Next Limit, software house spagnola nota per lo sviluppo di Maxwell Render e RealFlow, ha comunicato un nuovo progetto: Roombox, concepito per offrire un workflow semplice in grado di realizzare rendering a partire da semplici 2D in Autocad, Rhino e Revit.

Il workflow prevede una creazione del 3D a partire dalla planimetria 2D di base, l'aggiunta di arredi e materiali da librerie ed il lighting della scena definita. L'interfaccia del software è molto semplice e costituita con logiche di interazione "drag and drop". Il motore di rendering di Roombox si basa, manco a dirlo, sul Maxwell Engine e, sempre restando in fatto di automazione, comprende la funzione Multilight, molto utile per configurare soluzioni differenti di colore ed intensità per ogni sorgente luminosa presente nella scena, senza dover ripetere il render ex novo.

La forza di Roombox è proprio nei preset e nelle librerie che è in grado offrire, in grado di offrire al progettista tutto ciò che gli serve per configurare in pochi passaggi la scena da renderizzare.


Stando alle prime impressioni, non si tratta chiaramente di un software 3D real time, ma di un competitor di Lumion con il plus di alcuni tool che consentono di creare un 3D da un 2D, ma al tempo stesso condizionato da tutti i pregi e i difetti di Maxwell Render, un'elevata qualità della resa, efficace soprattutto nella realizzazione di immagini statiche. Per realizzare delle animazioni è infatti pressoché indispensabile ricorrere al servizio Cloud Rendering di Next Limit con cui Roombox è in grado di interfacciarsi direttamente, con un costo aggiuntivo rispetto all'utilizzo in locale.

In ogni caso si conferma un trend di crescita per questo genere di software, con un'altra possibilità per i progettisti che vogliono creare rendering in tempi brevi senza avere nozioni approfondite nella computer grafica 3D. 

Il pricing al momento prevede differenti soluzioni a partire da 30 al mese, e può essere approfondito sul sito ufficiale di Roombox.