Autore: Jeksquarto
Titolo: Points of view
Painting: Photoshop


Immagine inserita



Concept

“Points of view” è il titolo di un opera che vuole elogiare il contrasto e le diverse visioni che si possono avere di un soggetto. Il matte painting l'ho studiato appositamente per rendere al meglio questa tematica, amalgamando tutto con una luce forte, romantica, per contrappormi un po' al futurismo freddo della città.
Iniziamo il nostro matte painting trasferendo sulla carta l'idea scelta. Solitamente io procedo disegnando a matita il mio concept per studiare la posizione degli elementi e avere una composizione dinamica del mio matte painting. Avendo già un immagine di partenza scattata da Davide Scridel mi sono limitato a studiare il concept a photoshop.
Dopo aver capito cosa volevo realizzare, cosa volevo comunicare e aver disegnato i vari elementi, sono passato a creare lo speed painting.
Lo speed painting è molto utile per poter creare in maniera più facile e ottimale il nostro matte painting, è molto utile per capire la luce e la tonalità dell'intera composizione, studiare la profondità e i vari elementi da inserire. Ecco perchè mi voglio soffermare un po' di più sullo speed painting.



Speed painting

Lo speed painting, come detto prima, è molto fondamentale per la buona riuscita della nostra composizione finale
Iniziamo studiando l'inquadratura (fig.1).

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In questa fase sono andato molto veloce, con un semplice pennello defoult di photoshop ho pensato a come realizzare la mia idea, quindi ho diviso l'inquadratura in terzi e ho sistemato la figura umana in uno di essi, in questo modo acquista maggior importanza e peso. Ho sistemato la città sullo sfondo e  l'ho equilibrata con la casetta. Dopo aver scelto una buona inquadratura e un buon posizionamento dei vari elementi ho creato lo speed painting.
Nello speed painitng ho studiato la luce, l'atmosfera e i colori dei vari oggetti che andranno a comporre la nostra rappresentazione, ricordiamoci che gli elementi in foreground saranno più scuri e più nitidi mentre quelli più lontani avranno i colori più amalgamati fra di loro e perderanno gran parte dei dettagli.
E' bene creare uno speed painting più simile al risultato finale, questo ci permetterà di essere aiutati in modo maggiore quando andremo a correggere i colori delle nostre references e della composizione generale. Come il buon senso ci comunica si procede disegnando una bozza generale di colori elementi e illuminazione, per poi andarla a rifinire con l'evoluzione dello speed painting.
In questa fase, come possiamo vedere dalla figura (fig.2), ho utilizzato dei pennelli più accurati e impostati da me. Ho preparato, per capire meglio, un semplice passaggio di come potrebbe essere il flusso di lavoro per creare una nuvola (fig.4).

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Reference

Abbiate sempre cura di cercare le references giuste. Molte vole (io compreso) tendo a prevalere certe fotografie per la loro bellezza invece bisogna guardare il singolo elemento da estrapolare. La maggior parte delle volte la references è sbagliata: ha la direzione della luce sbagliata un colore difficile da correggere, una forma poco consona al nostro matte painting e quindi ci ruberà più tempo sistemare questa references che cercarne una migliore.


Matte painting

Iniziamo con il nostro matte painting, andiamo subito a fare uno sky replace per questo matte. Ho scelto un cielo e  eliminiamo quello vecchio. Possiamo procedere così: selezioniamo i canali della vecchia foto sorgente, cerchiamo di capire quale canale ha più contrasto tra le zone che vanno scontornate, duplichiamolo, usiamo le curve schiacciando i toni in modo da accentuare il contrasto originario, quando otterremo le zone ben distinte con poche sfumature di grigio possiamo passare a selezionare la maschera facendo crtl+click sull'icona del canale duplicato. Se ci sono ancora delle zone grige  fastidiose per la maschera correggiamole con gli strumenti a nostra disposizione e andiamo ad eliminarle.
Sostituiamo il cielo, inseriamo quello nuovo e facciamo la color correct, come si vede dalla figura, ho leggermente desaturato il cielo e schiarito soprattutto nella parte bassa. Se il cielo non viene corretto rischia di appiattire la composizione generale, quindi molte volte è brutto abbandonare una tonalità forte e otticamente intensa, ma bisogna sempre ragionare immedesimandosi nella composizione finale.
Come fatto precedentemente nello speed painting, iniziamo a comporre in maniera sommaria il nostro matte painting e regoliamo i colori, le luci, le ombre. Dei particolari preoccupiamoci alla fine.

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City

Iniziamo a definire la città, solitamente procedo velocemente a definire la grandezza di essa, i vari palazzi come devono incastrarsi fra di loro ecc.
Procediamo quindi a scontornare palazzi presi da alcune skyline di città famose e sistemiamole in modo da rispettare la scala globale, correggiamo i colori in modo da avere le tonalità giuste fra i vari elementi.
Per creare le zone illuminate del sole seguiamo questo procedimento: duplichiamo il livello aumentiamo di molto il contrasto e viriamolo un po' sul giallo/rosso fondiamolo con l'originale in modalità screen, regoliamo la sua intensità e con una maschera di livello e andiamo a nascondere le zone in ombra. Per la costruzione centrale ho unito diversi grattaceli cercando di creare un palazzo enorme, ricco di dettagli, per far questo ho usato references fotografiche amalgamandole ridisegnando alcune zone.
Molto utili sono le texture che si usano per i materiali 3D, solitamente le uso sommandole alle parti disegnate.
In questo modo, ridimensionando il nostro matte painting, questi elementi daranno globalmente un senso di “completezza” e le parti disegnate sembreranno più reali.

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Details

La fase finale, quella che occuperà molto tempo del nostro progetto, è la parte in cui andremo ad aggiungere al nostro matte painting i dettagli, a fare gli ultimi aggiustamenti, a ripulire i livelli e ad aggiungere elementi come piccole luci, nebbia, foschia, astronavi, gabbiani ecc.
Le astronavi assieme al bidone e alla lanterna sono state realizzate in 3Dstudio max. Il processo è stato molto semplice, questo perchè ho rimediato con il 3D le ore che avrei potuto spendere cercando troppe references di bidoni e lanterne.
Come fase finale ho aggiunto anche la nebbia, nella figura, ho creato un procedimento semplice usando il filtro clouds di photoshop e eliminando le zone nere.
Cerco sempre di aver un numero di livelli adeguato per lavorare: non troppi (rischierebbe di appesantirsi troppo il file) e non troppo pochi (in questo modo posso creare una camera projection più completa).
Per concludere il lavoro collasso i livelli di troppo aggiungo il glow del sole e un po' di light warp di pochi pixel nel contorno dei grattacieli e soprattutto nella parte in ombra.
Infine un ricontrollo dei vari elementi. Solitamente guardo sempre se tutte le ombre sono coerenti, se la luce è coerente, se la scala degli elementi è giusta, se ho una buona profondità e se ci sono errori o dettagli da aggiungere.

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:hello:

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