Pubblicata la terza edizione del Rendering Engine Survey di CG Architect, il noto portale dedicato alla visualizzazione architettonica diretto da Jeff Mottle. Per quanto rappresenti soltanto un campione ristretto nel contesto di chi si occupa professionalmente di archviz, i risultati consentono di fare delle analisi interessanti, soprattutto in relazione a quelle che sono le dinamiche che influenzano il mercato dei motori di rendering in funzione degli interessi degli artisti.

Vediamo dunque i risultati, prima di proporre alcune riflessioni in merito ai trend e agli andamenti del mercato del rendering architettonico.

9035794018540cfb65485002f6c6e22b.jpg

V-RAY uber alles

Anche se un leggero calo lo profila ormai al di sotto del 60%, V-Ray Adv, forte del suo supporto a tantissimi software 3D utilizzati in ambito archviz, mantiene saldamente la vetta, consolidando la sua posizione grazie alla versione real time V-Ray RT, sorprendente al secondo posto. Questa superiorità è facilmente giustificabile se consideriamo una serie di aspetti. Il pubblico di CG Architect è mediamente dotato di una elevata cultura artistica, quindi annoverabile in quella fascia di renderisti che mira al risultato di alto livello, oltretutto utilizzando software 3D DCC (3ds max, Rhino, Cinema 4D, Sketchup, ecc.). Il survey purtroppo non offre indicazioni utili a capire quanti effettivamente utilizzino software DCC e quanti software più riferibili alla progettazione architettonica (CAD e BIM), ma il fatto che V-Ray goda di un simile primato lascia facilmente presupporre che il campione votante fosse nettamente sbilanciato verso la prima tipologia di software, in particolare, vedremo a breve il perché, 3ds Max.

Corona Rocks

Stabile come una roccia Corona Renderer, forte della nuova versione per 3ds Max e dei continui progressi su Cinema 4D. La notizia dell'acquisizione da parte del gruppo bulgaro aveva alimentato notevoli timori da parte dei suoi fan della prima ora, ma finora Chaos Group ha mantenuto le promesse, confermando le qualità del software e consentendo una rapida accelerazione al suo sviluppo. La straordinaria resa di base e la sua semplicità di utilizzo continuano a costituire le migliori qualità di questo render engine CPU based dotato di un IPR molto efficace, che consente a chi lavora di avere feedback di resa immediati molto vicini alla qualità dei rendering finali.

Lumion, l'eccezione che conferma la regola

Subito dietro ai render engine di casa Chaos Group troviamo Lumion. Anche se non si tratta di un software real time in fase di rendering (che rimane a tutti gli effetti un raytracer offline), la sua natura ibrida, la semplicità di utilizzo e la velocità di setup delle scene derivante dalla grande quantità di risorse drag and drop di cui dispone (persone, alberi, veicoli, arredo urbano, ecc.) lo rende molto appetibile soprattutto ai progettisti che intendono produrre still ed animazioni di buona qualità nel giro di pochissimo tempo. Il forte incremento della sua popolarità (13,7% nel 2018, 28,8% nel 2019) conferma oltretutto il fatto che molti professionisti hanno iniziato ad affiancarlo ai tradizionali motori di rendering offline, indice che software di questo genere, anche se faranno sempre storcere il naso ai puristi dell'immagine, sono in grado di rispondere sempre meglio alle esigenze del mercato della visualizzazione architettonica, che comprende in larga parte la necessità di produrre immagini non perfette, ma in tempi brevi, per supportare gli avanzamenti dei progetti.

Cresce ma non decolla invece Twinmotion, nonostante le sue feature real time siano per molti versi ben più interessanti di quelle dello stesso Lumion. Probabilmente il software sviluppato da Abvent, nonostante le potenzialità del gruppo francese, paga qualcosa in termini di marketing, oltre ad avere una curva di rilascio degli aggiornamenti forse troppo lenta, trattandosi di un software che a dispetto del nome è ripartito da zero di recente.

Tra i plugin real time, decisamente più favorevole il riscontro per Enscape, che si colloca attorno al 5%, mentre, tra gli standalone, Keyshot si conferma sul 4%, nonostante il suo target sia più orientato al design rispetto all'architettura.

Real Time Rendering: per molti ma non per tutti

Molto curioso il caso di Unreal Engine, in calo in termini di popolarità complessiva (16,4% nel 2019 contro i 20,9% dello scorso anno) ma nettamente al primo posto in una classifica collaterale, quella relativa ai software di rendering che gli utenti stanno provando. Da un lato, il forte incremento di Lumion lascia presupporre che, dopo aver provato Unreal Engine, diversi professionisti si siano rivolti verso un software più semplice, anche se decisamente più limitato sia in termini di resa che in termini di interazioni.

Unreal Engine costituisce oggi il principale punto di riferimento per quanto riguarda il . Il prezzo da pagare comporta conoscenze nella programmazione (almeno per i blueprint) e in generale il fatto di doversi confrontare con un'interfaccia mediamente molto più complessa rispetto a quella dei classici software utilizzati nella progettazione architettonica. Un particolare che, dopo l'interesse iniziale, derivato dalla straordinarie potenzialità, tende a scoraggiare una buona fetta di renderisti. Gli sforzi di Epic nel cercare con Datasmith e Unreal Studio di importare modelli e risorse direttamente dai software di progettazione presumibilmente pagheranno nel medio e nel lungo termine, non essendoci di fatto alternative sul mercato.

Più staccato Unity, l'altro middleware per eccellenza, che non arriva al 10%, confermandosi più apprezzato in altri ambiti di business, anche per un approccio finora piuttosto rinunciatario nei confronti del mercato archviz, pur avendo tutte le qualità per eccellere anche in questo settore.

Pure GPU - FStorm supera OctaneRender

Tra i motori di rendering basati esclusivamente sul calcolo GPU non ci sono particolari novità, se si esclude il sorpasso di FStorm nei confronti dell'odiatissimo OctaneRender (ricordiamo le numerose vicende giudiziare tra le due parti in causa, NdR). Difficile tuttavia dire che al momento FStorm sia più diffuso di OctaneRender, anzi, verrebbe da pensare esattamente il contrario, ma il dato significativo è che il crescente consenso dell'engine russo è il risultato di una fanbase sempre più ampia tra chi ricerca una vera alternativa in questo settore, sia in termini di resa, sia in termini di performance, anche se a livello di stabilità ad oggi OctaneRender è sicuramente più affidabile se parliamo dell'inserimento in una pipeline strutturata. Più staccato Redshift, che ad oggi non raggiunge il 3%.

Blender e i motori di rendering proprietari

Sorprende vedere Cycles così in basso, a meno del 4%, ma del resto Blender nel mercato della visualizzazione architettonica, per quanto diffuso, continua a costituire una nicchia. Interessanti anche i dati relativi all'utilizzo dei rendering proprietari o comunque inclusi nei principali software 3D. Vedere 3DS Max interactive oltre il 10% riflette il fatto che molti votanti del survey siano utilizzatori del più celebre DCC di casa Autodesk, mentre Arnold e modalità più specifiche come il Cloud Renderer, VRed , così come i più marginali ART e Stingray garantiscono ad Autodesk una presenza variegata anche sul mercato del rendering per l'architettura. Un risultato confermato e prevedibile, considerando la diffusione dei suoi software in ambito AEC.

Buoni riscontri per Cinema 4D, unico vero antagonista di Max in nell'ambito dei DCC in grado di operare su tutta la filiera, dalla modellazione al rendering fotorealistico. Marginali MODO, Maya e Lightwave.

Nobili decaduti

Continua, almeno in ambito architettonico, il calo di popolarità di software come Maxwell Render, per anni il motore di rendering unbiased per eccellenza. Nel suo caso, pur conservando un'ottima resa ed avendo implementato diversi miglioramenti, il software di Next Limit paga dazio nei confronti di una concorrenza molto forte nei confronti dei suoi tradizionali punti di forza: la semplicità di utilizzo, . Discorso a parte per Mental Ray, nonostante resista oltre il 5%, così come la sua controparte GPU unbiased: Iray. I due render engine di NVIDIA, nonostante godano del supporto ufficiale, stanno progressivamente uscendo dai radar a favore di alternative più incoraggianti nello sviluppo.

Conclusioni

Pur con i suoi limiti rappresentativi nel contesto del mercato della visualizzazione architettonica, il CG Architect Rendering Survey si conferma molto utile per capire i trend e gli andamenti di un mercato che, in maniera più lenta rispetto ad altri ambiti di business, sta vivendo una profonda trasformazione, con l'emergere di nuove possibilità, che offrono ulteriori soluzioni ai professionisti.

Indubbiamente quattro gli aspetti che meritano una grande attenzione:

- V-Ray e Corona collocano Chaos Group in una posizione di netta leadership

- Crescente interesse per le soluzioni Real Time, ancora ostiche ma le cui potenzialità sono troppo interessanti per escludere il fatto che possano imporsi come standard nel giro di pochi anni. Quando le tecnologie ray tracing saranno disponibili azzerando i gap con le attuali soluzioni offline.

- La prepotente ascesa di Lumion consente di individuare una quota consistente di mercato che desidera software molto semplici da usare, dotati di molte risorse ed in grado di produrre buoni risultati su vari output in breve tempo. Anche in questo caso il real time è visto chiaramente come un plus.

- Incrociando questi dati con altre analisi, è facilmente riscontrabile un momentaneo raffreddamento dell'interesse nei confronti dei contenuti VR, una nicchia di eccellenza che tuttora non costituisce un'esigenza così sentita per quelli che sono i grandi numeri del mercato. Si tratta di uno scenario facilmente prevedibile ora che la VR ha in parte esaurito quell'effetto novità degli ultimi anni e si sta avviando verso una fase più matura di sviluppo tecnologico. E' fuori discussione che si vedano meno lavori in VR ma che al tempo stesso questi siano costituiti da una maggior qualità generale, segno che si sta iniziando ad investire in modo corretto nei confronti di questa tecnologia, anche in funzione del fatto che si stanno finalmente comprendendo i suoi vantaggi esclusivi.