Grande fermento in casa Autodesk, con la pubblicazione showreel 2019 e diverse novità per quanto riguarda l'ambito Enterprise, in scena in questi giorni alla Milano Design Week.

Oltre alle produzioni Entertainment, per cui è particolarmente nota nel nostro ambito, un settore in cui Autodesk sta investendo con sforzi crescenti è senza dubbio quello enterprise, con tutte le applicazioni legate al Manufacturing, dal BIM (Revit, Dynamo, ecc.) per quanto riguarda l'ambito AEC, fino alle soluzioni concepite nello specifico per il design (Inventor, Fusion 360, ecc.).

In particolare, lo stand alla Milano Design Week consente di approfondire alcuni casi studio, con la possibilità di osservare dal vivo i prodotti, i risultati reali di quel Future of Making Things che promette di essere qualcosa di molto più concreto rispetto ad un suggestivo claim commerciale.


Durante la nostra visita, supportata dalla presenza di Mark Davis (Head of Industry Research), abbiamo avuto modo di focalizzarci in particolare su tre progetti, a partire dallo Space Exploration Lander, prototipo e risultato di un esteso progetto di ricerca della NASA per creare i robot destinati alla ricerca scientifica da impiegare nelle prossime missioni spaziali. A Milano è presente il modello in scala reale del  Exploration Lander, realizzato quasi interamente con procedimenti in stampa 3D robotica con metalli avanzati. Il modello, sprovvisto di propulsore, sintetizza in maniera esemplare tutte le potenzialità del Additive Manufacturing, che hanno guidato il progetto sin dalle fasi di concept.

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Nell'ambito del design di prodotto, presenti i due prototipi di sedia Elbo e Nee, create con strumenti basati sul generative design e realizzate sia con metodi tradizionali (Elbo - CNC su legno) che in stampa 3D (Nee - in metallo). Si, proprio il "classico esempio della sedia" che abbiamo visto moltissime volte online ogni talvolta di profila un esempio pratico di Generative Design.


Spazio anche all'architettura, con il modello dell'avveniristico Museum of The Future di Dubai, risultato di un percorso di progettazione ed esecuzione integrato su metodologia BIM, dove si è vista la convergenza di tutto gli aspetti architettonici, strutturali ed impiantistici realizzati dallo studio Killa e dalla celebre società di ingegneria BuroHappold, che ha coordinato tutti i contributi specialistici del progetto. Edificio dall'evidente connotazione simbolica, concepito per avere un'innata rivalsa mediatica, il Museum of The Future di Dubai è destinato a costituire un benchmark per quanto riguarda le strutture ad elevata complessità nell'industria delle costruzioni, che il BIM e gli strumenti digitali consentono di gestire in maniera sempre più semplice, a tutto vantaggio delle potenzialità espressive e costruttive.


Autodesk è presente presso la location Tortona 31, nel cuore del Design District Tortona, fino a domenica 14 aprile.

Per ulteriori informazioni - Autodesk - The Future of Making alla Milano Design Week 2019

A seguire, la sintesi degli showreel 2019, con i focus sul Design & Manufacturing e sul Media & Entertainment.

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