Grandi emozioni alla View Conference 2018, per la prima volta presso la straordinaria cornice scenografica delle OGR di Torino. Uno spazio magico, perfetto per enfatizzare le emozioni generate dagli effetti delle immagini e dalla musica dell'industria dell'entertainment. Dopo l'apertura di Rob Bredow, nuovo boss di ILM e VFX Supervisor di Solo, è partita la raffica di grandi talk dell'edizione 2018, un alternarsi senza sosta di prodigi tecnici e storie di produzione, capaci di catturare il pubblico e rivelare molti aspetti umani di film e videogiochi che, nonostante abbiano l'obiettivo di divertire milioni di persone, sono il risultato di sforzi e sacrifici davvero enormi.

L'ospite più atteso è stato senza dubbio Hans Zimmer, il più celebre compositore attualmente in attività. Attualmente in forza a Dreamworks, è conosciuto da milioni di appassionati per le sue soundtrack di grande successo. Premio Oscar con il Re Leone nel 1994, il suo lavoro più celebre rimane probabilmente Il Gladiatore, la cui colonna sonora ha avuto un successo almeno pari a quello del film di Ridley Scott, ed è tuttora una delle più vendute di sempre.

777e89f25031510a0704df48923a7ade.jpg

Fasi di realizzazione delle animazioni facciali di Thanos per Avengers: Infinity War. Il mocap di Josh Brolin è stato in gran parte ottenuto a partire da un set di scansione 3D. La corrispondenza tra il modello fisico e il modello digitale è letteralmente sorprendente per ogni dettaglio espressivo, conservato nonostante le evidenti deformazioni richieste dal modello 3D del più potente villain dell'universo Marvel. Weta Digital, al pari di Digital Domain, ha realizzato circa 400 shot per Avengers: Infinity Wars, finora il più grande sforzo produttivo per Marvel Movies (credits Animation Boss).


Tra i talk più interessanti in ambito Animazione e VFX vanno senz'altro segnalati Gatta Cenerentola, del regista napoletano Marino Guarnieri, il divertente making of di Venom, condotto dal veterano dell'animazione Troy Saliba (DNEG) e Avengers: Infinity War, presentato con grande enfasi da Matt Aitken, VFX Supervisor di Weta Digital.

Tra i workshop tecnici più apprezzati dal pubblico di View, Paolo Emilio Selva ha presentato alcuni tool che compongono la pipeline di produzione di Weta Digital, indispensabili per il mocap facciale, la generazione e gestione parametrica di peli, vegetazione ed interi ambienti caratterizzata da grandissima varietà e dimensione. Strumenti che Paolo sviluppa con un team di circa 25 persone nel dipartimento R&D del colosso neozelandese.

e15afa89a2aa932eaafd1d0768c01f8a.jpg

Il making of di Venom è stato per molti versi molto più interessante del film stesso, che nonostante l'ottimo successo di critica è stato (giustamente) stroncato dalla critica (credits Vincent Frei, The Art of VFX, 2018)


Gli ultimi due giorni riserveranno ancora tantissime esclusive, per un evento capace di portare Hollywood in Italia per una settimana, fino ai due straordinari keynote finali, previsti per venerdi 26 ottobre a partire dalle 17:30. Dopo John Gaeta (Magic Leap) e le sue riflessioni sul "Magicverso", la chiusura della View Conference sarà affidata all'ormai ultrasettantenne Dennis Muren, 6 volte premio Oscar per capolavori del calibro di ET, Indiana Jones e il tempio maledetto, The Abyss, Salto nel Buio, Jurassic Park e Terminator 2, oltre ad aver lavorato per George Lucas sulla prima trilogia di Star Wars. Assolutamente da non perdere.

Per scoprire nel dettaglio il programma della View Conference - https://www.viewconference.it/pages/program

Nota - Cover image: Hans Zimmer alla View Conference 2018, di John Montgomery (fxguide)