Il settore automotive è con ogni probabilità l'ambito industriale più interessato alle tecnologie AR e VR. Lo dimostra ancora una volta Ford, che dopo un lungo flirt ha ufficializzato la sua collaborazione con Gravity Sketch VR, startup inglese salita agli onori della cronaca per via di un software innovativo che consente di sviluppare i concept direttamente in 3D, creando superfici NURBS direttamente in realtà virtuale.


Si tratta di un meritato riconoscimento in grado di rinnovare motivazioni e dare impulso ad un settore, quello della VR creativa, con una collaborazione che apre prospettive molto interessanti, al di là della comprensibile iniziativa di marketing votata a posizionare Ford quale brand innovativo nell'ambito dello sviluppo. Ford aveva già provato una collaborazione di lungo corso con Microsoft Hololens e da tempo sta cercando di integrare il 3D in tutte le fasi della progettazione.

I vantaggi di progettare i concept in 3D, anziché lavorare sui canonici bozzetti in 2D potrebbero convincere ben presto altri car designer a seguire le orme del team di sviluppo di Ford. Invece dello schizzo in 2D da utilizzare quale base di ricalco, i CAD di progettazione vedono l'importazione di un 3D sviluppato con Gravity Sketch. Questo consente di iniziare a progettare con un progetto più maturo, che gli stakeholder sono riusciti a valutare meglio, grazie alle maggiori potenzialità comunicative offerte dal 3D. Durante la fase di concept, il fatto di poter lavorare in ambiente immersivo, offre al designer uno strumento preziosissimo per valutare gli spazi con il corretto senso della profondità.

Per cogliere i dettagli che spingono un team di progettazione all'avanguardia a sperimentare continuamente nuove soluzioni,vi rimandiamo alle interviste integrali del team di Ford, capitanato dal design manager Michael Smith, da sempre fautore dell'innovazione nei processi di design del colosso automotive americano.


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