Tra le prime novità presentate da NVIDIA al GPU Technology Conference di San Josè troviamo la nuovissima Tesla P100.

Prive dell'output di visualizzazione, le schede Tesla sono caratterizzate dall'utilizzare le GPU per soltanto per il calcolo, costituendo una soluzione professionale molto utilizzata nel settore scientifico. Non è tuttavia raro incontrarle in importanti studi che si occupano di CG, su farm per il GPU rendering.

5d36e45d85ee70546f3dc05549257993.jpg

La nuova Tesla P100 è stata presentata da NVIDIA come "the most advanced hyper scale datacenter GPU ever built". Molta ambizione dunque, in un prodotto basato sulla nuovissima GPU core Pascal GP100, 600mm2 in architettura a 16nm con tecnologia FinFET. I numeri sono a dir poco impressionanti, considerando che la scheda dispone di 150 miliardi di transistor, di cui 17 miliardi direttamente sulla GPU (la GM200 montata sulle GeForce Titan X ne ha "soltanto" 8 miliardi, giusto per rendere l'idea, NdR), con la nuovissima memoria HBM2.

Il core GP100 dispone di 3584 CUDA core, con una frequenza operativa compresa tra 1328MHZ (idle) e 1480MHz (full), ed un bus di memoria a 4096-bit. A livello di consumi, il TDP dichiarato sarebbe di 300W.

Pur non essendo ancora disponibili dei benchmark ufficiali, è facile intuire l'incremento prestazionale rispetto alle precedenti soluzioni Tesla, basate su core Kepler.

65b7869ac01c2125cd953572ef208157.jpg

Nessun dettaglio ufficiale in merito alla data di rilascio commerciale della scheda singola, attualmente commercializzata sulla impressionante NVIDIA DGX-1, un supercomputer concepito per il deep learning system, che dispone di ben 8 Tesla P100. Il suo prezzo di lancio è fissato a 129.000 dollari.