Maxon, nota ai più in quanto publisher di Cinema 4D, ha ufficialmente acquisito Redshift Rendering Technologies, sviluppatore dell'omonimo motore di rendering GPU based. L'annuncio è stato supportato dalle dichiazioni del CEO di Maxon, David McGavran, molto soddisfatto per l'esito delle operazioni: "Il rendering può essere l'aspetto più dispendioso in termini di tempo nella produzione di contenuti 3D. La velocità e l'efficienza di Redshift, combinata con il workflow di Cinema 4D formano un connubio perfetto nella nostra offerta".

Parole che, ancor prima di chiedersi il perché, spiegano in pieno il senso di questa acquisizione. Dotare in modo proprietario Cinema 4D di un motore di rendering tecnologicamente leader sul mercato. Gli fa eco Nicolas Burtnyk, tra i fondatori di Redshift e tuttora CEO della società acquisita: "Abbiamo sempre provato un grande senso di ammirazione per Maxon e per la community di Cinema 4D, ora siamo orgogliosi di farne parte. Abbiamo in programma di lavorare a stretto contatto con Maxon, integrando perfettamente Redshift all'interno di Cinema 4D, oltre a cercare di spingere oltre i limiti del GPU rendering".

Tutti felici e contenti, così come non vi sono molti dubbi sul fatto che in Redshift abbiano le capacità per manterere le promesse dal punto di vista tecnico. Ma cosa succederà agli utenti che finora utilizzavano Redshift, disponibile come plugin per altri software, tra cui 3ds Max, Maya e Houdini? Maxon, prevedendo le feroci reazioni della community, puntualmente verificatesi, ha rilasciato un comunicato in cui offre le più ampie rassicurazioni in tal senso. Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale:

  • il prezzo ufficiale di Redshift rimarrà invariato, i clienti potranno continuare ad acquistare Redshift attraverso i canali attuali;
  • Redshift è e rimarrà disponibile per Maya, 3DS Max, Houdini e Katana. L'annuncio di un plugin per Blender proseguirà il suo sviluppo come previsto. Sono inoltre in previsione eventuali ed ulteriori integrazioni con software di terze parti per il futuro;
  • I piani di rilascio per Redshift 3.0 continueranno come previsto e non subiranno variazioni;
  • Cinema 4D continuerà a supportare tutti gli altri motori di rendering di terze parti attualmente disponibili attraverso la sua architettura di plugin software.

Un fulmine a ciel sereno? Abbastanza, a giudicare dalla reazioni della community di Redshift, per la maggior parte relativa ad utenti non Cinema 4D, che al solito si sente in qualche modo "tradita" da questa decisione, ignorando almeno emotivamente le rassicurazioni ufficiali. Per Maxon e Redshift si profila un obiettivo a breve termine: mantenere le promesse con i fatti, riconquistando la fiducia della community sostenendo lo sviluppo di un progetto GPU rendering tra i più interessanti attualmente sul mercato.

Per saperne di più, vi rimandiamo al comunicato ufficiale dell'acquisizione di Redshift Rendering Technologies da parte di Maxon