Questo  tutorial è indirizzato a utenti principianti di Vue d'esprit vers.4 .

Lo scopo è realizzare una semplice scena con un colle ed un gruppo di piante sul medesimo, in modo di capire specialmente come utilizzare la funzione "replicate/scatter" per piazzare gli alberi sui versanti del colle  .
Pertanto si trascurano volutamente sia lo studio di base  dell'interfaccia del programma , sia altre funzioni non indispensabili per questo scopo .

Il risultato finale sarà  simile a quello in FIGURA 1.

figura 1


Come si vede , non è stato assegnato alcun materiale (= texture ) alla scena, che quindi risulta ovviamente poco soddisfacente. Tuttavia, bisogna tenere presente che programmi come Vue o Bryce vanno assimilati per gradi e soprattutto che un rendering di qualità è anche il risultato di una buona modellazione, gioco di proporzioni, punti di visuale , taratura delle luci ecc.  

a- aprire il programma e creare un nuovo file, salvando con nome .
Prima di poter salvare, Vue fa scegliere un'ambiente . Selezionarne  quindi uno di gradimento e cliccare su OK , quindi salvare il file.

b- dalle icone a sinistra del monitor ( toolbar) , cliccare col tasto sinistro del mouse sull'iconcina della montagna . Si avrà subito un monte piazzato nella scena. Dalla vista " top view" trascinare una maniglietta d'angolo del monte per ingrandirne l'area in pianta . Se le manigliette non ci sono nonostante il monte sia disegnato a penna rossa, cliccare all'interno per farle apparire.
Ogni monte fatto con Vue è completamente editabile, basta selezionarlo e farci su doppio clic o clic col tasto destro del mouse e poi "edit" dal menù contestuale.Tuttavia per ora è sufficiente avere nella scena un monte "generico". Dopo la sua comparsa, clic fuori da esso per deselezionarlo.
Notare che , sulla destra in basso del monitor, avremo un layer ( il numero 1) con dentro gli oggetti di default
( che Vue crea ad ogni nuova scena ) + il nostro monte. Lasciamolo dov'è.

c- dalle icone a sinistra del monitor , cliccare sull'alberello col tasto destro del mouse. Si accede ad una sottofinestra da cui potremo selezionare un tipo di  albero a piacere e poi dare OK per farlo apparire nella scena, quindi ridimensionarlo da una o più viste di Vued'Esprit .
Nota : se il nostro computer non dispone di una buona dose di RAM ( almeno superiore all'ormai standard di 500 Mb  con Os Winxp) conviene scegliere una specie di albero che sia composto da  un numero di poligoni basso. Il numero di poligoni si vede nei commenti della pianta selezionata col mouse e varia da pianta a pianta . In sintesi , più la chioma è folta e ricca e più l'albero "pesa" in termini di memoria. Se si sceglie invece un albero con molti poligoni , tutto procederà apparentemente bene fino al momento in cui decideremmo di renderizzare la scena. A quel punto lasceremmo il computer acceso ed al lavoro per un tempo interminabile ! Visto che i tutorial servono ad usare i programmi e non ad addormentarsi davanti al computer , meglio avere più tempo a disposizione per fare un bel po' di prove, rinviando i rendering  da professionisti a quando si padroneggia meglio l'applicazione.

d- ora si tratta di moltiplicare l'alberello con un po' di casualità , per imitare una distribuzione naturale .
Occorre premettere che per selezionare gli oggetti con Vue d'esprit ( quelli che son già nella scena ) si può usare il mouse direttamente nelle finestre del programma , ma è molto più facile e preciso usare l'area apposita sulla destra a basso del monitor, sotto l'anteprima. In un'area apposta
-FIGURA 2-

figura 2

vediamo che gli oggetti sono raggruppabili  in layer (= lucidi ) e spostabili da un layer all'altro. Questa possibilità è trascurabile in scene con pochi oggetti, ma per tenere l'ordine in scene complesse è fondamentale.
Ad esempio , l'alberello creato con le operazioni di cui al punto "c" ( ripeto : tasto destro mouse su icona pianta + scelta albero + ok )  sarà moltiplicato per creare una sorta di boscaglia. Allora prima di clonarlo piazziamolo in un layer ancora vuoto, semplimente trascinandolo col mouse come per  infilarlo in una cartella di Win. Se l'operazione è andata bene, l'icona del layer si apre e all'interno c'è il nostro alberello.
Finalmente , lasciando selezionata la pianta nell'elenco dei layer , clic su di essa nella finestra "front view " e poi trascinarla verso l'alto , incrementando la sua coordinata Z  finchè è oltre alla cima del monte ( nota : per lavorare con più precisione, fare doppio clic sulla barra della finestra "front view" che diverrà a pieno schermo. Ripetendo l'operazione , lo schermo ritorna diviso in quattro viste) .Meglio se la pianta è ben oltre la cima del monte . Se non si vede più , forse è fuori dalla vista. Allora si può rimediare con le icone di zoom ( lenti ) nella toolbar in alto.
Ora dalla finestra " top view" piazzare la pianta ( trascinandola col mouse ) al centro più o meno della finestra, che combacia con l'origine  degli assi X e Y di riferimento. Spostarsi poi sulla destra del monitor e, dalla finestrella di controllo in alto a destra , cliccare sulla squadretta per vedere le varie informazioni geometriche che riguardano la pianta. Fra l'altro, cliccando sulle mini-icone verticali a sinistra di questo pannello di informazioni accederemo ad altri dati, se necessario : orientamento,misure,twist, punto di riferimento dell'oggetto. Ma per ora limitiamoci a prender nota della coordinata Z dell'albero.  Adesso , dal menù edit ---> scatter/replicate objects  ( ossia menù e item del menù ) arriviamo alla finestra di Vue per la replicazione con casualità " controllata " della pianta (FIGURA 3 ) .

figura 3

Lasciamo perdere il tab "replicate objects " e attiviamo invece " scatter objects " , dopo aver però cliccato, più sopra dei tab , il pulsante radio "generate ....copies " e scelto un numero a piacere di copie da creare , magari stando entro il massimo di 10 o 20  per non caricare troppo la cpu. Ora passiamo a immettere le coordinate di creazione , che tengono in considerazione un certo grado di casualità. Mi spiego : nel tab "scatter objects " abbiamo 4 aree , il cui funzionamento è identico per tutte . Allora per imparare ad usare la funzione "scatter " utilizziamo solo la parte inerente il movimento (position) dell'oggetto, lasciando perdere la rotazione (rotate) , il ridimensionamento(size) , il twist .

Togliamo la spunta sul check box di queste sottoaree ( vedere sempre FIGURA 3 ) e lasciamo attiva solo quella vicino a "move object between "

Teniamo presente che abbiamo piazzato la pianta al centro degli assi X e Y mentre la Z dell'albero l'abbiamo imposto spostandolo in alto e ci siamo annotati il suo valore.

Dove Vue chiede l'inserimento delle coordinate minime di  X e Y inseriamo per entrambe " - 100 "  mentre la minima coordinata di Z sarà quella attuale della nostra pianta .

Dove Vue chiede l'inserimento delle coordinate massime di  X e Y inseriamo per entrambe " 100 "  mentre la massima coordinata di Z sarà  ancora quella attuale della nostra pianta .

In altre parole, permettiamo a Vue di disporre entro l'intervallo fra -100 e +100 per x e y le copie dell'albero, mentre la quota Z  delle copie  rispetto al terreno ( ground ) è la stessa della pianta originale.

Finalmente cliccando su OK vedremo il risultato della funzione scatter, applicata solamente alla posizione delle copie delle piante. Le piante sono tutte alla stessa quota , come se appoggiassero su una lastra di vetro a mezz'aria. FIGURA 4


figura 4

e- Lasciamo selezionati tutti gli alberi (meglio non raggrupparli nemmeno) e , dall'icona più in basso a sinistra nel monitor ( il comando si chiama "drop object " )  ordiniamo a Vue di abbassare la quota Z di ogni singola pianta presente e selezionata nella scena fino ad incontrare la quota Z dell'oggetto appena più sotto ( in termini altimetrici ). Quindi , in pratica, facciamo atterrare le piante sui versanti del monte ! Una considerazione importante : l'alberello originale era piazzato allo 0,0 delle coordinate X ed Y . Vued'Esprit utilizza un sistema di coordinate assolute che ha origine al centro di ogni finestra 2D e pertanto la pianta da clonare va piazzata al centro della finestra 2D che si chiama " top view " , solo così X ed Y saranno effettivaente 0,0 ed eviteremo di fare confusione con la terza coordinata, Z .

f- ultimi consigli :
1- premendo la barra spaziatrice mentre nella finestra attiva ( o "corrente") e contemporaneamente trascinando col mouse , potremo spostare a piacimento la zona della scena per centrare nella vista qualcosa che era invisibile. Il cursore del mouse, in questa operazione , diventa una mano.
2- Una volta pratici delle operazioni di "scatter" per popolare di oggetti la superficie di un altro oggetto, teniamo presente che, cliccando sull'icona del  layer contenente tutti i "cloni" e l'originale , selezioneremo in un solo colpo tutti gli oggetti del layer ma soprattutto potremo assegnare in un solo colpo una texture a tutti gli oggetti. Questo fa risparmiare un bel po' di operazioni ripetitive.
3- Vue d'Esprit è molto esoso in termini di risorse del computer: anche operazioni quasi banali tipo passare da Vue  ad un'altra applicazione e viceversa , senza chiudere nessuna delle due, avviene con difficoltà e la macchina rallenta notevolmente . E' consigliabile, per computer di media potenza , usare Vue dopo aver chiuso le altre applicazioni.
4- salvare, salvare, salvare il proprio lavoro  appena eseguita qualche operazione laboriosa( = preziosa) .
5- se questo tutorial fa sembrare Vue un programma ostico, ridarsi forza   con l'immagine contenuta in
FIGURA 5 .

figura 5

Con un po' di pratica , è un risultato semplice da raggiungere !

Per avere qualche chiarimento in più ( sempre che io si in grado di fornirlo ) lascio la mia e-mail :

massimiliano@lufeti.net


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