In questo articolo ci focalizzeremo su una delle tante operazioni eseguibili su Illustrator. In particolare, vedremo come vettorializzare (ovvero ricalcare in formato vettoriale) un’immagine raster, la quale risulta essere una delle funzioni più delicate, importanti e ricche di potenzialità.

Un’immagine raster è infatti composta da unità di bit e pixel e la sua vettorializzazione è un’operazione non sempre rapido e semplice.

Ma vediamo per quale motivo dovremmo farlo:

  • La struttura vettoriale di un’immagine o di una componente grafica, le conferisce delle proprietà particolari, a partire dalla unità di misure fondamentali, che da singoli bit a griglia si fanno primitive geometriche ingrandibili all’infinito senza che questo comporti una sgranatura.
  • Sfruttare la caratteristica citata sopra per funzione di stampa o l’utilizzo di immagini in diversi contesti, oppure perché la stiamo importando su Illustrator, il quale richiede il formato vettoriale dell’immagine.

Passare da raster a vettoriale comporta delle trasformazioni; il fotorealismo di un’immagine raster tenderà a farsi vicino allo stile fumettistico/illustrativo e all’estetica digitale, le sfumature dei colori si semplificheranno e le forme meno nitide tenderanno a scomparire con crescente priorità conferita ai confini più definiti ed essenziali degli oggetti.

Tutto apparirà più geometrico e lineare, con accostamento ordinato dei tracciati che determinerà la mappatura complessiva dell’immagine stessa.

Ma passiamo all’azione: andremo a vettorializzare l’immagine qui sotto, di natura raster, densa di dettagli.

afaf6b0433df418227b39b84ea898557.jpgBlocchiamo il livello dell’immagine originale per averla come esclusivo riferimento. Aggiungiamo un nuovo livello che chiameremo “ricalco linee”. Inizieremo poi la nostra operazione di ricalco, attraverso l’ausilio dello strumento Penna, mantenendo un riempimento bianco ed un tratto attivo di colore nero, lasciando lo spessore della traccia a 0,15 ed una opacità del 25%.

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Andremo dunque a definire i profili e le forme principali e più definite degli oggetti e delle pareti presenti nella scena.

a7006afa15edd02747d8bb8c2c22c117.jpgIn questa fase sarà fondamentale l’utilizzo opportuno dei livelli, i quali andranno a rappresentare le figure realizzate e dovranno dunque rispettare l’ordine prospettico dell’immagine. In poche parole, gli oggetti più prossimo dovranno essere collocati sopra quelli in secondo piano, per rispettare l’ordine visivo.

Selezioniamo ora tutte le forme realizzate e ad applicare sulle stesse un’opacità del 100%. In questo modo avremo una prima visualizzazione del risultato e potremo accertarci che tutte le forme siano posizionate nel modo corretto.

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Effettuiamo ora la stessa procedura per ogni singolo elemento dell’immagine. A lavoro ultimato, sempre ponendo l’opacità del 100% di ogni livelli, il risultato sarà il seguente:

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Ora potremo passare al momento della colorazione. Per prima cosa, duplichiamo il livello delle lavorazioni, chiamandolo “colorazioni” ed andiamo a bloccare e disabilitare nella vista il livello precedente “ricalco linee”.

Creiamo un ulteriore livello, chiamandolo “modelli colore”, e all’interno di esso, raffiguriamo una serie di quadrati che utilizzeremo come veri e propri modelli per la colorazione che andremo ad effettuare.

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Per raccogliere i colori, disabilitiamo il livello “colorazione” ed associamo a ogni quadrato attraverso lo strumento Contagocce, le tinte predominanti nell’immagine, in modo che ad ognuno venga associato un colore di cui noi avremo bisogno successivamente.

Terminata questa operazione, abilitiamo il livello “colorazione”, ed andiamo a selezionare ogni singolo elemento, cliccando sempre con lo strumento Contagocce sul quadrato colorato di riferimento per realizzare il riempimento. Svolgiamo questa operazione per ogni singola figura.

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Per pareti composte da texture, potremo eseguire uno screenshot della porzione specifica, ritagliarla ed introdurla all’interno del disegno. Dovremo poi vettorializzarla attraverso il ricalco automatico di Illustrator seguendo il percorso Ricalco Immagine>Foto alta fedeltà, espandendone poi l’aspetto con l’operazione Oggetto>Espandi in modo da renderne le componenti interne personalizzabili.

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Ora possiamo rendere questo pattern un nuovo simbolo da inserire nella nostra biblioteca personale. Apriamo dunque il pannello dei Simboli sulla colonna verticale di destra, e trasciniamo all’interno la nostra texture. Diamole il nome che desideriamo ed applichiamo nel nostro livello “colorazione”, all’elemento dedicato, la texture appena creata.

Seguiamo il percorso Effetto>3D>Estrusione e smusso. Andiamo poi ad applicare nella voce Posizione l’opzione Davanti, e poi selezionare Applica grafica, scegliendo nel menù a tendina della voce Simboli la texture da noi realizzata in precedenza. Adattiamo la grafica e diamo Ok.

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Questo sarà il risultato finale, una volta applicato il procedimento per tutte le parti dell’immagine.

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note - l'articolo fa parte di una collaborazione editoriale tra Treddi.com e GoPillar Academy