"Quando dico che la fotogrammetria è un processo di scansione 3D dalle fotografie, la gente mi guarda incredula, come se fosse troppo bello per essere vero. Devi solo immaginare di prendere molte foto di un oggetto, sottoporle ad un algoritmo e ti viene restituito un modello 3D texturizzato". Si tratta dell'entusiastico esordio di Cicero Moraes, autore di un considerevole report che mette a confronto ben sette soluzioni di ricostruzione mesh a partire da dati fotografici.

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Cicero Moraes è un notevole esperto in questo genere di applicazioni e più in generale di acquisizione di dati 3D dal vero, come testimonia il suo confronto con la tecnica del laser scanning. Il suo gruppo di lavoro ha infatti pubblicato un abstract sul 3D scan che dimostra come la deviazione delle mesh costruite con i metodi basati sull'acquisizione fotogrammetrica e quelli ottenuti mediante laser scanning sia inferiore ad un millimetro (immagine in alto).

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L'oggetto di riferimento è un teschio del Lord di Sipan, reperto archeologico peruviano sottoposto ad una operazione di ricostruzione facciale forense. Queste tecniche vengono tra l'altro utilizzate per simulare la ricostruzione di un volto a partire da un teschio o da parti di esso.

Il confronto tra le mesh, nonchè la ricostruzione della stessa a partire dalla nuvola di punti ottenuta dal laser scanning è stato effettuato con CloudCompare. (L'immagine in alto mostra la mesh texturizzata in MeshLab, dopo il processo realizzato in CloudCompare, NdR).

Le immagini sono state ottenute con dispositivi piuttosto semplici: uno smartphone Asus Zenfone 2 e una Canon EOS 60D.

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Le soluzioni analizzate dal team di Moraes sono state: OpenMVG/OpenMVS, OpenMVG/PMVS, Agis Photoscan, MVE, PPT-GUI e i due software cloud di Autodesk: Recap 360, 123D Catch.

Per approfondire l'argomento è possibile leggere il report completo e seguire l'attività di ATOR (Arc-Team Open Research).

Molto interessanti anche i commenti agli articoli, in cui gli utenti propongono suggerimenti e test anche relativi ad altre soluzioni impiegate nell'ambito del 3D scan fotogrammetrico.