Nei giorni in cui a farla da padrona al botteghino sono i successi annunciati come Star Wars e il buon Checco Zalone, vogliamo spendere gli ultimi momenti di queste vacanze natalizie a parlare di cinema. Di cinema vero, non blockbuster che con la settima arte in comune hanno soltanto qualche occasionale licenza.
 
E' il caso di The Walk, un ottimo prodotto, passato immeritatamente abbastanza in sordina ("solo" 43,2 milioni di dollari di incassi nel mondo, NdR). Joseph-Gordon Levitt è Philippe Petit, il funambolo che nel 1974 sorprese il mondo tendendo clandestinamente un cavo tra la sommita delle Twin Towers e camminandoci sopra.
 
A raccontarci questa storia, tratta dal romanzo dello stesso Petit, è un maestro come Robert Zemeckis (Ritorno al Futuro, Forrest Gump, Cast Away). Avvincente e dotato di un gran ritmo, The Walk diverte, emoziona e fa riflettere, risultando certamente il più significativo omaggio alle Torri Gemelle sin qui visto al cinema. A dispetto di tanti tentativi retorici e strappalacrime.
 
Tra pochi giorni sapremo se The Walk riuscirà ad entrare nella lista dei 5 candidati all'Oscar per i VFX di quest'anno. Comunque vada, quest'anno la lotta contro colossi quali il già citato Star Wars (nulla da eccepire per quanto concerne l'aspetto tecnico, NdR), Avengers: Age of Ultron o Jurassic World è davvero impari per qualsiasi produzione "normale", per quanto rimanga pur sempre un investimento da 35 milioni di dollari.
 
Nel frattempo rivediamoci ben due breakdown sui vfx di The Walk. Il primo pubblicato da Rodeo fx, il secondo da Atomic Fiction. Due tra i principali studios che hanno realizzato le shot del film.
Riguardo al contributo di Atomic Fiction, Fx Guide ha pubblicato uno step by step molto curato sulle principali fasi di girato e post produzione che hanno portato alla definizione della favolosa shot in cui Joseph Gordon-Levitt cammina sul cavo che collega le due torri.
The Walk è tra i più pregevoli esempi di proiezioni in 3D, tra le poche che forse è valsa davvero la pena spendere la differenza rispetto alla tradizionale proiezione 2D.
 
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