Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, Autodesk ha ufficialmente rilasciato 3ds Max 2017.

Confermate le principali features, a seguito elencate nella overview ufficiale.


Nel dettaglio, le novità più significative introdotte in 3ds Max 2017 sono le seguenti

New Look & High DPI Display Support

Rinnovato il look e il visual style generale del software, che è ora in grado di supportare schermi con un elevato numero di DPI, come nel caso di alcuni notebook e dei monitor HDPI. Il miglioramento appare evidente nella qualità generale e nella leggibilità dell'interfaccia.

L'attenzione per la user experience è confermata dal miglioramento delle prestazioni in viewport, grazie ad un supporto più solido alle librerie DirectX 11. Autodesk ha riportato i valori di un benchmark che, se confermati, sarebbero davvero clamorosi. Per la stessa scena, i valori dei frame visualizzati al secondo nella viewport di 3ds max 2017 sarebbero almeno 4 volte maggiori rispetto a max 2016. Impietoso il confronto con le versioni precedenti.

For 3256 Objects - 9,000,000 polys:

  • 3ds Max 2014     3ds Max 2016     3ds Max 2017
  • 6-10fps              20-30fps             80-130fps

Ulteriori settaggi del Viewport Setting sono stati implementati per garantire il miglior rapporto qualità/prestazioni disponibili in base alle esigenze operative e alle potenzialità del proprio hardware.

Tra le curiosità, molte delle feature introdotte in tal senso derivano dagli spunti offerti dalla community degli utenti, in particolare dai commenti sulla pagina 3ds Max UserVoice. Tra queste il Viewport Material Override, lo Shadow caching e i preset di configurazione delle performance in ambiente DX11.


Autodesk Raytracer Renderer (ART)

Tra le feature più attese, ART: Autodesk Raytracer Renderer, il nuovissimo motore di rendering integrato in 3ds Max, in buona sostanza al posto di Mental Ray e Iray, che continueranno ad essere disponibili, ma dovranno essere installati separatamente, come un normale plug-in. Un particolare che dunque conferma le indiscrezioni che erano trapelate nei giorni scorsi, non mancando di suscitare un certo allarmismo tra gli utenti più affezionati dei due renderer di NVIDIA.

In attesa di avere dei riscontri dalla community, ART si presenta come un motore di rendering sulla carta veloce, PBR (physically based renderer) e semplice da usare.

Tra i particolari che emergono a prima vista, ART è CPU based, dunque non si avvale della potenza di calcolo delle GPU. ART supporta la modalità ActiveShade per dare una preview del risultato direttamente all'interno della viewport.

Autodesk promette una notevole velocità nella fase di calcolo grazie ad un particolare Noise Filter.

La sua vocazione pare fortemente indirizzata al settore archviz, come testimoniano il supporto diretto alle IES e alle luci fotometriche provenienti anche da Revit, l'integrazione diretta con i materiali provenienti da Inventor e Fusion 360, oltre a interessanti feature nell'utilizzo delle IBL, per settare rapidamente le scene relative agli esterni architettonici.

Ulteriori dettagli su ART sono disponibili nel blog di Rendering Alliance.


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Physical Material

Contestualmente all'introduzione di ART, Autodesk ha deciso di implementale un nuovo Physical Material, compatibile con il suo nuovo motore di rendering, ma non solo. Garantito il supporto a Mental Ray e ad altri motori (anche se soltanto in un secondo momento, NdR). Tra i materiali di default troviamo i Ceramic, i Car Paint e in generale tutti gli shader tipicamente più diffusi.

Sun Positioner 

Autodesk ha deciso di mandare in pensione lo storico Daylight System, composto dai leggendari Physical Sun & Sky. Al suo posto arriva il nuovissimo Sun Positioner, che a differenza del suo predecessore dovrebbe adattarsi più facilmente ai sistemi Sun & Sky di più motori di rendering, non soltanto dei motori integrati e di Mental Ray. I controller del Sun Positioner sono stati definiti con una logica operativa più moderna rispetto al Daylight System, soprattutto per automatizzare quelle procedure legate ai processi fisicamente corretti.

Scene Converter

Il fatto che per 3ds Max siano sviluppati molti motori di rendering ha convinto Autodesk a sviluppare un vero e proprio Scene Converter, in grado di poter convertire in modo automatico materiali e settaggi, in modo da ottenere in modo rapido una scena pronta per essere renderizzata in più situazioni.

Se questo tool funzionerà a dovere, costituirà un timesaver davvero molto efficace, lasciando all'operatore soltanto il fine tuning relativo ai settaggi, senza dover intervenire manualmente su ogni parametro. Un processo molto dispendioso, soprattutto per quanto riguarda la definizione degli shader.

Scene Converter funziona con una logica a script, che consente di implementare numerosi preset. Un particolare che consentirà ad Autodesk di rilasciare nuovi settaggi sulla base delle evoluzioni dei vari motori di rendering presenti sul mercato, oltre ovviamente a consentire ad ogni utente di definire e personalizzare i propri profili di conversione, anche condividendoli sui canali ufficiali.

Scanline Render

Anche se ormai poco utilizzato per via delle limitate possibilità di personalizzazione, lo storico motore di rendering Scanline supporta ora fino a 128 core. Una novità comunque utile, considerando l'estrema facilità di configurazione di questo strumento.

Mental Ray e Iray

I due motori di rendering di casa NVIDIA continueranno ad essere disponibili all'interno di 3ds Max 2017 e potranno essere installati come plugin già a partire dall'installazione generale del programma, quando l'utente avrà la possibilità di selezionarli all'interno del menu generale.

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Tra le novità più significative, Mental Ray finalmente supporta anche il calcolo via GPU della GI.

Perchè la scelta di non integrare direttamente Mental Ray e Iray? Secondo Autodesk, offrire la possibilità di poter scegliere quale motore di terze parti installare costituirebbe un valore aggiunto per l'utente, che non sarebbe costretto a ritrovarsi installati dei renderer che eventualmente non utilizza.

La scelta recepisce l'accordo di cui si era parlato con insistenza, ossia del fatto che NVIDIA avrebbe messo a disposizione di Autodesk gli sviluppi dei suoi prodotti. A sua volta, Autodesk si riserverebbe di includerli o meno nelle release dei propri software.

A rigor di logica, un approccio modulare sarebbe auspicabile anche per altre feature, non soltanto per i motori di rendering, specie se consentisse di snellire la struttura generale di un software che integra davvero tantissimi tool, di cui spesso e volentieri vengono utilizzati soltanto una minima parte.

UV Mapping Updates

Per quanto riguarda l'Unwrap UVW, Autodesk ha deciso di apportare un sostanzioso upgrade ai propri strumenti integrati. Un fatto di buon auspicio, considerato quanti costantemente ricorrono a plugin di terze parti per ovviare ad alcuni limiti storici di 3ds Max in questo settore.

Tra gli aspetti più significativi, Autodesk ha annunciato le seguenti feature:

  • Dramatic Performance improvements
  • New Packing Algorithm
  • New Peeling based on ABF(Angle Based Flattening)
  • Point-to-Point Selection Preview
  • Symmetrical Geometry Selection 
  • Loop Selection and Ring Selection
  • Display Only Selected Polygon in viewport

UDIM support (U-Dimension)

  • MultiTile Map
  • Show Multitile in UV Dialog
  • View in VIewport
  • FBX Import/Export


Moltissime le implementazioni  e le migliorie relative relative alle feature già esistenti, dalla modellazione all'animazione, in particolare per quanto concerne gli Object Tools.

Una riflessione complessiva sulle novità di 3ds Max 2017 è offerta dallo stesso product manager del software: Eddie Perlberg.


Ulteriori dettagli sono disponibili su Area.