Tra le potenzialità più interessanti offerte dal 3D nell'ambito dei beni culturali, la possibilità di ricostruire in 3D le più grandi opere d'arte di tutti i tempi, per studiarle, approfondire aspetti altrimenti impossibili da evidenziare, anche nella finalità del restauro, reale o virtuale che sia.

Un esempio ci è dato da Light Study, un progetto dell'artista ungherese Laszlo Bordos, che ha ricreato in 3D "i mangiatori di patate", per studiare la luce con cui Vincent Van Gogh ha realizzato la sua composizione. L'animazione ha inoltre l'intenzione creativa e didattica di mostrare cosa succederebbe al quadro al variare della luce che incide sulla scena.

 

 

L'opera, che entra a pieno titolo nella definizione di pittura aumentata, è stata realizzata sulla scia del "Van Gogh Year", una serie di eventi ed iniziative per commemorare i 125 anni dalla morte dell'artista.

Light Study si è avvalso del prezioso contributo della Fondazione Van Gogh Brabant.