Crytek ha sfruttato il palcoscenico del GDC 2016 per annunciare CRYENGINE 5, ultima evoluzione di un game engine dalle eccellenti proprietà di resa, di recente oggetto di alcune difficoltà, che hanno portato la software house tedesca ad essere rilevata da Amazon.

Curioso il fatto che Crytek abbia del tutto bypassato la versione 4, passando da CRYENGINE 3 a CRYENGINE 5.

Tra le molte novità, CRYENGINE 5 arriva con il pieno supporto alle DirectX 12, alle più importanti tecnologie VR e notevoli miglioramenti in termini di performance, soprattutto per gestire progetti molto complessi.

Di base Crytek ha confermato la formula pricing basata sul "pay what you want", rendendolo di fatto gratuito come Unreal Engine e Unity, ad oggi i suoi principali competitor, insieme al suo gemellino: Amazon Lumberyard.

Oltretutto il senso di rendere libera l'offerta non è tanto finalizzata al lucro, quanto alla creazione di un fondo comune da destinare a iniziative di sviluppo di videogame indipendenti.

 

 

L'annuncio di CryEngine 5 non è tuttavia l'unica novità annunciata da Crytek al GDC 2016.

E' in arrivo VRScore, un benchmark sviluppato in collaborazione con BaseMark, con l'obiettivo di misurare le prestazioni sviluppate in ambito gaming dalle soluzioni per la Realtà Virtuale.

Basato sul codice di CryEngine 3, VRScore è attualmente compatibile per Oculus Rift, HTC Vive e OSVR, con piena compatiblità sia per le DirectX 11 che per le DirectX 12.

 

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Una delle feature più interessanti è la possibilità di testare il proprio sistema con video a 360 gradi e immersive VR anche senza dover utilizzare un visore. In questo modo, uno può capire se la configurazione di cui si dispone è adatta a supportare tali tecnologie, onde evitare di spendere inutilimente dei soldi per ritrovarsi con un collo di bottiglia che renderebbe poco performante l'Oculus Rift di turno.

VRScore oltre alla versione software integrerà anche alcuni accessori, tra cui VRScore Trek Suite, che comprende anche un dispositivo hardware utile a testare la latenza dei due display del visore. Una sorta di tester per poter valutare oggettivamente fino a che punto le performance dipendano dall'applicazione oppure dall'hardware VR.

 

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VRScore sarà disponibile a partire dal mese di giugno, con più versioni, free e commerciali, nel più classico dei modelli di business diffuso tra i benchmark.