Lo sviluppo di V-Ray non si ferma davvero mai. Nemmeno il tempo di goderci l'arrivo di V-Ray per Revit, che si rendono disponibili le prime anticipazioni sull'imminente V-Ray 3.5 per 3ds Max, attualmente in fase di beta privata.

Ai fini di iniziare a conoscere le moltissime novità che ci aspettano con la versione 3.5, inizieremo a soffermarci sulle notizie divulgabili, che dovrebbero coincidere con quelle effettivamente confermate. Molto dipenderà logicamente dall'esito della beta in corso, da cui potrebbero emergere ancora alcune modifiche nella roadmap.

Come vedremo, non si tratta di un elenco di feature marginali, ma di caratteristiche che potrebbero rivoluzionare nel migliore dei modi il nostro workflow in produzione.

Vediamo dunque quali saranno le novità introdotte in V-Ray 3.5 per 3ds Max, cercando di capire quali saranno effettivamente i vantaggi riscontrabili in produzione.

V-RAY INTERACTIVE PRODUCTION RENDERING (IPR)

Come vi avevamo anticipato, V-Ray 3.5 per 3ds Max introdurrà l'interactive production rendering mode (IPR), apprezzata feature già presente nella versione per Maya.

Il seguente filmato mostra alcuni test eseguiti direttamente da Vlado durante una fase di sviluppo. I più attenti noteranno come la versione sia una 3.45 ovviamente mai pubblicata. Tali test erano propedeutici a quanto sarà disponibile a tutti nella versione 3.5.


Il rendering IPR costituisce un comodissimo accorgimento che tendenzialmente porta anche nel production mode tutti i vantaggi del real time. Tendenzialmente è lecito attendersi che nella prospettiva di V-Ray 4 non vi sarà più ragione di dover per forza differenziare il production mode dall'iteractive mode in cui attualmente è prevalentemente utilizzato V-Ray RT.

V-RAY RESUMABLE RENDERING

Una delle principali sorprese di V-Ray 3.5 per 3ds Max è l'introduzione del resumable rendering, un'opzione molto utile in più circostanze.

Poter disporre di una tecnologia che consente di interrompere e riprendere un rendering consente infatti di godere di un sistema di backup automatico, che consente di non vanificare ore di calcolo nel caso di un crash accidentale. Oppure gestire a più riprese lunghi render in progressive sampler, per ridurre organicamente il noise dell'immagine senza dover ad esempio ricorrere al denoiser proprietario. Un accorgimento che consente di sfruttare senza ansie tutto il tempo a disposizione per un progetto.

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Orb, di Anton Podvalny


ADAPTIVE LIGHTS
A nostro avviso la notizia più interessante dal punto di vista tecnologico di V.Ray 3.5 per 3ds Max è il metodo Adaptive Lights, che consente di ottimizzare il calcolo di molte luci presenti in scena, abbattendo sensibilmente i tempi di rendering. Non soltanto rispetto al metodo di default, ma anche rispetto a quel Probabilistic Light che aveva già costituito in tal senso un deciso miglioramento.

Il metodo Adaptive Lights sfrutta il pass della Light Cache e migliora in modo incrementale con l'aumentare delle luci presenti nella scena. Rispetto al metodo tradizionale, è possibile ridurre, almeno in via teorica, fino a dieci volte il tempo di rendering.

Per approfondire gli aspetti relativi alle adaptive lights sono stati di recente pubblicati due articoli molto interessanti, che vi riportiamo:

1 - Understanding Adaptive Lights, sul blog di Chaos Group laboratories, che rimanda direttamente ai benchmark nel seguente link.

2 - Testing Adaptive Lights in V-Ray 3.5 Adv (SP5 under developement) - a cura di Dabarti

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Bee, di Dabarti Studio


alSURFACE MATERIAL

V-Ray 3.5 per 3ds Max comprenderà il celebre alSurface Material, sviluppato da Anders Langlands. Si tratta di un materiale basato su uno shader fisicamente corretto molto avanzato, per i cui dettagli vi rimandiato al sito ufficiale di AlSHADERS

Anders Langlands è uno sviluppatore molto attivo nell'ambito del PBR (phisically based rendering). La tecnologia di AlSHADERS è già disponibile per Arnold Render.

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Beagle Street, definito con tecnologie AlSHADERS


MDL MATERIALS

I materiali MDL (Material Definition Language) sono una tecnologia proprietaria di NVIDIA, ben nota agli utilizzatori di Iray. A partire dalla versione 3.5, anche V-Ray potrà importarli e renderizzarli in modo corretto. Si tratta di una risorsa molto utile per gli utenti di 3ds Max, anche in virtù del fatto che oggi nè Mental Ray nè Iray sono più integrati direttamente nel più popolare software 3D di Autodesk.

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Lady Bug, di Denis Bodart


VRAY SCENE NODE

Oltre ai VRayProxy, V-Ray 3.5 consentirà di importare in una scena di 3ds Max anche i file .vrscene, con il vantaggio di poter gestire sia la geometria che i materiali dai file stessi. Una comodità notevole, oltre ad un'opportunità di gestione delle scene che si aggiunge alle molte che 3ds Max consente anche a prescindere da V-Ray.

LIVE VR RENDERING

Tutti i motori di rendering sul mercato stanno dedicando attenzioni sempre maggiori alle tecnologie VR. V-Ray non fa certo eccezione. Oltre alla possibilità delle soluzioni pre-renderizzate impiegabili per i 360 (per browser web o su visori mobile), V-Ray 3.5 consentirà l'output diretto con il rendering GPU e la possibilità di utilizzare anche HTC Vive e Oculus Rift.

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Hedgehog, di Ludovic Lieme


V-RAY GPU IMPROVEMENTS

Più che una novità in senso assoluto, ovviamente in questo caso parliamo di nuove implementazioni per il GPU rendering di V-Ray. Vedremo infatti il supporto per la luce direzionale, per il materiale VRayStochasticFlakesMtl, per il materiale VRayAerialPerspective.

Inoltre, finalmente, aggiungeremmo, le texture occuperanno meno Ram sulla scheda video, consentendo di spingere le scene più al limite, o di accelerare il setup, preoccupandosi decisamente di meno per i problemi di saturazione di memoria. Un particolare non da poco, i cui vantaggi si associano al fatto che le ultime schede NVIDIA core Pascal hanno a bordo più Ram rispetto alla generazione Maxwell che le ha precedute.

Un altro aspetto innovativo legato al GPU rendering con V-Ray è dato dalla possibilità di variare dinamicamente la risoluzione durante una sessione ActiveShade. Sarà inoltre possibile selezionare oggetti e materiali direttamente nel V-Ray frame buffer. Lo stesso VFB consentirà di regolare il DOF focus senza dover agire sui parametri generali, ma direttamente all'interno del viewer.

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Southern Hornbill, di Leandre Hounnake


RENDER ELEMENT PRECISION

Un'opzione molto comoda, soprattutto per coloro che sono soliti impostare un workflow che prevede molta post produzione con i canali generati dal rendering di V-Ray. L'opzione prevede infatti la possibilità di poter decidere la profondità di bit dell'immagine per ogni render element, in maniera assolutamente indipendente. Un esempio pratico? E' possibile generare automaticamente un canale Diffuse a 16-bit e uno ZDepth a 32-bit.

ONLINE LICENSING

Last, but not least, direbbero gli anglofoni, riguardo il nuovo sistema di licensing, destinato a costituire una valida alternativa rispetto alla storica Wibu-Key anche per gli utilizzatori di 3ds Max, pratica in caso di una singola workstation ma al tempo stesso limitata nella gestione "floating" di più licenze e nodi.

Il nuovo Online Licensing Service garantisce l'opzione per l'attivazione remota delle licenze, occupandosi automaticamente di autorizzare l'hardware relativo. Per poterne usufruire è necessario effettuare almeno una connessione a internet al mese quando si attiva il V-Ray License Server.

Il V-Ray license server non farà però parte del package di installazione di V-Ray, ma andrà scaricato ed installato separatamente rispetto al software principale. Da questo punto di vista assisteremo ad un cambiamento piuttosto radicale nella gestione delle licenze.

Online Licensing e Wibu-Key sono metodi alternativi, uno può ovviamente decidere di quale avvalersi a seconda delle proprie esigenze.

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Food, di Bertrand Benoit


L'elenco completo ed aggiornato è disponibile al seguente link: https://docs.chaosgroup.com/display/VRAYMAXBETA/3.50.01

Vi ricordiamo che, in esclusiva assoluta per gli utenti di Treddi.com, Chaos Group ha indetto fino al 30 dicembre una grande promozione in occasione dei V-Ray Days 2016, di cui Treddi è stato media partner ufficiale. Tutti i prodotti Chaos sono disponibili con uno sconto del 15%.

Per qualsiasi informazione di carattere commerciale vi rimandiamo direttamente alla pagina Chaos Group del nostro shop.

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NOTA - Tutte le immagini del presente articolo sono state realizzate con V-Ray per 3ds Max. La cover image è "Squirrel", di Lorett Foth.