Tra i progetti più interessanti che la rete ci propone in questi giorni, una certa attenzione la merita sicuramente "4 rooms study", sviluppato dallo studio archviz tedesco XOIO.

In particolare, l'articolo redatto da Lasse Rode sintetizza i punti chiave di una ricerca mirata a sviluppare quattro differenti tipologie interni nel minor tempo possibile. Utilizzando 3ds maxCorona Renderer.

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Alcuni dei rendering prodotti da Lasse Rode (XOIO), in un progetto mirato a raggiungere il miglior risultato in termini di resa sulla base di un tempo di produzione limitato

"4 rooms study" è un progetto personale, sviluppato senza i vincoli di una produzione commerciale, ai fini di capire come ottimizzare un workflow che vede nel proprio limite principale la cronica assenza di tempo da dedicare al perfezionamento di un progetto, quando si ha come imperativo quello di non scendere a compromessi in termini di qualità.

Lasse Rode pone dunque una grandissima attenzione a quei "tips and tecnicques" acquisiti in molti anni di professione, cercando di avvalersi dei vantaggi che Corona Renderer ha introdotto nel settore archviz, tra cui il proprio interactive rendering.

L'appetito, si sa, vien mangiando. Ed è così che la sperimentazione ha portato Lasse Rode ben oltre il limite temporale di un giorno che si era posto inizialmente, ma gli ha consentito di affinare una serie di procedure che sicuramente gli garantiranno dei vantaggi enormi nei prossimi lavori commissionati. Anche considerando l'attenzione dedicata alla fase di post produzione di una serie numerosissima di immagini.

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Il progetto "4 rooms study" si articola in una numerosissima serie di immagini

I dettagli del progetto sono sintetizzati nel case study di Corona Renderer

Tra le curiosità. Lasse Rode ha utilizzato tra le proprie reference il progetto Godrays di Ludvík Koutný, la cui serie integrale di video è disponibile sul canale youtube di Corona Renderer