Creato da due ragazzi slovacchi, VECTARY è un progetto relativamente piccolo, una startup, per usare un termine tanto caro al conio della digital economy, ma dai contenuti decisamente interessanti.

Le caratteristiche peculiari di VECTARY sono un modellatore 3D cloud based, con un approccio sia tradizionale che parametrico integrato. A livello di filosofia operativa, VECTARY si propone un obiettivo molto ambizioso. Consentire a persone senza una particolare esperienza nella modellazione di forme complesse di poter creare ed editare oggetti senza impazzire con decine o centinaia di comandi.

Il workflow di VECTARY è decisamente user friendly ed intuitivo nell'approccio. Disporrà della potenza e della flessibilità necessaria per poter gestire tutte le situazioni che un modellatore moderno deve saper affrontare con successo?


Una filosofia che per certi versi, vuoi anche il fatto di avere in comune il fatto di essere cloud based, potrebbe accomunarlo a software di nuova generazione come OnShape, nei confronti del quale si propone quale principale competitor.

E' naturalmente presto per capire se sarà un semplice tool per creare semplici modelli o editare modelli già pronti per la stampa 3D. Se sarà uno strumento per makers e hobbysti oppure se ci sono spiragli di utilità anche i professionisti della modellazione.

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Una volta definito il modello, è possibile modificare le sue parti in modo parametrico, utilizzando dei semplicissimi slider.


Una domanda sorge spontanea. Come sarà possibile definire nuove tipologie di oggetti in VECTARY? La risposta arriva da Paul Sovas, uno dei due fondatori: "Come azienda crediamo profondamente nell'agilità, interoperalità e apertura del software. Per le prossime fasi di sviluppo abbiamo in programma di rendere disponibili le API, in modo che gli utenti possano creare dei plugin per generare modelli custom all'interno di VECTARY e renderli disponibili. Il nostro obiettivo è quello di portare il software ad un livello per cui l'unico limite creativo di un utente sia la sua immaginazione".

Al fascino delle ideologie, dovranno seguire i fatti. In attesa di sapere come procederà lo sviluppo, i primi dati paiono incoraggianti. Moltissimi utenti si sono registrati e almeno per ora non tutti potranno provarlo da subito.

Da oggi, 20 giugno, VECTARY è infatti in fase di beta pubblica, aperta in realtà ad un limitato numero di utenti, i primi ad essersi registrati, alcuni mesi fa.

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I primi utenti ad essersi registrati a VECTARY dovrebbero aver ricevuto una mail simile a questa, con la comunicazione relativa all'appartenere ad un gruppo di beta tester definito "Early Bird Group".


Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione della pluralità degli approcci cui oggi è possibile assistere nell'ambito dello sviluppo software, con soluzioni che vanno da pachidermiche installazioni in locale da giga e giga, spesso infarciti di inutilità, a filosofie totalmente cloud based e device independent come VECTARY, che per contro pagano il rischio di essere ancora troppo acerbe per rispondere alle esigenze dell'utenza professionale.

Un risultato che in questo caso sarebbe comunque totalmente prematuro pretendere. VECTARY si propone dichiaratamente ad un target di designer e makers che cercano in primo luogo uno strumento semplice ed intuitivo, interfacciato in maniera immediata con la stampa 3D.

Tutte le informazioni relative a VECTARY sono naturalmente disponibili sul sito ufficiale del software.