Autore: leonardo20
Titolo: Ritratto
Painting: Photoshop



Ciao a tutti,
innanzi tutto volevo esprimere con enfasi la mia gioia (e insieme la mia sorpresa) nel vedere il mio lavoro nella costellazione dei "best of", veri e propri capolavori di CG. Volevo ringraziarvi per l'opportunità che date a tutti gli utenti di questo forum di crescere mettendo a frutto il loro talento e di esprimere il loro lato sensibile ed artistico. Volevo, infine, chiedervi scusa per la mia latitanza, frutto di uno stressante dispendio di energie in attività accademiche varie.
Bene, veniamo a questo ritratto.

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Tutorial
Lo scopo di questo lavoro era quello di poter trasferire "sul campo" dell'esperienza alcuni tutorial trovati in giro per la rete. Tutorial sul realismo presi per la maggior parte da Deviantart.
http://ceruleanvii.d...kin-PS-99820882
http://shadcarlos.de...alista-94445884
Diciamo quindi che tutto è nato come un vero e proprio esercizio di stile.

Reference: fotografia del soggetto
Come prima operazione ho cercato un soggetto valido che facesse da base ai successivi step: da vero artista rinascimentale ho messo in posa mio padre (solo per una foto però non per una intera sessione di disegno!). È forse utile darvi qualche consiglio su come effettuare questa operazione (anche se probabilmente potrete reperire informazioni più dettagliate e utili sui vari forum di fotografia, su siti come treddi.com e affidandovi anche al vostro buon senso): ho scattato la foto allestendo un mini set fotografico; evitate il flash (spiattella l'intera sagoma annullando chiaro-scuri essenziali per la buon riuscita del lavoro), io ho utilizzato due fonti di luce (generalmente questo serve per ottenere sfumature di luce sul viso e per evidenziare riflessioni più gradevoli nelle zone molto lucide come gli occhi o le labbra); erano due porta-lampade da terra comunissime, una era utilizzata senza copri luce in modo da ottenere un fascio diretto (posizionato un po' lontano da mio padre in modo da non avere un contrasto troppo forte) e l'altra invece era proiettata contro un cartoncino bianco (in modo da avere riflessioni più dolci e diffuse su tutta la figura). Infine scattate la foto abbassando molto l'ISO, così da averla il più nitida possibile, senza rumore, (in questo caso l'ISO era 200). Ho fatto molte prove cambiando il tempo di esposizione e l'apertura del diaframma. Alla fine però ho scelto la foto che era il giusto compromesso tra l'efficacia tecnica e l'espressione che volevo risultasse dal lavoro (operazione fondamentale a mio avviso: doveste disegnare e dipingere qualcosa che non vi piace la buon riuscita risulterebbe compromessa dall'inizio!!!).

Sketch
Ho inserito questa foto nel layer di base e ne ho ricalcato i tratti salienti sul foglio bianco (questo perché volevo che i lineamenti seguissero fedelmente i connotati di mio padre), poi ho nascosto la foto e ho cominciato a dipingere.

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Painting
Per prima cosa mi sono creato dei colori di base da utilizzare come "paletta" per la carnagione (operazione molto utile se si vuole evitare di utilizzare una gamma di colori troppo ampia che comprometta poi il realismo dell'immagine). Ho utilizzato un arancio per fare una base omogenea di tutto il viso e della mano. Ho steso un colore marrone scuro per il maglione e infine ho steso un colore medio tra l'arancio e il marrone sul fondo. In totale quindi 3 layer separati (carnagione, maglione e fondo).
Dopo aver dato campiture intere di colore sono partito dalle sfumature principali del viso.

2

Ho cominciato a sottolinearne i chiaro-scuri: ombre dirette e portate, cercando di guardare con attenzione alla foto ma senza fare un "paint-over". Più il vostro spirito di osservazione è esercitato a cogliere i minimi cambiamenti di gradazione presenti nella foto, più il vostro risultato sarà fedele all'originale. Per i dettagli in questa fase ho semplicemente utilizzato un pennello più piccolo e sfumato. Sono partito dagli occhi a dettagliare meglio le ombre (generalmente parto sempre da lì quando devo realizzare un ritratto), scendendo poi via via verso il resto del viso. Ho impiegato la maggior parte del tempo nel realizzare questo lavoro a definire con attenzione le varie sfumature di colore proprio nella zona del volto (come molti utenti del forum hanno giustamente osservato, è forse questa la zona meglio riuscita). Ho poi inserito un altro layer che contenesse tutta la parte dei peli: barba, ciglia, sopracciglia, capelli. Ovviamente ogni layer era su "normal" nel blend option. All'inizio anche questa parte era una campitura omogenea di colore, nel corso del lavoro poi ho cancellato più e più volte queste zone per ridefinirle con pennelli personalizzati.
In questa fase mi sono imposto di essere il più critico possibile sul mio lavoro. Ho ripreso più volte molti dettagli anche per campiture di qualche centimetro reale. Secondo il mio modesto avviso, se l'obbiettivo del lavoro è quello di replicare una situazione reale, maggiore sarà il vostro grado di attenzione visiva, maggiore risulterà il realismo del disegno. Sembrerà una banalità, ed io stesso ho ancora molto da imparare in questo campo, ma è davvero importante ricordarsi che il volto di un uomo presenta una notevole variazione di colori e sfumature: la pelle è un materiale SSS (chi si intende di 3d mi capirà) e a seconda di come è colpito dalla luce reagisce in maniera diversa. Un uso intensivo di uno stesso colore è il sintomo di un mancato realismo. L'immagine risulterà piatta e senza profondità e tutto il lavoro sembrerà nient'altro che una "figurina" stampata.
Quando mi è sembrato di aver raggiunto un risultato soddisfacente, ho lavorato con uno zoom molto basso in modo da avere l'intera figura del viso sotto gli occhi. Operazione presa in prestito dal dipingere ad olio su tela, spesso molto sottovalutata. Questo perché quando si disegna con uno zoom molto stretto può capitare di perdere l'omogeneità dell'intero soggetto: ad esempio guardando la foto ho visto quali erano le zone del viso che avevano una luminosità maggiore e uguale, così facendo ho potuto correggere con lo stesso colore (meglio con lo stesso tasso di luminosità del colore) le omologhe zone del viso del mio disegno. All'inizio non si può sapere quali sono i punti in cui la luce è più forte e quali le ombre più scure. Quindi si opera con un pennello molto morbido per correggere questi "errori".
Quando sono stato soddisfatto dal lavoro di perfezionamento delle ombre e dei chiaro-scuri mi sono concentrato sulla barba e sui capelli, e in generale sui peli presenti nel viso. All'inizio ho proprio disegnato "pelo per pelo" la base della barba e delle sopracciglia (in realtà cercando di emulare la natura stessa). Quello che vedevo infatti non era un'unica zona di uno stesso colore ma un insieme di più elementi di colore leggermente diverso tra loro. Fare così mi era indispensabile per dare una direzione ai peli senza dover effettuare troppe variazioni nel pennello (io vengo dai disegni a matita, quindi perdonatemi!!). Una volta effettuata la base di queste parti, ho lavorato di fino, creandomi un pennello voluto (un singolo pelo) e con lo scatter attivato ho realizzato i dettagli (il mio caso era ancora più ostico visto che mio padre era anche brizzolato!!!), anche nella mano. Ricordatevi che anche le ciglia proiettano ombra, come i capelli e la barba.

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Arrivati a questo punto ho utilizzato i tutorial precedentemente citati per realizzare i dettagli, nel viso soprattutto; ho creato altri due layer per gli "high-lights" e per gli "high-shadows". Ogni volto ha infatti molte imperfezioni nella pelle che mi interessava rendere anche nel mio disegno. Con un pennello apposta (si scarica su deviantart anche quello) ho realizzato le rughe e le imperfezioni della pelle (cambiando il blend option del pennello, "standard", "overlay", ecc ecc), a seconda della zona in cui mi trovavo e a seconda della tecnica che volevo sperimentare (in questa fase sono andato molto libero, provando e riprovando più volte finchè il risultato non mi rendeva completamente soddisfatto).
Capitolo maglione: per realizzare il maglione di lana, mi sono creato un pennello con la trama delle cuciture.

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Ho poi steso una campitura utilizzando quel pennello su un layer separato. Con il modificatore warp ho trasformato quella campitura piatta seguendo le linee tracciate all'inizio che ne deformavano la trama. Ho fatto così per tutte le direzioni che riuscivo a seguire nella foto. Completata questa operazione sono passato alla fase di schiarire e scurire le zone dove la luce interagiva (per fare ciò ho creato altri layer con attivato l'overlay al posto del normal). Alla fine ho lavorato di dettaglio aggiungendo i peli (lo stesso pennello utilizzato per la carnagione) nel maglione (se notate qualsiasi maglione di lana presenta piccolissime fibre che colpite dalla luce sono più chiare o più scure rispetto alla campitura media).

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Alla fine ho lavorato sullo sfondo mettendo a frutto quanto diceva un pittore della mia zona: lo sfondo omogeneo appiattisce tutto; quindi ho cercato la zona di luce dietro al volto di mio padre (per catturare lo sguardo in quella zona soprattutto) e sfumando verso il buio l'esterno. Questo dettaglio è in parte preso dal lavoro dei Grandissimi del passato.

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Per vedere se a questo punto il ritratto era fedele al volto di mio padre ho effettuato una operazione che vi consiglio, perché secondo me molto utile, prendendo spunto dal Manuale di Pittura di Leonardo: ho "flippato" orizzontalmente sia il mio disegno che la foto di mio padre, se la somiglianza persisteva allora avevo fatto un buon lavoro. Soddisfatto anche di ciò mi sono apprestato a dare gli ultimi tocchi.
Ho, per concludere, corretto un po' le curve del mio disegno, i contrasti e la luce. Poi ho aggiunto un gradiente azzurro verso la parte sinistra del volto (dettaglio importante perché contribuisce a rendere maggior realismo e tridimensionalità alla figura) anche se nella foto originale questa variazione al blu non esisteva.

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Spero di non avervi troppo annoiati.
Grazie ancora per avermi dato questa opportunità. A presto.
_leon_

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Questo articolo è stato importato automaticamente dal forum il 31/lug/2014
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