con la velocità con la quale utilizzavo un autocad 2014 o precedente non ci riuscirei. Non mi sta dietro con la tastiera. Alcune volte se scrivo un comando abbreviato memorizzato in acad.pgp non me lo riconosce al primo inserimento. Io ho risolto passando alla McNeel che mi offre software più economici e molto più elastici. Rimane il collo di bottiglia nel campo BIM e di Revit, dove ci si trova con un software mortalmente lento che si è costretti ad utilizzare perchè in giro, soprattutto in campo estero, viene utilizzato. Possono fare tutte le dichiarazioni che vogliono, in questi anni dal punto di vista delle prestazioni non è cambiato nulla se non in peggio (ricordo ancora un webinar di presentazione di una nuova versione di Autocad dove veniva dichiarato un aumento delle prestazioni nella gestione dei modelli 3d che venne subito sbugiardato dal fatto che Autocad s'impallò durante la presentazione). Hai voglia a dichiarare che investiranno nello sviluppo e nell'ottimizzazione, ci crederò quando vedrò finalmente un prodotto Autodesk snello, reattivo e veloce. EDIT: Il filmato imbarazzante su autocad è questo a partire dal miniuto 24:33 LINK Gli crasha, lo fa ripartire e si aspetta da 25:49 a 27:09 e il poveretto è costretto a dichiarare che non è Autocad il problema ma il suo computer Continuando a guardarsi quel filmato è la sagra dell'imbarazzo empatico.
  5. La lettera ha alcuni punti su cui concordo e altri meno. Raccoglie il malcontento di una porzione di clienti e difatti non è stata ignorata anche se con una risposta non proprio incisiva. Potrebbero anche esserci cose che vanno svelate al momento opportuno, oppure che, come ai detrattori piace pensare, AD stia brancolando nel buio. Ma ho parecchi dubbi in merito. Il campione però rappresenta un certo tipo di utenza; moltissimi altri non hanno problematiche di grosso calibro da gestire, tanti neppure collaborano o non fanno BIM ma solo modellazione. Nel nostro paese poi, dove le "firm" (aziende) di progettazione sono rare e la media per studio è di 1.5 persone, sappiamo bene che la maggior parte dei lavori è rappresentata da ristrutturazioni e piccole opere. In questi casi, seppure zoppo, c'è LT, innegabilmente proposto ad un costo conveniente. Ma non voglio fare marchette a favore di nessuno. Io il software lo uso per lavoro ma soprattutto per docenza (a proposito di marchette) e il mio interesse è quello di sfruttarlo al massimo, non di confrontarlo con altri. Tanto più che ogni strumento comporta problemi peculiari, quini mi ritroverei ogni volta a ricominciare daccapo. Personalmente però concordo sullo sviluppo tardivo e sulla necessità di una riscrittura ma avendo quest'ultima dei costi enormi economici e di tempo, credo che AD stia puntando al altro. Conveniamo però che ha fatto passi avanti unici, con la pubblicazione della Roadmap e soprattutto con Revit Ideas. Da quanto mi è dato sapere, AD è interessata ad investire in un futuro di prodotti disponibili in cloud, con pagamenti a consumo. Il che significherebbe l'annullamento delle problematiche di OS, l'allineamento delle versioni, aggiornamenti in tempo reale, condivisione immediata, collaborazione semplificata, archiviazione agevolata, pirateria azzerata. (entro 5 anni, addirittura). Se poi consideriamo gli sforzi che sta facendo per migliorare l'integrazione con atri prodotti complementari, in modo da creare un ecosistema funzionante, direi che siamo sulla strada giusta. Vedremo. Intanto ricordiamoci che l'erba del vicino è sempre più verde, probabilmente perché a terra è pieno di concime. (cit. rubata ad un mio carissimo amico architetto)
  6. Un gruppo di studi di architettura critica il costo e il mancato sviluppo di Revit... Autodesk non ci ha messo molto a rispondere https://letters-to-autodesk.com/ https://adsknews.autodesk.com/views/reply-to-open-letter-on-revit
  7. Non quoto per non allungare il post. Per chi non è del mestiere ma soprattutto usa software diversi e più specifici, preciso che Enscape si basa su automatismi. I controlli sulla luce naturale sono pochi e un po' "scomodi" e costringono al salvataggio di diversi assets. Le luci artificiali - bisogna saper gestire le "famiglie", elementi esterni da caricare nel progetto - che hanno IES, temperatura colore e settaggi specifici del produttore (sono di fatto elementi fisici reali), si "accendono" in autonomia in base all'ora impostata in Enscape (in realtà sono sempre accese ) Le luci naturali, Data, Ora e Geo localizzazione, insieme alla direzione del Nord, Enscape li prende dal progetto Revit, di cui è un plugin interno. E' la quintessenza del concetto workflow = efficienza. Pochi click, tanta resa. Quindi non mi prenderò meriti sulla gestione della luce ma, casomai, sulla scelta. Ove ponderata. Come ho detto la carrellata lunga, con componente luminosa naturale molto "scolastica", "sparata", "evitata come la peste" ( verissimo) mi serviva per comprendere i limiti ma soprattutto la gestione dei materiali "piatti", selciato, tavolato della piscina, che bombardati di luce dovevano essere corretti alla fonte (non messi a posto, ma giusti) per non risultare bianchi o troppo scuri nelle zone d'ombra e per capire alcune cose sul connubio shader di Revit/Enscape. ***una precisazione per gli addetti. Tutti i materiali usati sono i nuovi materiali creati per ART, compresi i vetri, che come si può notare vengono una schifezza. Opachi, se colpiti da luce naturale diretta! La parte emozionale la accantoniamo ero concentrato su altro. La comunicazione del progetto, i movimenti di camera, dimostrare che è possibile creare qualcosa di efficace, partendo da un progetto più che banale, erano l'oggetto del test che poi è un promo dell'attività dello studio e dei corsi avanzati Quando ho asserito che la parte finale è quella che mi piace di meno è perché doveva risolvere un problema tecnico. La chiusura in un determinato tempo imposto (la traccia musicale), non essendo, ancora, esperto di montaggio non mi sono fatto uno storyboard decente con i tempi...migliorerò. Quindi mi serviva impatto, velocità e....buio. Quei pochi millesimi mi sono costati più del resto messo insieme. Ma vedo che piace e non solo a te quindi ci ho preso (e non per caso). Alcune luci nel patio le ho spente insieme ai riflettori sotto gli alberi (mai utilizzate), quelle della piscina originariamente sul filo dell'acqua le ho spostate sul fondo, ecc, ecc. La cosa interessante è che, modellazione BIM Revit esclusa - che poi dovrebbe essere a carico del progettista o comunque non facente parte del workflow (ma qui le professioni si fondono) - asset che fanno parte della cassetta degli attrezzi, famiglie ottimizzate, materiali che sono per il BIM/render insieme, ecc., si sta davvero poco a produrre un video. P.S. Questo è stato il primo promo derivato da una versione embrionale del progetto. Qui almeno per alcuni versi mi posso ricollegare al discorso di creare un minimo di emozione. Ho usato solo la musica per farlo, scandisce i tempi e i cambi delle statiche. Ora che ho quasi finito il progetto completo, lo rifarò modificando e completando la parte video inserendo una carrellata a luce fissa e concludendo con una camera fissa a luce variabile. Come primo non mi dispiaceva.
  8. Hai già capito tutto quello che c'era da leggere fra le righe ed era in qualche modo sottinteso. Sottoscrivo
  9. @LucaRosty ti aspettavo . Ora ho poco tempo ma volevo velocemente ringraziarti il per la disamina. Utile a me e a molti altri. Poi con calma vado a leggermi punto per punto cosa hai scritto ma so già che mi ci vorrà del tempo per metabolizzare, e che c'è di più di quanto scritto . Una cosa però vorrei dire subito per sottolineare la chiusura del tuo intervento. Non si può fare affidamento al concetto di "cavolo! questa mi è venuta bene". Non è ripetibile, non significa nulla. Quale software hai usato è una delle domande più inutili che abbia mai sentito, chiedimi il processo di creazione, cosa ho studiato per arrivarci, cosa mi ha portato a quella decisione, non con che trapano ho fatto il buco. In qualsiasi ambito professionale lo strumento è sempre e solo uno strumento e gli strumenti cambiano (guarda me CAD/render/BIM), cultura, preparazione, curiosità, sensibilità verso la materia, anche buon gusto e moltissimi altri fattori fanno la differenza; ed essere critici è un imperativo. Lo dico da moderatore che legge molti dei contenuti di questo forum, lo dico da tecnico/professionista ma soprattutto da docente.
  10. Rinnovo i complimenti, risultato "sincero" , concreto ed efficace, informazioni e messaggio è chiaro, quindi al di là di qualità grafica o piccioni sospesi, il contenuto è molto valido ma soprattutto è coerente con le necessità di un determinato workflow = efficienza . Gli ultimi 4 secondi io li apprezzo particolarmente ed è la parte che mi ha colpito di più, in bene ovviamente come ti ho già fatto notare altrove, e in questa sede ti dico perchè. Tranne una piccola parte (dal minuto 1:38 all' 1:50) dove hai inquadrato ed illuminato l'interno con luce artificiale abbinata a componente naturale molto ben bilanciata, hai utilizzato per l'esterno una componente luminosa naturale molto "scolastica" , luce diurna sole diretto e molto forte, di solito evitata come la peste perchè poco emozionale ma in realtà difficile da gestire perchè tende ad appiattire tutta la scena. In questo caso, lavorando molto bene con le ombre degli alberi e sull'acqua della piscina ma non solo, è una scelta che premia l'essenziale ovvero una adeguata comunicazione e comprensione del progetto, variando l'incidenza (dal minuto 1:12) dove necessario quel tanto che basta per "guidare" la lettura della sequenza. Tranne la piccola parentesi dell'interno, il resto del video lo definirei "essenziale" ma efficace, quindi ottimo per presentare il progetto ma poco incline a generare "emozione" , e qui arriva in soccorso (con un colpo di coda dovuto dal retaggio del tuo passato credo) l'ultima sequenza, 4 secondi circa sostanzialmente in notturna e sola luce artificiale che arrivando dall'interno dell'edificio, in parte illumina il porticato (perdonami se uso un termine errato) quel tanto che basta per farlo percepire, e si riflette sull'acqua della piscina. Ecco quì a mio modo di vedere trasmetti emozione, con una sequenza seppur breve, del tutto in contrasto con il resto del video, del tutto inaspettata e proprio perchè inaspettata attira l'attenzione e ti dà un brivido. L'unico appunto che mi sento di darti, è che avrei allungato un po' di più la sequenza della "discesa" del sole, qualche secondo in più dedicato al "calar del sole" avrebbe aiutato ad accompagnare l'occhio ma soprattutto il cervello dell'osservatore, "dall'essenziale" "all'emozione" , facendo attenzione però a non perdere l'effetto "sorpresa" . In sostanza e in conclusione, questo è un esperimento, un test, ma che mi conferma ciò che credo da molto tempo, ovvero che non sono gli strumenti o i workflow a fare la differenza nella comunicazione del progetto, ma la capacità e consapevolezza nel gestire i concetti fondamentali di comunicazione e percezione, che vedono nella luce un elemento imprescindibile. Complimenti boss, ottimo lavoro
  11. Infatti la sensanzione che mi hanno dato è proprio quella...ed è per questo motivo che ho definito la scelta "interessante"
  12. Grazie Emilie apprezzo moltissimo . Comunque con un po' di ingegno con Camtasia ho combinato.
  13. Usa questi due https://obsproject.com/ https://www.olivevideoeditor.org/ Free e opensource almeno non hai limitazioni
  14. Kap, il BIM o Revit qui prendono sostanzialmente il posto di un modellatore qualsiasi. Ti ringrazio per il gradimento significa che in un modo o nell'altro ti ho colpito. Riguardo al modellino mi spiace che Camtasia sia limitato, avevo progettato, per la parte vista dall'alto, di contrastare la scena, sfocarla e aggiungere una vignettatura per creare l'effetto tilt-shift (miniatura) secondo me spettacolare Un giorno o l'altro ci provo con un altro software.
  15. Io ti dico la mia, da ignorante in materia BIM. Secondo me, riprendendo il discorso degli oggetti statici, il risultato è fantastico e soprattutto fuori dagli schemi. Se in un filmato vuoi simulare una scena reale, con spostamenti di luci, foglie, persone etc etc, (tanto ormai la richiesta è quella), spesso il risultato è un passo indietro rispetto all'iperrealismo dei render statici a cui ci siamo abituati. Nel tuo caso invece, la parte migliore è proprio quella, sembra di esplorare un modellino e questa cosa mi piace incredibilmente, gli uccelli fermi nel cielo sono la parte migliore! Anzi, ti dico di più, se semplificassi gli shader, o addirittura li ottimizzassi per un risultato simil-plastico, otterresti ancora di più, un modellino a grandezza naturale ed esplorabile anche nei più piccoli dettagli. Per mè è molto, molto valido.
  16. Grazie Pix e D@ave. Scelte volute e scelte obbligate. Il montaggio del video è stato affrontato in questo modo. Una lunga carrellata da sx a dx che "racconta" una "storia". Chi sta a bordo piscina, chi siede e chiacchiera nel patio, chi sta in giardino ad aspettare che ritorni un parente o chi per lui. Ho spezzato la monotonia di un unico piano sequenza inserendo altri movimenti di camera. Il tutto poi finisce con la carrellata da dx a sx della piscina e con il time lapse (che detto tra noi non mi piace molto come impatto e resa). Sto studiando i diversi movimenti di camera e qualcosa sul montaggio. Avevo perfino creato un effetto Vertigo che però non ho inserito. Le animazioni non sono mai state il mio forte in passato, troppo dispendiose in termini di tempo e hardware. Quindi non ho mai approfondito l'argomento ma con questi strumenti sto scoprendo un mondo affascinante. Il limite di Enscape e se vogliamo quello di Revit, è che il secondo è un software di progettazione parametrica che non contempla la possibilità di muovere gli oggetti, Enscape, avendo opzioni limitate, non ha l'animazione degli oggetti. Altri prodotti come Twinmotion sono più complessi e completi ma come premesso, per ora non rientrano tra le mie scelte. Visto che ci siamo e che questo è il Revitcorner, spiegherò anche perché. Al momento Twinmotion è di Epic ed è gratuito ma prima non lo era ed aveva un prezzo giustificato ma non popolare. La mossa di renderlo disponibile gratuitamente è da me intesa come via per allargare il bacino di utenza, creare dipendenza e, raggiunto un limite fissato, rimetterlo a pagamento magari con formule più attuali della perpetua. Mossa astuta se applicata. Enscape può essere acquistato con licenza mensile, quindi più conveniente perché al bisogno e poi è semplicemente limitato ma ha quel che serve senza fronzoli a volte inutili. Da qui arriviamo a "stop the pidgeon" (). Nel dubbio se lasciarli o toglierli (i piccioni) ho scelto di lasciarli, quando sono sullo sfondo sono anche credibili, se in primo piano un po' meno. Difatti qui ed altrove sono stati oggetto di dibattito. Una cosa è certa, aumentano il concetto di profondità e di prospettiva e questo è il motivo principale del loro inserimento. Animarli in Enscape era impossibile se non con una specie di stop-motion.
  17. Bel risultato ;). L'unica cosa che stona un po' però, secondo me, sono gli uccelli fissi nel cielo ... Le persone immobili forse ci possono anche stare ma gli uccelli creano quel senso di "irreale" un po' troppo forte secondo me
  18. Bravo Ferrucio! l'appeal mi piace ed è sicuramente piu interessante rispetto a un render statico. Io non sono esperto di animazione e RT quindi non posso aiutarti molto, però ho notato una cosa, nei render architettonici animati che ho visto vengono messi in risalto solo gli elementi statici per non far capire che è solo la camera che si muove, invece ho notato che tu hai messo in evidenza gli uccelli e le persone immobili...una scelta controcorrente ...che comunque può essere anche interessante. Complimenti
  19. Dai...bello il titolo, vero? Mi sono sempre interessato alle evoluzioni degli strumenti di presentazione grafica, in generale. Affermazione un po' ovvia per un'appartenente a questo forum da....beh da parecchio . Ultimamente seguo affascinato le infinite potenzialità dei software di visualizzazione in real time (VR e AR comprese). Il mercato da un po' offre parecchie scelte tra le quali è difficile decidere, se non provandole prima tutte e come sapete non è possibile o di difficile realizzazione. Da utente di Revit di vecchia data ho sviluppato una spiccata avversione per i prodotti che costringono ad esportare sia in IFC che in FBX o altri formati. Lo strumento che cerco, che mi serve e che voglio, deve avere alcuni requisiti. Uno in particolare è la semplicità che va unita al lavoro in sincrono con Revit. Sono considerazioni personali che però mi vedono in buona compagnia, soprattutto presso i colleghi che superano i cinquant'anni (evidentemente si diventa pigri con l'età ). Quindi le valutazioni prescindono la bontà intrinseca dei prodotti ma seguono personali criteri di scelta. Unreal è per me troppo vasto e complicato in funzione al risultato, non quello potenzialmente ottenibile ma quello che voglio ottenere. Twinmotion è davvero eccezionale, molto intuitivo per chi mastica la materia ma anch'esso troppo vasto e complesso per il consumatore medio e per me, curioso come sono, ha il rischio di farmici perdere dentro invece che lavorare con profitto. Enscape, unico a pagamento, sigh, ha il pregio di non aver troppe funzioni con cui giocare ma soprattutto consente la visione dei risultati di progettazione (BIM) senza uscire da Revit e di consentire il settaggio dei materiali di progetto di Revit, in sincrono con le impostazioni di render scelte. Conseguenza del fatto che, essendo un plugin interno, non ha esportazioni da fare seppure semplificate da procedure di link. Tutto ciò mi porta allo scopo del post. Negli ultimi anni mi sono occupato di progettazione pura e di formazione ma non direttamente di render ed affini. Pensavo di avere definitivamente smesso con la bamba (Iray nel mio caso) ma per una serie di motivi, legati soprattutto alla necessità di fornire un prodotto sempre più completo (digitalizzazione progetti BIM Revit) o semplicemente a traino delle sempre più pressanti richieste da parte dei mie corsisti, sono ripiombato nella spirale. Quindi, un po' per fun e un po' per lavoro, mi sono dilettato tra realizzazione e montaggio a fare un video di presentazione di 110 secondi. Il lavoro è misto. La base progettuale è un semplice fabbricato usato nei corsi di avvio alla modellazione parametrica di Revit, implementato con famiglie provenienti dai corsi di modellazione di contenuti BIM (alcune sono dei corsisti) per arrivare alla progettazione delle risorse grafiche dei materiali con shader e texture, direttamente da miei progetti o dai corsi di presentazione progetto. Condiscono il tutto un po' di asset personali e di Enscape e un po' di Camtasia per tenere uniti i movimenti di camera e, dimenticavo, la musichetta di rito. Non mi aspetto pacche sulle spalle se non dalla claque pagata a birre ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Grazie a tutti.
  20. Grazie @Thomas Salzburger per il mini tutorial. Sono felice tu abbia risolto. Il prossimo passo potrebbe essere il catalogo dei tipi. Qui troverai alcune informazioni da cui partire: http://help.autodesk.com/view/RVT/2016/ITA/?guid=GUID-FFA71D72-D4C5-416D-BF65-1757657C3CE9 Spero faccia al caso tuo. F.
  21. thumb
    Ciao Ferruccio, dopo svariati tentativi ho proceduto nel seguente modo: All'interno della famiglia del cartiglio che avevo precedentemente creato dal pannello "gestisci" ho creato un nuovo parametro a cui ho dato il nome "Titolo_DE"; disciplina: comune; tipo parametro: Testo multilinea Poi ho creato un testo etichetta a cui ho assegnato il parametro "Titolo_DE" Dopo aver salvato, ho caricato il cartiglio nel mio progetto e inserito nella/e tavola/e. dal pannello "Gestisci" - "Parametri progetto" ho aggiunto il parametro condiviso "Titolo_DE" con le seguenti proprietà: Raggruppa parametro in: Testo istanza i valori possono variare in base all'istanza del gruppo Categoria: Tavole Il risultato ottenuto è che il titolo italiano viene preso automaticamente dal nome della tavola, mentre il titolo tedesco ha un suo campo dati compilabile dalle proprietà della tavola precisamente nel campo dati "Titolo_DE" sotto "Dati identità". Al momento sono soddisfatto del risultato, in futuro vorrei attingere questi dati da una tabella. Se qualcuno ha dei commenti o delle soluzioni alternative sono aperto a suggerimenti, grazie
  22. Ciao Thomas e grazie per esserti iscritto. La prima cosa che mi viene in mente è: visibilità. Associando un parametro di famiglia si/no puoi gestire la visibilità italiano/tedesco dei testi etichetta. Per creare le etichette che ti servono e che non trovi di default, direi invece di usare i parametri condivisi. Se il suggerimento ti ha portato a risolvere il problema, condividi con noi la soluzione adottata. Grazie. F.
  23. Buongiorno, Ho un quesito riguardo alla creazione di un cartiglio tipo da utilizzare in Azienda come modello. In verità lo ho già preparato e funziona correttamente quando viene caricato in un progetto, tuttavia il cartiglio deve essere necessariamente bilingue. Per la parte di testi ovviamente non è un problema, tuttavia non riesco a implementare il titolo della tavola con testo etichetta. Mi spiego meglio: Dovrei avere due testi etichetta del titolo della tavola, uno in italiano e uno in tedesco. Le domande sono le seguenti: è possibile? e se si come posso affrontare il problema? Grazie, cordiali saluti
  24. Aprire la medesima discussione in due sezioni separate non ti farà certo avere più risposte. Tra l'altro questo gruppo non è stato stato pensato per rispondere a domande ma per condividere esperienze. Chiudo la discussione con la certezza che in "Autocad e programmi CAD" qualcuno avrà la bontà di aiutarti. Grazie per la comprensione.
  25. thumb
    Buonasera a tutti, il problema che pongo oggi fa partre dell'unione dei muri su revit, vorrei realizzare un perimetro murarario che sia totalmente continuo, e sopratutto nella configurazione geometrica dei giunti, poichè non ho la possibilità di poter selezionare solamente il giunto distinto e separato, la geometria dei muri è costituita dalla tipologia "facciata continua generica-divisione verticale" con sostituzione interna della configurazione con mattoni personalizzati, quindi, è possibile poter ottenere la connessione separata dall'apparato murario così da poterla selezionare separatamente? (l'intento è poterlo esportare in dwg, per poi essere aperto su rhino e poterci lavorare mattone per mattone e connessione per connessione) e grazie a tutti in anticipo
  26.  

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