3ds Max 2018 update 2, oltre ai consueti bug fixes introduce una serie di nuovi strumenti destinati a potenziare in maniera decisiva gli Spline Workflow, ossia tutte le procedure di creazione e modifica che possono essere tra la creazione delle entità e l'applicazione di modificatori specifici.

Gli strumenti introdotti in 3ds Max 2018.2 derivano dall'acquisizione e dalla successivamente integrazione degli Spline Tools di Boomer Labs. L'acquisizione riguarda soltanto il plugin in questione, non certo lo sviluppatore, tuttora attivo su diversi altri progetti, tra cui Max2AE e Vexus.

Tra questi il più noto è certamente il Freehand Spline tool, che consente di disegnare le spline direttamente nella viewport, con la generazione automatica dei noti, come si può notare dal seguente filmato, che si riferisce al tool quand'era ancora un plugin esterno.


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Esempio di applicazione dello strumento Freehand


Gli altri Spline tool integrati in 3ds Max 2018.2 sono i seguenti:

- Path Deform enhancement introduce un notevole miglioramento al modificatore Path Deform, tale da renderlo uno strumento straordinariamente potente. Il modificatore opera in modalità Object-Space e fa si che l'oggetto modificato si adatti al percorso spline selezionato. Le opzioni introdotte in 3ds Max 2018.2 riguardano la possibilità di animare la torsione lungo il percorso spline, cosi come alcune feature riguardanti la possibilità di gestire i material ID.

- Normalize Spline additions: introduce una serie di miglioramenti al modificatore Normalize Spline già presente in Max. La sua particolarità rimane quella di distribuire i nodi della spline secondo alcuni parametri definibili dall'utente, su tutti il numero dei nodi stessi. Il modificatore è stato potenziato con la disponibilità di diverse opzioni avanzate.

- Optimize Spline è un riduttore di nodi che opera in maniera intelligente nella distribuzione dei nodi e nella configurazione delle maniglie di bezier per rispettare il più possibile la forma della spline originale. Su spline particolarmente complesse, l'applicazione può essere gravosa in termini computazionali, ragion per cui è presente una feature "Create" che consente di simulare il risultato con un calcolo semplificato, per avere un anteprima comunque molto fedele di quello che potrebbe essere il risultato finale.

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- Spline Relax ammorbidisce la forma di spline particolarmente spigolose agendo sia sui nodi che sulla configurazione delle maniglie di bezier. Opera sia in modo normale che sulla base delle soft selection.

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- Spline Influence è un tool molto particolare, che consente la soft selection dei nodi in base alla vicinanza rispetto ad altri oggetti, sulla base di un helper che consente di visualizzare e settare il peso della selezione stessa sulla base della distanza relativa tra le parti coinvolte.

- Spline Morph è un modificatore che consente di gestire la trasformazione della spline secondo varie modalità. Feature naturalmente comoda in animazione.

- Spline Overlap è un comodo tool che consente di rilevare in maniera automatica le self intersection delle spline e gestire di conseguenza la creazione di segmenti per discretizzare il displace della geometria in modo da renderla decisamente più credibile nel risultato finale.

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- Spline Mirror, come il nome stesso suggerisce, crea un duplicato della spline sulla base di un asse di specchiatura regolabile con un gizmo.

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Il seguente filmato mostra all'opera i tool sovradescritti, quando le Spline Tools erano ancora un plugin esterno.


Oltre alle Spline Tools, 3ds Max 2018.2 introduce altre feature, non meno rilevanti, che riguardano i seguenti aspetti:

- 3ds Max Batch consente di impostare Max come una applicazione in batch mode, dunque automatizzabile secondo le istruzioni scritte con MaxScript o con Python. Il batch mode funziona sia utilizzando Max come una app standalone che in parallelo rispetto all'applicazione desktop. Si tratta di una feature molto interessante in quanto la funzione è ottimizzata sotto diversi punti di vista, a cominciare dal fatto che, quando eseguito in batch mode, 3ds Max non carica buona parte dell'interfaccia, avviandosi dunque in maniera molto più rapida ed utilizzando una quantità di memoria sensibilmente inferiore. Questo particolare consente di gestire al meglio soprattutto le operazioni pianificabili, come simulazioni e rendering particolarmente pesanti.

- Cloud Rights più che una feature è un'opzione che Autodesk ha deciso di garantire sia agli utenti "subscription" di Max che a quelli di Maya. Consente di utilizzare delle risorse per il rendering remoto su piattaforma cloud. Con il servizio Cloud, gli utenti possono renderizzare più viste in contemporeanea senza bisogno di avviare manualmente più task di 3ds Max, in quanto la distribuzione del calcolo viene gestita direttamente in remoto (in buona sostanza avviando dei processi di max privi di interfaccia, pertanto decisamente più leggeri e rapidi da avviare sulle renderfarm, NdR).

https://m.youtube.com/watch?v=_-aW5ADMONI

Per ulteriori informazioni: http://help.autodesk.com/view/3DSMAX/2018/ENU/?guid=GUID-57A21821-6940-4643-B8D0-91494FAB9DAE

Release notes ed elenco dei bug fixes: http://up.autodesk.com/2018/3DSMAX/3dsMax2018.2_Update_Readme_enu.html