"A long time ago the world goes to darkness, war and brutality therefore Tragedy. It's called Auschwitz". Sono le parole con cui l'artista iraniano Fereydoon Borouji presenta un lavoro che da qualche giorno ha catalizzato l'attenzione della CG community. Un capolavoro arrivato dal nulla, che sviscerà con straordinario realismo e teatralità l'atmosfera del più celebre campo di sterminio nazista.

Auschwitz è un cortometraggio 3D di quasi tre minuti realizzato con 3ds max e compositato in After Effects. Un'opera creativa che offre un contributo di grande valore in termini di memoria, grazie ad una fotografia ed una regia in grado di rendere l'esperienza davvero immersiva.


La CG e i contenuti 3D sono sempre più utilizzati in quei contesti connotabili in maniera fortemente negativa, in cui la tecnologia può esercitare un ruolo determinante.

In pertinenza al tema all'Olocausto, la recente scoperta del tunnel di Ponary costituisce un caso esemplare del ruolo delle tecnologie 3D, nel caso specifico per scoprire un condotto sotterraneo utilizzato da alcuni ebrei per fuggire dal campo di concentramento. Una vicenda assolutamente drammatica, riportata alla luce grazie ad avanzate tecniche di scansione 3D e digital imaging.

Altro caso di grande attualità è naturalmente quella che riguarda l'attività iconoclasta dell'ISIS nei territori occupati della Siria e dell'Iraq settentrionale.

Come reazione a questa barbarie sono nate diverse iniziative, in ambiti che vanno dall'archeologia all'arte.

Project Mosul 3D (ora noto come Rekrei) è un'iniziativa nata grazie al contributo di università e partner privati, che ha quale finalità scientifica la ricostruzione di modelli 3D utili a trasmettere almeno in maniera digitale i contenuti perduti, o comunque tutelare l'immagine di quelli fortemente a rischio.

Fondamentale l’apporto di Sketchfab, partner di Project Mosul, che con la propria tecnologia nativa consente il 3d browse dei modelli ricostruiti per renderli accessibili a tutti. I modelli 3D dei reperti sono ricostruiti grazie a varie tecniche, a partire dalla documentazione fotografica disponibile sul portale ufficiale del progetto.

Di matrice più spiccatamente artistica è invece il progetto Material Speculation: ISIS che coniuga la restituzione in stampa 3D, stilizzati con una resina trasparente, con una chiave usb che contiene il modello tridimensionale e altre informazioni sul reperto. Il progetto è curato da un'altra artista iraniana: Morehshin Allahyari.