Notizia dirompente, per certi versi attesa, per altri decisamente inaspettata. Stiamo parlando delle dimissioni di Carl Bass dal ruolo di CEO di Autodesk. Un aspetto che non può lasciare indifferente gli addetti ai lavori in tutti gli ambiti del 3D e che comporta certamente una serie di grandi cambiamenti all'orizzonte di uno dei principali player dell'industria digitale.

Contestualmente alle proprie dimissioni, Carl Bass ha pubblicato una lettera in cui propone una sintesi del suo impegno in Autodesk, durato ben 24 anni, oltre ad esprimere un sincero ringraziamento nei confronti di coloro che hanno collaborato con lui in tutti questi anni.

Le dimissioni di Bass sono il risultato di una trattativa interna durata ben 18 mesi. Il CEO dimissionario rimarrà ai vertici di Autodesk quale consulente durante un periodo di transizione, per i quali è stato istituito un ufficio ad interim, prima di dedicarsi interamente a nuovi progetti, presumibilmente nell'ambito della robotica.

Parafrasando le parole di Bass, al di là degli aspetti finanziari e delle dinamiche interne che sicuramente hanno portato ad una decisione cosi importante, si tratta di un momento "giusto" per una transizione di questo genere.

Le prospettive del business dei prossimi anni, sempre più legato al paradigma della Industry 4.0, comportano un cambiamento radicale nel modo di concepire e gestire le politiche di sviluppo di un'azienda. Un percorso che Autodesk ha certamente già intrapreso, ma che comporta ora una pianificazione sul lungo periodo che rende plausibile il rinnovamento del management.

Quanto ad Autodesk, è dunque ufficialmente aperta la ricerca del prossimo CEO. Al momento non è chiaro se verrà individuato tra i dirigenti già in forza al colosso californiano oppure se verrà ingaggiata una figura esterna.