Distribuited Render con Backburner
P O L A K O W @ P U L P I T . I T



1. Setup della rete locale  

Prima di configurare Backburner dobbiamo assicuraci che la nostra rete funzioni regolarmente con un protocollo TCP\IP ad indirizzi statici. Nel caso la vostra rete sia già configurata passate direttamente al punto 2.
Segue la procedura per impostare una piccola rete domestica (workgroup).

a)       Configuriamo il gruppo di lavoro su ogni macchina allacciata alla rete: tasto destro su “risorse del computer”, poi “proprietà”.
Nella sotto-cartella “nome computer” clicchiamo su “cambia” per impostare il nome del gruppo di lavoro che deve essere lo stesso per tutte le macchine allacciate in rete.

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b)       Ora andiamo a configurare le proprietà di “risorse di rete”: selezioniamo il “protocollo TCP\IP” e scegliamo “proprietà”.

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Supponiamo ad esempio di avere una configurazione di questo tipo: 3 PC (PIPPO, PLUTO, PAPERINO) allacciati mediante un HUB alla rete interna, PIPPO funge anche da Gateway per fornire internet agli altri due (quindi condivide la connessione a internet). Andiamo a settare così i diversi parametri:

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c)       Creiamo su tutti i computer un account administrator usando lo stesso nome utente e la stessa password.

d)       Condividiamo su ogni pc almeno una risorsa (seleziona la risorsa à tasto destro à condivisione e protezione)

e)       Se abbiamo un firewall controlliamo che gli IP assegnati alle nostre macchine abbiano pieno accesso al pc.

A questo punto possiamo riavviare il pc e dopo avere effettuato il log-in con l’account appena creato su tutte le macchine, controlliamo che tutti i pc componenti del gruppo di lavoro si vedano e comunichino a vicenda.


2. Setup di Backburner

Il render manager di Max, pienamente compatibile con tutti i plug-in e i motori di resa sviluppati da terze parti, è composto da 3 applicativi: il SERVER, il MANAGER e il MONITOR.

Il SERVER è l’unica componente che deve essere avviata su tutte le macchine e server per attivare il servizio sui PC che “parteciperanno” al lavoro.

Il MANAGER è l’applicativo che si occupa di coordinare e distribuire la coda di lavoro sui server allacciati al nodo. Quindi utilizzeremo un solo manager per tutte la macchine che fanno parte dello stesso gruppo.

Il MONITOR è il pannello tramite il quale amministriamo il manager, i servers e tutte le opzioni relative alla gestione del workflow.

a)       Avviamo su tutti i pc il SERVER di backburner: se la finestra “Backburner General Server Properties” non viene aperta automaticamente è possibile richiamarla da edit à General Settings.

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Controlliamo che la Subnet Mask corrisponda a quella della nostra rete locale (255.255.255.0) e utilizziamo le porte di default, sempre che non siano occupate da un altro servizio. Ripetiamo il setup per gli altri computer.

NB: se su un PC sono installate 2 o più connessioni di rete diverse potrebbero verificarsi problemi di riconoscibilità: in questo caso andiamo sul PC interessato, disattiviamo Automatic Search, e specifichiamo l’IP della macchina sulla quale avvieremo in seguito il MANAGER.

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es: nel nostro caso il monitor verrà lanciato su Pluto (192.168.0.2). Paperino (192.168.0.3), che ha una sola connessione configurata per la rete locale, non avrà problemi a riconoscere il manager Pluto tramite Automatic Search. Pippo (192.168.0.3) invece ha almeno due connessioni di rete attive (la rete locale e la connessione ad internet tramite cavo di rete): configuriamo quindi il server di Pippo come nell’immagine sopra, indicando tramite IP l’indirizzo del manager Pluto.

b)       Apriamo e configuriamo il MANAGER su Pluto (192.168.0.2):
controlliamo che le porte corrispondano a quelle indicate sui servers e indichiamo come gestire i file a lavoro finito.

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c)       Apriamo e configuriamo il MONITOR, su Pluto (192.168.0.2): manager --> connect --> ok

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se tutto funziona, nella lista dei server disponibili, in basso, appariranno i nostri 3 PC in attesa di un lavoro.

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3. Assegnazione di un lavoro

Bene, abbiamo le nostre macchine pronte a lavorare incolonnate, ora non ci resta che creare una piccola scena per testare il networking.
Apriamo Max, creiamo la scena, carichiamo qualche plug e un motore di resa (nb: plug e simili devono essere installati su tutti i pc del network per funzionare in net-render):

F10 --> Common --> Render Output

Attiviamo “Net Render” e indichiamo il nome e la destinazione del file, facendo attenzione a scegliere una cartella condivisa accessibile a tutti i pc della rete.

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Facciamo partire il render. Apparirà la finestra Network Job Assignement: clicchiamo su connect e vediamo apparire l’elenco di server disponibili per il netrender.

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Segue una breve descrizione delle caratteristiche più utili del manager:

Priority (0-100):             definisce la priorità del lavoro nel caso ci siano più lavori in coda. Spuntando “Critical”, si colloca il lavoro in testa alla lista, superando tutte le altre priorità.

Split Scan Lines:         attiva la suddivisione di uno stesso frame in più parti, per consentire a più computer di collaborare alla stessa immagine. Ciccando su “Define” è possibile indicare, fra le altre cose, il numero di “strisce” in cui viene diviso lo stesso frame, ogni pc calcolerà una delle strisce disponibili in queue fino all’esaurimento delle stesse.

Es:       1. ho tre computer con caratteristiche simili, allora mi converrà dividere l’immagine in 3 parti.

Es:       2. ho tre computer, due simili e veloci, un altro più lento. Se uno dei pc veloci impiega circa la metà rispetto a quello lento per completare uno stesso frame, allora dividerò l’immagine in 5 parti in modo che, quando il computer più lento avrà completato la sua parte di frame, gli altri due ne abbiano già renderizzate 2 a testa (2+2+1)

Es:       3. ho tre computer, due lenti e due volte più veloce degli altri. Divido l’immagine in 4 regioni (1+1+2)

…etc..

In ogni caso converrà fare diversi tentativi e registrarne i render-time per stimare la configurazione più adatta al nostro network.



Use All Servers:           si commenta da se. Nel caso, invece, che non volessimo usare la totalità dei servers disponibili, allora possiamo deselezionare questa caratteristica e indicare i server manualmente nella lista di destra.

Initially Suspended:     mette in pausa il lavoro appena assegnato. Utile se dobbiamo incolonnare altri lavori.

Dopo aver effettuato il setup delle caratteristiche che ci interessano, clicchiamo su “submit”.

Guardiamo il monitor di backburner:

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Vediamo 2 lavori in coda perché abbiamo attivato la modalità “Split Scan Lines” che necessita di un “second pass” per ricucire insieme le parti di frame renderizzate sulle varie macchine.

Selezioniamo entrambi i passaggi e premiamo Ctrl+A per iniziare il processo.



Buon divertimento con la vostra home-made-renderfarm!



-Polakow

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