Una delle pratiche più tediose per chi si occupa di creazione texture tramite fotogrammetria è data dal cosiddetto delighting, che in altri termini consiste nella rimozione delle ombre marcate e dell'ambient occlusion presente nella bitmap. Per automatizzare il più possibile questo processo, Agisoft (ben nota per Photoscan e il suo attuale successore: Metashape) ha rilasciato un nuovo software: Agisoft Delighter.

Agisoft Delighter è dotato di una interfaccia standalone. Di base, l'utente può utilizzare un pennello che, attraverso alcune impostazioni, serve a identificare su un modello 3D texturizzato quelle che sono le zone in luce e quelle che sono invece ombreggiate. Questo consente a Delighter di avviare la sua analisi e ricostruire la texture completa grazie al suo algoritmo di delighting proprietario. Il processo di brushing sull'immagine non richiede una precisione estrema, serve per dare dei punti di riferimento sulle aree principali, in modo che Delighter possa identificare tutti i materiali presenti, capire come si comportano in luce e in ombra, agendo dunque in maniera differenziata durante la fase ricostruttiva, riducendo al minimo i dubbi legati all'interpretazione.

Una delle qualità più rilevanti di Agisoft Delighter è quella di funzionare su semplici immagini JPEG 8-bit compresse, e di non richiedere altre informazioni, come i dati della chrome ball tipici dei primi metodi o più mappe (ao, normal, bent) come nel caso del tool per Unity sviluppato dalla stessa Unity Labs. A livello operativo, il risultato garantito da Agisoft Delighter è in ogni caso quello di restituire una diffuse map "pulita", da utilizzare per mappare i modelli, ad esempio come mappa per il canale ALBEDO nel caso di uno shader PBR. Per comprendere il funzionamento di base e muovere i primi passi è possibile consultare il tutorial di Agisoft Delighter

Agisoft Delighter è disponibile gratuitamente nella versione 1.5.4, sigla che lo accumuna alla più recente versione di Metashape. Dai primi commenti, Delighter pare più potente e flessibile rispetto al tool di delighting da tempo integrato in Metashape, per cui non è da escludere una futura integrazione nel software principale.