Adobe ha rilasciato Dimension CC 2.1, l'ultimo aggiornamento del suo software di rendering 3D e di compositing rivolto a "progettisti grafici, non esperti di 3D".

L'aggiornamento aggiunge il supporto sperimentale per il cloud rendering direttamente dall'interno del programma, oltre al supporto per i materiali Substance (ricordiamo che Allegorithmic è stata acquisita da Adobe), nuove opzioni per la texturizzazione di oggetti 3D e il supporto per le unità di scala del mondo reale.

Ricordiamo che Dimension CC non è un programma pensato per chi con il 3D ci lavora tutti i giorni ma è stato pensato per consentire anche ai grafici con poca esperienza con le tre dimensioni di includere comunque elementi 3D nel proprio lavoro.

Gli utenti possono importare modelli 3D creati in altri software, assegnare materiali, texture e illuminazione HDRI tramite un semplice flusso di lavoro drag & drop, e poi renderizzare le proprie immagini come file PSD con livelli in modo che poi sia possibile elaborarle in Photoshop.

Gli elementi grafici possono anche essere salvati nelle librerie CC online e quindi, quando un file sorgente viene modificato in Photoshop o Illustrator, la grafica si aggiornerà automaticamente all'interno di Dimension.

Un altro cambiamento interessante introdotto in questa nuova versione di Dimension è che il motore di rendering originale, che utilizzava la stessa tecnologia di base di V-Ray, è stato ora rimosso in favore del proprio Adobe Rendering Engine di Adobe.

Per maggiori informazioni su Adobe Dimension CC 2.1 vi invitiamo a leggere sul sito di Adobe all'indirizzo: https://helpx.adobe.com/dimension/using/whats-new.html