Circa un mese fa, la OpenAI, tramite una live demo sul loro canale YouTube, ha rilasciato una dimostrazione del loro nuovo OpenAI Codex

L’ OpenAI Codex è un sistema che sfrutta l’intelligenza artificiale per “tradurre” il linguaggio naturale, parlato dagli umani (in inglese), in codice. OpenAI Codex riesce a tradurre in diversi linguaggi di programmazione come Javascript, PHP, Ruby, Swift e molti altri, anche se come dichiarato dagli sviluppatori, il linguaggio in cui il sistema è più efficiente, “abile”, è il Python

La live demo inizia nel modo in cui anche gli umani muovono i primi passi in un linguaggio di programmazione, e cioè facendo scrivere sullo schermo la famosa frase “Hello world”. Poi continua chiedendo di scriverlo 5 volte e poi addirittura specificando in che modo deve farlo, e cioè utilizzando un “for loop”. 

La seconda parte della Demo è invece dedicata alla costruzione di un semplice videogioco, naturalmente senza scrivere neanche una linea di codice, scrivendo solo ciò che l’utente vuole ottenere. E così inizia chiedendo di carica un’immagine, renderla più piccola, renderla controllabile con le freccette per poi aggiungere un’immagine di un asteroide e creare un semplice sistema di punteggio basato sulla collisione tra umano e asteroide.  

Sul loro canale YouTube sono disponibili altri video in cui dimostrano come può essere utilizzato per convertire un linguaggio in un altro, come creare un videogioco, in che modo può aiutare i data scientist e come il sistema è in grado di passare un test di matematica di prima elementare. 

Per provare OpenAI Codex è attualmente necessario iscriversi ad una waitlist direttamente dal loro sito in quanto è distribuito in forma di beta privata

Dove arriverà e che utilizzi futuri potrà avere questo sistema? Un giorno si potrà dire addio ai linguaggi di programmazione e basterà semplicemente “parlare” al computer per scrivere infinite righe di codice?  


Ma cos'è OpenAI?  

OpenAI è un'organizzazione non profit di ricerca sull'intelligenza artificiale con lo scopo di promuovere e sviluppare una “Friendly AI”, o un’intelligenza artificiale amichevole, non nociva per l’uomo. L’organizzazione ha lo scopo di "collaborare liberamente" con altre istituzioni e ricercatori rendendo i suoi brevetti e le sue ricerche aperti al pubblico.