Per anni limitate ad ambiti prevalentemente teorici, quali la ricerca scientifica pura, le architetture generative caratterizzano oggi un tema di crescente rilevanza, con numerosi esempi anche a livello applicativo. Forme che diventano finalmente realtà, come dimostrano numerose coperture dei padiglioni dell'Expo 2015.


L'accoppiata McNeel Rhinoceros - Grasshopper costituisce ormai un binomio da cui chi intende operare in questo settore ben difficilmente può prescindere.

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Nonostante la confortante premessa, secondo McNeel, le potenzialità di Grasshopper sono ad oggi ancora in gran parte inesplorate. Affrontiamo l'argomento con Giuseppe Massoni, consulente tecnico e trainer ufficiale di McNeel per l'Italia.


(Treddi) - Al DDD presenterai Grasshopper, con particolare riferimento al segmento della prototipazione rapida. Quale sarà il tuo obiettivo?


(GM) - Grasshopper ha sin qui avuto un'affermazione antitetica rispetto a Rhinoceros: "narrow and deep" il primo, quanto "broad and shallow" il secondo. Credo che oggi tanti users ancora ignorino molte delle potenzialità di Grasshopper nell'utilizzo quotidiano, che si potrebbero facilmente ottenere investendo più attenzione nell'apprendimento. L'intervento al DDD vuole in un certo senso aprire gli occhi su queste possibilità, con riferimenti pratici e concreti.

(Treddi) - Pensando a Grasshopper, vengono subito in mente grandi opere architettoniche, particolari che collocano questo software in un'orbita piuttosto elitaria. In realtà, potrebbe dare numerosi vantaggi anche per applicazioni estremamente più semplici.

(GM) - Certamente. Ed è il caso della prototipazione rapida. Mediante semplici operazioni, al DDD vedremo come gestire la modifica dimensionale di un oggetto per rispettare un volume imposto. Un caso pratico, ricorrente in produzione, che ci consentirà di comprendere la logica di utilizzo di Grasshopper. Poi passeremo ad un esempio più completo, dove definiremo il concept di una serie di oggetti partendo da una forma base, che verrà variata grazie alla modifica di un parametro. Focalizzeremo dunque l'attenzione sui concetti di base, che per quanto semplici, rivelano le enormi potenzialità pratiche degli algoritmi generativi.

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(Treddi) - Gli spettatori dovranno quindi uscire dal DDD 2015 con la consapevolezza di un Grasshopper più vicino alle proprie esigenze rispetto a quanto comunemente si potrebbe pensare?

(GM) - Credo proprio di si, al DDD sicuramente non ci soffermeremo sui lavori celebri. Sono già davanti agli occhi di tutti, nelle gallery dei principali portali di CG e nelle grandi opere architettoniche realizzate in tutto il mondo. Credo che sia importante che gli utenti di Rhinoceros capiscano il reale beneficio che possono ottenere nell'ambito della produzione, della prototipazione rapida. Sono convinto che progressivamente sarà possibile sfatare il mito per cui Grasshopper viene inquadrato come un esoterico strumento di ricerca, quando comprendendone la logica di base, è possibile utilizzarlo con continuità con finalità assolutamente molto pratiche e concrete, nella progettazione di tutti i giorni.

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L'intevento di Giuseppe Massoni, come l'intero programma del DDD 2015, potrà essere seguito gratuitamente, previa registrazione all'evento.