Dopo il grande successo di pubblico e critica riscosso con Adam: part 1, il sequel Adam: The Mirror porta niente meno che la firma di Neil Blomkamp e della sua Oats Studios.

Ancora una volta Unity 3D è la piattaforma su cui è stato sviluppato il progetto, interamente renderizzato in real time: "Grazie a Unity - spiega il CG supervisor Abhishek Joshi - siamo stati in grado di fare in cinque mesi quello che con il rendering tradizionale avrebbe richiesto un anno. Rispetto ai soliti motori di rendering ray-traced, la velocità e l'interattività di Unity ci ha consentito la più totale libertà creativa e una velocità inedita grazie alla possibilità di seguire un workflow non lineare".

Neil Blomkamp, nonostante il successo di opere quali District 9 e Chappie, è sempre stato piuttosto allergico alle logiche di produzione hollywoodiane, non a caso Elysium, nonostante la presenza di un ottimo Matt Damon, non aveva la spinta narrativa di altri suoi progetti. Il regista sudafricano in più di una circostanza non ha fatto segreto di prediligere in termini decisamente espliciti il movimento indipendente.

In merito alla possibilità di utilizzare uno strumento 3D real time come Unity, Blomkamp si è rivelato entusiasta, soprattutto in merito alla possibilità di poter contare su punti di vista potenzialmente infiniti. Il sogno di ogni regista.

Tutto il progetto è stato reso disponibile gratuitamente su Steam. Modelli 3D texturizzati e riggati, concept art booklets, scripts e tantissimo materiale su cui il vfx supervisor Chris Harvey (Tron Legacy, Zero Dark Thirty, Chappie) ed il suo team hanno lavorato.

Lo stesso Blomkamp spiega le ragioni di questa generosa decisione: "Mi interessa molto condividere i nostri materiali, che solitamente sarebbero stati inaccessibili e supersegreti, in modo che tutti possano metterci mano, fare una loro versione e mostrarci una versione anche migliore della nostra. Allo stesso modo, ritengo che ciò possa essere molto utile agli studenti di montaggio, che possono esercitarsi sul nostro progetto".

Indubbiamente la mossa nasce per promuovere l'utilizzo di Unity, ma la lezione di Blomkamp è assolutamente dirompente, al punto da meritare il miglior incoraggiamento possibile in merito alle sue intenzioni. Un visionario? Diremmo piuttosto qualcuno che ha davvero il coraggio di portare idee nuove in un mondo, quello delle produzioni cinematografiche, assolutamente blindato.

Buona visione.

Per ulteriori approfondimenti sul progetto Adam: The Mirror

- https://unity3d.com/pages/adam

- https://unity.com/madewith/adam

Update 10 ottobre 2017

Unity ha pubblicato il making of di Adam: The Mirror, con tante informazioni e curiosità dietro le quinte, oltre alla testimonianza diretta del regista Neil Blomkamp.

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