Giro di boa per la View Conference 2017, con un programma il cui tema fondamentale è lo Storytelling. L'industria dello spettacolo evolve verso numeri di business sempre più importanti, con la necessità di formare nuove esperienze, di raccontare nuove storie. Attraverso nuove tecnologie, come la Realtà Virtuale, destinata a cambiare radicalmente il modo di scrivere l'esperienza cinematografica e videoludica.

La computer grafica dovrà assecondare visivamente le nuove esigenze narrative, come sostiene Alessandro Jacomini, lighting supervisor e direttore della fotografia in Disney Animation Studios: "Le immagini devono essere coerenti e funzionali alla storia che si intende raccontare. Gli scrittori sono molto bravi ad esprimere le loro esigenze, noi dobbiamo tradurre visivamente la storia. Un look più o meno realistico dipende da molti fattori. La computer grafica è in grado di essere molto realistica, ma se l'atmosfera di una storia è fiabesca, non è necessario che debba esserlo per forza".

Sul palco della View Conference, Alessandro Jacomini,  ha condiviso l'esperienza del team Art e Lighting che ha prodotto Olaf's Frozen Adventure, lo speciale di 21 minuti ambientato nel Reame di Arendelle, nel magico universo animato di Frozen.


Durante il confronto con i ragazzi, Jacomini si è soffermato anche sull'orizzonte professionale, con preziosi suggerimenti agli animatori del futuro: "Una carriera nei grandi studios non è certamente l'unica alternativa. Si può essere grandi artisti anche lavorando nelle piccole produzioni. La cosa più importante è la passione per il proprio lavoro. E' necessario investire molta passione per raggiungere grandi risultati e questo credo sia molto difficile se non si lavora ogni giorno su qualcosa che ci piace davvero fare".

Oltre all'acclamatissimo Frozen, Jacomini è stato protagonista nella realizzazione di successi quali Rapunzel e Big Hero 6: "Lavoro in Disney da molti anni, ed ho avuto la fortuna di imparare moltissimo da registi e artisti straordinari, ma è stato molto importante anche quello che ho fatto prima. In generale ho grande rispetto per il lavoro dei piccoli studi, perché ritengo che sia la dimensione ideale per trovare la propria identità".

La View Conference 2017 continua fino a venerdi 27, con un programma ancora ricchissimo di talk e workshop, consultabili al seguente link - https://www.viewconference.it/it/pages/program/


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