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Info sul Gruppo

Questo gruppo è dedicato al Lighting Design in funzione del Render o grafica 3D in generale. Chiunque abbia la necessità o la volontà di condividere esperienze , introdurre temi di discussione o semplicemente proporre contenuti è il benvenuto, purché si parli di LUCE :)

  1. Che cosa c'è di nuovo
  2. Marco Vanetti

    V-Ray Lighting Analysis

    Diva per mia fortuna è più improntato alle analisi energetiche e quantitative della luce, io invece non essendo ancora passato a VRay Next sto faticando un sacco a passare dalla nuvola di punti fotogrammetrica al modello low poly per Dialux/Relux, e alla fine della fiera spesso il modello lo devo rifare da capo (comunque sfruttando il tempo che ho risparmiato nel fare il rilievo col drone!). Dopo tutte le tue prove sto solo aspettando di buttarmi sul Next per poter fare tutto da 3DS e faticare un pelo di più nell'estrapolazione dei dati! Grazie come al solito del contributo 😁
  3. Esattamente @Marco Vanetti , credo tu abbia citato uno dei motivi fondamentali, d'altra parte è il tuo lavoro quotidiano e sai molto bene cosa voglia dire gestire modelli complessi appunto in Dialux o Relux ad esempio. Purtroppo il sistema non è ancora ottimizzato per un'analisi Daylighting completa, a livello di Diva For Rhino (LINK) per intenderci, e non credo mai ci arriverà perchè gli obiettivi sono altri, però qualche accorgimento e miglioramento arriverà, è solo questione di tempo.
  4. Marco Vanetti

    V-Ray Lighting Analysis

    Personalmente, data l'attendibilità dei calcoli che già ci hai dimostrato nei mesi passati, la svolta è anche quella di avere la possibilità di gestire modelli con milioni di poligoni, dato che Dialux e Relux impazziscono molto facilmente!
  5. Giulietta Degli Spiriti

    DIalux evo sole non visibile

    Ciao..si lo supponevo anche io (e mi rincuora non essere la sola!) mi sembrava la cosa più logica..ma purtroppo non è dovuto a questo..ho fatto già delle prove in questo senso. Non capisco. A questo punto non mi resta che pensare sia dovuto a qualche bug...proverò a disinstallare dialux evo e installarlo nuovamente con tutti gli aggiornamenti!!! Vi aggiornerò...per il momento, grazie mille!!!!
  6. mtsim

    DIalux evo sole non visibile

    Credo dipenda dalla data impostata oltre che da orario, posizione geografica e fuso orario: a Firenze, il 31 gennaio alle 18, il sole è bello che tramontato, ovviamente se imposti le stesse condizioni ma per il 15 agosto il messaggio non dovrebbe apparirti. Questa forse è una risposta banale ma credo tu sia incorsa in questo tipo di situazione, poi non posso esserne certo e potrebbe esserci qualche altro problema ma non vedendo il file non posso immaginare altro.
  7. Giulietta Degli Spiriti

    DIalux evo sole non visibile

    Buonasera a tutti, sto calibrando il modello di un locale (utilizzando Dialux evo) sulla base di una campagna di misure effettuata in loco, riscontro però questo impedimento: impostato il luogo (firenze), la posizione del Nord, la tipologia di cielo e l'orario (18.00) lanciando la simulazione mi appare questo messaggio di errore "in una scena di luci il sole non è visibile sul luogo e all'ora impostata" e ho notato che dalle ore 17.00 in poi (ad esempio le ore 23) mi viene riportato il medesimo messaggio e i valori di illuminamento su pavimento rimangono i medesimi. Non capisco come poter risolvere l'errore...qualcuno ha qualche suggerimento da darmi? Vi ringrazio molto, Giulia
  8. ciao grazie per la spiega forse appunto perchè io modifico l'intensità di luce in base all'effetto che voglio ottenere nel render e non per i valori reali della luce e di conseguenza verrebero tutti sballati
  9. Ciao deam, capisco la tua perplessità , ma si confermo sbagli, però ti spiego perchè :) Quando tu inserisci in scena delle IES Light con relative fotometrie e valori di flusso luminoso in lm o intensità in cd (che derivino dal file IES o che le imposti tu poco cambia) il risultato semplicemente sarà relativo a quei dati inseriti , ed è ciò che accade in qualunque sw che viene utilizzato per fare analisi luminosa. Nell'articolo viene solo accennato, ma il primo presupposto per ottenere risultati corretti , in qualunque sw tecnico o non , compreso V-Ray, è avere una piena coscienza di ciò che stai facendo e perseguire un workflow fisicamente corretto. Sostanzialmente sei tu che crei le condizioni per cui lo strumento possa lavorare in modo corretto e dare risultati attendibili, se "bari" la responsabilità è comunque tua, e ripeto, vale per il Lighting Analysis di V-Ray come per qualsiasi altro sw tecnico, da Dialux, Relux, Radiance , Litestar 4D ecc. Credimi che il senso è l'utilità di uno strumento come questo, ha potenzialità enormi, ha bisogno di uno sviluppo, di essere perfezionato e migliorato in alcuni aspetti, ma dare ai professionisti la possibilità di poter generare Render di qualità elevata abbinati a materiale tecnico di questo tipo (immagini in falsi colori e grigle di punti) è uno step enorme, ovvio che parliamo di settori e professionisti che necessitano di tali contenuti.
  10. ho letto l'articolo ma ne capisco poco il senso e l'utilità mi spiego , visto che comunque sono io utente a mettere i valori delle luci , queste misure saranno comunque sbagliate, anche se usassi i profili ies di tutte le luci e di conseguenza non è comunque attendibile secondo me o forse mi sbaglio ???
  11. LucaRosty

    V-Ray Lighting Analysis

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    Salve amici, direttamente da Chaosgroup Lab e per mano diretta di Vlado (Vladimir Koylazov) , è stato pubblicato un interessante articolo che descrive gli strumenti di analisi luminosa presenti in V-Ray Next. L'articolo è stato scritto a mio avviso in modo molto comprensibile anche per chi non è specializzato nel settore, e in particolar modo il VRayLightingAnalysis è uno strumento molto utile e ben strutturato sia per verifica che per valutazione della distribuzione luminosa in un ambiente. LINK ALL'ARTICOLO Un esempio realizzato solo a titolo dimostrativo. Buona lettura.
  12. Breve video in Vegas, semplici transizioni
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    Salve amici , più o meno tre anni fa mi ero messo in testa di eseguire un case study di lighting su una struttura molto conosciuta e particolare, ovvero la Koshino House di Tadao Ando. I motivi che mi avevano spinto ad impegnarmi in questo progetto erano tanti e di diversa natura, ma uno su tutti la voglia di esplorare, studiare e cogliere ogni particolare dell'architettura legato alla luce, come Tadao Ando utilizzasse questo elemento , quindi con l'obiettivo di produrre in fine non solo render da portfolio, ma anche analisi luminose e insegnamenti di diversa natura , ma purtroppo dopo aver modellato la struttura (letteralmente ogni singolo blocco) ho dovuto sospendere il progetto per impegni lavorativi e personali. Durante la raccolta di reference mi sono imbattuto sulle classiche rappresentazioni del corridoio, piuttosto che dello studio della signora Koshino e ovviamente del soggiorno con il famosissimo taglio di ombra, e mi son chiesto : - quali condizioni luminose avesse donato il maestro Ando a Mr Koshino un attimo prima ma soprattutto dopo quei famosi scatti immortalati in un momento preciso ? - e proprio considerando il soggiorno, in quale momento dell'anno ed orario si presentano le condizioni per ottenere quel particolare effetto, letteralmente con una "cascata" di luce naturale in soggiorno ? - gli altri ambienti, corridoi, scale e perchè no l'esterno , quali particolarità avranno in relazione alla luce? Chiaramente parlo di componente naturale della luce, perché per quanto riguarda le scelte sulla luce artificiale adottata non ho trovato alcuna informazione, e casomai sarebbe stata una bella occasione per sperimentare diverse soluzioni, quindi prima di tutto ho cercato oltre che reference e planimetrie per poter replicare virtualmente l'architettura, informazioni utili per la gestione della luce naturale, quindi posizione geografica , disposizione della struttura in riferimento ai punti cardinali e tutto ciò che ho potuto trovare sul contesto nel quale è inserita l'opera.. Ultimamente avevo la necessità di eseguire alcuni test su vari aspetti di V-Ray Next e anche su un modello di Lumina , la Elle, e mi son chiesto : perchè non rispolverare il vecchio modello della Koshino House e cominciare a fare alcuni scatti , così da unire l'utile al dilettevole? Detto fatto, ho rifatto i materiali per V-Ray (quando iniziai il progetto lavoravo con Mental Ray) , inserito un V-Ray Sun nel daylight system in modo da poter posizionare il sistema ad Osaka, località più vicina alla vera collocazione della Koshino House e ho iniziato a fare i primi test proprio sul soggiorno, con il primo obiettivo trovare le condizioni (data e ora) che permettessero di poter ottenere l'effetto particolare del taglio trasversale di ombra. L'effetto è ottenibile più o meno durante tutto il mese di giugno , quindi ho deciso di renderizzare il 21 giugno, e in quel giorno l'effetto è ottenibile alle ore 14:00 Per arrivare a questo rsultato, di forte contrasto fra la parete illuminata e il resto dell'ambiente è necessario oscurare qualsi del tutto la grande finestra scorrevole posta dietro la camera (dietro il punto di vista), e parzialmente l'apertura di destra che da questa inquadratura non si possono vedere. Per scelta artistica ho deciso di lasciar entrare quasi totalmente la luce da destra. Poi finalmente ho cominciato ad "esplorare" prima e dopo questo momento particolare e questi sono i risultati : in ordine alle ore 13:52 - 14:30 - 15:45 - 16:49 Fantastico osservare che un attimo prima del fatidico momento, la luce scende dalla parete fino al pavimento ma per poco ancora non lo tocca (13:52) , come ancor più spettacolare è un attimo dopo dove le componenti del cielo e del sole offrono un bellissimo contrasto cromatico nelle parti iniziali e finali della parete (14:30). Poi il sole si sposta e il taglio prima di ombra ora diventa di luce con un effetto totalmente diverso, molto più drammatico che interessa anche una parte del divano (15:45), per poi arrivare al tardo pomeriggio, dove l'inclinazione del sole (ancora alto tenendo conto che siamo in giugno) non permette più di entrare dal soffitto ma regala comunque un effetto piacevole sulla sommità della parete (16:49). Avendo le due aperture coperte o parzialmente coperte (dietro il punto di vista e sulla parte destra) l'ambiente appare buio quel tanto che basta per far venir voglia di accendere la Elle ed illuminare la zona del divano : Poi giocando un po' con i light select in compositing in Affinity, ho ottenuto questo Non so quando e con quali tempistiche ma quando sarà possibile, mi divertirò con gli altri ambienti, anche quelli fin ora inesplorati , inserendo soluzioni artificiali dove possibile , ma soprattutto studiando la Luce ottenuta dal Maestro Tadao Ando. Al prossimo test dunque 🙂
  14. Articolo molto sfizioso, un paragrafo a Jean Nouvel e Kersalè sarebbe stata d'obbligo!
  15. Lettura molto interessante
  16. Buon giorno a tutti, condivido con voi questo interessante articolo pubblicato sul blog di NULTY+ curato da Seraphina Gogate LIGHTING DESIGNER. Il tema e' l'utilizzo del sole "come strumento nelle mani di un moderno lighting designer" Uno spunto di riflessione fondamentale anche nel nostro settore ovvero ArchViz e fotorealismo. Buona lettura. https://www.nultylighting.co.uk/blog/mobilising-modernity-sun-built-form-lighting-design/
  17. Sicuramente nel mio esempio la luce è un veicolo per determinare la forma. Quindi ella non è rappresentata come oggetto principale ma utile al fine. Ecco, secondo me, c'è un filo di rasoio che tiene in piedi le due soluzioni. La rappresentazione e valorizzazione della luce in che modo deve avvenire? Le forme e gli oggetti fanno al nostro scopo?
  18. Io invece credo che da quanto hai condiviso sia evidente che si debba parlare di "istinto" o se vogliamo dell'"occhio del fotografo" che stai allenando e affinando nel tempo Grazie Ale per l'intervento e a mio avviso hai toccato molti aspetti importanti legati al tema, come il fatto di saper "osservare" , interpretare e se possibile plasmare le condizioni, ove possibile e con le svariate tecniche, per valorizzare la luce. E' evidente che il tema è enormemente ampio e complesso e soprattutto l'ho posto in modo molto generico senza specificare un obbiettivo o un contesto produttivo preciso, proprio per poter coinvolgere svariate figure professionali e ambiti applicativi , non a caso @Michele71 (grazie per il bel post) ha posto l'accento su un altro aspetto fondamentale ovvero il lato artistico, e di fatto i primi a porsi questa questione sono stati proprio i grandi artisti del passato. Per valorizzare, rappresentare e rendere protagonista la luce è necessario conoscerla a fondo prima di tutto, sotto ogni aspetto, da quello fisico a quello artistico senza dimenticare il fatto che la luce è soprattutto percezione. Nel tuo esempio Michele, tu hai utilizzato la luce per un determinato scopo , e anche bene perché le forme son ben rappresentate e valorizzate, ma il soggetto sono le forme/oggetti o la luce?
  19. Rappresentare la luce, ovvero la ricerca della perfezione. Personalmente, quando ho letto il titolo e l'introduzione del tread, mi è venuta in mente questa immagine: (Il Martirio di S. Matteo - conservato nella Cappella Contarelli della chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.) Perché il mio primo pensiero a Caravaggio? Come è ben noto, durante una fase estremamente matura del pittore la luce prende forma, plasma i movimenti, le espressioni, gli attimi di tensione, il movimento universale inteso come pensiero supremo. Qui la luce non è soltanto sorgente, ma scrittura e poesia. Ora tornando alla questione come rappresentare e mettere in risalto la luce come soggetto? Immagino che ella debba plasmare ciò che colpisce e dare poesia visiva. Non credo che si possa rappresentare la luce come tale, ma ciò che definisce nella visione e nel'animo. Quante volte vi siete trovati a "illuminare" una stanza per un render? Certamente ci sono delle regole basi, si posiziona una fonte principale, luci secondarie e cosi via. Si lancia il render e tutto sembra scontato. Il render risulta essere corretto, foto-realistico, ma lascia sempre un po perplesso l'autore. Cosa manca? Cosa c'è che non va? Ecco secondo me in questo caso la luce non plasma, non rappresenta la visione, è sterile. Ad esempio, in questo mio scialbo lavoro di qualche tempo fa, c'è una luce principale che illuminail tutto, ma altre sottostanti che cercano di "plasmare" le forme secondarie per darne risalto. E' giusto dire che cosi si rappresenta la luce? Non saprei, ma il mio studio ha seguito una direzione di creazione luminosa per determinare una forma, una emozione e una storia, dove colore-geometri-luce indirizzano lo spettatore. La luce è colore e forma. (Minimal Art : ColorDesign by Marcelli Michele) Quindi in che modo rappresentare la luce e la sua storia? La risposta a voi...
  20. no vabbè,sappi che hai fatto la mia giornata...mo mi licenzio ed esco a fotografare a dire il vero io non mi sento cosi bravo da poter insegnare nulla...quello che posso dirti è che nella realtà in effetti la luce non è completamente gestibile dal fotografo,soprattutto se parliamo di luce naturale perchè basta il passaggio di una nuvola per cambiare drasticamente il valore luminoso della scena. Ora per quanto mi riguarda io di solito vengo catturato dalla luce,in qualche modo è lei che mi chiama e attira la mia attenzione...insomma si mette in posa e mi dice "beh,che fai...non me la fai una foto?" di solito funziona cosi. Altre volte invece c'è un qualcosa che mi piace ma non mi soddisfa pienamente e allora li cerco di intervenire aggiungendo fonti luminose o deviando luci esistenti per indirizzarle dove voglio io.Il bello della fotografia è che ti muovi attorno alla luce,vedi come si comporta guardandola da diverse angolazioni ,impari a conoscerla piano piano e a sorprenderti di quanto bella possa essere. Nel 3D forse il passaggio è inverso,sei tu che direzioni la luce e la sposti dove vuoi,in qualche modo può essere più semplice se hai le idee chiare in testa,ma molto più complesso se vai a casaccio. Ma non fare il modesto,perchè sulla luce ne sai milioni di volte più di me....come dire io vado a naso,o a occhio
  21. Ciao Ale, non ti nascondo che quando ho pensato di aprire questa discussione mi sei subito venuto in mente e sai perché? Semplicemente perché i veri artisti ed esperti nel "catturare" la luce e in qualche modo rappresentarla sono proprio i fotografi , e di gran lunga. Perché se è vero che in ambito virtuale , si può "costruire" e progettare un abito su misura ad una determinata condizione luminosa, un fotografo deve fare i conti solo con la realtà che trova, cerca ed intuisce , quindi con un numero enoememente più elevato di incognite difficilmente gestibili. Quindi se ti va', prova ad esprimere da fotografo come ti poni quando individui una condizione luminosa degna di nota , naturale o artificiale , e come agisci per catturarla e renderla protagonista. Seguendoti ho imparato più di quanto tu possa immaginare e so' che hai molto da dire quindi vai a ruota libera
  22. Tema molto interessante, spero di poter venire al ddd o in alternativa leggere l'articolo. Ciao
  23. Tema interessantissimo. Per me la luce in un rendering si comporta come le emozioni in un film: qualcosa che non puó essere rappresentato direttamente, ma possiamo vederne gli effetti. Ha bisogno di un medium per esprimersi (materiali nel rendering, attori nel film), ma ha anche bisogno di un'idea forte e qualcuno bravo a dirigerla, rappresentarla, e raccontarla.
  24.  
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