Turbosquid, famoso marketplace di vendita di modelli 3D online, ha lanciato StemCell, un nuovo servizio che permette di fare l'upload di modelli nel formato nativo di un programma e ottenerne la conversione automatica in un altro formato.

Attualmente il servizio è in fase di beta test pubblica e permette la conversione tra i formati di 3ds Max e Maya (entrambi con i settaggi per il motore di render nativo o per V-Ray), Unity e Unreal Engine.

L'obiettivo di Stemcell è quello di bypassare i tradizionali file di interscambio. I vari OBJ, FBX e Alembic non sono infatti in grado di preservare tutte le feature presenti in un file nativo, una volta importato in un altro software.

L'interoperabilità automatica tra i vari formati file, nelle intenzioni di Turbosquid, dovrebbe agevolare notevolmente i workflow tra i software 3D e i game engine.

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Per apprezzare le qualità del risultato, è comunque opportuno seguire i consigli che Turbosquid stessa indica per Stemcell. I modelli devono avere delle mesh topologicamente ben fatte e possibilmente non troppo dense di poligoni, con unwrapped UV.

Anche per quanto concerne i materiali, il consiglio è quello di evitare shader complessi o di tipo blend. Per quanto concerne le texture, è consigliato l'impiego delle classiche specular-gloss (con mappe diffuse, normal, specular e glossiness) oppure quelle tipiche del workflow metallic PBR (con mappe albedo, normal, roughness, metallic).

Per ora Stemcell è disponibile, come anticipato, per Max e Maya, ma sono in previsione anche i tool per operare con altri software con Blender e Cinema 4D. Il parco dei game engine verrà invece implementato anche da Stingray.

Successivamente verranno anche integrati altri motori di rendering, come Arnold e Mental Ray, e Lumberyard, il game engine di Amazon.

A questo indirizzo potete trovare la documentazione dettagliata del servizio: https://resources.squid.io/stemcell/